Ancora commozione, ma anche tanta solidarietà a Formia, dopo l‘incendio che nelle prime ore del sabato alla vigilia di Pasqua ha distrutto i locali della sacrestia e della canonica, nonché parte della chiesa della parrocchia del Cuore Immacolato di Maria, noto a tutti come il Villaggio Don Bosco.
sabato 15 aprile 2023
Villaggio Don Bosco a Formia, si lavora alla bonifica dopo l’incendio
giovedì 7 luglio 2022
Incendio ai margini della Flacca
4 luglio 2022
Attimi di paura nel tardo pomeriggio di sabato, quando appena dopo le 19 si è sviluppato un incendio a margine della strada regionale Flacca al chilometro 10, nel territorio di Fondi, a poche centinaia di metri dal bivio di Capratica e a circa un chilometro dal Lago San Puoto. Le fiamme, sospinte anche dal vento di questa ennesima ondata di caldo, hanno attecchito in un terreno pieno di sterpaglie e serre dismesse e ha iniziato a percorrere metri e facendo sentire anche lo scoppio del legno secco assorbito del rogo. Paura per le persone delle abitazioni limitrofe, anche quelle al di là della strada Flacca. L’incendio è partito lato monte, ma a lanciare l’allarme sono stati gli inquilini delle case di fronte e alcuni passanti allarmati dal tanto fumo.
giovedì 20 luglio 2017
Incendio a Fondi, fiamme lambiscono abitazioni in via Vetrine
venerdì 13 gennaio 2012
Auto a fuoco in via Marco Polo
via Marco Polo a Fondi. L'allarme è stato lanciato alle 23,45 di
giovedì e sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia, i
Vigili del Fuoco e i Falchi della Protezione Civile. L'auto era di
proprietà di un cittadino fondano. Gli inquirenti mantengono le bocche
cucite ma al momento ancora non viene esclusa la pista dolosa.
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Simone Nardone
sabato 15 ottobre 2011
Fiamme in campagna a San Raffaele
Le temperature in calo e il clima autunnale non mandano in pensione gli incendi estivi sulle montagne della Piana di Fondi. Tra vento e mancanza d’acqua succede anche che in soli due giorni vanno in fumo oltre 50 ettari di terreno. E’ questo il bilancio del vasto rogo che si è sviluppato intorno alle 15,30 di giovedì in località Molelle in zona San Raffaele. Già nel pomeriggio di giovedì, infatti, sul posto sono dovuti intervenire numerose squadre per circoscrivere l’incendio. In un primo momento sono giunti sul posto il Corpo Forestarle dello Stato, i Falchi della Protezione Civile e i Vigili del Fuoco. Quando dopo alcune ore la situazione non accennava a dare segni di miglioramento, allora è stato richiesto l’intervento di mezzi aerei con un elicottero della Protezione civile e un Canadair. Il bilancio delle fiamme sembrava effettivamente migliorare gettito dopo gettito dai mezzi aerei, tant’è che in serata l’allarme era quasi rientrato. La situazione è tornata difficilmente gestibile ieri mattina, quando, sul posto sono dovuti nuovamente intervenire gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Fondi che hanno coordinato sia le operazioni di spegnimento da terra che quelle aeree. Infatti sono giunti in supporto due Canadair, i quali sono stati impegnati per gran parte della giornata. Le forti raffiche di vento della giornata di ieri, infatti, oltre ad alimentare nuovamente il fuoco nella notte, lo hanno anche indirizzato nel territorio montuoso-collinare che dalle campagne fondane portano nel territorio di Sperlonga. Negli oltre cinquanta ettari bruciati nelle giornate di giovedì e venerdì sono andati in fumo principalmente sterpaglia e macchia mediterranea. Anche se l’incendio nel tardo pomeriggio di ieri era stato nuovamente circoscritto, in serata le operazioni ancora non erano terminate.
Simone Nardone
lunedì 3 ottobre 2011
Clima ancora caldo, Nuovi incendi
Il caldo che continua a protrarsi anche il questi primi giorni di ottobre non fa altro che mettere in allarme da possibili ulteriori incendi, anche di grosse dimensioni. Ultimo registrato nel territorio del sud pontino quello che si è sviluppato sulle montagne di San Magno a Fondi verso il confine con Lenola ieri mattina e che ha messo in allarme anche i residenti della contrada Cucuruzzo e di Valle Bernardo. Le fiamme sono divampate a metà mattinata e sospinte da un forte vento ed alimentate dal caldo torrido hanno assunto dimensioni sempre più vaste, fino a quando poco prima di mezzogiorno alcuni abitanti della zona conosciuta come Sant’Oliva hanno chiamato i soccorsi. Ad intervenire sono stati innanzi tutti i Falchi della Protezione Civile coordinati dal presidente Mario Marino, i quali giunti sul posto hanno capito che c’era bisogno anche di una seconda squadra. Inoltre, visto le fiamme molto alte, per evitare che l’incendio potesse propagarsi verso le zone abitate, mentre il fumo denso cominciava a scorgersi anche dal centro di Fondi e dall’area mercato di Via Mola Santa Maria, si è reso necessario l’impegno dei mezzi aerei. Stiamo parlando di elicotteri che hanno supportato le forze di terra facendo spostare le fiamme verso l’alta montagna. Ci sono volute le prime ore del pomeriggio per circoscrivere l’incendio e constatare come la zona colpita era davvero vasta con diversi ettari di macchia mediterranea andata letteralmente in fumo in questa estate trasferitasi nei mesi autunnali. Fortunatamente, le fiamme non hanno mai lambito le abitazioni anche se tra gli abitanti di via Sant’Oliva c’è stata notevole apprensione.
Simone Nardone
venerdì 30 settembre 2011
Lenola, Chiosco dei fiori in fiamme durante la notte
E’ andato a fuoco nella notte tra mercoledì e giovedì un chiosco di fiori situato dinanzi al cimitero di Lenola. Sono intervenuti sul posto i Vigili del Fuoco di Terracina che non sono riusciti ad evitare che “Il Fiorellino”, questo il nome della rivendita, andasse completamente distrutta. Le fiamme divampate appena dopo le 2 di notte in pochi minuti hanno avvolto la piccola struttura, distruggendola. Sulla faccenda stanno indagando i Carabinieri che non escludono alcuna pista, anche se quella dolosa è la più accreditata, anche per via del fatto che nella piccola struttura non arriva energia elettrica e dunque è impossibile che si sia trattato di un corto circuito. Il titolare dell’attività pare essere un originario di Pico, il quale è naturalmente sconvolto per l’accaduto. Non è la prima volta che in zona si registra uno spiacevole evento di cronaca di questa portata. Un episodio analogo era stato registrato nei primi giorni di agosto, meno di due mesi fa, quando era andata completamente distrutta un’altra rivendita di fiori. All’epoca teatro dell’accaduto era stato l’esterno del cimitero di Monte San Biagio distante da Lenola solo poche decine di chilometri. Anche all’epoca i Vigili del Fuoco intervenuti avevano subito mostrato forti dubbi sulla natura delle fiamme, arrivando a conclusione che si trattasse di un incendio di chiara natura dolosa. Sull’ultimo episodio, invece, quello della notte scorsa a Lenola ancora non è sciolto il riserbo da parte degli organi inquirenti, anche se diversi elementi lasciano chiaramente intuire che le dinamiche siano da ricondurre ad un incendio appiccato volontariamente da uno o più individui. Forse, i Carabinieri della locale stazione dovranno cercare di lavorare spalla a spalla con i colleghi di Monte San Biagio per capire cosa può esserci sotto il commercio dei fiori dinanzi ai camposanti nei due piccoli comuni del sud pontino.
Simone Nardone
lunedì 26 settembre 2011
Auto in fiamme in piena notte a Fondi

Erano all’incirca le 23,45 di giovedì sera, quando in via Italo Svevo è scoppiato un incendio divampato da un’automobile parcheggiata nel cortile di una casa. Le fiamme nel giro di pochi minuti hanno avvolto l’auto, una Volvo di grossa cilindrata di proprietà della famiglia di due noti professionisti fondani, molto conosciuti nella zona anche per via del proprio lavoro, poiché uno è un importante oculista e l’altro un noto avvocato. L’incendio, divampato dalla grossa autovettura ha subito attecchito anche alla vicina siepe arrivando nel giro di non molto ad avvolgere una parte della struttura abitativa adibita a studio professionistico. Tanta paura, anche per numerosi vicini di casa. Immediato l’intervento anche dei Falchi della Protezione civile di Fondi del presidente Mario Marino, i Vigili del Fuoco di Terracina con la squadra 3A agli ordini del caporeparto Vincenzo Lamberti, i Carabinieri coordinati dal luogotenente Emilio Mauriello e gli agenti del commissariato di Polizia agli ordini del vicequestore Massimo Mazio che hanno preso in mano le indagini. I Vigili del Fuoco e i Falchi, malgrado l’immediato intervento ci hanno messo ben due ore per domare le fiamme. Nessun innesco è stato rinvenuto e nessun elemento lascia pensare all’origine dolosa. La conta dei danni ha riguardato oltre all’autovettura andata completamente distrutta, anche una parte della struttura che ha subito danni sia internamente che esternamente. Da chiarire le cause dell’incendio probabilmente rintracciabili in un cortocircuito.
Simone Nardone



