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sabato 6 agosto 2011

Coldiretti, Un successo la manifestazione romana

06/08/11 - Parla il segretario di Fondi Lino Conti



“Frutta e verdura, meglio regalarla che svenderla” è stato questo il motto con il quale la Coldiretti della Provincia di Latina e in particolar modo gli agricoltori di Fondi, ieri mattina hanno manifestato a Roma in Piazza Santi Apostoli. Gli agricoltori fondani hanno regalato ai passanti e a quanti erano presenti alla manifestazione oltre cinque quintali di merce interamente prodotta nella Piana fondana. “Una manifestazione che è andata benissimo – ha commentato a caldo il segretario della Coldiretti fondana Lino Conti che ha poi precisato – la speranza ora è che le istituzioni intervengano, altrimenti replicheremo con manifestazioni anche più eclatanti di questa”. I numerosi manifestanti hanno spiegato le proprie ragioni mettendo soprattutto in luce la speculazione sui prezzi che viene fatta e di cui spesso il consumatore non si rende neppure conto. I numeri e le cifre dei prezzi sono a dir poso sconcertanti: prezzi che si moltiplicano di 5 o 6 volte dal produttore al consumatore. Nello specifico la Coldiretti ha anche diffuso alcuni dati sui prezzi rimbalzati anche su numerosi media nazionali. Rincari che dal produttore al consumatore toccano percentuali da capogiro anche per prodotti come lattuga, pesche e anguria che rispettivamente toccano percentuali di aumento rispettivamente del 552, 496 e 445%. Come aveva spiegato ieri il direttore provinciale di Latina dell’associazione degli agricoltori, Saverio Viola, gli agricoltori sono costretti a vendere 10 chili di anguria per poter acquistare una sola tazzina di caffè al bar. Ciò dimostra che la speculazione dei prezzi e la filiera troppo lunga non fanno altro che far calare le vendite del settore, come dimostrano i dati all’interno del Lazio, dove le famiglie consumano mediamente 350 chili di frutta e verdura l’anno a fronte dei 450 di dieci anni fa.
Simone Nardone

Coldiretti, Domani Fondi a manifestare a Roma

04/08/11 - Il dirigente di Latina conferma quanto annunciato da Lino Conti nei giorni scorsi


Come promesso nei giorni scorsi, gli agricoltori fondani quest’oggi si recheranno a Roma per manifestare. L’appuntamento che il direttore della Coldiretti di Latina Saverio Viola ha dato ai colleghi fondani è per le 10,00 in piazza Santi Apostoli, direttamente nella capitale. Obiettivo “difendere l’ortofrutta della Piana pontina”. “Nelle scorse settimane – ha ricordato Viola – abbiamo destinato tonnellate di prodotto che altrimenti sarebbe stato destinato al macero, alla Caritas. Se le cose restano così è meglio replicare queste iniziative. Intanto a Roma, in una delle piazze più importanti – continua Viola – distribuiremo con tutti i nostri produttori della piana di Fondi, e delle altre zone dove insistono le coltivazioni di frutta e verdura, le eccellenze dell’agro pontino a tutti i consumatori e illustreremo, con l’aiuto di cartelli e striscioni le distorsioni di un mercato che continua a penalizzare solo i produttori”. Distorsioni che riguardano soprattutto la speculazione dei prezzi. Per le angurie ai produttori arrivano 3 centesimi al chilo che diventano 50 per i pomodori ciliegini e scendono a 40 per i cetrioli. Per i pomodori San Marzano a grappolo ai produttori arrivano appena 30 centesimi. L’anno scorso, nello stesso periodo, i prezzi, per gli stessi prodotti, riservati agli agricoltori, erano superiori del 75%. In provincia di Latina, dunque, sono oltre 8.000 i produttori con oltre 15.000 addetti che rischiano il posto di lavoro con problematiche anche di natura sociale. Per tale motivo, Viola, come anche aveva fatto il segretario Coldiretti di Fondi Lino Conti nei giorni scorsi, vuole far capire alla gente, non sono più rinviabili misure per contrastare una crisi agricola che ormai va avanti da troppi anni. La situazione si è ulteriormente aggravata a causa della psicosi da batterio-killer, che è andata a sommarsi ai problemi irrisolti legati alla grave crisi del settore, mettendo ogni singolo produttore in una situazione di rischio chiusura dell’attività. Nel concreto, gli agricoltori sono costretti a vendere 10 chili di anguria per poter acquistare una sola tazzina di caffè al bar. Un dato a dir poco scoraggiante per un piccolo imprenditore locale. “Coldiretti - fanno sapere da Latina nella giornata di mobilitazione pro-ortofrutta di quest’oggi - renderà noto il proprio documento elaborato per scongiurare la chiusura delle imprese”. Gli agricoltori fondani chiedono anche alle istituzioni di intervenire presso la grande distribuzione per sottoscrivere l’accordo interprofessionale per regolamentare l’uso del sottocosto dei prodotti ortofrutticoli, regolamentare l’uso della scontistica, ridurre i tempi di pagamento sui prodotti deperibili, fissare l’obbligo di una corretta informazione al consumatore sulla stagionalità. In parole più semplici accorciare la filiera e rendere trasparenti le transazioni.
Simone Nardone

sabato 30 luglio 2011

La Coldiretti prepara la protesta

30/07/11 - A Roma venerdì per manifestare contro la speculazione dei prezzi


E’ nata in modo quasi spontaneo, ieri mattina in Via Capratica a Fondi, un'assemblea della Coldiretti. Il tema centrale della discussione dell’associazione che racchiude il maggior numero di agricoltori della Piana, come sempre la speculazione sui prezzi che vede vittime sia i consumatori che i produttori. Per questo gli agricoltori locali sono davvero su tutte le furie. Così, già si pensa a quale potrebbe essere una delle iniziative da mettere in cantiere: una manifestazione di protesta. Ma non stiamo parlando di una manifestazione qualsiasi come se ne sono fatte già tante nel corso degli anni, bensì una manifestazione di impatto, niente di meno che a Roma. “E' diventato impossibile – ha spiegato Lino Conti segretario fondano della Coldiretti – che per esempio i pomodorini ciliegini vengono pagati all'agricoltore, quando va bene, 50 centesimi e che nei negozi vengono venduti a 3 euro. C’è una tale speculazione sui prezzi, di cui il consumatore non ne è neppure a conoscenza e che sta finendo per impoverire il nostro settore”. Per tale motivo, gli agricoltori fondani si dicono pronti a recarsi a Roma. Una manifestazione in grande stile, è quella che stanno preparando gli agricoltori fondani, che pensano addirittura, in uno spostamento a bordo di camion pieni di merci. Merci, di frutta e verdura, che potrebbero essere regalate o vendute al dettaglio, per far capire ai consumatori effettivamente qual è il vero guadagno dei produttori agricoli. Naturalmente, come spiegato dalla Coldiretti fondana, tutto ciò deve avvenire nel più grande clima pacifico e quindi tale manifestazione avrà luogo solo se ci saranno tutte le autorizzazioni. L’idea, appare realmente quella di riuscire a fare rumore, anche nei pressi, se possibile, dei palazzi che contano. Difficile dare torto anche a questi numerosi piccoli imprenditori agricoli che da anni ormai denunciano un sistema di cui sono sia l’anello principale che allo stesso tempo le prime vittime. Una crisi agricola che ormai dura da diversi anni e che nel corso degli ultimi due si è sommata alla crisi economica mondiale, la quale al posto che calmierare i prezzi, ha portato ad uno spaventoso incremento della speculazione. Produttori sempre meno pagati e prezzi al consumatore sempre più alti, nonché una filiera che continua ad allungarsi al posto che essere accorciata.
Simone Nardone

lunedì 18 ottobre 2010

Crisi agricola, le associazioni degli agricoltori si mobilitano


16/10/2010 - Se in alcuni settori produttivi la crisi economica sembra essere ormai alle spalle, nel campo dell'agricoltura non è così. Per questo gli operatori locali della piana di Fondi si mobilitano affinché qualcosa possa migliorare. Le aziende continuano ad essere in ginocchio, e ogni giorno in molti devono fare i salti mortali per evitare la chiusura. Nel frattempo, le richieste sono sempre le stesse: l’accorciamento della filiera e soprattutto mettere in moto una riflessione che porti ad una riforma del sistema. Per far fronte al primo dei due problemi, l’idea più facilmente praticabile è quella di costituire dei consorzi che permettano facilmente la vendita dal produttore al consumatore, mentre per il secondo, la situazione è naturalmente più complicata. A quanto pare non bastano crisi agricole che si ripetono con una frequenza ormai scientifica, ad una distanza fissa di meno di due anni l’una dall’altra per mettere in moto una riflessione che si tramuti in una riforma strutturale. Ma il malessere degli agricoltori è tanto e per questo ogni associazione di settore si organizza come ritiene più opportuno, nel tentativo di riuscire a smuovere le acque. La Coldiretti fondana, ha infatti deciso di scendere in piazza partecipando il prossimo 26 ottobre a Latina per discutere sulle ragioni della grande manifestazione di protesta, organizzata dall'associazione degli agricoltori che si svolgerà a livello nazionale. Per questo giovedì 21 ottobre, alle ore 18,30, è prevista l'assemblea dei soci presso la Cooperativa Copla, alla quale tutti i coltivatori della Coldiretti sono invitati a partecipare. Nel frattempo anche Altragricoltura si sta mobilitando. Nei giorni scorsi, infatti è stato istituito un coordinamento della provincia di Latina. Tale coordinamento è costituito da un direttivo composto da agricoltori e alcuni tecnici, mentre Antonio De Simone, agricoltore di Fondi, è stato nominato alla presidenza del coordinamento Provinciale. Tra le questioni urgenti da risolvere ci sono la battaglia contro gli effetti dell’indebitamento delle aziende, la democratizzazione del mercato ortofrutticolo di Fondi,la questione degli usi civici e la garanzia di accesso all’uso agricolo della terra. Tanti problemi che sono collegati direttamente e indirettamente con la crisi agricola. Nel frattempo, Altragricoltura fa sapere che sarà presente a Fondi anche con una sede, che è situata in Via Ponte Gagliardo 33, presso quella dell’associazione Murales, che da tempo collabora con gli agricoltori. Molti si chiedono se le tante iniziative e proteste messe in campo dalle associazioni e dagli agricoltori in prima persona possano effettivamente servire a superare questa crisi agricola che ormai permane in questo limbo da troppo tempo.
Simone Nardone