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giovedì 11 novembre 2021

Dimissioni da coordinatore del comitato della Casa della Cultura a Fondi

Alla C.A. del sindaco di Fondi Beniamino Maschietto 
e del vice sindaco e assessore alla Cultura Vincenzo Carnevale 

Diceva una persona che ho molto stimato, che è stato un rispettabile professionista e un umile amministratore di questa città, che tra l’altro è stato tra le persone che hanno ispirato in me e in altri cittadini la voglia di sognare di avere la “Casa della Cultura” a Fondi, che quando si deve dire una cosa e si ritiene che questa sia importante, è bene che venga messa nero su bianco. Se questo va fatto con le Amministrazioni pubbliche meglio se questi documenti vengono protocollati. Questa persona era Ettore Capasso. 

Pertanto, carissimi sindaco Beniamino Maschietto e vice sindaco Vincenzo Carnevale, mi rivolgo a voi perché ho il timore che le parole, nel corso di questi due anni se l’è portate il vento, ed è mio dovere etico e morale fare un po’ di chiarezza su cos’è la Casa della Cultura. E lo voglio fare scrivendo a titolo personale, perché in qualità di amministratori di una città, sicuramente sapete di quanto tempo e passione ci si mette nelle cose in cui si crede veramente, anche togliendolo al lavoro, agli affetti, a se stessi. 

La Casa della Cultura a Fondi è rappresentata da un comitato promotore di circa 20 associazioni a cui si sono unite un’altra decina di associazioni che hanno deciso di fare rete, che da due anni a questa parte, dialogano tra loro e provano a sognare un luogo fisico che si chiami “Casa della Cultura”. Il Comitato promotore non è un Ente giuridico, non partecipa a bandi, non può neppure tesserare soci perché non è un’associazione. È un comitato che da due anni a questa parte ha cercato in ogni dove e in tutte le iniziative di spiegare ciò, di ribadire che tutto il fermento culturale che a Fondi si respira ad ogni evento, è merito per gran parte delle associazioni. Associazioni che rappresentano il cuore pulsante della cultura locale e sono il traino di questo movimento che ha una dinamicità che non si è assopita malgrado le scarsissime disponibilità economiche e che è riuscito a non spegnersi neppure tra i lockdown segnati dalla pandemia. 

domenica 8 dicembre 2019

Fondi, Le attività della neonata 'Casa della cultura'


Quando si pensa a una “casa”, si fa riferimento a un luogo fisico, a delle mura. Ed è per tale motivo che il comitato promotore per la Casa della Cultura a Fondi ha il fine di vedere realizzato uno spazio reale, possibilmente all’interno di una struttura pubblica, dove associazioni, cittadini e artisti possano incontrarsi quotidianamente ed immaginare, organizzare e promuovere le attività culturali per il comprensorio. Ovviamente non è facile immaginare o adibire uno spazio – specie se pubblico – a qualcosa che apparentemente non dà un ritorno diretto alla città, se non in ambito culturale.

domenica 24 novembre 2019

Anche piantare un albero è fare Casa, è fare Cultura


Ringrazio gli amici di Fare Verde Fondi che giovedì mattina mi hanno invitato a fare un saluto a nome della Casa della Cultura Fondi per la Giornata Nazionale degli Alberi, in cui hanno piantato un Corbezzolo presso la scuola Alfredo Aspri di Fondi.

Come ho detto nel mio brevissimo intervento rivolto a bambini e insegnanti: Non dobbiamo correre l'errore che solo aprire un libro o andare a teatro sia qualcosa di culturale. Anche piantare un albero è fare Cultura 

sabato 17 novembre 2018

Pallamano A1, il Gaeta recupera e vince in casa del Cingoli

da www.h24notizie.com

17 novembre 2018

di Simone Nardone


Vince in rimonta la MFood Carburex Gaeta in casa del Cingoli. Un successo che permette ai ragazzi del coach Onelli di scavalcare proprio il Cingoli che era a 4 lunghezze, andando a 5 punti in classifica e agganciando il Merano, sconfitto a Fondi.
Non era una partita facile quella dei gaetani, che con umiltà, nonostante un primo tempo quasi sempre sotto di uno due gol di margine, hanno saputo abbassare la testa. Il finale del match è stato davvero entusiasmante.

sabato 15 settembre 2018

Pallamano, l’HC Fondi cade nel finale in casa contro il Cingoli

da www.h24notizie.com

15 settembre 2018

di Simone Nardone

Doveva essere una festa, ma si è trasformato in un piccolo incubo il primo match casalingo nel girone unico di A1 di pallamano per l’HC Banca Popolare Fondi. Che il cammino nella massima serie di quest’anno tutto sarà fuorché una passeggiata non c’erano dubbi, ma pochi erano gli stessi dubbi sui punti che si potevano – e dovevano – fare in casa contro la compagine del Cingoli, che invece ha addirittura vinto al Palasport di Fondi per 26-27.
E pensare che dopo dieci minuti i padroni di casa erano avanti 5-2, riuscendo addirittura a spingersi sul +4 pochi frangenti dopo. La prima frazione di gioco è stata caratterizzata dalle grandissime giocate di Leal, anche oggi miglior marcatore rossoblù con 8 realizzazioni.  Al 21’ gli ospiti agguantavano il primo pari, ma i pontini chiudevano in vantaggio sulla sirena con un incoraggiante 15-13.

venerdì 3 novembre 2017

Pallamano, l’HC Fondi stesa in casa dal Valentino Ferrara


2 ottobre 2017

di Simone Nardone

Ancora una sconfitta per l’HC Banca Popolare Fondi, la quarta consecutiva, che arriva tra le mura amiche contro una delle formazioni più giovani del girone, quella di Benevento del Valentino Ferrara. Una sconfitta che brucia anche se i campani hanno giocato bene e in casa rossoblu c’è da recriminare per i tanti pali presi. Nelle ultime battute anche qualche polemica con gli arbitri.

Primo tempo a fasi alterne, con il Fondi sempre avanti, salvo il pari al 22’ per 13-13. La squadra rossoblu, comunque, molto diversa da quella vista nelle altre partite del campionato. In campo sia il portiere italo-argentino Soliani che il ritorno per la prima volta in questa stagione dei fratelli Stefano e Gianluca Di Manno, per sopperire all’assenza del capitano D’Ettorre e di Rigante. Sostanziale pareggio anche sul piano del punteggio, con il 18-18 di fine primo tempo.

mercoledì 28 ottobre 2015

Perché no, una Casa della Cultura

Sono anni che se ne parla, che in campagna elettorale tutti promettono degli spazi alle associazioni culturali. In realtà, la verità, è che a Fondi, malgrado il riconosciuto dinamismo culturale che infiamma, e che regala, agli Enti presenti sul territorio e alla cittadinanza, eventi a costo zero realizzati grazie alla dedizione e passione di tanti cittadini, cosa si può dire che le istituzioni abbiano fatto per le associazioni culturali? Poco, forse quasi niente.

Un esempio, il Comune di Fondi spende mediamente ogni anno intorno ai 500 € a bilancio per la cultura. Cosa legittima, se poi ci si riesce a non lamentare dello stato di appiattimento di un’intera comunità. Sicuramente le ristrettezze economiche permettono di finanziare quelle iniziative per così dire più blasonate o gettonate. Forse sarebbe più opportuno finanziare quelle che catalizzano più l’attenzione di turisti e forestieri, ma questa è un’altra storia. La cosa giusta sarebbe mettere tutte le associazioni, (in particolar modo quelle iscritte all’albo comunale) in condizione di poter discutere, progettare e studiare insieme. Di potersi confrontare tra loro e pensare in grande, grazie all’apporto di tutti. In una parola, permettere a queste associazioni di fare Cultura.

martedì 17 gennaio 2012

Anche un itrano sulla Concordia

17/01/12 - Il 22enne sta bene ed è tornato a casa


Antonio D’Angelo è tornato ad Itri, ora sta bene ma non ne vuole sapere di commentare la sua disavventura a bordo della nave da crociera Concordia, incagliatasi al largo dell’isola del Giglio la notte tra il 14 e il 15 gennaio scorso. Il 22enne pontino non era in vacanza come la maggior parte dei quattromila passeggeri a bordo del gigante del mare ora a rischio inabissamento totale. Antonio D’Angelo sulla Concordia lavorava, per la precisione suonava. La sua passione per la musica l’ha tramutata in lavoro e così girava il Mediterraneo a bordo della bellissima nave da crociera. Ora, anche se si trova a casa e le sue condizioni di salute sono buone, il trauma è tutt’altro che superato e il drammatico ricordo troppo fresco. Il giovane, infatti, nel momento nel quale la nave ha urtato gli scogli stava suonando nella sala centrale insieme al resto del complesso, ovvero con due giovani romani e un altro ragazzo di Putignano, in provincia di Bari. Proprio quest’ultimo, dal momento del famoso ordine “abbandonare la nave”, si sono perse le tracce e continua a rimanere tra i dispersi. Tra coloro che non si sa se sono ancora vivi in qualche zona della nave che non è sommersa, o se è rimasto bloccato chissà dove, con il rischio sempre più concreto man mano che passano le ore che possa non avercela fatta. Lo shock, il dolore e soprattutto la preoccupazione per il giovane amico barese di cui non si hanno notizie ormai da diversi giorni hanno indotto il giovane itrano a non voler rilasciare alcun tipo di dichiarazione, almeno fino a quando tutta questa assurda vicenda non si sia conclusa.
Simone Nardone