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venerdì 6 gennaio 2012

Parco scuola del Traffico, Nuova cattedrale nel deserto

07/01/12 - Costruito nella zona Portone della Corte di Fondi, il cantiere è ormai ultimato da tempo ma rimane in totale abbandono


“Il cantiere del parco scuola per l’educazione del traffico è chiuso ormai da svariati mesi. L’erba continua inesorabilmente a crescere e lo stato di abbandono ad intensificarsi. La situazione è abbastanza triste, per quella che continua a sembrare l’ennesima cattedrale nel deserto della 167 fondana”. Queste frasi non sono state scritte nei giorni scorsi né poche settimane fa, bensì sono apparse su questa testata il 25 maggio del 2010, anche se la situazione ad oggi non è molto dissimile. A distanza di oltre un anno e mezzo sono state asfaltate le stradine interne e posizionati i cartelli stradali, sono stati effettuati gli ultimi ritocchi, ma poi l’erba ha preso il sopravvento. Il cantiere è ormai ultimato da diverso tempo ma di inaugurazione di questa opera pubblica non se ne sente neppure parlare. I lavori dovevano terminare a metà 2009 ma tra ritardi e problemi con finanziamenti sovracomunali diversi rinvii si sono susseguiti nel corso del tempo. Poi sono arrivate le rassicurazioni di quella che allora era la nuova giunta De Meo, che dopo qualche mese dall’insediamento aveva spiegato che i lavori sarebbero ripresi a breve e che nel giro di pochi mesi si sarebbe arrivati prima alla consegna dei lavori e poi all’inaugurazione dell’area. A distanza ormai di più di un anno possiamo constatare come i lavori sono sì stati conclusi, ma che l’area rimane ancora recintata e in stato di totale abbandono senza che nessuno possa usufruirne. Eppure per realizzare il parco scuola del traffico che si trova tra via Lazio e via Liguria sono stati spesi quasi due milioni di euro, e i cittadini del quartiere Portone della Corte devono continuare a fare i conti con l’ennesima opera realizzata e mai consegnata alla cittadinanza, come la piccola struttura adiacente la biblioteca comunale che ormai da diversi lustri si trova nel Piazzale delle Regioni senza che sia mai stata resa fruibile dalle varie amministrazioni susseguitesi nel corso degli anni.
Simone Nardone


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mercoledì 28 dicembre 2011

Teatro di Fondi, cantiere sempre chiuso

28/12/11 - Il sindaco spiega: "I lavori riprenderanno a breve". I ritardi, secondo il primo cittadino, da imputare alla giunta Marrazo


Il teatro di Fondi, continua a rimanere un cantiere aperto. Anzi chiuso. Infatti i lavori ormai sono fermi da mesi e mesi e ogni volta che viene sollevata la questione dall’opinione pubblica, nasce un botta e risposta a distanza tra la maggioranza di centrodestra locale e il centrosinistra all’opposizione. Il sindaco Salvatore De Meo, più volte nel corso dell’ultimo anno è stato chiamato a rispondere sul rischio che la grande opera pubblica di via Mola di Santa Maria diventi una cattedrale nel deserto e ogni volta non ha esitato ad additare ogni colpa alla precedente amministrazione regionale a guida Marrazzo. Ogni volta che ciò è avvenuto gli esponenti dell’opposizione non hanno voluto far passare inosservato come dopo più di un anno e mezzo di giunta Polverini la situazione è praticamente immutata. Adesso è lo stesso primo cittadino a tornare sull’argomento. “A mio avviso sulla questione parlano gli atti amministrativi – ha spiegato De Meo – e ce n’è uno del 2005 a firma dell’allora giunta Storace, quando Fazzone era presidente di quel consiglio regionale che aveva stanziato 6 milioni di euro per questa struttura. Fondi – ha proseguito il sindaco – poi congelati dalla giunta di centrosinistra. Fortunatamente, il dialogo con la nuova amministrazione regionale targata Polverini – ha concluso il consigliere provinciale del Pdl – ci ha permesso di continuare questo discorso, inserendo nel bilancio provinciale del 2011 questo finanziamento che dovrebbe essere trasferito all’ente comunale fondano quanto prima”. Nessuna data certa dunque, anche se a quanto pare l’iter burocratico amministrativo che era entrato in stallo sull’argomento dovrebbe essere ripartito. La speranza è che già nel corso del 2012 i lavori possano riprendere, anche perché stando a quanto detto dal sindaco De Meo “i lavori riprenderanno appena verranno approvati gli ultimi atti”. Alla comunità cittadina fondana, dunque non rimane che attendere, perché prima riprenderanno i lavori e prima potranno vedere la fine per vedere ultimata la struttura. Anche se sul tabellone posto dinanzi al cantiere, sostituito da pochi mesi, continua a rimanere non specificata la data di ultimazione.
Simone Nardone

mercoledì 17 marzo 2010

167, la zona incompleta


Fondi, zona 167, cantiere chiuso e lavori fermi. Questo è lo scenario che si presenta dinanzi agli occhi dei semplici passanti e dei residenti della zona. Questa è la situazione che fa da cornice a quello che doveva essere un parco scuola per l’educazione stradale e che per ora continua a rappresentare solamente il termine abbandono in tutta la sua pienezza. Infatti il contratto d’appalto è stato sottoscritto il 5 febbraio del 2008 e la durata dei lavori doveva essere in “390 giorni naturali e continui” come si legge dal tabellone esposto sul cantiere. Inizialmente i lavori sono stato costanti e infatti il presunto parco scuola ha preso velocemente forma. Poi per via della curiosa tribuna in cemento armato i lavori sono iniziati a rallentare. Questo perché l’esiguo numero di operai sono stati impegnati prima nella realizzazione di questa tribuna per poi passare a realizzare le varie aiuole che dovrebbero delimitare le varie stradine del percorso. Stradine che non sono ancora asfaltate e aiuole che sono caratterizzate da erbacce che assomigliano ormai a dei piccoli cespugli. Uno stato di degrado che vede momentaneamente andare in fumo una somma che sfiora i 2 milioni di euro di denaro pubblico. Precisamente ben 1.235.061 euro per il progetto e 687.536 euro per la realizzazione. Lavori che già hanno sforato i 390 giorni previsti per la consegna e che vedono il cantiere costantemente chiuso e abbandonato a se stesso. Situazione tra l’altro che va ad iscriversi perfettamente in un contesto di degrado cronico qual è quello della 167 fondana, dove continuano ad esserci strutture abbandonate come lo stabile vicino alla biblioteca comunale o la pista di pattinaggio nascosta tra le erbacce di via Toscana, e dove la diseducazione sociale e civile di buona parte dei residenti va d’accordo con la scarsa attenzione che le varie amministrazioni comunali hanno dato all’intera zona. Tutto questo mentre i cittadini che vivono in questa zona si domandano quali sono le promesse dei vari candidati per riqualificare nuovamente questa zona di Fondi.
Simone Nardone

martedì 29 dicembre 2009

Piazza De Gasperi: primi risultati


Finalmente tra le lamiere e i cancelli del cantiere di Piazza De Gasperi si iniziano a scorgere i primi risultati dei lavori che dovrebbero regalare alla città il suo anfiteatro. Questi stanno iniziando a volgere al termine giungendo all’intera riqualificazione del centro cittadino, iniziato poco distante con la costruzione della casa comunale e sviluppatosi nella piazza adiacente con la realizzazione dei negozi e delle gradinate che a quanto pare vedranno l’inaugurazione nel prossimo giugno. Tanti sono stati i soldi spesi, e altrettante le polemiche che sono ruotate attorno agli appalti e all’ipotesi delle varianti al progetto iniziale, per quello che doveva essere il fiore all’occhiello del secondo mandato dell’amministrazione Parisella. Ma a quanto pare non tutti sono felici di come stanno riuscendo i lavori. Sono diverse infatti le voci che reputano la costruzione dell’anfiteatro un’opera mastodontica e di dubbia utilità, visto che questa si racchiuderebbe solo nella stagione estiva con concerti, serate e quant’altro e che difficilmente - o quanto meno di rado - lo vedrebbe utilizzato nel periodo invernale. La cosa che fanno più pesare gli scontenti sono gli alberi, i cespugli e le aiuole messe all’ultimo piano delle tribune per mantenere un poco di verde nella piazza. Però è altrettanto vero che tanti altri passando e vedendo i primi risultati non osano a spendere parole di elogio per l’ennesima opera pubblica realizzata negli ultimi anni a Fondi. Insomma, accantonata la grana mediatica del caso Fondi e della Casa Comunale anche l’apertura di Piazza De Gasperi con il nuovo look potrebbe creare non pochi scontenti e molte critiche, che andranno ad aggiungersi alle tante cose già dette nei mesi passati e a tutto ciò che verrà immesso nei prossimi mesi della campagna elettorale che come si preannuncia sarà lunga e molto esagitata.