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lunedì 7 ottobre 2019

La formiana Claudia Tessitore è campionessa italiana cadetti nel triplo



da www.radiocivitainblu.it

La formiana Claudia Tessitore è campionessa italiana cadetti nel triploDalla Poligolfo di Formia è campionessa italiana cadetti nell’atletica.
È questa la bella storia dell’atleta under 15 Claudia Tessitore che ha conquistato l’oro in quel di Forlì con la straordinaria misura di 11 metri e 94 centimetri, facendo segnare il suo record personale.

domenica 18 marzo 2018

Dal 22 al 29 marzo a Lenola la nazionale italiana di calcio amputati

da www.h24notizie.com

17 marzo 2018

di Simone Nardone

Le stampelle azzurre saranno nel piccolo comune pontino diversi giorni. Sport ma non solo, tra gli impegni dei giocatori della nazionale, che oltre a calpestare sia in fase di allenamento che di amichevoli lo stadio locale dedicato a Falcone e Borsellino e agli uomini della scorta, svolgeranno diversi incontri.

Come da calendario, nel pomeriggio di venerdì 23 marzo, i calciatori azzurri incontreranno l’amministrazione comunale di Lenola, la quale approfitterà dell’evento, per inaugurare domenica 25 nell’intervallo della partita delle 13, le nuove tribune dello stadio.

sabato 12 agosto 2017

Ridatemi l’italiano. (O essendo una lingua si dice “italiana”?)

Non sono di certo un esperto di lingua italiana, ma ne sono professionalmente un fruitore. 

Fatta questa doverosa premessa ci sono delle cose che davvero non tollero. Tra le tante, c’è quella di tentare di far flettere la lingua alle nostre sensibilità, un po’ come se l’italiano fosse qualcosa di personale. Ho sempre creduto che una lingua sia fatta di storia, cultura e usanze tramandate nel tempo ed evolute con il tempo. Che raccolga in essa l’essenza di ciò che è un popolo. Ancor più, in un mondo sempre più fluido, sta diventando l’ultimo vero pilastro di identificazione culturale, e tutto dovremmo fare fuorché minarne le fondamenta. 

Attacchi come quelli che ogni giorno fuori da ogni regola e consuetudine, oltre che da ogni vocabolario, identificano una qualsiasi parola con le finali maschili o femminili a piacimento personale ne sono un esempio.

sabato 9 luglio 2016

Presunti vincitori: come il sistema politico vira verso il pluripolarismo

Relazione seminario SISE post amministrative 2016
8 luglio 2016 - Uniroma3 

Simone Nardone

È sempre complesso riuscire ad individuare chi ha vinto e chi ha perso in senso generale una tornata elettorale per gli Enti locali, come sono state le amministrative di giugno 2016. I vari esponenti politici hanno giocato a mettere in evidenza i dati che ritenevano più opportuni: chi quello dei voti assoluti complessivi su scala nazionale, chi quello del numero delle amministrazioni conquistate, chi il raffronto rispetto ai sindaci mantenuti in rapporto a quelli conquistati nella passata tornata elettorale. Per prima cosa bisogna osservare che vincitori e vinti sono destinati a rimanere presunti laddove ci si rende conto dell'impossibilità di identificare un parametro obiettivo che permetta di traslare un risultato locale su scala nazionale.

domenica 29 settembre 2013

Una Favola italiana

Pubblicato su www.26lettere.it
Scritto da Simone Nardone   
Lunedì 22 Aprile 2013 
Non tutti gli italiani, in quell’istituzionalmente storico 20 aprile 2013 erano incollati dinanzi la tv a seguire il sesto e decisivo scrutinio per eleggere il Presidente della Repubblica.


Non tutti si trovavano in patria, molti anche quelli all’estero per motivi di vacanza o di lavoro. Tra questi Antonio, uomo di mezz’età si trovava a Boston, Usa, in vacanza a casa di John, amico di lunga data. Antonio, non è andato a votare lo scorso febbraio, alle elezioni politiche, ma è un tipo che ama sapere ed interessarsi e per questo, sabato, aveva “costretto” l’amico americano a cercare e a trovare lo streaming di Sky tg 24 per seguire passo passo il decisivo scrutinio per decretare chi fosse il nuovo inquilino del Colle.

Al primo servizio pre-spoglio, John, che di italiano ne mastica un po’ con fare insospettito inizia a porre quesiti ad Antonio: “Spiegami, ma chi è Marini? Perché al primo scrutinio era il favorito e poi non è stato più votato”. Sguardo di circospezione di Antonio, a caccia delle giuste parole Allora, Marini era favorito   perché i due principali partiti di destra e sinistra si erano messi d’accordo per votarlo, nella speranza di fare il governo insieme dopo. “Ma se si erano messi d’accordo – chiedeva l’americano – perché non l’hanno votato?”. “Perché il partito di Marini, quello di sinistra, al momento del voto si è diviso tra chi voleva fare il governo con la destra e chi no, e quindi non l’hanno votato” rispondeva sicuro l’italiano. “Non fa una piega – proseguiva con l’analisi John che poi rilanciava – e poi Prodi, perché l’ex premier non l’hanno eletto?”. “Semplice – rispondeva Antonio – perché con Prodi si sarebbero perse le possibilità di fare un governo destra e sinistra insieme, quindi Belusconi non l’ha votato e anche nel partito suo in molti che avevano detto che lo votavano non l’hanno fatto”. “Semplice…facile…no adesso non capisco – con fare interdetto replicava John – Marini non andava bene perché il partito non voleva l’alleanza con la destra, Prodi non andava bene perché non voleva  l’alleanza con la destra?” “Esatto” sperava di concludere sicuro Antonio. “Scusa, e Rodotà allora? Chi lo vota?” incuriosito incalzava l’americano. “Rodotà - spiegava sicuro Antonio - è il candidato di Grillo, che prima faceva il comico e ora fa politica. Ma Rodotà non è un comico, anzi è un illustre giurista, è stato anche parlamentare e presidente di uno dei partiti storici della sinistra che poi hanno dato vita al principale partito di sinistra di oggi, il Pd”. Ah…e scusa, se Rodotà è di sinistra perché la sinistra non lo vota”. “Mah, perché una parte della sinistra moderna non lo vuole e non troverebbe di certo i voti nella destra che non vota gli ex comunisti”. “Diciamo che adesso è più chiaro, anche se un po’ strano”sottolineava John poco prima dello spoglio.

Poi la Boldrini inizia: “Napolitano, Giorgio Napolitano, G. Napolitano. Napolitano Giorgio”. Fino all’applauso del 504° voto. Ultim’ora in sovr’impressione parla chiaro: “Storica rielezione: Napolitano Presidente”.
Breve identikit, il servizio del rinnovo del settennato e John esterrefatto si gira verso Antonio chiedendo: “Fammi capire: ma avete rieletto uno di 87 anni che dovrebbe rimanere in carica per altri 7 ani, che tutti criticavano fino a due settimane fa per come stava gestendo la crisi? E soprattutto, Napolitano non era Comunista? Come ha fatto ad essere eletto con i voti della destra? E perché l’altro partito della sinistra non l’ha votato?” “Ehi John calma, so che può sembrar strano – pacatamente rispondeva Antonio poggiando una mano sulla spalla dell’amico – ma in Italia questo e molto altro può anche succedere e solo gli italiani capiscono come tutto questo in Italia possa realmente accadere”.

Questo e molto altro, invece, è quello che possiamo solo immaginare anche se non è accaduto, perché vivere di verità inspiegate e di storie non raccontate è la favola della politica nostrana.


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