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domenica 25 maggio 2014

Furto a scuola, preso il colpevole

da Latina Oggi
25 maggio 2014

Trentacinquenne, pregiudicato di Fondi finisce in manette. A tradirlo le impronte rinvenute nella scuola. Le indagini condotte dalla Polizia di Fondi hanno incastrato il colpevole. In corso ulteriori accertamenti da parte delle forze dell’ordine.

L ’uomo, un pregiudicato  di Fondi, classe ‘79 è stato denunciato a seguito di specifiche indagini degli uomini al servizio del Questore di Latina Iansiti e del vice questore che coordina le attività della Polizia di Fondi Massimo Mazio.

domenica 20 novembre 2011

Abusivismo sul litorale, Scoperto dai Carabinieri manufatto di 12mq


20/11/11 - Fondi, Zona Tumulito. Sporta denuncia contro ignoti

Ancora abusivismo sul litorale di Fondi. Un blitz degli uomini dell’Arma dei Carabinieri ha permesso di scoprire una costruzione in cemento di 12 metri quadrati, appena al di là della duna. Gli uomini agli ordini del luogotenente Emilio Mauriello sono tornati ad effettuare controlli sul litorale contrastando l’abusivismo edilizio. Questo è avvenuto a seguito di un controllo preventivo degli agenti della Polizia Municipale coordinati dal comandante Massimo Marini, che nei giorni scorsi erano tornati nei luoghi di Tumulito dove anni a dietro erano state effettuate numerose demolizioni. Nello specifico in via Guado Bastianelli, gli uomini delle forze dell’ordine hanno dovuto riscontrare una grande recinzione accanto ad un vecchio fabbricato abbattuto a seguito del riscontro di abusivismo edilizio. Accanto a questo terreno i Carabinieri di Fondi hanno scoperto una nuova e imponente recinzione nonché il manufatto in cemento armato di 12 metri quadrati, tutto su terreno gravato da uso civico. Immediate sono scattate le denunce contro ignoti. I militari sarebbero dell’opinione che le voci dei mesi scorsi che vedevano rincorrersi ipotesi di condoni edilizi nel decreto sviluppo del governo Berlusconi avrebbero potuto indurre molti alla cementificazione selvaggia del litorale, convinti che nel giro di pochi mesi sarebbe stato possibile sanare il tutto. Un’ipotesi che è andata a morire con le dimissioni dell’ormai ex presidente del consiglio del ministri. Le forze dell’ordine, però, non escludono che nel corso di nuovi controlli dei prossimi mesi possano emergere nuove costruzioni abusive appena iniziate e ora lasciate in stato di abbandono. Al momento solo due sono le certezze. La prima è che entro Natale dovrebbero essere abbattuti i manufatti abusivi scoperti. La seconda è che questo ennesimo caso di abusivismo sul litorale mette in evidenza come sui terreni di uso civico, sono ancora molti coloro che sono pronti a speculare e che dunque è di primaria importanza che le polemiche politiche sul delicato tema vengano appianate affinché si possa arrivare ad una soluzione positiva per l’intera collettività.
Simone Nardone

lunedì 26 settembre 2011

Aperta la stagione venatoria, la prima denuncia

02/09/11 - Il Caso ieri in zona Mortette, Intervenuti gli uomini della Polizia Provinciale



Si è aperta ieri la stagione venatoria nel Lazio. Un’apertura che ha visto numerosi cacciatori fondani e dei paesi limitrofi recarsi nella Piana e sulle sponde del Lago di Fondi imbracciando il proprio fucile. Parallelamente gli uomini della Polizia provinciale hanno svolto numerosi controlli per il contrasto al bracconaggio e ai vari tipi di irregolarità riguardanti soprattutto le licenze di caccia. Proprio durante uno di questi controlli, in località Mortette gli agenti si sono imbattuti in un uomo, tale S.L. 30enne del luogo che cacciava indisturbato. Alla richiesta della documentazione necessaria per poter sparare, e alla richiesta di visionare il bottino della battuta mattutina, visto che erano circa le 7,15, si è acceso un piccolo diverbio tra l’uomo e le guardie. In questo frangente gli uomini della Polizia provinciale hanno constatato come il 30enne avesse abbattuto animali non cacciabili, perché protetti e che non poteva imbracciare il proprio fucile, poiché il titolo di Polizia necessario risultava scaduto da circa un anno. Immediato è scattato il sequestro dell’arma che ha mandato l’uomo su tutte le furie, tentando dapprima di recuperare il fucile e poi dandosi repentinamente alla fuga insieme al bottino di caccia. Fuga finita male, poiché gli agenti sono immediatamente piombati sull’uomo dando vita ad una breve colluttazione durante la quale gli uomini della Provinciale sono riusciti a recuperare il fucile anche se una delle pistole d’ordinanza contenute nel fodero si è facilmente sfilata. L’uomo è stato bloccato e portato al Commissariato di Polizia di Fondi dove gli è stata anche controllata la fedina penale. Il trentenne incensurato è stato alla fine denunciato a piede libero per vari reati. Oltre a quelli per così dire più lievi relativi ai capi cacciati risultati specie protetta, gli è stato anche contestato il porto d’armi con licenza scaduta. Inoltre, l’uomo è stato deferito all’Autorità giudiziaria anche per violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Naturalmente sia l’arma usata dal cacciatore che gli animali uccisi a colpi di fucile sono stati posti sotto sequestro dalla Polizia provinciale.
Simone Nardone

domenica 28 febbraio 2010

Denunciato colui che minacciò di far saltare in aria una sede elettorale

Gli agenti del commissariato di Polizia di Fondi hanno denunciato il 46enne P.D.. Al pregiudicato fondano è contestato il reato di “procurato allarme”. Infatti, stando alle indagini, tale P.D. sarebbe colui che nella tarda serata di mercoledì della scorsa settimana aveva effettuato la telefonata anonima al commissariato di polizia di Fondi minacciando di “far saltare in aria” un comitato elettorale in una nota via della città. Grazie all’intensificazione dell’attività di vigilanza e controllo disposta dalla Questura di Latina, al fine di prevenire il verificarsi di atti illeciti vista la vicina scadenza elettorale e grazie ad accurate indagini, le forze dell’ordine sono riuscite ad arrivare all’uomo. Questo, con ogni probabilità, sentitosi alle strette ha anche confessato, ma si è giustificato affermando che la telefonata era stata fatta solo “per fare uno scherzo”. Gli agenti hanno comunque operato una perquisizione nell’abitazione del finto attentatore. Perquisizione che ha scongiurato il possesso di armi e materiale esplosivo e di conseguenza ogni tipo di rischio per i candidati e per la cittadinanza tutta. Ricordiamo che fin dai primi momenti della vicenda le forze dell’ordine avevano intuito che si potesse trattare della solita bravata di cattivo gusto. Tra l’altro, alcuni dei degli aspiranti primi cittadini – che ricordiamo sono Franco Cardinale, Salvatore De Meo, Dante Mastromanno e Maria Civita Paparello – erano venuti a sapere della stessa notizia da un passaparola o dagli organi di stampa, non essendo stati contattati direttamente dalla polizia. La vicenda si era così assopita in un “falso allarme”, permettendo ai candidati di poter continuare la propria campagna elettorale senza alcun rischio, anche se si attendeva che il colpevole di tale gesto venisse prontamente identificato. Ciò è avvenuto nella giornata di ieri e il soggetto che ha compiuto tale atto di intimidazione ora dovrà rispondere delle sue azioni davanti all’Autorità Giudiziaria di Latina.
Simone Nardone