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venerdì 19 giugno 2020

Il sostegno alle mamme, la missione del Centro di Aiuto alla Vita

radiocivitainblu.it



La voce di chi coordina il CAV S. Maria del Colle, ovvero il Centro di Aiuto alla Vita.
Tante le cose dette nel corso dell’intervista, dagli aiuti alle mamme in difficoltà che avevano scelto di abortire, al numero da chiamare in caso di volersi far aiutare: il numero verde 800 813 000 o al cellulare 328 67 99 313.

venerdì 30 gennaio 2015

Fiction Quirinale

Seguire uno spoglio di schede è sempre intrigante. Sembra che tutto vada per un verso, ma di fatto non ti rendi mai conto di ciò che accade realmente fin quando le schede nell’urna tendono a terminare e l'esito diventa pronosticabile. 

Lo sanno bene Bersani e Prodi, e molti si domandano se domani Renzi e Mattarella (curiosità istituzionale, forse è la prima volta che candidato al Quirinale e Premier non votano per il Colle) si daranno una risposta.

Tante sono le polemiche di questi giorni. Dall’accusa della frangia Pd a Renzi per la prassi a cui si è arrivati a partorire il nominativo fino al plauso e l’applauso di tutto il centrosinistra al nome di Mattarella. Dalle garanzie di mediazione di Forza Italia al senso di tradimento che si dice esprima Berlusconi; dall’alleanza con Alfano al rischio di ricompattare il centrodestra.

martedì 16 aprile 2013

Assalto al Quirinale


Pubblicato su 26lettere.it il 15 aprile 2013

Sono passati quasi due mesi dalle scorse elezioni e come in uno dei quei film gialli dove dalle prime scene già capisci chi è l’assassino, la trama della politica italiana si è snodata perfettamente così come alla vigilia del voto era stata pronosticata da numerosi esperti.

Dopo cinquanta giorni di sostanziale “vacatio” dell’esecutivo, in quanto il governo Monti si può limitare solo all’ordinaria amministrazione, domani a Montecitorio inizia l’assalto al Quirinale.

Il tutto nella follia più totale, dove, c’è chi decide di fare una consultazione on-line per individuare il miglior esponente alla guida del Paese, e chi invece ragiona ancora con vecchie logiche di accordi partitici, nel tentativo di barattare il Quirinale con il governo.

Ma siccome non c’è limite al peggio, succede anche che quei pochi nomi che si fanno, giusti o sbagliati, buoni o cattivi che siano, sono più quelli che si “smarcano”, che coloro che si dicono lusingati della proposta e pronti a issarsi a garanti dello stato. Anzi, ci sono questi ultimi?

Prodi si smarca, dicendo che non è candidato, i grillini individuano dieci nomi, ma la metà si auto escludono, Marini e Violante non parlano ma gongolano e gli istituzionali del centrodestra nonché centristi Gianni Letta, Pisanu e Monti fanno finta di niente.

L’assalto alla diligenza è dunque cominciato e poco conta che il Capo dello stato dovrebbe essere il garante di tutti i cittadini e non solo delle forze politiche. Certo, non sono decadute le candidature diRodotà e della Cancellieri, ma è altrettanto difficile che a salire al Quirinale non sia qualcuno che già si trova in Parlamento o che comunque ha vissuto intensamente i corridoi di rami do governo, Camera o Senato.