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mercoledì 15 luglio 2026

Truffa dei falsi tecnici, un colpo messo a segno e un altro evitato a Fondi

da LatinaNews.eu

Poco importa se si tratta del centro o delle periferie. Il dato di fatto è che i truffatori che si spacciano per tecnici autorizzati sono arrivati in città.

Nelle scorse settimane numerose segnalazioni erano arrivate anche da altri luoghi della provincia costringendo la società Acqualatina, che gestisce il servizio idrico, a mettere in guardia gli utenti.

Nella giornata di martedì, ignoti hanno fatto “visita” in pieno giorno a due diverse abitazioni molto distanti sul territorio comunale di Fondi. Un primo caso è stato registrato in via Fratelli Cervi, una traversa di via Stazione in pieno centro urbano. L’altro episodio, invece, nella contrada Salto di Fondi.

https://www.latinanews.eu/truffa-dei-falsi-tecnici-un-colpo-messo-a-segno-e-un-altro-evitato-a-fondi/

lunedì 28 maggio 2018

Fondi, colpo allo sport rossoblù: niente A1 per la pallamano

Annata da dimenticare per lo sport locale dopo la mancata promozione dell’handball e la retrocessione Racing


27 maggio 2018

di Simone Nardone

Si è dimostrato quello che molti temevano. Il Metelli Cologne vince contro l’HC Fondi per 26-23. Per i rossoblù si aprono le porte della serie A2.
Niente massima serie per la formazione pallamanista locale dopo il concentramento del fine settimana. La seconda delusione in solo otto giorni dopo la sconfitta negli spareggi del derby contro il Gaeta. Peccato perché dopo il successo con il Padova e la buona prima frazione di gioco della gara odierna, sembrava che il sogno di tornare nel girone unico di A1 fosse cosa possibile, invece niente.

sabato 4 febbraio 2012

Bar Mundial, Ancora un furto

04/02/12 - Itri, La notizia in paese presa con ironia: "Pareggio di 2-2 con il Bar dello Sport"

Forse è sbagliato parlare di emergenza furti ad Itri, ma l’ennesimo colpo messo a segno ai danni dei bar del piccolo centro aurunco lasciano tutti a dir poco perplessi in paese. La notte tra mercoledì e giovedì scorso, infatti, ignoti si sono introdotti nuovamente nel Bar Mundial, gestito da Luigi, conosciuto in paese poiché ex presidente di una società sportiva locale, e dal cognato. Il bottino tutt’altro che magro è fruttato ai ladri circa mille euro in contati che i titolari dell’attività commerciale avevano lasciato in cassa la sera prima al momento della chiusura. I malviventi si sono intrufolati da una finestra sul retro accanto a quella che già era stata usata per svaligiare il medesimo bar la notte del 28 ottobre scorso. Niente ha spaventato i ladri, poiché una volta sul posto dopo aver notato che la finestra rinforzata con le grate e segata lo scorso 28 ottobre era stata rinforzata, sono passati a quella accanto, anch’essa rinforzata, ma più facilmente scassinabile dell’altra. Una volta entrati i furfanti non hanno di certo perso tempo, puntando direttamente al registratore di cassa e andando via con un migliaio di euro. Come lo scorso ottobre ad accorgersi di cosa era accaduto durante la notte è stata la madre dell’altro titolare, Pasquale cognato del già citato Luigi. La donna, arrivata di buon ora nel bar per effettuare le pulizie prima di alzare la serranda ai clienti ha notato la cassa aperta e priva del cassettino con i soldi. Per terra poco lontano i ladri avevano lasciato un attrezzo usato per forzare la cassa. Su quanto accaduto stanno indagando i Carabinieri della locale stazione mentre in paese la notizia più che con preoccupazione viene presa con un’ironia quasi competitiva, poiché i due bar colpiti dai furti a Itri il Mundial e lo Sport ora si trovano nuovamente sul risultato di pareggio: due furti subiti a testa nel giro di pochi mesi.
Simone Nardone

sabato 29 ottobre 2011

Lenola, Colpo al chiosco di fiori, bottino misero

FLASH 16:49 - Miseri 3 euro e neppure un centesimo. E' quanto hanno portato via ignoti che hanno forzato le porte di entrambi i chioschi presenti all'esterno del cimitero comunale. I malviventi, forse credevano che in vista delle festività dei Santi della Commemorazione dei defunti il bottino sarebbe stato diverso. Purtroppo per loro, probabilmente è costata più l'attrezzatura per forzare le porte che il "bottino" intascato.

martedì 17 novembre 2009

Colpo a San Magno, in manette

Sono finiti in manette i due rapinatori che, quasi due anni fa, misero a segno il colpo quasi due anni fa alla filiale di San Magno della Banca Popolare di Fondi . I due nomi sono: Domenico SEVERA di anni 53 il quale è stato prelevato dalla squadra mobile presso l’abitazione della madre, mentre a Mario ZILLI (51 anni) l’ordine di custodia cautelare è stato fatto pervenire direttamente alla Casa Circondariale de L’Aquila nella quale è attualmente detenuto. Entrambi sono originari e residenti nella Provincia di Roma, nullafacenti e pregiudicati, nonché rapinatori di professione. Ricordiamo che il 2 gennaio 2008 i due rapinatori, avevano messo a segno il colpo introducendosi all’interno della filiale della Banca Popolare di Fondi con dei cappellini e a volto coperto e di conseguenza il lavoro fatto grazie ai fotogrammi estrapolati dalle registrazioni delle videocamere di sorveglianza è stato particolarmente difficile, ed anche per questo per vedere dei frutti si è dovuto aspettare diversi mesi. Inoltre i malviventi, erano armati con un taglierino e uno storditore elettrico e non esitarono ad usare modi brutali e violenti per evitare che un cliente uscisse dalla Banca e per farsi consegnare il bottino. Seguirono la stessa linea d’azione prima di scappare, rinchiudendo personale e clienti nello sgabuzzino creandosi il tempo necessario per la fuga - con altri due complici - con circa 55.000 euro tra contanti e assegni a bordo di una Ford Fiesta di colore grigio che risultò anch’essa rubata. L’unico indizio che venne riscontrato fu l’accento, definito dai testimoni “laziale” o “ciociaro”. Da allora - ha spiegato ieri mattina il vice questore Massimo Mazio - le indagini non si sono mai fermate e grazie alle videocamere sia interne che esterne della Banca e ai fotogrammi selezionati - che praticamente hanno fatto il giro di quasi tutte le Questure presenti sul territorio italiano - la Squadra Mobile di Teramo ha potuto appurare che vi erano evidenti similarità fisiche e somatiche, nonchè di modalità di furto e di modo di vestire di alcuni pregiudicati che avevano compiuto un altro colpo il 14 novembre del 2007 presso un istituto di credito a Villa Rosa di Martinsicuro nella provincia di Teramo. Questo ha permesso agli inquirenti di aumentare il livello di intensità delle indagini, fino a riuscire ad arrivare ai nomi e ai fermi di Severa e Zilli tra l’altro ben conosciuti alle forze dell’ordine di Roma e zone limitrofe. Svaniti, o meglio probabilmente divisi in parti uguali e difficilmente rintracciabili i soldi del bottino. La banda però è sicuramente più grande e quanto meno dovrebbe conoscere altri due componenti presenti nella rapina di Fondi che non entrarono nella Banca ma che parteciparono al colpo: uno facendo il palo, e l’altro che aspettava in macchina per la fuga. La speranza degli inquirenti è di riuscire ad arrestare anche il resto della banda.
Simone Nardone