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domenica 30 maggio 2021

Ciao Davide: un volto, un sorriso e tante passioni

 h24notizie.com




La strada si è portata via anche la passione e la voglia di vivere di Davide Antogiovanni. Sì, perché questo è il nome, il volto, dell’ennesima vittima del sinistro di ieri a Terracina dove ha perso la vita il 31enne fondano.

Un nome, un’età, una foto. Questo rimane di solito nelle cronache dei giornali digitali o cartacei che siano all’indomani della tragedia. Ma Davide, come altre vite spezzate via troppo presto, era anche altro.Personalmente, ho sempre temuto nel mio lavoro di arrivare sul luogo di un incidente e di conoscere la vittima.

domenica 22 aprile 2012

Bambino investito in via Toniolo

Fondi, Spavento tra i passanti. Le condizioni del bimbo sono buone

Tragedia sfiorata questa mattina in via Toniolo. Tanta paura un ragazzino di dieci anni investito mentre attraversava la strada. Mancavano pochi minuti alle 13 a Fondi, nei pressi dell'anfiteatro di Piazza De Gasperi, quando, in via Toniolo un bambino di circa 10 anni è stato investito mentre si stava recando ad un noto negozio per l'acquisto di dolciumi e caramelle. Proprio mentre stava attraversando, il ragazzo  stato investito da una Fiat 600 alla cui guida c'era una donna. Immediato l'intervento del 118 e degli uomini della Polizia Municipale coordinata dal comandante Renzi. Una volta al Pronto Soccorso le condizioni del bimbo sono risultate buone, il tutto si è dunque risolto solamente con tanta paura da parte di tutti. 

mercoledì 9 novembre 2011

Fondi, Atti vandalici in Piazza De Gasperi

09/11/11 - Un gruppo di giovanissimi distrugge una telecamera e lancia bottiglie di vetro in strada


Ci risiamo, ancora una volta il centro di Fondi è preso di mira da atti vandalici. Ma forse mai come questa volta ad essersene accorti sono i cittadini in prima persona. Domenica pomeriggio, ancora una volta Piazza De Gasperi è stato il teatro di questi spiacevoli eventi. Nello specifico, un gruppo di ragazzi, tutti minorenni, si sono intrufolati nel parcheggio sotterraneo collocato sotto Piazza De Gasperi e hanno preso di mira, distruggendo, la telecamera posta al piano interrato, che come si ricorderà è composto di posti auto e box riservati ai privati. I cinque ragazzi, italiani e stranieri, non contenti di quello che avevano appena fatto, sono risaliti in superficie, andando fino all’ultimo gradino dell’anfiteatro, dove hanno iniziato un lancio alla cieca di bottiglie di vetro. In questo folle gioco, qualche bottiglia ha sconfinato verso via Ponte Nuovo, la strada che si trova alle spalle delle tribune in marmo di Piazza De Gasperi, colpendo addirittura un auto. Il proprietario del mezzo, ha immediatamente chiamato le forze dell’ordine che sono intervenute con la Polizia di Stato e la Municipale. I ragazzi, che non hanno neppure tentato la fuga, sono stati identificati dalle forze dell’ordine, che hanno costatato come fossero davvero giovanissimi, avendo tutti tra i 5 e 12 anni. Il proprietario dell’autovettura ha anche deciso di sporgere denuncia. Non è la prima volta purtroppo, che gli atti vandalici si ripetono nel centro di Fondi, e soprattutto nella nuova zona di Piazza Municipio e Piazza De Gasperi. Ricordiamo le dichiarazioni che prima dell’estate la presidente del consiglio comunale Maria Luigia Marino aveva speso per denunciare le scritte sul nuovo camminamento accanto Palazzo San Francesco e sulle gradinate dell’anfiteatro. Parole e frasi nella quale l’ex insegnante, ormai in pensione, invitava tutti a un più generale senso civico e morale mettendo in evidenza come le Piazze siano luogo di tutti e quindi per questo vadano preservate e non danneggiate. Inoltre, circa un anno fa, anche il parcheggio al di sotto di Piazza De Gasperi era stato teatro di altri atti vandalici. All’epoca un gruppo di giovanissimi aveva distrutto la sbarra di ingresso e il marchingegno per il pagamento della sosta.
Simone Nardone

mercoledì 5 ottobre 2011

Tragedia in mare a Sperlonga

05/10/11 - Annega un sub nello specchio d'acqua dinanzi al Lago Lungo. La vittima un 63enne del posto


Tragedia ieri nei mari di Sperlonga. Un uomo di 63 anni, Antonio D’Arcangelo, è morto probabilmente per cause naturali mentre stava facendo immersione nello specchio d’acqua dinanzi alla foce del Lago Lungo al confine con il territorio di Fondi. L’uomo, un esperto di immersioni ed amante del mare, come faceva spesso era arrivato nei pressi della foce del lago aveva lasciato la propria automobile al parcheggio, aveva indossato la muta e la boa segna sub e dopo aver salutato qualche conoscente si era immerso. Purtroppo, però, dopo qualche ora, forse a causa di un malore, l’uomo è morto senza neppure rendersi conto di cosa stava accadendo e senza avere il tempo di poter chiedere aiuto agli operatori balneari o ai pochi bagnanti presenti in zona. L’allarme è stato lanciato intorno alle 13,30. A rendersi conto che probabilmente fosse accaduto qualcosa il conducente di un camper che poco dopo mezzogiorno arrivando al parcheggio al lato del breve canale che collega il mare al lago ha notato prima la boa molto vicina agli scogli e poi il sub che galleggiava privo di vita. Si è subito capita la gravità dell’accaduto, infatti immediatamente sono arrivati sul posto anche altri passanti nonché gli operatori balneari. Resisi conto che l’uomo non respirava più e che si trovava in questa posizione già da diverso tempo, è scattato l’allarme. Immediato l’intervento degli uomini del 118 e a catena dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri della locale stazione e della Capitaneria di Porto di Terracina che sono arrivati sul posto con la motovedetta 2074. Solo a questo punto è stato tirato fuori dall’acqua il corpo senza vita del 63enne sperlongano e posizionato sulla battigia in attesa di essere trasportato al San Giovanni di Dio di Fondi dove i familiari hanno effettuato il riconoscimento. Già sul luogo alcuni avevano riconosciuto il noto concittadino deceduto. D’Arcangelo, infatti, era molto conosciuto per alcune attività commerciali del luogo che aveva gestito nel corso degli anni. Anni nei quali non era mai venuta meno la passione per il mare. Grande esperto anche di vela, infatti, prediligeva immersioni amatoriali senza bombole, armato solo di maschera, pinne e muta. Immersioni come quella che è risultata fatale di ieri mattina. L’uomo divorziato, lascia la compagna di origini francesi e un figlio che aveva avuto in questa seconda storia. Sconcerto negli ambienti familiari e in tutta Sperlonga, sia per l’ottima salute di cui l’uomo godeva che per l’esperienza che in mare non l’aveva mai tradito. Il Pm Miliano ha disposto l’autopsia per fugare ogni dubbio sulla morte.
Simone Nardone