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sabato 3 aprile 2021

Fondi, parcheggio interrato “temporaneamente chiuso”

 h24notizie.com


Fondi, parcheggio interrato “temporaneamente chiuso”

Nella serata di giovedì il parcheggio sotterraneo di Fondi, posto al piano interrato del Municipio è stato chiuso. Il nastro bianco e rosso a delimitarne l’accesso e sul cancello un foglio bianco con su scritto “parcheggio temporaneamente chiuso”.

giovedì 24 novembre 2016

Terracina, parte il sistema museale: cifre e polemiche


23 Novembre 2016

di Simone Nardone

Dopo le polemiche estive, i rimandi, le proroghe e la lunga discussione in Consiglio comunale, da circa una decina di giorni l’idea del così detto museo integrato o diffuso a Terracina ha iniziato realmente a prendere piede.

C’è un’apposita delibera di Giunta comunale che, contestualmente alla scadenza della proroga data alla società che ha gestito il sito archeologico del Tempio di Giove, definisce i tempi e le cifre per partecipare al bando.

Non più solo una gestione e una lettura turistica del territorio puntata sul Tempio di Giove Anxur. Entrano ufficialmente nel bando anche altri siti quali il Museo della Città all’interno del ristrutturato palazzo della Bonifica pontina, delle Favisse e del museo civico Pio Capponi.

Per leggere l'articolo originale cliccare al link di seguito: http://www.h24notizie.com/2016/11/terracina-parte-il-sistema-museale-cifre-e-polemiche/

venerdì 30 dicembre 2011

Problemi tecnici, Poste di Lenola chiuse dal 24

30/12/11 - Cittadini in protesta, fino ieri pomeriggio nessuna risposta da Poste Italiane


Siamo alle solite: problemi tecnici e ufficio postale chiuso. E’ questo ciò che hanno notato numerosi cittadini di Lenola che in scadenza del mese e dell’anno si sono recati presso l’ufficio del piccolo centro per effettuare pagamenti e altre operazioni. Peccato che a quanto pare non si tratti del solito episodio sporadico che continua a caratterizzare l’efficenza degli uffici postali della zona. Infatti questo cartello si trova all’ingresso delle poste di Lenola dallo scorso 24 dicembre e fino a ieri pomeriggio la situazione non è stata risolta né i cittadini sono riusciti ad avere ulteriori informazioni su quando l’ufficio tornerà a funzionare. Tutto questo tra il malcontento della popolazione e di coloro che ogni giorno dalla Vigilia di Natale si reca all’ufficio postale convinto che abbia riaperto, salvo poi trovare imperterrito il cartello che segnala la chiusura derivante dai soliti problemi tecnici. Ma tra coloro che non sopportano più i disservizi di Poste Italiane capeggia anche la teoria della chiusura per assenza di personale. Il punto è che al di là della motivazione rimane il dato di fatto che l’ufficio continua a rimanere chiuso.
S.N.

lunedì 26 settembre 2011

Cup Asl a Itri, Chiuso dall'oggi al domani

26/09/11 - Depotenziato da diversi anni, è ispiegabilmente chiuso da inizio agosto



I cittadini di Itri si domandano come mai dallo scorso agosto la sede del Cup di via don Morosini rimane incredibilmente chiusa. Adesso, infatti, i tanti fruitori del servizio messo a disposizione dalla Asl sono molto seccati dalla prassi che in questo modo si è raddoppiata nei tempi, tanto che adesso chiunque deve fare delle operazioni deve recarsi a Formia. Tutto ciò comporta, oltre ai vari problemi riguardanti i parcheggi, anche uno spostamento per forza di cosa con un mezzo e una notevole perdita di tempo. Dunque, i cittadini itrani che devono completare le pratiche per cambiare medico di base, chiedere pannoloni e traverse per persone allettate, nonché certificazioni di ogni genere non hanno possibilità di avere un ufficio aperto a Itri. I problemi in realtà erano cominciati quando alcuni anni fa era andata in pensione l’ultima dipendente Asl. Allora, durante il governo regionale di centrosinistra e i tagli ai vari livelli della sanità, la gestione Coiro aveva optato per non sostituire la dipendente, con la certezza di dover chiudere il Cup itrano. L’allora sindaco Giovanni Agresti, però, aveva deciso di trovare una situazione temporanea tampone per non privare i cittadini itrani della mancanza del servizio, facendo in modo che lo stesso Comune si facesse carico, con una sua dipendente, di sbrigare le pratiche del Cup. Un servizio limitato di due ore al giorno, per sole due mattine a settimana, che in più di qualche occasione aveva anche generato la protesta dei cittadini. Comunque meglio della chiusura. Con la fine d’agosto, però, i quattordicimila residenti itrani, si sono ritrovati – senza preavviso – un ufficio chiuso con tutti i problemi che esso comporta. Nonché con le grandissime lamentele dei cittadini, che non se la prendono con l’amministrazione comunale, quanto con il nuovo manager della Asl di Latina Sponzilli,visto che come hanno osato commentare polemicamente alcuni: “Sono cambiati i musicisti, ma la sinfonia è sempre la stessa e a rimetterci sono sempre i cittadini”.
Simone Nardone

Centro anziani chiuso "a tempo indeterminato"

09/09/11 - La decisione del comitato di gestione. La rabbia degli iscritti



Il comitato di gestione martedì ha deliberato che il centro anziani Domenico Purificato di Fondi rimarrà chiuso fino a data da destinarsi. “Inconcepibile” il commento del presidente Giovanni Spirito che garantisce di voler seguire ogni strada possibile per far sì che in centro riapra al più presto. “Il sindaco De Meo e l’amministrazione comunale – ha spiegato Spirito – sanno bene che gli iscritti hanno sempre cercato un’intesa e una vera collaborazione con l’amministrazione comunale. Dunque parlano i fatti. Non si può penalizzare – conclude il presidente – i tanti anziani, che ora il pomeriggio non sanno dove riunirsi per colpa di singoli elementi che vanno puniti in modo esemplare”. Un antefatto, in effetti c’è e si tratta della “mini rissa” tra due anziani avvenuta durante una riunione del comitato di gestione di agosto che aveva portato alla chiusura per un mese del luogo di ritrovo e di svago per i meno giovani fondani. Il problema, però, è che la chiusura temporanea di un mese è stata prolungata senza fissare una data di riapertura. La cosa ha mandato su tutte le furie i frequentatori abituali dei locali della Giudea, che il pomeriggio non hanno più un luogo in cui incontrarsi. Ma anche l’opinione pubblica guarda con attenzione alla faccenda, poiché Fondi è un Comune con quasi quarantamila abitanti e quasi ottocento iscritti al centro. Un centro che però rimane chiuso. Proprio premendo sui grossi numeri degli iscritti e sul fatto che “chi ha sbagliato deve pagare” il presidente Spirito ha ammesso di essere anche intenzionato a scavalcare – qualora il Comune non collabori – l’ente presieduto da De Meo, cercando un incontro con l’assessore regionale Aldo Forte per risolvere la faccenda e far riaprire le porte del centro. Nel frattempo, mentre Spirito si muove negli ambienti istituzionali e burocratici per trovare una soluzione al caso del Purificato, i semplici iscritti che ormai usano le panchine della Piazza fondana come luogo di aggregazione si dicono battaglieri. “Adesso fa ancora caldo e possiamo stare qua in piazza – spiega uno di loro – ma quando inizia a piovere e a fare freddo che dobbiamo fare, restare soli in casa?”. “Il centro anziani va riaperto punto e basta – accusa un altro che prosegue – se non lo riaprono andremo con tavoli e sedie in Comune e faremo della casa comunale il nostro luogo di aggregazione”.
Simone Nardone

Centro anziani, Dopo un mese ancora chiuso

04/09/11 - Il presidente Spirito: "E' una situazione assurda"



Secondo quanto previsto dall’ordinanza di chiusura dello scorso agosto, il centro anziani di Fondi avrebbe dovuto riaprire i battenti lunedì 5 settembre, ma i cancelli rimarranno chiusi almeno fino a martedì. E’ stato infatti convocato per la mattinata del 6 un comitato di gestione per constatare se ci sono i presupposti per riaprire dopo la rissa di agosto. Secondo alcune voci di corridoio, però, la maggioranza del comitato, sarebbe propensa a prolungare, almeno per qualche altra settimana la chiusura. “E’ una situazione assurda– ha commentato il presidente del centro Giovanni Spirito – sulla chiusura temporanea per dare un segnale ero pienamente d’accordo, ma non si possono penalizzare tutti gli iscritti per colpa di qualche singolo provocatore. Chi ha sbagliato deve pagare e anche l’amministrazione comunale deve assumersi le proprie responsabilità”. Secondo la tesi di Spirito, infatti, a 'provocare' sarebbero persone che non frequentano abitualmente il centro. Questo sarebbe provato dal fatto che i problemi nascono durante le riunioni e non durante le attività giornaliere. “Per il bene degli anziani, sarei anche pronto a fare un passo indietro se il Comune provvede a nominare un commissario – ha spiegato Spirito – anche se in questo modo verrebbero meno le prerogative democratiche di coloro che mi hanno votato, la maggioranza degli iscritti”. Intanto gli anziani cominciano ad essere insofferenti perché il pomeriggio non sanno più dove potersi ritrovare per stare in compagnia.
Simone Nardone

sabato 6 agosto 2011

El Sobrero rimane chiuso

05/08/11 - La decisione del Tar di Latina


Respinto dal Presidente del Tar del Lazio della prima sezione distaccata di Latina il ricorso proposto da Alnacrima Srl contro l’ordinanza di chiusura del locale sperlongano “El Sombrero”. Il ricorso presentato dalla società che gestisce il locale, chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia del dell'ordinanza sindacale n. 58 del 9 giugno 2011 riguardante per l’appunto la chiusura della discoteca. “Ritenuto che non sussistono le condizioni per la provvisoria misura cautelare”, il presidente del Tar di Latina ha assegnato alla commissione comunale di vigilanza dei locali di pubblico spettacolo il compito di un giudizio di competenza, in quanto in caso di agibilità dei locali ci sarebbe la revoca dell’ordinanza. Adesso, mentre si attende il giudizio della commissione è stata fissata la data della trattazione collegiale in camera di consiglio per il prossimo 15 settembre 2011. E’ da ricordare che la discoteca “El Sombrero” è stata chiusa a seguito di un’ordinanza comunale avvenuta dopo dei controlli dei carabinieri. Un primo sopralluogo aveva permesso ai militari di riscontrare diverse irregolarità. La più importante, tra queste, il certificato di
agibilità scaduto da circa sei mesi. Il giorno seguente, la discoteca era rimasta comunque aperta, motivo per cui era scattata l’immediata ordinanza di chiusura.