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domenica 16 febbraio 2020

Al via la campagna elettorale a Fondi, si metta al centro il Bene Comune

 Avvenire - Lazio Sette

Fondi si avvia alla campagna elettorale che porterà ad elezioni a scadenza di mandato in questa primavera. Nell’ultima tornata elettorale del 2015 furono sei i pretendenti alla fascia tricolore. Quest’anno sono i nomi chiacchierati e pochi quelli che sono già ufficialmente scesi in campo. A l’ex sindaco Luigi Parisella e all’attuale vice sindaco Beniamino Maschietto si aggiungeranno sicuramente altri nomi, che con ogni probabilità, dovrebbero portare la pattuglia degli aspiranti sindaci almeno ad eguagliare il numero di contendenti della volta scorsa. Un discreto numero di voci per una realtà, quella di Fondi, che merita una campagna elettorale non rumorosa, ma che faccia rumore, non qualunquista ma di qualità e soprattutto non personalistica ma che guardi alla comunità.

lunedì 12 febbraio 2018

“Dal Neorealismo alla Commedia”, successo per l’incontro con Verdone

da www.h24notizie.com

11 febbraio 2018

di Simone Nardone




Carlo Verdone arriva a Fondi e riempie l’auditorium della Banca Popolare, non solo fisicamente facendo il tutto esaurito, ma anche culturalmente e umoristicamente.

Difficile annoiarsi dinanzi ad uno dei mostri sacri della commedia all’italiana, che ha impartito alla platea una lezione sul cinema e una disanima accurata sulla società di oggi, partendo dal neorealismo e arrivando per l’appunto alla commedia. Un neorealismo che affonda le radici in uno dei maestri quali Giuseppe De Santis, al quale era dedicato l’evento di oggi che rientrava nelle celebrazioni dell’anno in onore dell’illustre concittadino fondano, che nasceva proprio l’11 febbraio di 101 anni fa.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione Giuseppe De Santis, è iniziata con le proiezioni di alcuni corti realizzati dagli alunni delle scuole medie, proprio ispirati a film cult del regista locale, come ad esempio “Non c’è pace tra gli ulivi”. A seguire Marco Grossi, con il quale Verdone ha colloquiato, è salito sul palco e ha preso la parola. Dopo solo qualche istante gli è stato consegnato un biglietto, a seguito del quale ha affermato: “Scusate, non mi è mai capitata una cosa del genere, ma pare ci sia un bambino che ha perso la nonna”. La risposta è arrivata direttamente dal fondo della sala: “Eccomi nonna”, con il celebre intercalare di uno dei personaggi simbolo di Carlo Verdone.


mercoledì 26 febbraio 2014

La forma è contenuto

Non si tratta di giudicare se sia l’uomo giusto o il “messia” della politica nostrana. Si tratta di constatare che Matteo Renzi è il più giovane Presidente del Consiglio che l’Italia ha mai avuto, a capo del più piccolo Governo che si è mai visto (si parla di numero di ministri, 16) e con il più alto numero di donne. Osservatori politici e cittadini hanno il dovere di constatare e giudicare sui fatti. Pertanto, da un punto di vista politico è praticamente impossibile giudicare in questo frangente, dove sappiamo a mala mena la linea guida dell’esecutivo e la sua composizione.

Qualcuno potrebbe obiettare, come in realtà è stato fatto da più parti, che in politica a certi livelli “la forma è il contenuto, ed è proprio sulla base di questa affermazione che si può constatare che un “segnale”, seppure ancora minimo, è stato dato.