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11 febbraio 2018
di Simone Nardone
Carlo Verdone arriva a Fondi e riempie l’auditorium della Banca Popolare, non solo fisicamente facendo il tutto esaurito, ma anche culturalmente e umoristicamente.
Difficile annoiarsi dinanzi ad uno dei mostri sacri della commedia all’italiana, che ha impartito alla platea una lezione sul cinema e una disanima accurata sulla società di oggi, partendo dal neorealismo e arrivando per l’appunto alla commedia. Un neorealismo che affonda le radici in uno dei maestri quali Giuseppe De Santis, al quale era dedicato l’evento di oggi che rientrava nelle celebrazioni dell’anno in onore dell’illustre concittadino fondano, che nasceva proprio l’11 febbraio di 101 anni fa.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione Giuseppe De Santis, è iniziata con le proiezioni di alcuni corti realizzati dagli alunni delle scuole medie, proprio ispirati a film cult del regista locale, come ad esempio “Non c’è pace tra gli ulivi”. A seguire Marco Grossi, con il quale Verdone ha colloquiato, è salito sul palco e ha preso la parola. Dopo solo qualche istante gli è stato consegnato un biglietto, a seguito del quale ha affermato: “Scusate, non mi è mai capitata una cosa del genere, ma pare ci sia un bambino che ha perso la nonna”. La risposta è arrivata direttamente dal fondo della sala: “Eccomi nonna”, con il celebre intercalare di uno dei personaggi simbolo di Carlo Verdone.