COMUNICATO STAMPA
Un percorso di recupero e riabilitazione che si conclude con il ritorno in natura. Il presidente del Parco Giovanchelli: “Soddisfatti ed emozionati”
Due ali pronte a tornare a solcare il cielo. Due esemplari che, dopo un periodo di recupero e riabilitazione, saranno finalmente restituiti alla natura.
È in programma mercoledì 12 agosto, alle ore 9, la liberazione di due aquile recuperate e curate presso il CRAS, il Centro Recupero Animali Selvatici, in un'area particolarmente significativa del territorio, anche se fuori dai confini del Parco, per permettere ai due rapaci di tornare nel proprio habitat naturale: ovvero lungo la strada che conduce al Santuario della Madonna della Civita.
Un appuntamento che rappresenta molto più di un semplice momento simbolico. La restituzione alla libertà dei due rapaci è infatti l'ultimo passaggio di un percorso fatto di cura, osservazione e monitoraggio, reso possibile dal lavoro di quanti quotidianamente operano per la salvaguardia della fauna selvatica. I due animali erano stati recuperati in provincia di Frosinone, uno a ottobre 2025 e uno a marzo scorso. Dopo questo periodo di cure in cattività verranno rimessi in natura e sarà anche un’occasione per studiarli.
A seguire gli animali nel percorso è stato il Centro Recupero Animali Selvatici attraverso l’assistenza ai rapaci locali con il servizio naturalistico dell’Ente Parco, nell'ambito di un'attività che punta a conoscere anche gli spostamenti degli esemplari una volta tornati nel loro ambiente naturale.
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