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domenica 30 agosto 2020

Opere pubbliche e rivendicazioni politiche: è sfida Parisella-Forza Italia

 h24notizie.com



Manca poco al voto e si entra nelle settimane decisive di campagna elettorale, quelle decisive, quelle in cui si accende anche il dibattito. Così in attesa degli eventi di spicco di questa strana tornata estiva, dopo la venuta a Fondi di Matteo Salvini e in attesa del giorno di Giorgia Meloni, a tenere banco sono le polemiche.

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venerdì 31 gennaio 2020

Fondi, è già sfida nel centrodestra: Maschietto contro Parisella



da radiocivitainblu.it

Fondi, è già sfida nel centrodestra: Maschietto contro ParisellaSi avvicinano le elezioni comunali della prossima primavera e la maggioranza amministrativa di Fondi a guida Forza Italia lancia il nome per il dopo De Meo.
Sarà Beniamino Maschietto, attuale vice sindaco e tre volte assessore nelle ultime quattro consiliature, colui che punterà a vestire la fascia tricolore. Maschietto raggiunge l’ex sindaco Luigi Parisella nella corsa tra gli aspiranti primi cittadini.

giovedì 10 ottobre 2019

Trano prova a prendersi il posto di Capogruppo a Montecitorio

da www.h24notizie.com

10 ottobre 2019

di Simone Nardone

Il deputato Raffaele Trano sarebbe in corsa per il posto di Capogruppo del Movimento Cinque Stelle alla Camera.

Nella terna dei pentastellati, che si giocheranno le proprie carte per succedere a Francesco D’Uva, che nel frattempo è diventato questore alla Camera, oltre all’esponente gaetano, ci sarebbero anche Anna Macina, Francesco Silvestri.

giovedì 8 agosto 2019

Salvini lancia da Sabaudia la sfida al Governo, adesso c’è aria di crisi

da www.h24notizie.com

8 agosto 2019

di Simone Nardone

Che sul Tav c’erano tutti i presupposti per la crisi nell’esecutivo si sapeva. Dopotutto lo stesso Salvini, dopo la divisione in Senato di ieri mattina aveva tuonato su come si fosse creato un “caso politico”, ma tutti credevano che alla fine l’incontro romano con il premier Conte rimettesse le cose a posto. In realtà non sembra sia stato così. Non per ora almeno, con il ministro dell’Interno che a Sabaudia ha usato parole forti, che a molti già fanno pensare ad una crisi di governo. 
Crisi che in realtà – per ora – ancora non c’è, ma le parole che il leader leghista ha pronunciato ieri in terra pontina, chiudono anche ad un’altra ipotesi, quella di rafforzare la compagine del Carroccio nell’esecutivo: “Non mi interessano rimpastini e rimpastoni”. Della serie: perché accontentarsi quando si potrebbe tentare di prendere il governo? Proprio dopo il voto sul Tav, infatti, Salvini secondo indiscrezioni avrebbe girato un messaggio ai suoi spiegando che era meglio non andare in ferie. Cioè, meglio rimanere a Roma in caso di crisi.
Ma la crisi ancora non c’è anche perché come spiegato nel comizio di Sabaudia l’obiettivo rimane quello di premere sull’acceleratore su le istanze leghiste. Cosa, però, che diversi pentastellati non vogliono più. E quindi ecco che si apre una – l’ennesima – settimana complicata per la tenuta del governo. Si apre proprio dal voto sul Tav e dal comizio di Sabaudia dove Salvini ha parlato anche, ironizzando, delle polemiche al mare tra cubiste, dorso nudo e passione per la musica disco.
Un Salvini che continua il suo tour estivo da domani, ma con occhi e orecchie puntati su Roma dove nei prossimi giorni non è escluso si possa aprire in modo più o meno formale una crisi di maggioranza. Fonti vicine alla Lega parlerebbero già di una “finestra” per andare al voto a ottobre. Certo è che è difficile pensare di rinnovare le Camere proprio a ridosso dell’approvazione della legge di bilancio con una legge elettorale che non è detto esprima una maggioranza chiara.
Nel limbo della politica italiana, che nel corso dei decenni è passata dai governi balneari alle battaglie politiche del caldo d’agosto, Sabaudia – e il comizio del vice premier di ieri – rischia di diventare lo snodo verso una crisi di governo che in molti auspicano, in cui pochi credono e chissà, forse che nessuno vuole fino in fondo

lunedì 1 dicembre 2014

Aforirmi: La mediazione

Dal vocabolario della lingua italiana:
"Mediazione: azione esercitata da una persona (fisica o giuridica) per favorire accordi fra altre o per far loro superare i contrasti che le dividono".

Fin dai tempi più antichi la mediazione, soprattutto in campo politico e commerciale, è stata vista come un'arte. Un'arte, che impone, oltre ad uno studio strategico approfondito delle parti anche una capacità nel trovare un punto equamente vantaggioso a coloro che necessitano di una circostanza di mediazione.
Nella vita di tutti i giorni (a volte anche nei massimi sistemi), l'atto della mediazione, è un vero e proprio momento di messa in discussione personale, perché spesso ci troviamo a mediare con qualcuno per ottenere "vantaggi" per noi stessi e non per conto di terzi.
Per questo la mediazione diventa una vera e propria sfida. Prima di tutto nel cercare di proporre qualcosa di vantaggioso a chi si trova dinanzi a te, uscendo personalmente non sconfitto dall'atto formale. Secondo perché devi cercare di andare ad intercettare le istanze dell'altro, nell'arduo tentativo di "vestire i panni dell'altro", senza venir meno alle tue pretese/ambizioni "senza spogliarsi dei tuoi".

"Mediare è una sfida: devi saper vestire i panni dell'altro senza spogliarti dei tuoi" Simone Nardone

mercoledì 16 aprile 2014

Monte S. Biagio, sfida a tre: Carnevale e Rizzi in ‘pole’, Basile la ‘terza via’

da www.26lettere.it

Scritto da Simone Nardone   
Martedì 15 Aprile 2014 12:03

Entra nel vivo la campagna elettorale a Monte San Biagio per le amministrative del prossimo maggio.

 Domani (16 aprile) Federico Carnevale, candidato di centrodestra presenta la lista “Noi per Monte San Biagio”, intanto Giovanni Pascale appoggia la candidatura a sindaco di Biagio Rizzi del PD.

lunedì 9 gennaio 2012

Itri, La sfida di De Santis mentre alcuni "fedelissimi" si smarcano

09/01/12 - Nell'anno che dovrebbe essere caratterizzato dal nuovo Prg, aumentano i malumori in maggioranza


Il 2012 forse è cominciato peggio di come era finito il 2011 per l’amministrazione itrana presieduta da Giuseppe De Santis. Il neo sindaco del centro aurunco, che in più occasioni ha ribadito la voglia di mantenere la propria indipendenza da gruppi e partiti politici, il giorno seguente a Capodanno ha incontrato i suoi “fedelissimi” coloro che all’inizio dell’anno scorso avevano fatto nascere quel movimento “pro De Santis” che ha portato prima alla candidatura a sindaco e poi alla vittoria alle elezioni comunali della scorsa primavera. A distanza di una anno, però, la fiducia dei più stretti collaboratori politici del primo cittadino, pare inizi a vacillare. Dopo le tante polemiche a distanza dei mesi scorsi tra Luca Iudicone della sinistra più radicale e Elena Palazzo di Nuova Area, a quanto pare questi ultimi distinguo per quanto meno rumorosi dei precedenti, potrebbero diventare quelli che peggiori per la compagine amministrativa. Le voci fuori dal coro pare siano arrivate da alcuni soggetti indipendenti e da alcuni politici di Fli. Sembra infatti, da una prima analisi che stia gradualmente aumentando il livello di malessere tra coloro che erano tra i più fedeli sostenitori dell’ex sindaco Giovanni Agresti e che ora iniziano a mettere i puntini sulle “i” sul mandato del suo successore. Al momento siamo ben lontani da quella che potrebbe essere una crisi politico-amministrativa, ma di sicuro tutto ciò è un nuovo grattacapo per De Santis che mentre si appresta ad accelerare l’iter verso l’approvazione del nuovo Prg deve cercare di placare le tante anime della sua eterogenea maggioranza.
Simone Nardone