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mercoledì 5 agosto 2026

Dieci anni di teatro dialettale: a Lenola torna la Compagnia delle Zappe e delle Zeppe

 da h24notizie.com


L’appuntamento è ormai diventato una tradizione dell’estate lenolese. Mercoledì 13 agosto, alle ore 21, il teatro all’aperto in località Colle ospiterà la prima di “Viziu d’ natura… fino alla mort’ dura”, la nuova commedia in dialetto lenolese scritta dal professor Orlando De Filippis e interpretata dalla Compagnia delle Zappe e delle Zeppe, che quest’anno celebra il decimo anniversario dalla sua fondazione.

Lo spettacolo raccoglie il testimone della rappresentazione proposta la scorsa estate e promette di riportare sul palco quel mix di comicità, ricordi e cultura popolare che negli anni ha conquistato il pubblico. 


lunedì 12 febbraio 2018

“Dal Neorealismo alla Commedia”, successo per l’incontro con Verdone

da www.h24notizie.com

11 febbraio 2018

di Simone Nardone




Carlo Verdone arriva a Fondi e riempie l’auditorium della Banca Popolare, non solo fisicamente facendo il tutto esaurito, ma anche culturalmente e umoristicamente.

Difficile annoiarsi dinanzi ad uno dei mostri sacri della commedia all’italiana, che ha impartito alla platea una lezione sul cinema e una disanima accurata sulla società di oggi, partendo dal neorealismo e arrivando per l’appunto alla commedia. Un neorealismo che affonda le radici in uno dei maestri quali Giuseppe De Santis, al quale era dedicato l’evento di oggi che rientrava nelle celebrazioni dell’anno in onore dell’illustre concittadino fondano, che nasceva proprio l’11 febbraio di 101 anni fa.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione Giuseppe De Santis, è iniziata con le proiezioni di alcuni corti realizzati dagli alunni delle scuole medie, proprio ispirati a film cult del regista locale, come ad esempio “Non c’è pace tra gli ulivi”. A seguire Marco Grossi, con il quale Verdone ha colloquiato, è salito sul palco e ha preso la parola. Dopo solo qualche istante gli è stato consegnato un biglietto, a seguito del quale ha affermato: “Scusate, non mi è mai capitata una cosa del genere, ma pare ci sia un bambino che ha perso la nonna”. La risposta è arrivata direttamente dal fondo della sala: “Eccomi nonna”, con il celebre intercalare di uno dei personaggi simbolo di Carlo Verdone.