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domenica 10 luglio 2022

Il “potere di ricatto” e la variabile della politica

 h24notizie.com

Vincenzo Zaccheo e Damiano Coletta
Damiano Coletta ha deciso: presenterà ricorso al Consiglio di Stato, ma è inutile constatare come in molti – attori politici, liste e partiti – a Latina sembra si siano fatti trovare impreparati alla sentenza del Tar.
Una nuova elezione (seppur parziale) in 22 sezioni su 116 potrebbe cambiare il responso delle urne, eppure, al di là delle dichiarazioni di rito e della voglia di confronto con le altre parti, in pochi sembrano avere davvero l’entusiasmo di ripresentarsi dinanzi al corpo elettorale.
Sarà che la tornata del 2021 nel capoluogo tutto sommato aveva segnato uno stallo degno di un discreto “potere di ricatto” politico che sembrava star bene ai più, riportando a dinamiche quasi da Prima Repubblica.

sabato 9 luglio 2022

Latina, cosa succede dopo la decisione del Tar

 h24notizie.com


Sempre più spesso siamo abituati a ricorsi post elettorali che portano a sentenze in cui vengono invalidati i risultati delle elezioni. Le decisioni del Tribunale amministrativo portano non ad annullamenti completi del voto ma spesso prevedono un ritorno parziale alle urne, così come avvenuto a Latina.

martedì 26 aprile 2022

De Libero è libero, il Tar sentenzia: la salma può essere portata a Fondi

h24notizie.com

Forse non tutti sanno che le spoglie mortali del poeta e critico d’arte pontino Libero De Libero non si trovano nel suo comune natale, a Fondi, ma in quello che ne aveva adottato un po’ tutta la famiglia, ovvero Patrica, in provincia di Frosinone.

La questione legale del corpo di uno dei grandi cittadini fondani del novecento – nato proprio a Fondi nel 1903 e scomparso a Roma nel 1981 – non hanno lasciato in pace l’uomo di cultura neppure dopo la sua dipartita.

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domenica 20 ottobre 2019

Il seggio che non c’è, De Meo “respinto” al Tar attende una Brexit complicata



da www.h24notizie.com

20 ottobre 2019

di Simone Nardone

Il seggio che non c’è, De Meo “respinto” al Tar attende una Brexit complicata
La notizia che il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del sindaco di Fondi è cosa di poche ore fa, come lo era quella del raggiungimento dell’accordo tra governo britannico e Bruxelles, sul quale è arrivata l’ennesima inversione di marcia. Due sono in realtà gli stop che si becca Salvatore De Meo, che non sa quando troverà libero il seggio che gli spetta in UE.

Ma andiamo per gradi. Tutta la questione – che riguarda il seggio del sindaco di Fondi – deriva dall’applicazione della decisione UE che modificava, a seguito del famoso referendum Brexit, i numeri di europarlamentari per stati membri, salvo poi prevederne il “parcheggio” per alcuni, qualora alle Europee del 2019 l’uscita della Gran Bretagna non fosse ancora efficace.

sabato 14 gennaio 2012

Tar, Petrillo rimane al suo posto


14/01/12 - Itri, Rispinto il ricorso del compagno di partito Ruggieri

Alla fine, senza neppure troppa sorpresa, il ricorso al Tar di Igor Ruggieri contro il collega di partito Mario Petrillo è stato respinto. Il giorno in più di attesa non ha fatto altro che mantenere i due noti politici itrani per un giorno in più con il fiato sospeso, anche se il risultato della vicenda era ormai nell’aria da diverso tempo. Il primo non è stato eletto alle ultime amministrative, mentre il secondo fa parte del consiglio comunale di Itri. Ruggieri, difeso dall’avvocato Giuseppe Gallinaro, è ricorso al Tribunale amministrativo perché convinto che alcuni voti a suo favore non sarebbero stati conteggiati. Petrillo, invece, difeso da Giancarlo Di Biase e Alberto D’Alessandro, è stato eletto con soli due voti di margine rispetto al collega di partito, infatti entrambi sono dell’Udc. In ballo, dunque, c’era la composizione del consiglio comunale, anche se non tra i numeri di maggioranza e di opposizione, che comunque sarebbero rimasti invariati. La vicenda era rimasta quasi in secondo piano al momento del ricorso depositato al Tar di Latina da Ruggieri. Solo in ottobre la questione è tornata di attualità. Il ricorrente, infatti, al momento dell’accoglimento del ricorso da parte del Tribunale amministrativo e di dare disposizione alla Prefettura di Latina di controllare tutto il materiale elettorale aveva “festeggiato” il tutto come un primo successo. Immediata la replica di Petrillo che aveva risposto tramite i suoi legali che l’accoglimento e il riconteggio rappresentavano un “atto dovuto”. Dal secondo spoglio, però, non sarebbe emerso quanto affermato da Ruggieri, bensì un dato che seppur minimo era in controtendenza a favore di Petrillo. Proprio nell’ultima udienza di giovedì quest’ultimo tramite i suoi legali ha anche avanzato la richiesta di “danni” al collega. A Ruggieri, invece, non rimane che valutare un eventuale, ricorso al Consiglio di Stato.
Simone Nardone





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"Decisione del Tar atto dovuto", la posizione di Petrillo - 10/10/11


Tar: "rivedere tutto il materiale elettorale", Prima vittoria per Ruggieri - 08/10/11


lunedì 10 ottobre 2011

"Decisione del Tar atto dovuto", la posizione di Petrillo

10/10/11 - Itri, Politica attende la risoluzione del caso "del'ultimo eletto"


Il consigliere comunale Mario Petrillo e i suoi legali non ci stanno a sentir parlare di di Igor Ruggieri a seguito dell’ordinanza dei giorni scorsi emessa dal Tar del Lazio della sezione distaccata di Latina in merito alla questione dell’ultimo consigliere eletto nel Comune di Itri durante le elezioni della scorsa Primavera. Mario Petrillo, insieme ai suoi avvocati, Giancarlo Di Biase e Alberto D’Alessandro, non fanno mai cenno all’eccessiva voglia di sbandierare una vittoria che a loro dire non c’è di Ruggieri e del legale Giuseppe Gallinaro, ma di fatto sostengono questa tesi, difendendo ancora la presunta illegittimità del ricorso improntato contro il comune aurunco e contro il compagno di lista della coalizione di centrodestra “Con voi”, nonché ultimo consigliere eletto Mario Petrillo. Secondo i legali di quest’ultimo, la decisione del Tar di delegare la Prefettura di Latina ad acquisire il materiale elettorale, è un “atto dovuto” e non equivale a dire che si tratti dell’accoglimento del ricorso. Per sapere se il tribunale amministrativo accoglierà il ricorso di Ruggieri o se lo definirà “illegittimo”, dunque, bisognerà attendere il prossimo 12 gennaio, quando si tornerà in aula. Il ricorso del primo dei non eletti, escluso per soli due voti di scarto a vantaggio di Petrillo, si fonda su numerose schede sulle quali era esplicitato solo il nome “Igor”, che secondo Ruggieri sarebbero da ritenere valide in quanto era l’unico candidato in lista avente questo nome di battesimo.
S.N.

sabato 8 ottobre 2011

Tar: "rivedere tutto il materiale elettorale", Prima vittoria per Ruggieri

08/10/11 - Il ricorso per un posto in consiglio comunale. Smontata la tesi di Petrillo sull'inammissibilità del ricorso


Il Tar del Lazio, nella sezione distaccata di Latina ha accolto le richieste istruttorie presentate dall’esponente politico itrano dell’Udc Igor Ruggieri contro il Comune e contro il collega di partito e consigliere comunale Mario Petrillo. Quest’ultimo, stando alla tesi di Ruggieri, siederebbe in consiglio in modo illegittimo, in quanto i due voti di scarto, registrati alla fine delle operazioni di scrutinio della scorsa primavera, verrebbero meno se fossero riconosciuti dei voti a Ruggieri non tenuti in considerazione al momento dello spoglio. Il Tar nella giornata di giovedì ha accolto le istanze del ricorrente Igor Ruggieri difeso dall’avvocato Giuseppe Gallinaro, delegando la Prefettura di Latina a procedere al controllo materiale elettorale disponibile: dalle schede elettorali ai verbali sezionali passando per il verbale dell’ufficio centrale, le tabelle di scrutinio e il prospetto riepilogativo. Bocciata dunque la tesi di Mario Petrillo e dai suoi legali, gli avv. Giancarlo Di Biase e Alberto D’Alessandro che sostenevano l’inammissibilità del ricorso. Il prossimo 12 gennaio, nella prossima udienza pubblica, a seguito dei controlli sul materiale elettorale, sarà più facile capire a chi spetta il diritto di sedere in consiglio comunale: se a Mario Petrillo o a Igor Ruggieri.
S.N.

sabato 6 agosto 2011

El Sobrero rimane chiuso

05/08/11 - La decisione del Tar di Latina


Respinto dal Presidente del Tar del Lazio della prima sezione distaccata di Latina il ricorso proposto da Alnacrima Srl contro l’ordinanza di chiusura del locale sperlongano “El Sombrero”. Il ricorso presentato dalla società che gestisce il locale, chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia del dell'ordinanza sindacale n. 58 del 9 giugno 2011 riguardante per l’appunto la chiusura della discoteca. “Ritenuto che non sussistono le condizioni per la provvisoria misura cautelare”, il presidente del Tar di Latina ha assegnato alla commissione comunale di vigilanza dei locali di pubblico spettacolo il compito di un giudizio di competenza, in quanto in caso di agibilità dei locali ci sarebbe la revoca dell’ordinanza. Adesso, mentre si attende il giudizio della commissione è stata fissata la data della trattazione collegiale in camera di consiglio per il prossimo 15 settembre 2011. E’ da ricordare che la discoteca “El Sombrero” è stata chiusa a seguito di un’ordinanza comunale avvenuta dopo dei controlli dei carabinieri. Un primo sopralluogo aveva permesso ai militari di riscontrare diverse irregolarità. La più importante, tra queste, il certificato di
agibilità scaduto da circa sei mesi. Il giorno seguente, la discoteca era rimasta comunque aperta, motivo per cui era scattata l’immediata ordinanza di chiusura.

mercoledì 3 agosto 2011

Agricoltori di Selva Vetere contro la variante "Salva campeggi"

02/08/11 - Partono i ricorsi al Tar


E’ stato presentato nei giorni scorsi presso il Tar di Latina il ricorso dell’associazione Agricoltori Selva Vetere di Fondi per chiedere l’annullamento della delibera del consiglio comunale di n. 50 del 19 aprile scorso. Stiamo parlando della famosa variante ribattezzata “salva campeggi”. Come specificato, l’associazione degli agricoltori, più numerosi cittadini fondani chiedono l’annullamento del progetto di variante al Prg per la realizzazione delle attività propedeutiche di ricognizione dei complessi turistici all'area aperta insistenti nel comune di Fondi. Parte resistente nel ricorso, figurano il Comune di Fondi e il Residence Camping Sant’Anastasia. Variante, quella approvata lo scorso 19 aprile, che con i pareri favorevoli delle minoranze è stata approvata con 23 voti favorevoli ed il voto contrario del consigliere Antonio Forte. 36 ore dopo è arrivato il sequestro del Sant’Anastasia. Una variante, che poi tanto effettivamente non è stata. In aula il sindaco Salvatore De Meo, ex assessore all’urbanistica nella passata giunta di centrodestra aveva presentato la delibera in questo modo: “Tale variante è un atto imprescindibile per approdare al concetto di mobilità ricettiva. La ricettività all’aria aperta è la nuova frontiera del turismo e a livello economico assume sempre maggior peso su scala regionale. La nostra è una proposta semplice che favorisce nuove opportunità per l’economia locale. Non bisogna sottovalutare infatti che i campeggi sono strutture che movimentano oltre 30 milioni di euro di fatturato annui e favoriscono l’assunzione stagionale di circa 800 persone. Una volta giunta ad approvazione definitiva in Regione, tale pianificazione favorirà anche ulteriori investimenti che sicuramente avranno ricadute positive sulla nostra comunità”. Una variante che – stando a quanto annunciato dagli amministratori - si è basata su un provvedimento normativo regionale del quale il Comune si è dotato ora, malgrado era obbligato a farlo sin dal lontano 1985.
Simone Nardone