Il territorio pontino non avrà il proprio capogruppo alla Camera dei deputati. Il ruolo di portavoce del proprio partito aveva fatto gola all’esponente pentastellato Raffaele Trano che ha provano – ottenendo anche ottimi risultati nelle prime votazioni – a tentare la scalata al ruolo istituzionale di presidente del gruppo alla Camera.
A poco più di un’ora dalla riunione dei deputati pentastellati di Montecitorio che si riuniranno alle 10 per cercare di eleggere il nuovo capogruppo, sembra che la situazione sia talmente ingarbugliata che tra i due litiganti, potrebbe godere un terzo, che al momento non c’è.
Infatti, dopo la prima votazione e il ritiro della Macina, Francesco Silvestri, contrariamente al pontino Rafafele Trano, secondo alcuni sarebbe diventato il candidato di riferimento dei vertici del partito. Ma, ci sono due osservazioni da fare: per prima cosa oggi quella “fiducia” dei vertici del partito sembra più una maledizione che una forza politica; mentre per la seconda, già si vocifera che rispetto alla prima votazione potrebbero aumentare le schede bianche o nulle.
Il deputato Raffaele Trano sarebbe in corsa per il posto di Capogruppo del Movimento Cinque Stelle alla Camera.
Nella terna dei pentastellati, che si giocheranno le proprie carte per succedere a Francesco D’Uva, che nel frattempo è diventato questore alla Camera, oltre all’esponente gaetano, ci sarebbero anche Anna Macina, Francesco Silvestri.
La politica nazionale entra a gamba tesa su quella regionale, ma ancor più Forza Italia deve fare i conti con l’inesorabile calo di consensi e fiducia degli elettori e gli addii politici e istituzionali.
In questo clima il consigliere regionale pontino Pino Simeone, uomo forte del sud pontino azzurro diventa capogruppo di Forza Italia alla Pisana, ma di esponenti del partito di Berlusconi in Regione ne rimangono solo in due: Simeone e Laura Cartaginese.
Hanno dato l’addio – in realtà già annunciato da tempo – Antonello Aurigemma, Adriano Palozzi e Pasquale Ciacciarelli. I tre ex esponenti azzurri vengono accreditati molto vicini al neonato movimento “Cambiamo” del presidente della Liguria Giovanni Toti, ma per ora sembrano aver aderito al gruppo misto.
Una questione non di poco conto se si considera che a primavera non si rinnova solo l’amministrazione locale di Terracina, ma anche altri comuni importanti da un punto di vista di assetti, come ad esempio Fondi. Territori dove storicamente Forza Italia ha sempre avuto un grande peso negli anni passati.
"Assenza ai consigli comuni per motivi familiari e nessun distinguo dalla maggioranza". Queste le parole di Marco Carnevale, ora semplice consigliere comunale del Pdl , ma fino a un mese fa capogruppo e con un illustre passato da assessore. "Ci sono posizioni che non condividevo sul nuovo bilancio - ha però precisato Carnevale - e riguardano soprattutto l'innalzamento dell'Imu". Se area di crisi e di distinguo a dire del consigliere non ci sono, quel che è certo è che le idee in gran parte sono diverse, ma forse per ora si preferisce il quieto vivere. Del resto lo stesso consigliere ha spiegato come , anche a livello nazionale "è difficile capire dove va il Pdl". Secondo l'ex capogruppo del partito di Berlusconi tutti aspettano le prossime amministrative per definire cosa fare.