COMUNICATO STAMPA
L'attesa per "The Odyssey", il nuovo kolossal del regista premio Oscar Christopher Nolan, sta riportando l'attenzione internazionale sui luoghi legati al viaggio di Ulisse. E tra questi, sempre più spesso, compare anche la Riviera di Ulisse, raccontata in queste settimane da autorevoli testate straniere, tra cui anche la BBC che ha dedicato un vero e proprio approfondimento al tema. Insieme ad altri media internazionali, anche loro hanno identificato l'area del sud pontino, come una delle destinazioni più autentiche dove il mito continua a dialogare con il paesaggio.
Dalle suggestioni legate alla Maga Circe e al promontorio del Circeo, fino alle testimonianze archeologiche della Villa e della Grotta di Tiberio a Sperlonga, passando per le falesie, le grotte marine, i sentieri e i panorami del Parco Regionale Riviera di Ulisse, cresce l'interesse verso un territorio che da sempre custodisce un patrimonio naturale e culturale unico.
Per il presidente dell'Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli, l'attenzione
mediatica rappresenta una straordinaria occasione di promozione, ma impone
anche una riflessione sul modello di sviluppo turistico da perseguire. Lo
stesso che ha anche portato la BBC a mettersi in contatto con l’Ente, riconosciuto
quale strumento che coniuga al meglio i luoghi della cultura con un'ecologia
consapevole tra sostenibilità, difesa e migliore fruizione degli stessi.
«Che una
produzione cinematografica di questa portata e testate prestigiose come la BBC contribuiscano
a riportare al centro dell'attenzione mondiale la Riviera di Ulisse non può che
renderci orgogliosi. Significa che il
nostro patrimonio paesaggistico, storico e ambientale continua a esercitare un
fascino universale. Ma proprio per questo dobbiamo avere la responsabilità
di proteggerlo. Le nostre coste, le grotte, i sentieri e i paesaggi che oggi
incantano il mondo sono arrivati fino a noi così straordinariamente integri
perché sono stati preservati dagli effetti del turismo di massa. Il nostro
obiettivo non è inseguire i grandi numeri, ma accogliere visitatori
consapevoli, rispettosi e desiderosi di vivere un'esperienza autentica. Il mito di Ulisse deve continuare a vivere
per le future generazioni».
Il presidente richiama quindi il valore di un turismo lento,
capace di valorizzare il territorio senza snaturarlo.
«L'effetto
"Odissea" può rappresentare una straordinaria opportunità per tutto
il comprensorio, ma non deve trasformarsi in una rincorsa a un turismo
espansivo. La vera ricchezza della
Riviera di Ulisse è quella di offrire ancora oggi luoghi dove la natura, la
storia e il mito convivono in equilibrio. È proprio questo equilibrio che
dobbiamo continuare a custodire. Chi sceglie il nostro territorio lo fa perché
cerca autenticità, silenzio, paesaggi incontaminati e un rapporto diretto con
la cultura e con l'ambiente. È questa la nostra identità e sarà sempre la
nostra forza.»
Negli ultimi
anni il Parco ha investito con decisione in un modello di fruizione
sostenibile, promuovendo escursioni guidate, attività sportive all'aria
aperta, snorkeling, laboratori didattici, iniziative dedicate alla biodiversità
e percorsi culturali, con l'obiettivo di far conoscere il territorio senza
alterarne gli equilibri.
Anche in
questa estate 2026, alcuni dei luoghi della costa sono i punti di riferimento e
la location di eventi irripetibili grazie a bellezze naturali e rovine antiche
che richiamano non solo ai miti omerici ma anche alla storia dell'Antica Roma.