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lunedì 14 settembre 2020

“Fondi mafiosa? Andassero a vedere le altre città”, alla sfuriata di Maschietto risponde Tintari

 h24notizie.com

La frase elemento di polemica: "Andassero a vedere le città vicine, Formia, Minturno, Pomezia, Latina stessa, Terracina dove ci sono stati omicidi".

Battibecco mediatico in piena campagna elettorale tra i due vice sindaco facente fuzioni di Fondi e Terracina, al centro la questione delle infiltrazioni della criminalità organizzata.

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lunedì 24 marzo 2014

Latina, ieri la giornata di Libera tra tanta gente e qualche polemica

da www.26lettere.it

Scritto da Simone Nardone   
Domenica 23 Marzo 2014 13:35

Ieri (22 maggio) è stata la giornata di Libera, l’associazione contro le mafie che fa capo a don Luigi Ciotti (in foto). Nel capoluogo pontino ci sono stati cortei, seminari e tanti esponenti politici e delle istituzioni locali e nazionali. Un fiume di circa centomila persone che si sono riunite per lanciare un grido comune contro la criminalità organizzata e per non dimenticare tutti quelli che a causa di questa hanno perso la vita.

Una manifestazione itinerante, che ogni anno cambia location, perché oggi giorno direttamente o indirettamente l’intero territorio nazionale è toccato dalle mafie, ma soprattutto perché, come aveva spiegato lo stesso don Ciotti meno di un mese fa a Fondi, “basta dire che in questo territorio le mafie sono infiltrate, qui le mafie ci sono”.

giovedì 2 febbraio 2012

“La legalità non è un optional”

22/01/12 - L'intervento di Orfeo Notaristefano al convegno nella parrocchia di San Paolo di Fondi


“La legalità non è un optional”. Queste le parole del giornalista e scrittore Orfeo Notaristefano che sabato sera è stato nella parrocchia di San Paolo apostolo di Fondi per partecipare all’incontro-dibattito “costruire una rete di legalità”. “Mi piace essere chiaro – ha precisato il relatore – e per questo voglio ribadire che l’antimafia si deve fare senza distinzioni politiche tra centrodestra e centrosinistra”. Un’affermazione non estemporanea nel salone parrocchiale della chiesa di Portone della Corte, dove sedevano in prima fila sia il sindaco Salvatore De Meo del Pdl che il capogruppo del Pd in consiglio comunale Bruno Fiore. Alcuni passaggi, anche se marginali il giornalista calabrese le ha volute fare anche su Fondi, oltre che sul sud pontino e sulla criminalità organizzata in generale: “Fondi non è un paese di mafia, perché i cittadini di Fondi sono dei gran lavoratori. Ciò non toglie che come è sbagliato dire Fondi è uguale mafia, così è sbagliato dire che a Fondi la mafia non c’è”. Accorato anche l’invito più volte fatto da Notaristefano “costruiamo insieme davvero questa rete di legalità, ma facciamola partire da qui questa sera”. Un appello che si è concluso con la promessa di tornare a Fondi per riparlarne e per fare il punto della situazione. Sul tema sono intervenuti anche il direttore del Mof Stefano Nardone che invitato a prendere la parola ha spiegato come “è normale che una grande realtà come il mercato ortofrutticolo attiri anche la criminalità organizzata, ma noi dobbiamo essere bravi a coltivare la cultura della legalità giorno dopo giorno”. Anche il primo cittadino De Meo ha lasciato il segno con un lunghissimo intervento rilanciando: “Il tema della legalità è un tema che appartiene a tutti. Per quello quando qualcuno rivendica queste tematiche le ritengo delle voci stonate”. Anche lo stesso parroco don Mariano Parisella ha voluto metterci del suo spiegando come “la legalità si costruisce interessandosi l’uno della sorte dell’altro”.
Simone Nardone

venerdì 13 gennaio 2012

"Sugli usi civici De Meo sbaglia" parola dell'ex sindaco Parisella

13/01/12 - A "20 Risposte" l'ex primo cittadino ammette di non partecipare più alle riunioni locali. "Sulla mafia fare attenzione"


“A marzo saranno due anni che quest’amministrazione è in piedi e forse c’è un certo ritardo nell’azione, ma le somme vanno tirate alla fine di un mandato amministrativo, non prima”. Queste le prime parole dopo un lunghissimo silenzio sulla vita politica fondana dell’ex sindaco, ora consigliere provinciale, Luigi Parisella. Intervenendo ieri mattina nel corso della trasmissione di approfondimento politico “20 Risposte” in diretta su Radio Antenna Musica, l’ex primo cittadino fondano ha preso le distanze pubblicamente da uno degli ultimi provvedimenti adottati dalla nuova compagine amministrativa di centrodestra, ovvero l’atto di indirizzo politico riguardante gli usi civici e collegabile al più importante progetto della “Marina di Fondi”. “Secondo un mio giudizio personale – ha dichiarato Parisella – sull’uso civico è stata fatta una scelta profondamente sbagliata che va in controtendenza con il passato. Sugli usi civici – ha rilanciato l’ex sindaco – si è tornati indietro di quarant’anni”. L’attuale consigliere provinciale del Pdl ha spiegato che . Nello specifico, la nuova norma prevede come unica area dove si potranno creare servizi turistici i famosi trecento metri dalla battigia verso la Flacca. “Così stanno dicendo che l’unica risorsa turistica che il comune di Fondi può avere sono i campeggi, che è sbagliato”. Parisella non si è voluto sbilanciare su singole e più specifiche domande inerenti la qualità del lavoro dei settori comunali e quali sono le basi per lo sviluppo del territorio. L’ex primo cittadino, che per quasi nove anni ha guidato l’amministrazione fondana, non ha nascosto di non partecipare neppure alle riunioni del partito locale. Non ha esitato, invece, a rispondere alle domande riguardanti le infiltrazioni mafiose e la sentenza di primo grado del processo Damasco2. Nel primo caso Parisella ha replicato all’affermazione di don Luigi Ciotti che domenica scorsa al monastero di San Magno aveva detto che il comune di Fondi sarebbe dovuto essere sciolto per ridare dignità ai cittadini fondani. “La dignità dei cittadini – ha accusato l’ex sindaco – non è mai venuta meno, pertanto penso che l’affermazione del fondatore di Libera sia priva di ogni fondamento. La mafia è una cosa seria – ha proseguito – e si combatte attraverso il silenzio e le azioni concrete. Per questo la spettacolarizzazione che noto a volte di questa antimafia mi spaventa”. Sul processo Damasco2, invece, Parisella ha rilanciato: “Bisogna dire le cose come stanno: per i dirigenti del Comune di Fondi si è partito con un’imputazione di associazione mafiosa e si è arrivati all’abuso di ufficio”.
Simone Nardone   

Per rivedere integralmente la PUNTATA 10 cliccare QUI

giovedì 24 novembre 2011

"Infiltrazioni a Fondi, Problema grave" Il consigliere Faiola a "20 Risposte"

Un Arnaldo Faiola a tutto campo e in particolar modo molto duro sulla questione legalità e infiltrazioni malavitose a Fondi, quello che è intervenuto giovedì mattina nella trasmissione “20 Risposte” in onda su Radio Antenna Musica e Fondi web tv.com. “Per chi ha seguito le vicende politiche di questi ultimi anni – ha accusato l’esponente dell’opposizione – a Fondi si è iniziato a parlare di mafia prima ancora che si insediasse la commissione d’accesso. Per anni poi si è continuato a negare che ci fossero infiltrazioni. Il risultato è che adesso la situazione è molto più grave di come era allora”. Nello specifico, l’esponente del gruppo misto, rivolgendosi a tutta la cittadinanza ha voluto intendere cosa intende lui per mafia: “La mafia non è solo chi va in giro con coppola e fucile. La mafia è molto più sottile, la mafia è fare il lavaggio del cervello, è negare i diritti. Chi vive a Fondi e nel Sud Pontino può rendersi conto come ci sono forme di condizionamento”. Anche se l’accusa più dura, quella sulla quale il consigliere Faiola non ha esitato ad affermare “mi assumo le mie responsabilità” è arrivata a seguito della domanda sul perché il Comune non ha deciso di costituirsi parte civile nel processo Damasco 2. Faiola senza esitare ha affermato: “Il Comune e l’amministrazione comunale non si è voluta costituire parte civile perché è complice e vuole coprire le proprie ‘magagne’ ”.

Per rivedere la Puntata di "20 Risposte" del 24/11/11 cliccare QUI