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giovedì 5 aprile 2012

Parco scuola del traffico, Tutto tace


Fondi, al centro della 167 il cantiere ultimato e abbandonato

L’erba continua inesorabilmente a crescere, ormai è arrivata all’altezza dei segnali stradali e di inaugurazione non ce né l’ombra. Stiamo parlando del solito Parco Scuola del Traffico di Portone della Corte a Fondi, un’area attrezzata realizzata grazie a un finanziamento regionale, ormai ultimata da mesi ma che non riesce a vedere la sua apertura al pubblico. A quanto pare, secondo alcune osservazioni di alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, i ritardi nell’inaugurazione sarebbero da ricercare nel fatto che il sindaco starebbe ancora decidendo come utilizzare e come rendere fruibile l’area, pensando all’affidamento a una cooperativa. Il punto è: è normale che prima un’opera viene ultimata e poi si pensa a cosa farne? In teoria non dovrebbe accadere il contrario? Anche perché il Parco Scuola del Traffico è stato ultimato con un lasso di tempo ben superiore a quanto era stato previsto - anche se qui siamo in media con i ritardi nelle opere pubbliche del nostro paese - ma addirittura una volta ultimato non si arriva alla tanto attesa inaugurazione. Questo decretando il continuo degrado della 167 fondana, poiché la nuova area di fatto sta al centro dell’intero quartiere in uno stato di inesorabile abbandono. E mentre si attende una data di inaugurazione che sancisca l’apertura e l’utilità pubblica per la cittadinanza l’erba continua a crescere.
Simone Nardone

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Parco scuola del Traffico, Nuova cattedrale nel deserto - 07/01/2012


venerdì 6 gennaio 2012

Parco scuola del Traffico, Nuova cattedrale nel deserto

07/01/12 - Costruito nella zona Portone della Corte di Fondi, il cantiere è ormai ultimato da tempo ma rimane in totale abbandono


“Il cantiere del parco scuola per l’educazione del traffico è chiuso ormai da svariati mesi. L’erba continua inesorabilmente a crescere e lo stato di abbandono ad intensificarsi. La situazione è abbastanza triste, per quella che continua a sembrare l’ennesima cattedrale nel deserto della 167 fondana”. Queste frasi non sono state scritte nei giorni scorsi né poche settimane fa, bensì sono apparse su questa testata il 25 maggio del 2010, anche se la situazione ad oggi non è molto dissimile. A distanza di oltre un anno e mezzo sono state asfaltate le stradine interne e posizionati i cartelli stradali, sono stati effettuati gli ultimi ritocchi, ma poi l’erba ha preso il sopravvento. Il cantiere è ormai ultimato da diverso tempo ma di inaugurazione di questa opera pubblica non se ne sente neppure parlare. I lavori dovevano terminare a metà 2009 ma tra ritardi e problemi con finanziamenti sovracomunali diversi rinvii si sono susseguiti nel corso del tempo. Poi sono arrivate le rassicurazioni di quella che allora era la nuova giunta De Meo, che dopo qualche mese dall’insediamento aveva spiegato che i lavori sarebbero ripresi a breve e che nel giro di pochi mesi si sarebbe arrivati prima alla consegna dei lavori e poi all’inaugurazione dell’area. A distanza ormai di più di un anno possiamo constatare come i lavori sono sì stati conclusi, ma che l’area rimane ancora recintata e in stato di totale abbandono senza che nessuno possa usufruirne. Eppure per realizzare il parco scuola del traffico che si trova tra via Lazio e via Liguria sono stati spesi quasi due milioni di euro, e i cittadini del quartiere Portone della Corte devono continuare a fare i conti con l’ennesima opera realizzata e mai consegnata alla cittadinanza, come la piccola struttura adiacente la biblioteca comunale che ormai da diversi lustri si trova nel Piazzale delle Regioni senza che sia mai stata resa fruibile dalle varie amministrazioni susseguitesi nel corso degli anni.
Simone Nardone


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lunedì 10 ottobre 2011

Centro sociale di Portone della Corte, spunta il piano di recupero

10/10/11 - La Giunta di Fondi approva il progetto preliminare. Un altro milione di euro per metterlo in funzione


Spesso a Fondi si è parlato dei così detti “Monumenti allo spreco”, quando ad essere chiamati in causa erano lo stabile dell’ex carcere sito in zona Porta Roma o la struttura abbandonata che doveva ospitare il centro sociale di Portone della Corte costruita all’inizio degli anni ’90 e mai resa funzionante. Ebbene con una delibera della giunta municipale, la numero 330 dello scorso 30 settembre, l’amministrazione comunale ha dimostrato che vuole ristrutturare lo stabile adiacente la biblioteca Dan Danino Di Sarra, o per meglio dire ha iniziato l’iter perché ciò possa essere fatto. Per quanto si legge nel documento amministrativo, l’organo esecutivo ha approvato all’unanimità il progetto preliminare per il “recupero e riuso funzionale del centro sociale dismesso nel Quartiere Portone della Corte”. A dire il vero, più che parlare di ‘riuso’ si sarebbe dovuti intervenire con qualche termine più appropriato che avrebbe spiegato come questa struttura, malgrado abbia visto investiti su di se numerosi soldi pubblici, non è mai entrata in funzione. Al di là dei costi di realizzazione, infatti, nel 2006 l’intero stabile era stato ristrutturato con un finanziamento da 287 mila euro. Poi hanno fatto seguito i nuovi atti vandalici che hanno costretto l’amministrazione comunale a intervenire costantemente con nuovi lavori di restyling fino all’incendio che meno di due anni fa ne ha distrutto gli interni. Ora si riparte con l’approvazione del progetto preliminare e l’introduzione nel piano delle opere triennali del Comune di Fondi. Il progetto prevede un nuovo impegno di spesa di quasi un milione di euro. Precisamente un importo lordo di 975.000 euro che dovrebbero servire a mettere finalmente in funzione questa struttura facendola diventare uno spazio polivalente. Nella speranza che questo ennesimo intervento sia più fortunato di quelli passati.
Simone Nardone

martedì 19 aprile 2011

Fondi, il Comune si dimentica dell'erba alta nel quartiere Portone della Corte


19/04/2011 - Siamo alle solite. Il quartiere Portone della Corte, zona 167 del Comune di Fondi, di tanto in tanto viene dimenticato dalle istituzioni. Da ormai diversi mesi, infatti, il Comune non provvede a tagliare l’erba in tutto in quartiere con le aiuole che assomigliano sempre più a delle piccole foreste di erbacce. Non è esagerato definire in questo modo il tutto, visto che l‘erba ha abbondantemente superato il metro di altezza. I cittadini continuano a far presente la situazione agli uffici comunali che evidentemente fanno orecchie da mercante. Una situazione davvero insostenibile se si considera che nella zona ci sono due scuole, quella elementare Giulia Gonzaga e quella media Don Milani.

Ma sempre nello stesso quartiere c’è anche il centro multimediale Dan Danino Di Sarra nonché la frequentatissima parrocchia di San Paolo. Poi è ancora più strano il fatto che nella vicina pista ciclabile che costeggia per alcune centinaia di metri Via Stazione le aiuole, che tante volte sono state dimenticate per mesi, sono state da poco sistemate con un giusto taglio delle erbacce che vengono fuori nel periodo primaverile. Un intervento che come si può ben vedere dalle foto non è stato fatto nelle vicine Via Toscana, Via Liguria, Via Trentino Alto Adige e Via Lazio. Una situazione intollerabile per la maggior parte dei cittadini residenti nella zona, che oltre a lamentare la situazione, si dicono seccati che ogni volta, per arrivare a far fare qualsiasi intervento nella zona si deve arrivare a queste condizioni di degrado.
Simone Nardone

martedì 12 ottobre 2010

Ripulito Fosso Calabrese


12/10/2010 - Fosso Calabrese è stato finalmente ripulito. Dopo le tante segnalazioni da parte dei cittadini, si è provveduto a ripulire gli argini del canale fondalo dalle erbacce di ogni genere e dai canneti che ne impedivano addirittura di vedere l’acqua. Il degrado e l’abbandono sembrano essere finalmente stati allontanati, anche se forse è presto per poterlo dire con certezza. Per ora è stato compiuto un passo importante che ha portato ad una pulizia a dovere della vegetazione che avvolgeva il fosso. Ora, con le piogge autunnali, si spera che anche gli odori nauseabondi possano terminare una volta per tutte. Anche se forse per questo ci vorrebbe un miracolo. Infatti, la puzza è riconducibile alla stagnazione delle acque solo nei periodi estivi. Molti nutrono un sospetto che è quasi una certezza, che nel canale possano arrivare alcuni scarichi di abitazioni non in regola. Alcuni ritengono che bisognerebbe controllare tutto il percorso del canale per verificare se effettivamente ci sono questi presunti scarichi. Intanto, un primo passo, quello della pulizia è stato fatto, per il resto i cittadini rimangono in attesa.
Simone Nardone