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lunedì 6 febbraio 2012

Fondano arrestato per detenzione di sostanza stupefacente

06/02/12 - Le manette fatte scattare dai Carabinieri di Grazzanise


E’ stato arrestato a Grazzanise dai Carabinieri della locale stazione, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti P.P. 47enne di Fondi. L’uomo, fermato dai militari ha tentato di nascondere la droga in bocca, ma gli uomini della benemerita dopo essersi accorti che c’era qualcosa che non andava hanno costretto il 47enne a sputare il tutto. Stiamo parlando di alcuni ovuli, uno contenente 2 grammi e mezzo di cocaina mentre negli altri tre complessivamente 12 grammi di eroina. L’autovettura sulla quale il fondano viaggiava, insieme alla sostanza stupefacente sono state poste sotto sequestro. L’uomo è stato trasferito al carcere di Santa Maria Capua Vetere in attesa delle disposizioni dell'autorità giudiziaria.

lunedì 2 gennaio 2012

Fine dell'anno, Tre arresti per droga a Sperlonga

02/12/12 - In manette tre giovani di Roma


Tre giovani di Roma arrestati per droga a Sperlonga nella notte di San Silvestro. I ragazzi erano scesi nel sudpontino per festeggiare l’arrivo del nuovo anno in quel di Gaeta. Il problema è che con loro avevano portato “qualcosa di troppo”. I Carabinieri di Sperlonga coordinati dal maresciallo Antonio Ciulla, nel corso dei controlli di routine sulla statale Flacca, per contrastare eventuali irregolarità e infrazioni hanno fermato i tre giovani a bordo della loro Fiat Punto. A seguito dei controlli di rito i militari si sono insospettiti per via dei comportamenti dei tre romani e per questo hanno proseguito con la perquisizione dell’autovettura rinvenendo trentatre grammi di marijuana, circa cinque grammi di hashish occultati in un apposito contenitore di plastica e cinque grammi di cocaina accuratamente suddivisa in dosi. Il tutto contenuto in alcuni zaini di loro proprietà. Immediate sono scattate le manette per i tre: un fratello e una sorella e un amico di loro due. Tutti romani di età compresa tra i 20 e i 24 anni.  Alla fine, per i tre, S.G. 24 enne, S.G. 20 e I.A. 24,  il veglione di Capodanno, si è trasformato in una serata triste tra le sbarre delle celle di sicurezza della Compagnia dei Carabinieri di Gaeta, affidata in via momentanea al capitano Piero Antonini per via della licenza del comandante Daniele Puppin. Le sostanze stupefacenti sono state poste tutte sotto sequestro, mentre gli arrestati, rimarranno nelle celle di sicurezza almeno fino alla celebrazioni del rito per direttissima. Non è la prima volta che fatti di cronaca di questa entità caratterizzano la due giorni del passaggio tra il vecchio e il nuovo anno. Tre anni fa, sempre il 31 dicembre, i Carabinieri di Sperlonga fermarono l'autista del sindaco di un comune dei Castelli Romani e lo arrestarono perché trovato in possesso di una consistente quantità di cocaina.
Simone Nardone

domenica 4 dicembre 2011

Fondi, Centro ascolto per tossicodipendenti semi vuoto


04/12/11 - Eppure la comunità di padre Domenico De Rosa a Itri in quasi vent'anni di attività ha salvato circa 150 ragazzi dalla droga


Padre Domenico De Rosa e i volontari dell’associazione “Solidarietà” Onlus sono al centro ascolto per tossicodipendenti in via Toscana al civico 14b, tutti i sabato mattina dalle dieci a mezzogiorno. Peccato, però, che la comunità che è alle spalle del centro non è quasi per niente conosciuta a Fondi e spesso padre Domenico e i volontari sono costretti a limitarsi a fare chiacchiere tra loro. Eppure la Comunità “Domus Sanctae Trinitatis et Captivorum” che ha sede a Itri in zona Levaglie, attiva dal lontano 1983, ha recuperato davvero tanti giovani finiti nella spirale della droga e dell’alcool. Con una punta di soddisfazione lo stesso Padre De Rosa ci ha spiegato come in quasi vent’anni una piccolissima realtà come questa, che ospita un massimo di dieci persone alla volta e che ha visto passare poco più di 200 giovani dai suoi locali, ha avuto modo di “recuperarne” facendone uscire completamente dal giro un buon 70%. Come? Esclusivamente con la tecnica pedagogico-riabilitativa. Ferma la posizione di padre Domenico, che non tollera altre forme di riabilitazione: “Fin dal primo giorno io non offro alcuna alternativa alla droga, come il metadone. Noi offriamo la possibilità di uscirne ma solo se c’è la vera volontà da parte di chi inizia questo cammino con noi”. Il segreto è quello di organizzare una giornata all’insegna dell’impegno psicologico e materiale, dando a tutti la possibilità di essere utili e di esprimersi attraverso piccole e grandi realizzazioni di artigianato artistico. Tutto questo assume ancor più valore se si regge esclusivamente sulla carità, essendo a carattere gratuito. Infatti, anche se vivere ha un costo, nella comunità di padre De Rosa tornare a vivere non ha prezzo.
Simone Nardone