È da anni che a Fondi si parla
dell’ipotesi di costruire un campo da golf. L’ultimo atto amministrativo
precedente alla notizia di questi giorni, che all’epoca scatenò le polemiche
dei consiglieri comunali di opposizione fu una determina dirigenziale del
luglio del 2011, quando si stanziavano circa 5 mila euro per uno studio di
fattibilità in un’altra zona di Fondi. All’epoca gli esponenti della minoranza
utilizzavano uno dei dettagli più comuni nell’immaginario collettivo al gioco
del golf, ovvero le buche, per polemizzare con l’allora giunta guidata da
Salvatore De Meo e accusando la maggioranza di illudere i cittadini con le
buche golfistiche al posto di pensare a quelle delle strade. Ben undici anni
dopo, un campo da golf a Fondi è nato.
Che Marco Pantanisia stato per anni collegato al territorio diTerracinain quanto con la sua storica squadra, la Mercatone Uno, spesso veniva ad allenarsi in inverno in zona era cosa nota, tutti lo sapevano e per questo Terracina non poteva non celebrare il campione di Cesenaticointitolandogli un ponte alla presenza della mamma di Marco, la signora Tonina.
Manca ancora il dato definitivo dai seggi con alcune sezioni che hanno proseguito lo spoglio abbastanza a rilento. Ma già da un paio d’ore dopo l’inizio delle operazioni di scrutinio era chiaro che a Gaeta non c’era storia: il nuovo sindaco della città del Golfo è Cristian Leccese, in un certo senso il delfino politico del primo cittadino uscente Cosmo Mitrano.
Un flop il referendum sulla giustizia, almeno per quanto riguarda il primo e importante dato per quanto riguarda i numeri di un referendum abrogativo: ovvero il quorum.
A livello nazionale il dato generale dell’affluenza a chiusura seggi (e malgrado la contemporaneità con il voto contestuale delle elezioni amministrative) ha segnato un misero e scarso 21%, nel Lazio, questo dato è ancora più basso e prossimo al 18%.
Domenica 12 giugno sono chiamati al voto tutti i cittadini italiani per i referendum sul tema della giustizia, ma non solo. Si vota anche in diversi Comuni, anche alcuni che rientrano all’interno del territorio dell’arcidiocesi.
In particolar modo si vota a Gaeta dove sono in cinque a lottarsi la fascia tricolore: Cristian Leccese, si presenta in continuità con la maggioranza uscente civica, ma che guarda al centrodestra; poi c’è Sabina Mitrano di area di centrosinistra. In corsa, anche i tre candidati civici Silvio D’Amante, Antonio Salone e Benedetto Crocco per una corsa elettorale che potrebbe non chiudersi con il primo turno. Qualora nessun candidato ottenga il 50%+1 dei voti validi, sarà necessario un secondo turno di ballottaggio dopo 15 giorni.
Chi è amante di sport e ha un abbonamento a Sky o a Now, non può essersi lasciato sfuggire la docu-serie molto simpatica e ricca di aneddoti dal titolo “Una squadra”. La squadra in questione è quella del tennis, che per chi ne mastica un po’ sa bene che di squadre non ce ne sono perché si gioca o in singolo o in doppio.
Ma si gioca in squadra quando si disputa la Coppa Davis, ovvero il torneo annuale per nazioni che ha come premio il trofeo denominato “insalatiera”, per via della sua forma. La squadra in questione, è quella rappresentata con ogni probabilità dal momento più alto del tennis italiano nella storia di questo sport, ovvero quello degli anni 70.
Domenica prossima saremo chiamati alle urne per i referendum abrogativi sulla Giustizia. Si tratta di cinque quesiti referendari che pongono ai cittadini ed elettori la domanda se vogliono o meno abrogare leggi o parte di esse.
Come previsto dalla Costituzione i referendum abrogativi, per essere considerati validi, devono vedere andare al voto la metà più uno degli aventi diritto. Ovvero, deve esserci un’affluenza a livello nazionale superiore al 50%.
Non va oltre il primo turno il tennista di Latina Giulio Zeppieriche si arrende al più forte e blasonato Hubert Hurkacz, n.12 del tabellone. Il match sulla terra rossa delRoland Garrosdi Parigi finisce3-0 in favore del polacco, ma non bisogna farsi ingannare da un risultato così netto.
Il senatore di Fondi e coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone, non esclude l’ipotesi di candidarsi a governatore del Lazio, anche se ad oggi non si tratta che di pura ipotesi politica.
La spiegazione è arrivata nei giorni scorsi, direttamente dall’intervista sull’emittente locale di Radio Antenna Musica.
Uno dei migliori pizzaioli al mondo è di Fondi: parliamo di Massimo Leone della pizzeria La Canadese.Un posto d’onore per il 26enne pizzaiolo del sud pontino che nei giorni scorsi si è classificato secondo al mondo per pizza classica e miglior pizzaiolo emergente under 30 al campionato del mondo “Pizza Senza Frontiere” ideato dalla rivista di enogastronomia “Ristorazione italiana”.
Forse non tutti sanno che le spoglie mortali del poeta e critico d’arte pontino Libero De Libero non si trovano nel suo comune natale, a Fondi, ma in quello che ne aveva adottato un po’ tutta la famiglia, ovvero Patrica, in provincia di Frosinone.
La questione legale del corpo di uno dei grandi cittadini fondani del novecento – nato proprio a Fondi nel 1903 e scomparso a Roma nel 1981 – non hanno lasciato in pace l’uomo di cultura neppure dopo la sua dipartita.
Non tutto è oro ciò che luccica e non sempre un evento di spessore porta con sé il ritorno d’immagine che si sperava. Perché se è vero che a Fondi tanto si sta facendo per accreditarsi anche in ambito sportivo per l’appuntamento del prossimo anno, quando proprio Fondi sarà Città Europea dello Sport, e di conseguenza per porre la città al centro di un circuito di turismo sportivo, non sempre ciò riesce.
A volte la questione è per cause di forza maggiore, altre per situazioni che vanno ovviamente migliorate, perché alla fine non c’è peggior pubblicità di promuovere qualcosa che non è messo al meglio.
La concretezza era arrivata qualche mese fa, a ottobre 2021, quando in un’intervista a “OA Sport” Stefano Garzelli tornava su quell’aneddoto tanto famoso del Pirata, che raggiungeva la squadra dopo alcune settimane di preparazione e nonostante non stesse in “palla”, prendeva e staccava tutti. Una concretezza tale da far diventare il mito realtà, perché la già maglia rosa Garzelli in quell’intervista contestualizzava il tutto: nel “ritiro di Terracina” e nella salita “Le Querce” (o delle Crocette) di Fondi.
Ed ecco fatto: il mito della salita di Marco Pantani nel sud pontino da leggenda diventava realtà. Il prossimo anno Fondi ha l’onore di essere “Città europea dello sport” e sono diverse le iniziative anche prima di quella data pensate per far comprendere come lo sport che conta sia collegato a questo territorio.
E allora non può che essere colta con entusiasmo la notizia che sabato 25 giugno, a partire dalle ore 17 presso il piazzale delle Crocette, a Fondi, verrà inaugurata una scultura in bassorilievo di Pantani, di fatto un omaggio sulla “sua” salita.
È il giusto modo di rendere onore al Pirata, ad uno dei più grandi sportivi italiani di tutti i tempi che ci ha abbandonato troppo presto, l’ultimo corridore a riuscire nella storica accoppiata Giro-Tour nello stesso anno (era il 1998).
L’idea di dedicare una scultura a Pantani, su una salita che già è un totem per i cicloamatori del comprensorio – come abbiamo scritto su queste pagine lo scorso ottobre – è il passaggio fondamentale per fare in modo che quella strada e la storia di Marco rimangano impressi per sempre sul territorio.
È ovvio che, se i sogni a volte si avverano, continuare a immaginare i big del ciclismo contemporaneo scalare quella salita in una delle prossime primavere del Giro d’Italia non può che essere non solo un sogno ma anche un obiettivo concretizzabile, se non nel 2023, magari nei prossimi anni.
Oggi, 2 marzo, mercoledì delle ceneri inizia la Quaresima 2022, ma l’attenzione del mondo è tutta rivolta alla guerra in Ucraina.
Ne abbiamo parlato anche con l’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari che nell’intervista che trovate di seguito
Intervista all’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari
L’arcivescovo ci ha spiegato come: “Digiunando anche solo per qualche ora noi possiamo solo immaginare quello che stanno vivendo le popolazioni dell’Ucraina”.
Profonda tristezza e dolore anche nelle testimonianze dirette di chi è al fronte. Non solo militari, ma anche civili, religiosi che vivono direttamente il dramma della guerra. “Ieri – ci ha spiegato l’arcivescovo – ho avuto un contatto con un sacerdote ucraino e fa impressione conoscere quello che gli serve, come bende, garze, punti per sutura e ti rendi conto che è una cosa dolorosissima, triste”.
Nei giorni scorsi, Papa Francesco aveva lanciato l’appello per far sì che quest’oggi si trasformasse in una Giornata di digiuno per la pace.
GLI APPUNTAMENTI DI PREGHIERA NELLE FORANIE DELLA DIOCESI
La diocesi di Gaeta e le foranie non sono rimaste con le mani in mano e si moltiplicano i momenti di preghiera comunitari.
La Forania di Minturno, si ritroverà con credenti e non credenti, giovedì 3 febbraio alle ore 19.15 presso la Chiesa di Sant’Albina a Scauri. Un momento intenso di preghiera e riflessioni in cui i sacerdoti invitano ad unirsi in preghiera anche a coloro che non saranno materialmente presenti in chiesa, ma che possono pregare, in modo comunitario, da casa con la propria famiglia.
Sabato 5 marzo alle ore 20.00, invece, Fondi vivrà un momento che non è solo foraniale, ma addirittura cittadino. Si tratta di un incontro di preghiera e riflessione itinerante in cui si chiederà con forza a Dio il dono della pace in questo momento particolare per l’Ucraina senza dimenticare tutti gli altri conflitti in atto sulla Terra. Credenti e non credenti insieme per testimoniare che esiste una parte di umanità che crede ancora fortemente nel dialogo e nella bellezza. L’incontro è previsto presso l’Anfiteatro a Fondi per poi proseguire verso il Castello per Corso Appio Claudio fino alla chiesa di Santa Maria in Piazza.
Domenica 6 marzo, alle 17.00 sarà la volta della forania di Formia che si riunisce nella chiesa di Santa Teresa per pregare insieme con la comunità ucraina di Formia.
Mercoledì 9 marzo, invece, sarà la volta della forania di Gaeta che alle ore 19.00 chiama a raccolta credenti e non credenti presso la chiesa di San Paolo apostolo per dire sì alla “Pace in Ucraina”.
In un’affollata e commossa Giudea a Fondi, nella mattina di venerdì 18 febbraio la città ha reso omaggio al giornalista del Messaggero, storico locale e docente Gaetano Carnevale.
Da un’intuizione dell’associazione Confronto e grazie alla disponibilità del Comune di Fondi, Gaetano Carnevale è tornato nella “sua” Giudea, quel quartiere ebraico che ha contribuito a riscoprire attraverso i suoi studi.
Era doveroso, ma non sempre ciò che è giusto arriva a compimento e quindi mai come in questo caso un plauso va all’associazione promotrice, ovvero l’associazione Confronto e il Comune di Fondiche,dopo soli cinque anni dalla scomparsa di Gaetano Carnevalevenerdì gli dedicherà una strada. Parliamodell’ex vico Aurilio Rufo, il piccolo vicolo che dà su largo Elio Toaff al centro del quartiere ebraico di Fondi.
Proprio La Giudea, è stata in un certo senso scoperta da Gaetano Carnevale, docente, storico e giornalista per una vita corrispondente locale del Messaggero.
7 mila e 500 articoli pubblicati e oltre 5 milioni di visualizzazioni di pagine in un solo anno. Sono questi alcuni dei numeri che ci hanno contraddistinto e che dimostrano che voi lettori ci avete cercato per essere informati attraverso il nostro portale.
Spesso quando si parla del Covid-19si parla dei dati complessivi di nuovi casi riscontratie soprattutto diricoverieterapie intensive.
Però, se da una parte è vero che il vaccino non protegge dal contrarre il virus (infatti sono in molti che scoprono di non essere immuni dopo le varie dosi di vaccino), è altrettanto vero che la famosa frase, ormai pronunciata da vari Amministratori e molti virologi è difficilmente contestabile, ovvero che la quarta ondata somiglia a una pandemia dei non vaccinati.
Alla C.A. del sindaco di Fondi Beniamino Maschietto
e del vice sindaco e assessore alla Cultura Vincenzo Carnevale
Diceva una persona che ho molto stimato, che è stato un rispettabile professionista e un umile amministratore di questa città, che tra l’altro è stato tra le persone che hanno ispirato in me e in altri cittadini la voglia di sognare di avere la “Casa della Cultura” a Fondi, che quando si deve dire una cosa e si ritiene che questa sia importante, è bene che venga messa nero su bianco. Se questo va fatto con le Amministrazioni pubbliche meglio se questi documenti vengono protocollati. Questa persona era Ettore Capasso.
Pertanto, carissimi sindaco Beniamino Maschietto e vice sindaco Vincenzo Carnevale, mi rivolgo a voi perché ho il timore che le parole, nel corso di questi due anni se l’è portate il vento, ed è mio dovere etico e morale fare un po’ di chiarezza su cos’è la Casa della Cultura. E lo voglio fare scrivendo a titolo personale, perché in qualità di amministratori di una città, sicuramente sapete di quanto tempo e passione ci si mette nelle cose in cui si crede veramente, anche togliendolo al lavoro, agli affetti, a se stessi.
La Casa della Cultura a Fondi è rappresentata da un comitato promotore di circa 20 associazioni a cui si sono unite un’altra decina di associazioni che hanno deciso di fare rete, che da due anni a questa parte, dialogano tra loro e provano a sognare un luogo fisico che si chiami “Casa della Cultura”. Il Comitato promotore non è un Ente giuridico, non partecipa a bandi, non può neppure tesserare soci perché non è un’associazione. È un comitato che da due anni a questa parte ha cercato in ogni dove e in tutte le iniziative di spiegare ciò, di ribadire che tutto il fermento culturale che a Fondi si respira ad ogni evento, è merito per gran parte delle associazioni. Associazioni che rappresentano il cuore pulsante della cultura locale e sono il traino di questo movimento che ha una dinamicità che non si è assopita malgrado le scarsissime disponibilità economiche e che è riuscito a non spegnersi neppure tra i lockdown segnati dalla pandemia.
Ilmaltempo che doveva abbattersi nella mattinata di ieri ha deviato leggermente, portando pioggia torrenziale sulsud pontinoma scarsi nubifragi e nessun allagamento. Situazioni, che purtroppo hanno toccato la provincia di Caserta in Campania, appena più lontano da noi.
Ma l’allerta di tipo arancione prevista per la giornata di ieri, in serata si è fatta sentire con tutta la sua forza e ha portato allagatamenti di strade e centri storici, nonché alcune arterie di collegamento tra i principali Comuni del territorio.
Mentre tutti guardano alle Nitto Atp Finals – il torneo di fine anno dove si incontrano i migliori 8 al mondo nell’anno solare – che da quest’anno si terranno a Torino, a Milano è tutto pronto per le Next Gen.
C’è attesa a Formia, sia per ilnuovo consiglio comunaleche si insedieràsabato prossimo 6 novembre con inizio alle ore 10 nella la sala Ribaud, ovvero la sala deputata ad ospitare presso il Comune di Formia, le riunioni della massima assise civica.
Attesa che va di pari passo con gli altri adempimenti consuetudinari nella prima riunione del consiglio, compresa quella della presentazione dellaGiunta Municipale.
Da indiscrezioni filtra un discreto ottimismo, ma come spesso accade in politica la strada non si presenta ancora in discesa e potrebbero nascondersi passi falsi o tranelli.
Il centrodestra ha di fatto spiegato che è favorevole al dialogo, ma non scioglie la riserva su quale sarà la modalità per avviare questa consiliatura nella città capoluogo di provincia.
Il responso, stando a quando spiegato dal primo cittadino, è che servirà un secondo giro di “consultazioni” che dovrebbe avvenire entro un lasso di tempo di 2 o 3 giorni, per la precisione, il sindaco ha parlato di “48-72 ore“.
“Duemila anni fa un uomo è stato tradito in Palestina, oggi 995 elettori sono stati traditi a Itri, duemila anni fa per 30 denari oggi per un piatto di minestra forse“. Queste le parole durissime pronunciate dal consigliere comunale ed ex assessore Andrea Di Biase, eletto in consiglio comunale nella maggioranza del sindaco Giovanni Agresti.
L’iter elettorale con il ballottaggioaFormiadi domenica e lunedì 17-18 ottobre ha visto prevalerel’ormai sindaco Gianluca Taddeo che nella giornata di ieri è stato proclamato eletto.
Inizia il “secondo tempo” – così è stato ribattezzato in campagna elettorale dallo stesso primo cittadino Damiano Coletta– il mandato che è iniziato dopo l’elezione a primo cittadino nei giorni scorsi.
Elezione che se vogliamo è arrivata anche un po’ a sorpresadopo il primo turno che lo aveva visto ben lontano dal centrare la vittoria al primo turno. Per di più, in quel primo turno del 3-4 ottobre, un risultato aveva fatto un po’ tremare gli ambienti progressisti e gongolare quelli conservatori: il dato che lacoalizione di centrodestra con a capo Vincenzo Zaccheo avesse superato il 50% dei voti, di fatto ottenendo implicitamente già la maggioranza in seno alla massima assise civica, a dispetto di chi avesse vinto il secondo turno.
Per anni, quando si parlava di Pantani e degli allenamenti nel sud pontino, oltre il ritiro a Terracina tutto era avvolto da un clima di mistero. C’erano i racconti di chi aveva incontrato la Mercatone Uno (squadra che portò Pantani – e lo stesso Garzelli – al successo) allenarsi in zona e di qualche cicloamatore che avendo incontrato la squadra del “pirata”, può raccontare di aver pedalato con chi fece grande il ciclismo negli anni ’90.
Rispettate quelle sembravano le previsioni della vigilia del voto. Lontano dal ballottaggio l’ex parlamentare Gianfranco Conte “vittima”, probabilmente, di troppo “traffico” a destra. Ma lontanissima da potersi giocare una riconferma anche l’ex prima cittadina Paola Villa, orfana di tanti ex alleati che hanno scelto altri lidi in questa tornata elettorale. Rialza la testa il centrosinistra con il giovane Luca Magliozzi che in qualche momento dello spoglio ha anche sperato di strappare un posto per il secondo turno, ma così non è stato.Alballottaggioche si celebrerà ilprossimo 17 e 18 ottobreci vanno coloro che erano i due favoriti:Gianluca Taddeo e Amato La Mura.
Un ex sindaco contro il primo cittadino uscente. Potremmo riassumere così la sfida che vedrà contrapposti l’uno contro l’altro il prossimo 17-18 ottobreVincenzo ZaccheoeDamiano Colettache si contenderanno la fascia tricolore nel turno diballottaggio. Zaccheo contro Coletta,centrodestra contro centro sinistra, ma soprattutto due visioni diverse della città che non sono riuscite a prevalere nel segreto dell’urna. Infatti,nessuno dei due è riuscito a superare il 50% dei consensi, anche se Zaccheo c’è andato molto vicino, tanto che in molti hanno pensato al colpo gobbo, il quale però, non è arrivato.
Infatti, seppur dal Ministero dell’Interno tramite il portale Eligendo, mancano ancora due sezioni all’appello, il quadro complessivo al momento, sembra definito: 48,5% la percentuale di Vincenzo Zaccheo, 35,5 quella di Damiano Coletta.