Visualizzazione post con etichetta camping. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta camping. Mostra tutti i post

giovedì 8 marzo 2012

Udienza 7 luglio, S.Anastasia stagione saltata

Fondi, dinanzi al Comune continua lo sciopero della fame del titolare del Camping

Ieri è arrivata la stangata per i lavori del camping Sant’Anastasia e per il titolare Francesco Tallarini. La prossima udienza sul Sant’Anastasia è stata fissata per il prossimo 7 luglio, facendo sì che nel frattempo rimangano sicuro i sigilli, mentre la stagione è praticamente andata. Il titolare del Camping al 7° giorno di sciopero della fame dinanzi al Comune di Fondi. I tanti dipendenti che appoggiano il titolare della struttura ricettiva continuano a non capire e a chiedere alle istituzioni di fare qualcosa. L’ente comunale continua a dirsi preoccupato per quanto riguarda le condizioni di salute dell’uomo, ma spiega di aver posto in essere ciò che era tra le sue competenze. Ora la palla passa alla magistratura, anche se nel frattempo passa un’altra stagione, accompagnata dal dramma delle tante famiglie senza lavoro.


Bruno Fiore incontra Franco Tallarini - PLAY VIDEO






Articoli Correlati

mercoledì 7 marzo 2012

Sant'Anastasia nessuna novità

Continua lo sciopero della fame dl titolare del Camping 




Ieri il sindaco di Fondi si è recato a Latina per parlare con il giudice Iansiti e capire se ci fossero dei margini di manovra per un eventuale dissequestro, o più ancora concessione in uso del Camping Sant’Anastasia. Difficile dire quale sia stata la risposta del togato, ma nel pomeriggio, rientrato a Fondi il primo cittadino ha incontrato, per una lunga chiacchierata il titolare del Camping Tallarini, che ormai da diversi giorni si trova appostato ai piedi del palazzo comunale fondano con una tenda, dei cartelloni e che sta facendo lo sciopero della fame, sostenuto anche da diversi dipendenti del più grande campeggio fondano. Al termine del colloquio tra Tallarini e De Meo, il primo è sceso giù e ha brevemente incontrato i dipendenti, non ha voluto rilasciare interviste e dichiarazioni, al contrario ha spiegato come non si sentiva molto bene e che voleva del tempo per valutare se e come continuare questa forma di protesta pacifica. Il sindaco, stando alle indiscrezioni avrebbe continuato a spogliarsi della veste istituzionale e avrebbe indossato quelli della veste morale per tentare di dissuadere Tallarini di andare avanti con lo sciopero della fame, anche per evitare eventuali brutte ripercussioni sullo stato di salute dell’uomo. Diversi assessori arrivando al Comune ieri pomeriggio hanno portato la propria solidarietà ai lavoratori, mentre alcuni come il titolare delle deleghe all’Urbanistica Piergiorgio Conti si è fermato a lungo a parlare con loro, spiegando oltre alle ragioni amministrative i problemi giuridici, essendo lui stesso un avvocato. Infine è arrivato il consigliere d’opposizione Vincenzo Trani che non ha esitato ad esprimere nuovamente la propria solidarietà e commentando come è impossibile che non ci siano responsabilità politiche, invitando prima e chiedendo pubblicamente poi le dimissioni dell’assessore al Turismo Beniamino Maschietto.

sabato 3 marzo 2012

Sant'Anastasia, Rimangono i sigilli e parte lo sciopero della fame

Da ieri titolare e operai protestano dinanzi alla sede del Comune di Fondi chiedendo una riapertura straordinaria

Non ha pace la storia del Camping S.Anastasia. A pochi mesi dalla riapertura della stagione estiva arriva la quasi certezza che la chiusura del più grande campeggio della costa fondana rimarrà chiuso anche per la stagione estiva 2012. Rimangono i sigilli, mentre diventa sempre più probabile la possibilità che la magistratura chieda al Comune di requisire i terreni definiti "scippati" all'ente comunale. Tecnicismi a parte, oltre alla questione giudiziaria rimane in piedi quella umana e sociale con più di cinquanta famiglie ormai senza lavoro e senza speranza da quasi un anno. Per questo motivo è partito nella giornata di ieri lo sciopero della fame, capeggiato anche dallo stesso titolare del campeggio. La cosa che fa più riflettere è come quest'estremo gesto di protesta arriva in un momento in cui le difficoltà economiche e sociali continuano a moltiplicarsi con alcuni che ieri dinanzi al Comune, luogo dove sta avendo sede la protesta, commentavano ironicamente "siamo in sciopero della fame forzata da quando siamo senza lavoro". Nel frattempo il sindaco Salvatore De Meo fa sapere di condividere a pieno le motivazioni della protesta ma di respingere la modalità dello sciopero della fame, spiegando: "Sono molto preoccupato".

S.N.

sabato 6 agosto 2011

Minacce e lesioni aggravate, Nuovo arresto per noto imprenditore fondano

05/08/11 - In carcere dopo i fatti dello scorso 29 luglio


E’ scattata nella giornata di ieri un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un noto imprenditore di Fondi titolare del Camping Ain El Gazala. Nonché la misura di divieto di dimora nel comune per la compagna D.Z. 67enne di origine rumena. L’uomo è Raffaele Di Lorenzo e i fatti per i quali sono scattati gli atti emessi dal Gip del Tribunale di Latina De Robbio sono avvenuti lo scorso 29 luglio all’interno del Camping di proprietà del 67enne fondano. Nello specifico, gli uomini della Polizia Giudiziaria del Commissariato di Fondi, diretto dalla vice questore aggiunto Rita Cascella, sono stati costretti ad intervenire a causa di una violenta aggressione che i due conviventi perpetravano ai danni di alcuni familiari tra cui figurava anche un bambino di 7 anni. Le persone coinvolte, colpite ripetutamene anche con un grosso bastone sono state costrette alle cure del Pronto Soccorso. Gli uomini della Polizia intervenuti sono riusciti prontamente a recuperare il bastone usato per l’aggressione e a raccogliere numerose testimonianze di coloro che hanno assistito ai fatti. Tutto questo mentre le parti offese sporgevano denuncia contro i due conviventi 67enni. Per questi motivi i due sono stati deferiti in concorso per i reati di minacce, lesioni aggravate, e porto di oggetto atto ad offendere. Il sostituto procuratore Olimpia Monaco sulla base delle testimonianze in possesso e visti i precedenti del titolare del campeggio ha chiesto le misure cautelari che sono state immediatamente accolte. L’uomo era già agli arresti domiciliari dopo la scarcerazione a seguito di una discussione finita male con oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale dopo diverse incomprensioni con un gruppo di operai ungheresi lo scorso 21 luglio.
S.N.