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venerdì 22 novembre 2019

La Casa della Cultura è di tutti, un sogno che si raggiunge insieme

Con gioia e un pizzico di emozione, lo scorso 17 novembre ho portato il saluto della Casa della Cultura Fondi all'evento dell' Associazione Culturale Musicinecultura. 

Nel mio intervento ho ricordato come la cultura non è qualcosa di esclusivo ma di inclusivo e come né il comitato, né tanto meno la futura "casa" fatta di mattoni, sarà di qualcuno. 

La cultura è di tutti e per questo, solo insieme si può perseguire questo sogno.

domenica 18 marzo 2018

Fondi, La denuncia dell’associazione locale: “Litorale abbandonato a se stesso”

Sulla spiaggia c'è di tutto, da imbarcazioni spiaggiate a fusti di plastica passando per calcinacci e detriti vari


17 marzo 2018

di Simone Nardone

L’associazione “Noi di Selvavetere” ha voluto documentare il livello di degrado in cui versa il litorale di Fondi in questi giorni. Lo ha fatto scandagliando i chilometri e chilometri di litorale, che tra qualche mese dovrà ospitare turisti, villeggianti e bagnanti, che a vedere le foto scattate dagli attivisti dell’associazione locale, potrebbero benissimo pensare di dover migrare su altri lidi.

La questione, infatti, è quasi allarmante se si considera che sulla battigia e sulla duna c’è davvero di tutto, materiale di ogni genere, riportato dalle acque delle mareggiate di quest’ultimo periodo, ma anche dall’incuria dell’uomo.

venerdì 3 marzo 2017

La Campanella, con Marco Grossi


Bella puntata de "La Campanella" con ospite in studio Marco Grossi, segretario dell'associazione Giuseppe De Santis.


Nella seconda puntata del nuovo format, in onda tutti i giovedì alle 17 su Radio Antenna Musica (FM 92.2) si è parlato principalmente di cinema, cultura, scritti, progetti e ovviamente dell'illustre concittadino Giuseppe De Santis.

Per rivedere la puntata cliccare sul seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=rkBvMSBBRyU&t=171s

giovedì 8 settembre 2016

Presentazione libro di Obiettivo Comune

Nel corso dei festeggiamenti per i settant’anni della Repubblica, l’AssociAzione di Cultura Politica Obiettivo Comune ha voluto organizzare un percorso sulla storia dei partiti politici, culminato con la pubblicazione del volume. Si tratta, con ogni probabilità, di uno dei progetti più corposi ed importanti ai quali l’AssociAzione ha lavorato negli ultimi due anni. 

“I Partiti nella Repubblica. Storia di idee e uomini dal 1946 al 2016” è stato scritto a più mani da una parte dei soci e dei simpatizzanti. L’opuscolo mette al centro della propria analisi lo strumento partito, passandone in rassegna i principali che rappresentarono gli italiani nell’Assemblea Costituente, arrivando fino a quelli che sono presenti oggi in Parlamento: uno spaccato lungo, quindi, settant’anni di storia d’Italia e di Fondi. Proprio il parallelismo tra la concezione della forma partito nazionale e locale, le battaglie storiche ed ideologiche e la citazione di numerosi esponenti che hanno fatto la storia politica di Fondi sono le peculiarità dell’opuscolo. 

La presentazione avrà luogo venerdì 9 settembre 2016 alle ore 20 presso il Complesso San Domenico di Fondi (Sala Lizzani). All’evento, patrocinato dal Comune di Fondi e del Sistema Bibliotecario del Sud Pontino, parteciperanno Vito Saracino della Fondazione Gramsci di Puglia e Gaetano Carnevale, storica penna del Messaggero che per anni ha seguito la politica locale.

Estratto dalla Prefazione al volume di Gianfranco Fini
“Non servono molte parole per illustrare quanto sia lodevole questo intendimento se si pensa al profondo distacco che oggi separa i più giovani dall’impegno politico, visto come inutile se non addirittura come dannoso. Di certo non è responsabilità delle giovani generazioni, ma è innegabile che ogni sforzo per far loro comprendere che cattiva amministrazione, corruzione e malaffare, carrierismo e/o pratiche clientelari non sono sinonimo di “politica”, bensì ne rappresentano la degenerazione, va salutato come utile e positivo. Ancor più in questo caso, perché la pubblicazione è volutamente didascalica, neutra e quindi priva di connotazioni e giudizi di parte, di facile consultazione e ricca di notizie, di fatti grandi e piccoli indispensabili per chi vorrà eventualmente esprimere un proprio giudizio di merito.”

Estratto dall’Introduzione di Obiettivo Comune
“Realizzando questo opuscolo abbiamo pensato soprattutto alle giovani generazioni, che vedono la politica come qualcosa di lontano e di sporco, ma che probabilmente non hanno avuto finora la possibilità di fare la conoscenza con le idee e la passione che hanno animato tanti protagonisti della Prima e della Seconda Repubblica. Se pure un solo giovane della nostra città leggerà questo lavoro, e magari nella prossima occasione andrà a votare più informato o più consapevole, saremo certi di aver fatto qualcosa di utile.”



martedì 23 novembre 2010

Caso Fondi: la Caponnetto bacchetta Maroni, botta e risposta Pedica-Fazzone


23/11/2010 - “Il Ministro dell’Interno Maroni non creda di essersi autoassolto recitando il ruolo di Ponzio Pilato. Con le sue dichiarazioni a Lucia Annunziata nella sua trasmissione a Rai 3 sull’esito del “caso Fondi” egli non si è affatto scrollato di dosso le sue pesanti responsabilità. Anzi le ha aggravate”. Sono queste, le parole pesanti che ha usato l’associazione antimafia Caponnetto, dopo le dichiarazioni di domenica pomeriggio del responsabile del Viminale sul “caso Fondi”. “In un altro Paese, - si legge nella nota ufficiale dell’associazione - un Ministro dell’Interno, sconfessato oggettivamente dall’intero Consiglio dei Ministri,compresi quelli del suo stesso partito, si sarebbe subito dimesso. Ma siamo in Italia. Maroni – sempre secondo l’associazione antimafia – è censurabile anche perché, pur conoscendo benissimo la situazione esistente a Fondi e sull’intero territorio circostante e ragioni e condizioni che hanno determinato quella situazione, al di là delle dichiarazioni, di concreto non ha fatto e non fa assolutamente niente per eliminarla”. Di conseguenza, gli esponenti della Caponnetto consigliano al Ministro che su questo punto, “Farebbe meglio a tacere”. Ma l’associazione antimafia non è l’unica a tornare a parlare del così detto “caso Fondi”. Infatti il senatore dell’Idv Stefano Pedica ha chiesto allo stesso ministro di dire pubblicamente chi votò contro lo scioglimento del Comune di Fondi in Consiglio dei Ministri, “così da fugare i dubbi sulla volontà della Lega di combattere le mafie”. Puntuale la replica del senatore del Pdl di Fondi Claudio Fazzone che risponde al collega del partito di Di Pietro affermando “se realmente Pedica vuole come me che si accerti la verità sul cosiddetto “caso Fondi” chieda alla commissione antimafia di tirare fuori dai cassetti la relazione inviata dal presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, l'unico che ha potuto leggere l'intera documentazione e dunque ha potuto mettere nero su bianco circostanze e dati di fatto. La commissione antimafia – ha concluso Fazzone - esamini i documenti e poi si rechi sul posto per accertare se ciò che è stato detto e scritto in questi mesi per demonizzare un'intera comunità corrisponde al vero oppure no”.
S.N.