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domenica 6 novembre 2016

La Riviera d’Ulisse è già un museo a cielo aperto


5 novembre 2016

di Simone Nardone

Finalmente dopo anni di scelte inutili e scellerate, o peggio caratterizzate da un immobilismo preoccupante, in alcuni Comuni del sud pontino come Terracina e Fondi si inizia, seppur timidamente, a parlare di sistema museale diffuso o integrato.

A Terracina viene presentato come lo strumento per riportare al centro il turismo culturale,sfruttando le migliaia di tagliandi staccati a Monte Giove,permettendo in questo modo che i turisti visitino anche altri luoghi d’interesse come il ristrutturato palazzo della Bonifica. A Fondi, invece, l`idea arriva per voce di un gruppo di maggioranza consiliaredopo che per anni le proposte di diverse associazioni locali erano cadute nel vuoto. Da citare tra le ultime il progetto del 2015 “Turismo3” a cura dei soci di Obiettivo Comune.

Per leggere l'articolo al link originale cliccare di seguito: http://www.h24notizie.com/2016/11/la-riviera-dulisse-e-gia-un-museo-a-cielo-aperto/2/

mercoledì 17 marzo 2010

167, la zona incompleta


Fondi, zona 167, cantiere chiuso e lavori fermi. Questo è lo scenario che si presenta dinanzi agli occhi dei semplici passanti e dei residenti della zona. Questa è la situazione che fa da cornice a quello che doveva essere un parco scuola per l’educazione stradale e che per ora continua a rappresentare solamente il termine abbandono in tutta la sua pienezza. Infatti il contratto d’appalto è stato sottoscritto il 5 febbraio del 2008 e la durata dei lavori doveva essere in “390 giorni naturali e continui” come si legge dal tabellone esposto sul cantiere. Inizialmente i lavori sono stato costanti e infatti il presunto parco scuola ha preso velocemente forma. Poi per via della curiosa tribuna in cemento armato i lavori sono iniziati a rallentare. Questo perché l’esiguo numero di operai sono stati impegnati prima nella realizzazione di questa tribuna per poi passare a realizzare le varie aiuole che dovrebbero delimitare le varie stradine del percorso. Stradine che non sono ancora asfaltate e aiuole che sono caratterizzate da erbacce che assomigliano ormai a dei piccoli cespugli. Uno stato di degrado che vede momentaneamente andare in fumo una somma che sfiora i 2 milioni di euro di denaro pubblico. Precisamente ben 1.235.061 euro per il progetto e 687.536 euro per la realizzazione. Lavori che già hanno sforato i 390 giorni previsti per la consegna e che vedono il cantiere costantemente chiuso e abbandonato a se stesso. Situazione tra l’altro che va ad iscriversi perfettamente in un contesto di degrado cronico qual è quello della 167 fondana, dove continuano ad esserci strutture abbandonate come lo stabile vicino alla biblioteca comunale o la pista di pattinaggio nascosta tra le erbacce di via Toscana, e dove la diseducazione sociale e civile di buona parte dei residenti va d’accordo con la scarsa attenzione che le varie amministrazioni comunali hanno dato all’intera zona. Tutto questo mentre i cittadini che vivono in questa zona si domandano quali sono le promesse dei vari candidati per riqualificare nuovamente questa zona di Fondi.
Simone Nardone