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venerdì 22 luglio 2022

Le voci di Zingaretti candidato alle Politiche, il Lazio più vicino al voto

 Radio Civita inBlu

Dopo la non fiducia al Governo Draghi molti giornali avevano dato credito alla volontà del presidente del Lazio Nicola Zingaretti di dimettersi.

Ma dopo alcuni lanci di agenzia dalla Pisana hanno rassicurato che la coalizione di centrosinistra i Regione è salda.

sabato 9 luglio 2022

Latina, cosa succede dopo la decisione del Tar

 h24notizie.com


Sempre più spesso siamo abituati a ricorsi post elettorali che portano a sentenze in cui vengono invalidati i risultati delle elezioni. Le decisioni del Tribunale amministrativo portano non ad annullamenti completi del voto ma spesso prevedono un ritorno parziale alle urne, così come avvenuto a Latina.

domenica 5 giugno 2022

Elezioni comunali 2022, ecco dove si vota domenica prossima

Manca solo l’ultima settimana di campagna elettorale, quella che secondo gli analisti diventa determinante per definire il risultato delle urne.
In uno scenario di caldo estivo, la campagna elettorale post pandemica vede al voto ben sette centri del territorio pontino.

venerdì 26 febbraio 2021

Elezioni comunali 2021, 11 comuni al voto che potrebbe slittare in autunno

 h24notizie.com


Se ne parla da mesi. C’è addirittura chi riporta che l’ipotesi possa essere gradita dal Quirinale e chi sostiene che un po’ tutte le forze politiche, chi direttamente chi indirettamente, sarebbero pronte a dare il placet al rinvio.
La verità è che la decisione spetta al Governo per tramite del Viminale. E quindi tutti guardano al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che potrebbe far slittare la data del voto del 2021.
Le elezioni amministrative di quest’anno, dunque, potrebbero scalare a dopo l’estate

lunedì 25 gennaio 2021

Punto di svolta nella crisi di governo


Bisogna presumere che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte non sia riuscito ad allargare la maggioranza.

Domani salirà al Quirinale e secondo quanto riportato dai media nazionali e i lanci di agenzia dovrebbe rassegnare le dimissioni. Per ora non si sa se si va verso un re-incarico o l'apertura della crisi formale che potrebbe nascondere molte insidie per l'attuale maggioranza.

Gli scenari adesso sembrano 3 e li metto in ordine di probabilità:

Intervista al deputato della Repubblica Raffaele Trano

www.radiocivitainblu.it


L'intervista sulla crisi di governo, il voto di fiducia e le questioni più importanti nel sud pontino. 
La voce dell'onorevole Raffaele Trano (gruppo Misto alla Camera) all'interno del programma "Zona Blu" intervistato da Simone Nardone.

lunedì 18 gennaio 2021

Il voto di fiducia in senato


Finisce con una fibrillazione costante, riconteggi e persino un ricorso al replay - non ci facciamo mancare proprio niente. Ma alla fine il #voto di #fiducia al governo al #Senato c'è, ma non è una maggioranza assoluta.

I numeri dicono questo:

FAVOREVOLI 156
CONTRARI 140
ASTENUTI 16

Cosa succede adesso? Formalmente nulla perché il
Governo ha ottenuto la fiducia in entrambi i rami del Parlamento, ma c'è un ma, anzi, forse più di uno.

martedì 6 ottobre 2020

La vittoria di Maschietto arriva dalle contrade, super recupero di Parisella

 h24notizie.com


La festa al point di Maschietto

Le comunali del 2020 a Fondi, verranno probabilmente ricordate come una lunga ed estenuante maratona, complice le partenze anticipate e il Covid-19 che hanno fatto slittare in avanti la data del voto.

Lo spoglio non è stato da meno, perché malgrado la vittoria di Beniamino Maschietto, tutti hanno vissuto momenti di apprensione sincera. Dalla chiusura delle urne all’apertura delle schede, la prima ora di spoglio è stata un frenetico andirivieni di voci “È testa a testa”, “vince Maschietto”, “è avanti Parisella”.

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giovedì 24 settembre 2020

Elezioni a Terracina, l’analisi del voto in vista del secondo turno

 h24notizie.com


Era dato per assodato quasi da tutti e le frizioni nella maggioranza uscente e più in generale nel centrodestra, hanno allargato i solchi e le differenze ma non gli elettorati.

mercoledì 16 settembre 2020

Domenica e lunedì il voto: Fondi alle elezioni guardando i dati passati

 h24notizie.com


Il Comune di Fondi

Ci siamo, ormai è una questione di giorni. Domenica e lunedì gli elettori fondani saranno chiamati ai seggi, oltre che per il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari, anche per eleggere il sindaco e il nuovo consiglio comunale cittadino.

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giovedì 23 maggio 2019

Domenica sette comuni alle urne per eleggere il sindaco: ecco come si vota

da www.h24notizie.com

23 maggio 2019

di Simone Nardone

Stiamo parlando di: Monte San Biagio, Roccagorga, Semoneta, Spigno Saturnia, Maenza, Rocca Massima e Prossedi. Questi, tutti Comuni sotto i 15.000 abitanti, di cui cinque sono addirittura sotto i cinquemila secondo l’ultimo censimento, mentre Monte San Biagio e Sermoneta ne hanno di più.
Essendo tutti i cinque Comuni sotto i 15.000 abitanti, non si potrà utilizzare il “voto disgiunto”, così politicamente “sfruttato” negli Enti più grandi.
Vista la concomitanza con le Europee, lo spoglio inizierà alle ore 14 di lunedì 27 maggio.

lunedì 29 aprile 2019

Elezioni amministrative, I candidati e le liste dei sette comuni al voto

da www.h24notizie.com

29 aprile 2019

di Simone Nardone

Come spiegato nei giorni scorsi e raccontato sul nostro portale, il 26 maggio 2019 è giorno di elezioni non solo per le Europee, ma anche per le amministrative in sette Comuni della provincia.
Sono chiamati al voto, infatti, i cittadini di Monte San Biagio, Roccagorga, Semoneta, Spigno Saturnia, Maenza Rocca Massima e Prossedi. Sfide ufficialmente civiche ovunque, ma con le particolarità del caso che vedono in diversi comuni anche esponenti più o meno politici.
La situazione più particolare a Prossedi, dove erano state due le liste presentate che avrebbero dovuto vedere l’uno contro l’altra il sindaco uscente Angelo Pincivero e Ornella Mastroantoni. Ma, secondo indiscrezioni, la commissione elettorale potrebbe escludere la lista “Insieme per un futuro migliore” di Mastrantoni per un vizio nella presentazione della documentazione necessaria. In caso ciò dovesse essere confermato, Angelo Pincivero come previsto dalla normativa vigente concorrerà da solo sfidando la sola affluenza alle urne. La legge, infatti, prevede che per essere eletto il sindaco – e tutti i membri della lista collegati – in caso che questo sia l’unico concorrente, bisogna che più del 50% degli elettori si rechino alle urne.

venerdì 5 ottobre 2018

Assemblea Pd: la minoranza in polemica non parteciperà al voto

da www.h24notizie.com

5 ottobre 2018

di Simone Nardone

Nessun candidato alternativo a Moscardelli. Ma domenica l’asseblea Pd sarà tutt’altro che una passeggiata per la maggioranza Dem che porta il nome dell’ex senatore per la successione a Salvatore La Penna.

domenica 24 giugno 2018

Ballottaggi in provincia, domani al voto Formia e Aprilia per l’elezione del sindaco

A Formia, Villa contro Cardillo Cupo; ad Aprilia Vulcano contro Terra. Nella notte tra domenica e lunedì i risultati

da www.h24notizie.com

23 giugno 2016

di Simone Nardone

Tra i 75 comuni al voto il 24 giugno, per il turno di ballottaggio per eleggere i nuovi sindaci, anche due in provincia di Latina: Formia e Aprilia.
Si vota come al primo turno dalle 7 alle 23 nella sola giornata di domenica. Al termine delle operazioni di voto si procederà con le operazioni di scrutinio. Entro la mattina – salvo testa a testa all’ultimo voto – si sapranno i nomi dei nuovi sindaci. Visti i numeri degli elettori, Formia potrebbe conoscere prima di Aprilia il nuovo volto che indosserà la fascia tricolore, già intorno le quattro del mattino di lunedì.
A Formia, dopo il voto dello scorso 10 giugno, sono andati al secondo turno Paola Villa che guida una coalizione civica, contro Pasquale Cardillo Cupo che a capo di uno schieramento di centrodestra. Al primo turno a Formia erano chiamati al voto 33.126 elettori, di questi si sono recati ai seggi 21.464 (64,79%). La Villa ha ottenuto il 8.374 preferenze, pari al 40,07%. Cardillo Cupo ne ha raccolte 7.333 (35,09%). La campagna elettorale dei due sfidanti nelle ultime due settimane si è concentrata soprattutto nel convincere a recarsi alle urne gli elettori dei quattro candidati esclusi al ballottaggio che insieme avevano raccolto quasi il 24,9% dei consensi.


Ad Aprilia si scontrano il sindaco uscente Antonio Terra di area civica e Domenico Vulcano, a capo di una coalizione di centrodestra. Quest’ultimo, al primo turno, ha riscosso più successo del suo avversario, ottenendo 11.468 pari al 37,83%. Terra, invece, 9.664 (31,88%). I due sfidanti di domenica hanno sconfitto il 10 giugno la concorrenza di altri quattro aspiranti primi cittadini. Due settimane fa, erano ben 55.474 gli aventi diritto, di questi si sono recati alle urne 31.071 (il 56,01%). Vulcano e Terra, il 10 giugno hanno complessivamente raccolto quasi il 70% dei consensi. È nel restante 30% di coloro che al primo turno hanno votato per un altro candidato, che si gioca la partita per la poltrona di sindaco.

mercoledì 13 giugno 2018

Elezioni a Formia, si guarda al ballottaggio con un occhio al voto di domenica

da www.h24notizie.com

12 giugno 2018

di Simone Nardone

Pronti, partenza, via. A Formia ieri è iniziata un’altra sfida, quella che porterà al voto il prossimo 24 giugno con il secondo turno di ballottaggio per individuare a chi spetterà vestire la fascia tricolore per i prossimi cinque anni.
A concorrere sono Paola Villa (liste civiche), Pasquale Cardillo Cupo (coalizione di centrodestra). Ma per guardare al 24 giugno, bisogna osservare cosa è successo nelle urne di domenica e con quali dati hanno fatto i conti partiti e candidati lunedì mattina, all’alba dei risultati.
A Formia erano 33.126 gli elettori chiamati al voto. Di questi si sono recati ai seggi in 21.464 pari 64,79%. Al termine dello spoglio sono emerse 493 schede non valide (di cui 120 bianche) e 75 contestate e non assegnate.

Elezioni, tutte le curiosità del voto: chi vince per 19 voti, chi ne prende zero

da www.h24notizie.com

12 giugno 2018

di Simone Nardone

Ad ogni tornata elettorale, prima dell’analisi del voto si provano ad andare a spulciare le curiosità di una competizione, che mai come quella delle comunali è sentita e vivace.
Tra i sette comuni al voto in provincia di Latina si sono registrati fatti, voci e curiosità che meritano quanto meno di essere evidenziate. La più clamorosa, probabilmente riguarda, Cisterna di Latina, dove Mauro Carturan è stato eletto al primo turno per meno di una manciata di voti. Diversi media, già dalle prime proiezioni, avevano annunciato l’elezione dello storico sindaco pontino. In realtà, però, man mano che il sito web Eligendo del Ministero dell’Internoaggiornava le sezioni scrutinate, il dato scendeva, come è evidenziabile anche dagli aggiornamenti che abbiamo registrato sul nostro portale. Alla fine, qualche minuto prima delle 10 di lunedì arriva il dato definitivo con il cambio della grafica: Carturan è “sindaco eletto” con il 50,01% dei voti. Quello 0,1% corrisponde in termini di preferenze ai candidati sindaco a circa 19 voti. Un pugno di schede che determinano un’elezione importante come del sindaco; quasi nulla all’apparenza, rispetto alle 9.405 preferenze ottenute da Carturan al termine del computo, ma determinanti se si considera che quei voti (18), se spostati su uno o più dei suoi sfidanti, avrebbero determinato il turno di ballottaggio. Difficile pensare ad un riconteggio che comporti un cambio in termini di risultati, ma alla luce della vittoria al fotofinish non possono non evidenziarsi altri due dati: le 24 schede contestate (dunque non assegnate) e le 618 nulle o non valide (di cui solo 67 bianche).

domenica 10 giugno 2018

Domenica al voto 7 Comuni della Provincia di Latina

da www.h24notizie.com

9 giugno 2018

di Simone Nardone

Giornata di elezioni comunali il 10 giugno 2018. In provincia diversi Comuni rinnovano le proprie cariche, portando all’elezione del nuovo sindaco e dei consiglieri comunali.
Il meccanismo di elezione varia in base alla popolazione residente. In Provincia di Latina – stando ai dati resi noti dalla Prefettura – saranno chiamati al voto 129.655 elettori, 30 gli aspiranti primi cittadini e 69 le liste che li sostengono. Al voto vanno Aprilia, Bassiano, Campodimele, Cisterna di Latina, Formia, Lenola e Sonnino.

mercoledì 21 marzo 2018

Formia verso il voto, Dem e moderati a confronto sul rebus “sindaco”

da www.h24notizie.com

20 marzo 2018

di Simone Nardone

Tutto è possibile nulla è impossibile. A Formia ci si interroga su cosa sia realmente fattibile, in senso politico, in vista delle elezioni comunali della prossima primavera; ma più che altro quale sia la strada plausibile per le alleanze, sia a destra che a sinistra, mentre si cerca di capire se stia nascendo un’altra coalizione: quella tra Giovanni D’Angiò, Giovanni Costa e Eleonora Zangrillo. Secondo indiscrezioni, infatti, i tre si sarebbero dati appuntamento nei giorni scorsi, senza neppure stare troppo attenti a non essere visti da occhi indiscreti, considerando che per l’incontro hanno scelto un luogo commerciale molto frequentato in città. Il tempo saprà dirci se questo è stato produttivo e se D’Angio, che tra i tre è l’unico ad ambire in forma ufficiale alla fascia tricolore, abbia provato a portare in barca Costa e Zangrillo, o se la discussione abbia preso altre pieghe.

In casa Partito Democratico, invece, tutto rimane alla sbarra. Gli esponenti progressisti formiani, sembrano vittime di un frazionamento di vedute molto simili a quelle che colpiscono il Pd a livello nazionale. Indiscrezioni non confermate, ritraggono due principali correnti di pensiero: una che vorrebbe che il partito esprima l’aspirante sindaco, mentre l’altra che punterebbe ad un’alleanza con la civica Paola Villa, che in quel caso correrebbe lei per la poltrona più importante.

giovedì 15 marzo 2018

Formia verso le Amministrative, si guardano le cifre di Politiche e Regionali

da www.h24notizie.com

14 marzo 2018

di Simone Nardone

A Formia, in virtù della prossima tornata delle elezioni amministrative, tra voci e indiscrezioni, candidature e frizioni varie, in molti aspettavano l’ondata delle Regionali e delle Politiche, per misurare il termometro degli elettori.

Politici e osservatori, hanno notato che c’è dell’acqua che bolle in pentola e che la questione politico-elettorale formiana potrebbe anche far passare un brutto quarto d’ora a diversi schieramenti. Se si provano ad osservare in modo scevro da ogni partigianeria i dati emersi dalle urne del 4 marzo, si osserva come il centrosinistra, che ha amministrato con Bartolomeo fino a qualche mese fa, rincorre.

venerdì 9 dicembre 2016

Crisi (di governo) senza fine. Pronti al voto senza certezze?

Come si esce da una crisi di governo? Con i numeri parlamentari che garantiscano la formazione di un nuovo esecutivo o con il ritorno alle urne. In questo caso specifico, a seguito della dimissioni di Matteo Renzi c’è un secondo fattore: che ci sono due leggi elettorali diverse per eleggere due rami del Parlamento fondamentalmente identici e che differiscono tra loro solo per elettorato attivo e passivo. 

Allora come si esce da questa crisi di governo? Sempre allo stesso modo: o con una maggioranza parlamentare che possa sostenere un nuovo esecutivo o con il ritorno alle urne che non è detto corrisponda alla definizione di una maggioranza in entrambi i rami del Parlamento. Tradotto servirebbe una modifica alla normativa elettorale attraverso un esecutivo di scopo, che punti ad uniformare le due normative vigenti (Italicum per la Camera, Consultellum per il Senato), ma su tutto ciò pende una sentenza della Consulta che non arriverà prima del 24 gennaio.

La domanda da porre allora diventerebbe: ci sono i numeri in Parlamento per sostenere un nuovo governo? Tecnicamente dovremmo pensare (perché sappiamo che in politica tutto può essere messo in discussione), che un reincarico al premier uscente, per il così detto Renzi bis, garantirebbe la formazione di un esecutivo con una maggioranza analoga se non identica, a quella che abbiamo conosciuto finora. Il problema è che difficilmente Renzi accetti di guidare un esecutivo di scopo. Allo stesso tempo, il premier dimissionario si sente troppo debole per formare un governo che arrivi a fine legislatura. Tradotto è difficile possa accettare un nuovo incarico in questa fase.