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sabato 17 dicembre 2011

"Caso Fondi", Chiesta la riapertura

FLASH 17:49 - Fabio Granata, vice presidente della commissione parlamentare antimafia ha richiesto la riapertura del così detto "Caso Fondi". La notizia è stata battuta due giorni fa dall'agenzia parlamentare per l'informazione e già inizia a fare discutere. Nello specifico, l'esponente politico di Futuro e Libertà che già all'epoca dei fatti della Commissione d'Accesso aveva più volte spiegato il suo parere favorevole allo scioglimento del consiglio comunale fondano ha fatto richiesta alla commissione antimafia di aprire un’indagine per chiarire la situazione del comune di Fondi e, in generale, tutta l'area della provincia di Latina. "“E’ necessario a questo punto approfondire gli aspetti della vicenda - ha spiegato il vicecoordinatore di Fli - per sgomberare il campo da ogni dubbio circa possibili e inquietanti intrecci tra politica e associazioni criminali". Analogo anche l'intervento del capogruppo in commissione antimafia del Pd Pina Picierno che in un'intervista di inizio settimana ha messo in evidenza come sia intenzionata ad inviare una lettera al neo ministro dell'interno Cancellieri per metterla al corrente di cosa a suo modo di vedere è stato il "Caso Fondi" e in base ai risultati di varie operazioni come la criminalità organizzata sarebbe entrata nel Mof. Così mentre sembra scontato che nei prossimi mesi si torni a parlare di "Caso Fondi", anche in attesa di un'eventuale risposta nel merito del neo ministro arriva la risposta del centrodestra con il consigliere provinciale Enrico Tiero. L'esponente del Pdl che in una lunga nota anche dai tratti abbastanza duri verso il collega parlamentare Granata si dice "soncertato ed indignato". Facendo cenno direttamente alla questione di Fondi, Tiero si rivolge al vicepresidente della commissione accusandolo di "continue amnesie", giudicando l'allora passo indietro dell'amministrazione Parisella come un semplice atto politico, invitandolo a venire nel territorio pontino per constatare con mano la cosa.

giovedì 7 aprile 2011

la Gdf di Fondi sequestra 100 tonnellate di rifiuti pericolosi


07/04/2011 - Cento tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrati e una donna di Sperlonga denunciata per il reato di danno ambientale. E’ questo il bilancio dell’operazione della Guardia di Finanza di Fondi che martedì ha fatto scattare i sigilli ad un’area di circa 3000 metri quadri nel territorio tra Fondi e Lenola. L’attenzione dei militari è stata catturata da un cantiere aperto lungo la strada regionale 637 Fondi - Lenola. In particolare, ad insospettire le Fiamme Gialle, sono state due cisterne apparentemente abbandonate, che dopo i primi riscontri sono risultate essere colme di bitume. Perlustrando il terreno adiacente, i Finanzieri si sono trovati di fronte ad un’altra sorprendente scoperta individuando, interrate, altre quattro cisterne, contenenti oli bituminosi che, come noto, sono catalogati come rifiuti speciali pericolosi. Immediatamente è scattato il sequestro delle sei cisterne, del loro contenuto, del terreno e la denuncia a piede libero, alla Procura della Repubblica di Latina, della proprietaria dell’area, per il reato di "gestione illecita di rifiuti". L’attività delle Fiamme Gialle nasce in seguito alla predisposizione di diversi servizi finalizzati alla protezione della piana di Fondi da abusi e scempi che possono anche compromettere l’equilibrio biologico dell’ambiente. Infatti, malgrado sia illegale, ancora in molti tentano di smaltire, come possibile, i rifiuti tossici o pericolosi come gli oli bituminosi.
S. N.

lunedì 28 marzo 2011

Fondi, Rapina e arresto in poche ore


28/03/2011 - Rapina a mano armata e a volto coperto. E’ questo ciò che andato in scena sabato pomeriggio intorno alle 19,30 in via Marco Polo a Fondi, in località Querce. La vittima è stata Antonio De Angelis, commerciante, originario di Terracina e residente proprio in via Marco Polo a Fondi. I tre malviventi lo hanno atteso di rientro da una giornata di mercato vicino Roma, minacciandolo e colpendolo con il calcio della pistola sul volto prima di scappare con un bottino di circa 20.000 euro. Intervenuti prontamente gli uomini della Polizia di Fondi coordinati dal vice questore Massimo Mazio in poco più di cinque ore, intorno all’una di notte, hanno tratto in arresto Nicodemo Carroccia, 30enne pluripregiudicato originario di Terracina e residente a Lanola. L’uomo, è stato scovato proprio nel paesino collinare, ma non nella sua abitazione, bensì in un rifugio dove probabilmente pensava di essere al sicuro. Carroccia, sarebbe stato identificato proprio dalla vittima, poiché nel corso della colluttazione d’istinto si sarebbe tolto per un attimo il passamontagna facendosi riconoscere. Al termine del corpo a corpo con la vittima, l’uomo è fuggito a bordo di un auto insieme ad altri due complici. Inutile il tentativo di inseguimento da parte di un vicino di casa della vittima, poiché nel giro di poco i tre malviventi sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Per De Angelis, invece, sono state necessarie le cure mediche del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi dal quale è uscito con una prognosi di otto giorni. Continuano, invece, le indagini da parte della Polizia di Fondi per individuare gli altri due rapinatori e il bottino di 20.000 euro. Indagini che si svolgono a 360 gradi, in attesa di capire se Carroccia sia disponibile a collaborare. L’uomo, nel frattempo rimane rinchiuso presso il carcere di Latina in attesa del rito direttissimo che si svolgerà quest’oggi.
Simone Nardone

lunedì 14 marzo 2011

Fondi, una città tricolore


13/03/2011 - Una città tricolore. E’ questo l’aspetto che colpisce chiunque si reca al centro di Fondi in questi giorni. Una cittadina avvolta dalle bandiere italiane che sono posizionate sui lampioni di tutto il centro. Numerosi i tricolori che l’amministrazione fondana ha voluto posizionare lungo tutto Corso Appio Claudio. A decine anche su Corso Vittorio Emanuele, e diverse anche quelle visibili sulla più commerciale Corso Italia. Ma il vero colpo d’occhio è in Piazza Municipio con tantissime bandierine che sventolano e avvolgono la nuovissima area antistante il palazzo comunale, anche questo reso tricolore da due grossi tricolori, che appaiono più come stendardi, con il logo del Comune di Fondi e la scritta ben visibile “150 anni di Unità d’Italia 1861-2011”. Altre bandiere sono state posizionate anche ai vari ingressi della città, facendo trasparire come nel piccolo centro c’è la grande volontà di festeggiare questo secolo e mezzo di storia. Ma non è tutto, perché, come ci ha tenuto a precisare la presidente del consiglio comunale Maria Luigia Marino: “Sarebbe bello, che come ogni cittadino espone la bandiera italiana quando vince un campione o una nazionale sportiva, così, in questi giorni, tutti si sentano fieri di esporre il tricolore dalla propria finestra. In questo modo – ha precisato la Marino – riusciremo a far sì che questa festa, diventi una festa non solo storica ma anche culturale”. Una città, per dirla come recita il titolo delle iniziative promosse dall’amministrazione, che vuole vivere questi 150 anni come il ricordo de “L’Italia in Comune”. Festeggiamenti, che come abbiamo anticipato nei giorni scorsi, si apriranno martedì con l’apposito consiglio comunale del pomeriggio, fino a giungere alla così detta “Notte Tricolore” prevista per mercoledì, attendendo il 17 marzo, data in cui ricorre l’anniversario dei 150 anni, per concludersi poi venerdì 18.
Simone Nardone

giovedì 10 marzo 2011

Fondi, una città giovane


10/03/2011 - Fondi ha 38.517 abitanti. E’ quanto emerge dai dati in possesso degli uffici comunali al 31 dicembre del 2010. Una popolazione che continua a crescere di circa 500 unità rispetto all’anno scorso. Inoltre è perfettamente divisa a metà tra maschi e femmine: i primi sono 19.251, mentre le seconde appena di più, 12.266. Elaborando i dati, la prima cosa che salta agli occhi è l’età media molto bassa, che non tocca neppure i 40 anni di età. Il dato, davvero molto positivo è precisamente di 39,8 anni. Un anno e mezzo in meno all’età media della Provincia di Latina e addirittura 3 anni in meno della Regione Lazio e del dato su scala nazionale. Se si osserva, nello specifico le fasce d’età, si nota che ben il 35,2% della popolazione fondana è al di sotto dei 30 anni e che solo il 19,8% ne ha più di 60. Ciò vuol dire che la gran parte della popolazione fondana, ovvero ben il 45% di essa, ha un’età compresa tra i 31 anni e i 60. Una popolazione, che non solo è molto giovane, ma è produttiva. Se infatti, si considera che in Italia le prime esperienze di lavoro vengono fatte, anche se in modo sporadico e magari esclusivamente nei mesi estivi, dopo i 16 anni, e che in pensione si va mediamente tra i 60 e i 65 anni, i dati sono sconvolgenti rispetto la media nazionale: ben il 70,4% della popolazione fondana è compresa tra i 15 e i 64 anni. Quasi 6 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale. La cosa più importante è che se mettiamo a confronto Fondi con l’Italia notiamo che mentre è sostanzialmente quasi identico il dato della popolazione compresa tra i 0 e i 14 anni, che rimane appena al di sopra del 14%, è molto diverso quello delle persone che hanno più di 65 anni. Qua il piccolo centro del sud pontino vede una percentuale di abitanti del 5% inferiore rispetto alla media nazionale.
Grazie a questi dati è stato anche possibile calcolare l’indice di invecchiamento della popolazione fondana che si attesta intorno al 106%, una cifra molto meno preoccupante del 144% dell’intera nazione. Ciò comunque non ci deve indurre a pensare che gli anziani nel nostro comune sono pochi. Gli ultra settantenni, infatti, sono più di 4.000. Tra questi 2.596 hanno età compresa tra i 71 e gli 80 anni, mentre sono 1.274 quelli compresi tra gli 81 e i 90 anni e solo 144 coloro che hanno più di 90 anni. Tra i dati visionati è stato possibile mettere anche la lente d’ingrandimento sul fenomeno degli stranieri presenti in città: al 31 dicembre 2010, infatti, gli stranieri regolari residenti a Fondi erano 2.711, pari al 7% della popolazione totale. Un dato, anche questo in crescita, più dell’1% nel corso di un solo anno. Molto meno preoccupante rispetto ad altre realtà del territorio italiano. Tra le curiosità emerse dall’elaborazione dei dati, è opportuno mettere in evidenza sia i più piccoli che i più grandi della società fondana. Ovvero coloro che si sono appena affacciati alla vita e i più anziani: sono infatti 363 i nati nel corso del 2010, mentre tra coloro che di anni ne hanno molti, ci sono ben 4 ultracentenari, tra cui due persone di ben 104 anni d’età.
Simone Nardone

martedì 23 novembre 2010

Caso Fondi: la Caponnetto bacchetta Maroni, botta e risposta Pedica-Fazzone


23/11/2010 - “Il Ministro dell’Interno Maroni non creda di essersi autoassolto recitando il ruolo di Ponzio Pilato. Con le sue dichiarazioni a Lucia Annunziata nella sua trasmissione a Rai 3 sull’esito del “caso Fondi” egli non si è affatto scrollato di dosso le sue pesanti responsabilità. Anzi le ha aggravate”. Sono queste, le parole pesanti che ha usato l’associazione antimafia Caponnetto, dopo le dichiarazioni di domenica pomeriggio del responsabile del Viminale sul “caso Fondi”. “In un altro Paese, - si legge nella nota ufficiale dell’associazione - un Ministro dell’Interno, sconfessato oggettivamente dall’intero Consiglio dei Ministri,compresi quelli del suo stesso partito, si sarebbe subito dimesso. Ma siamo in Italia. Maroni – sempre secondo l’associazione antimafia – è censurabile anche perché, pur conoscendo benissimo la situazione esistente a Fondi e sull’intero territorio circostante e ragioni e condizioni che hanno determinato quella situazione, al di là delle dichiarazioni, di concreto non ha fatto e non fa assolutamente niente per eliminarla”. Di conseguenza, gli esponenti della Caponnetto consigliano al Ministro che su questo punto, “Farebbe meglio a tacere”. Ma l’associazione antimafia non è l’unica a tornare a parlare del così detto “caso Fondi”. Infatti il senatore dell’Idv Stefano Pedica ha chiesto allo stesso ministro di dire pubblicamente chi votò contro lo scioglimento del Comune di Fondi in Consiglio dei Ministri, “così da fugare i dubbi sulla volontà della Lega di combattere le mafie”. Puntuale la replica del senatore del Pdl di Fondi Claudio Fazzone che risponde al collega del partito di Di Pietro affermando “se realmente Pedica vuole come me che si accerti la verità sul cosiddetto “caso Fondi” chieda alla commissione antimafia di tirare fuori dai cassetti la relazione inviata dal presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, l'unico che ha potuto leggere l'intera documentazione e dunque ha potuto mettere nero su bianco circostanze e dati di fatto. La commissione antimafia – ha concluso Fazzone - esamini i documenti e poi si rechi sul posto per accertare se ciò che è stato detto e scritto in questi mesi per demonizzare un'intera comunità corrisponde al vero oppure no”.
S.N.

Maroni a "in mezz'ora" parla di Fondi


21/11/2010 - Si torna a parlare di quello che è stato agli onori della cronaca per mesi e mesi il “Caso Fondi”. A riportare d’attualità l’argomento è stato il ministro dell’Interno Roberto Maroni, che ha risposto ad alcune domande al programma di Rai 3 “In mezz’ora” condotto da Lucia Annunziata. Il titolare del Viminale, incastrato tra le domande della nota giornalista Rai ha ribadito: “Io ero d’accordo allo scioglimento del Comune di Fondi per infiltrazioni mafiose, ma a decidere in merito è l’intero Consiglio dei Ministri”. Lo stesso ministro ha ricordato l’evolversi della questione, ricordando che pochi giorni prima della decisioni finale del Governo, il sindaco, la giunta e la maggioranza dei consiglieri comunali si siano dimessi, anticipando di fatto, quello che molto probabilmente sarebbe stato comunque uno scioglimento. Maroni ha anche precisato “la questione Fondi è stata molto particolare, poiché per chi non lo sapesse è rimasta sul tavolo del Consiglio dei Ministri per ben 8 mesi e come ho più volte detto, la mia posizione era per confermare la richiesta del Prefetto, ovvero per sciogliere il Comune”. Chissà se le parole del titolare del Viminale sono bastate ai tanti, che come ha spiegato l’Annunziata hanno scritto alla redazione di “in mezz’ora”, imputando al ministro dell’Interno, che usa come cavallo di battaglia la sicurezza e la lotta alle mafie, il non scioglimento del Comune di Fondi.
S. N.