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mercoledì 28 dicembre 2011

Furto di 15.000 euro alla Vigilia di Natale, proseguono le indagini

28/12/11 - Indagano i Carabinieri che non escludono alcuna pista. Spunta anche quella "interna"


Proseguono le indagini ad Itri per cercare di risalire ai ladri che la notte tra il 23 e 24 dicembre scorso hanno trafugato 15.000 euro in contanti dalla ditta di autotrasporti Zuena. I Carabinieri della locale stazione coordinati dal maresciallo Giovanni Persico continuano a non escludere nessuna pista, anche se pare si stiamo muovendo su alcuni elementi specifici: l’assenza di effrazioni della struttura di via Elio Vittorini e il fatto che solo coloro che conoscono il settore degli autotrasporti sanno bene che nei giorni prima del Natale arrivano in ogni ditta il ricavo di lavori e trasferte. Malgrado ciò, questa non rimane che una singola pista di quelle battute dagli uomini della benemerita, poiché l’assenza di telecamere nella zona, la scarsa presenza di abitazioni e il fatto che i ladri abbiano disattivato l’antifurto prima di mettere a segno il non permettono neppure di risalire ad un  orario preciso nel quale i malviventi hanno operato. Al momento, i soldi che ricordiamo erano custoditi in uno degli armadietti presenti nella struttura della ditta potrebbero essere ovunque. Tutto questo mentre Itri continua a veder moltiplicarsi i furti ai danni di ditte e attività commerciali della zona.
Simone Nardone

sabato 3 dicembre 2011

Furto al Bar Napoli, Proseguono le indagini

03/12/11 - Carabinieri e Polizia non escludono alcuna pista. Ipotesi "banda delle slot machine"


Proseguono a ritmo serrato le indagini per individuare i colpevoli del furto messo a segno al Bar Napoli di Fondi la notte tra mercoledì e giovedì scorso. Ai Carabinieri della Stazione di Fondi coordinati dal luogotenente Emilio Mauriello si sono affiancati anche gli uomini della Polizia di Stato al servizio del vice questore Massimo Mazio che hanno la propria sede fondana proprio accanto al noto bar di Largo Evangelisti. Dopo le ricostruzioni e la conta dei danni, si è potuto meglio appurare che i malviventi hanno avuto vita facile per entrare nel locale. Infatti, l’assenza dell’impianto di allarme e di telecamere di videosorveglianza nella zona hanno sicuramente favorito i ladri. Lascia più perplessi la scelta di entrare dal retro, praticamente a due passi dal confine della struttura della Polizia. E’ stato anche ultimato il conteggio dei danni economici che hanno subito i titolari del bar, che complessivamente tra danni, soldi nelle slot machine e gratta e vinci dovrebbe aggirarsi orientativamente intorno ai mille euro. Le forze dell’ordine non escludono al momento nessuna pista. In città però si commenta la cronaca accomunando il "colpo" al Bar Napoli a quelli messi a segno nei mesi scorsi al bar tavola calda del “Casotto Rosso” e al distributore Esso. Entrambi sul territorio fondano ed entrambi avendo come obiettivo primario l’incasso dei video poker.
S.N.

sabato 1 ottobre 2011

Lenola, Proseguono le indagini sull'incendio alla rivendita di fiori al cimitero

01/10/11 - La conta dei danni si è fermata a circa 15 mila euro. Analogie con il caso di Monte San Biagio


Proseguono le indagini per individuare i responsabili dell’incendio che la notte tra mercoledì e giovedì ha mandato completamente distrutto il chiosco di fiori situato nel piazzale antistante il cimitero di Lenola. I Carabinieri continuano a lavorare mantenendo il massimo riserbo sulle indagini, e basandosi sui dettagli che hanno fornito i Vigili del Fuoco di Terracina che sono intervenuti poco dopo le due di quella notte. Il conteggio dei danni dell’attività di rivendita di fiori, di proprietà di un uomo originario di Pico ammonta intorno ai 15 mila euro e come già era apparso in un primo momento la pista più accreditata rimane quella dolosa. A dare manforte a questa tesi, fin dai primi concitati attimi è stato i fatto che nella piccola struttura non arriva la corrente elettrica e che dunque era impossibile si trattasse di un corto circuito. La situazione è molto analoga a quella dello scorso agosto a Monte San Biagio, quando delle fiamme dolose avevano mandato interamente distrutto un’altra rivendita posta accanto ad un altro cimitero. Mentre i Carabinieri della locale stazione continuano ad acquisire elementi utili per le indagini anche l’opinione pubblica e i cittadini di Lenola come quelli di Monte San Biagio continuano a interrogarsi su quali strani interessi possano girare intorno al commercio floreale dinanzi ai cimiteri della zona.
Simone Nardone