Visualizzazione post con etichetta Mattarella. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mattarella. Mostra tutti i post

venerdì 5 giugno 2020

radiocivitainblu.it



La cantante di origini fondane Tania Tuccinardi ci ha parlato dell’emozione provata nel giorno della Festa della Repubblica di cantare l’inno nazionale a Codogno alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma anche dei progetti futuri.

venerdì 9 dicembre 2016

Crisi (di governo) senza fine. Pronti al voto senza certezze?

Come si esce da una crisi di governo? Con i numeri parlamentari che garantiscano la formazione di un nuovo esecutivo o con il ritorno alle urne. In questo caso specifico, a seguito della dimissioni di Matteo Renzi c’è un secondo fattore: che ci sono due leggi elettorali diverse per eleggere due rami del Parlamento fondamentalmente identici e che differiscono tra loro solo per elettorato attivo e passivo. 

Allora come si esce da questa crisi di governo? Sempre allo stesso modo: o con una maggioranza parlamentare che possa sostenere un nuovo esecutivo o con il ritorno alle urne che non è detto corrisponda alla definizione di una maggioranza in entrambi i rami del Parlamento. Tradotto servirebbe una modifica alla normativa elettorale attraverso un esecutivo di scopo, che punti ad uniformare le due normative vigenti (Italicum per la Camera, Consultellum per il Senato), ma su tutto ciò pende una sentenza della Consulta che non arriverà prima del 24 gennaio.

La domanda da porre allora diventerebbe: ci sono i numeri in Parlamento per sostenere un nuovo governo? Tecnicamente dovremmo pensare (perché sappiamo che in politica tutto può essere messo in discussione), che un reincarico al premier uscente, per il così detto Renzi bis, garantirebbe la formazione di un esecutivo con una maggioranza analoga se non identica, a quella che abbiamo conosciuto finora. Il problema è che difficilmente Renzi accetti di guidare un esecutivo di scopo. Allo stesso tempo, il premier dimissionario si sente troppo debole per formare un governo che arrivi a fine legislatura. Tradotto è difficile possa accettare un nuovo incarico in questa fase.

venerdì 30 gennaio 2015

Fiction Quirinale

Seguire uno spoglio di schede è sempre intrigante. Sembra che tutto vada per un verso, ma di fatto non ti rendi mai conto di ciò che accade realmente fin quando le schede nell’urna tendono a terminare e l'esito diventa pronosticabile. 

Lo sanno bene Bersani e Prodi, e molti si domandano se domani Renzi e Mattarella (curiosità istituzionale, forse è la prima volta che candidato al Quirinale e Premier non votano per il Colle) si daranno una risposta.

Tante sono le polemiche di questi giorni. Dall’accusa della frangia Pd a Renzi per la prassi a cui si è arrivati a partorire il nominativo fino al plauso e l’applauso di tutto il centrosinistra al nome di Mattarella. Dalle garanzie di mediazione di Forza Italia al senso di tradimento che si dice esprima Berlusconi; dall’alleanza con Alfano al rischio di ricompattare il centrodestra.