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martedì 5 luglio 2022

Fratelli d’Italia in visita all’ospedale di Fondi, a guidare la delegazione il senatore Calandrini

 Latina editoriale Oggi

2 luglio 2022

Da Fratelli d’Italia hanno le idee chiare: l’ospedale di Fondi deve essere rilanciato. E fin qui nulla di nuovo all’orizzonte, se si considera che tutti gli schieramenti politici e tutti gli esponenti delle istituzioni che parlano del San Giovanni di Dio hanno in mente un futuro più roseo del presente per la struttura di via San Magno. Il punto rimane la modalità. Gli esponenti del partito di Fratelli d’Italia, a seguito dell’incontro all’interno dell’ospedale hanno spiegato quale dev’essere – a loro modo di vedere le cose – la chiave di volta per questo rilancio: portare l’università all’interno del nosocomio della Piana.

giovedì 8 novembre 2018

Da Formia alla politica statunitense, D’Urso rieletto nello stato di New York

da www.h24notizie.com

8 novembre 2018

di Simone Nardone

Anthony D’Urso, noto anche con il nome di Tony, è stato rieletto come consigliere dello stato di New York. Si sono rincorse nelle ultime ore le congratulazioni dirette o indirette ad Anthony D’Urso, nato a Formia precisamente a Maranola, e poi emigrato negli Stati Uniti d’America. Differentemente da come viene raccontato, però, D’Urso non è stato eletto senatore dello Stato di NY, ma è stato confermato assemblyman del 16esimo Distretto.

lunedì 16 maggio 2016

"Dal Porcellum alla Terza Repubblica", la presentazione al Pacinotti

Al tavolo: Sen. Claudio Fazzone, Simone Nardone, Gina Antonetti
È stato emozionante, non c’è nient’altro da dire. Presentare il proprio libro, "Dal Porcellum alla Terza Repubblica" il proprio lavoro, tra i banchi e nella scuola che ti ha dato il diploma e che hai vissuto per cinque anni ti lascia un gusto e un sapore unico nel suo genere. 

Si è trattato di un bell’evento, per cui devo ringraziare in primo luogo i docenti e la dirigente che hanno voluto organizzare questo tipo di incontro, ma anche i ragazzi del quinto anno che con cura sono stati attenti per oltre un’ora di dibattito.

Dibattito che ho avuto modo di svolgere con il senatore Claudio Fazzone, vice presidente della commissione Affari Costituzionali al Senato. Un confronto sui temi delle riforme, partendo per l’appunto da come cambia la legge elettorale fino alla riforma costituzionale e il consequenziale referendum di ottobre. Ma non solo, anche il ruolo della politica, delle istituzioni e l’annosa questione della rappresentanza.

Purtroppo a causa di problemi tecnici abbiamo solo un estratto della presentazione che è possibile vedere qui di seguito.


giovedì 12 maggio 2016

Nardone presenta il suo libro nelle scuole


Continuano gli appuntamenti e le presentazioni del libro “Dal Porcellum alla Terza Repubblica” di Simone Nardone.

Dopo l’evento di altissimo spessore culturale e politologico dello scorso 12 febbraio, quando alla presentazione del volume sono intervenuti due autorevolissimi professori universitari come il professor Gianfranco Pasquino e il professor Antonio Agosta, Simone Nardone continua a far conoscere il suo volume e le tematiche trattate al proprio interno: in particolar modo i sistemi elettorali e la riforma costituzionale.

sabato 7 maggio 2016

Il senatore Tonini a Fondi: “Con la crisi bruciati 160 miliardi”

7 maggio 2016

di Simone Nardone

Di sicuro è stato un successo l’evento a palazzo Caetani, svoltosi giovedì 5 maggio e organizzato dal circolo locale del Partito Democratico e che ha visto intervenire il senatore pontino Claudio Moscardelli e il collega e presidente della commissione Bilancio Giorgio Tonini.

Un’occasione per i democratici locali di farsi notare, per riempire una sala e per dimostrare anche un certo seguito, almeno rispetto al passato. Interessanti anche i temi trattati dai due rappresentanti delle istituzioni. Il senatore Moscardelli, intervenuto dopo il segretario di circolo Danilo Pallisco, è entrato nei tecnicismi dei provvedimenti e delle manovre del governo Renzi. Sono stati fatti cenni sulla tassazione della casa, come anche sulla pressione fiscale e sul lavoro.

sabato 21 aprile 2012

"Fedeli al Pdl", Fazzone spiega il documento di Pisanu


La notizia fa rumore e il senatore fondano spiega a suo modo il perché della firma al documento "Oltre il Pdl"

Fedeli a Berluconi e al partito. Si potrebbe sintetizzare con queste parole la nota del senatore Claudio Fazzone, il quale è voluto intervenire per spiegare la firma al documento “Oltre il Pdl” che vedeva come primi firmatari l’ex ministro Pisanu e l’ex premier Dini. “Il documento – ha sottolineato Fazzone – era rivolto ai nostri colleghi senatori come contributo di riflessione interna per accelerare il progetto di aggregazione dei moderati nel quale il segretario Angelino Alfano è impegnato. Qualsiasi tentativo di strumentalizzare questa iniziativa contro il Pdl e contro il presidente Berlusconi - prosegue il senatore fondano - è fuorviante e lontano anni luce dalla realtà, e basterebbe una lettura attenta del testo e dei nomi dei firmatari per rendersene conto. L'intento è aggregare in Italia ciò che in Europa è unito sotto le insegne del popolarismo europeo, e solo il Pdl può essere protagonista di tale percorso per il bene del Paese”. Dunque, nessuna presa di distanza ma una volontà ad essere da pungolo per il bene del partito. Anche perché, se alcune indiscrezioni dovessero risultare confermate, Berlusconi stesso avrebbe letto il testo della lettera già giorni fa on ponendo alcun out out ai “frondisti”. Nessun distinguo, dunque, ma il tentativo di riportare il Pdl ad essere quella forza bipolare che in contrapposizione al Pd dovrebbero concorrere alla guida del paese. Eppure le voci che si rincorrono sono davvero tante. Alcuni, ad esempio, oltre a trovare spiegazioni alla vicinanza con il senatore Pisanu, le trovano anche nell’evitata rottura con l’amico e presidente della provincia di Latina Cusani che da qualche mese sembra stia “giocando” a seguire una linea morbida di dissenso dal partito. Evidentemente – sostengono in molti – i due hanno optato per seguire una linea comune, che li possa portare ad aumentare il peso politico anche all’interno dei palazzi romani. Anche perché se Berlusconi ufficialmente non si è pronunciato sul documento, molti dirigenti del partito tra cui i capogruppo non lo hanno molto gradito e altri hanno anche provocatoriamente invitato Fazzone, Pisanu e compagni a presentarsi alle urne sotto un altro simbolo per “contarsi”. Nel frattempo dal Terzo Polo, Cesa apre ai dissidenti per far incontrare tutti i moderati nel nascente Partito della Nazione. Alla fine chi vivrà vedrà.
Simone Nardone


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venerdì 20 aprile 2012

Fazzone tra i "frondisti" del Pdl


Il senatore fondano è tra i seguaci di Pisanu che hanno firmato il documento "Oltre il Pdl"

C’è anche Claudio Fazzone tra i 29 senatori del Pdl che hanno firmato un documento di morbido dissenso dalla linea guida del Pdl. Il testo, che vede come primi firmatari l’ex ministro Pisanu e l’ex premier Dini, è stato denominato dalle pagine del Corriere della Sera “Oltre il Pdl”, per rilanciare il grande partito di centrodestra verso la prossima competizione elettorale attraverso una vocazione bipolare ma non bipartitica. Pisanu, Fazzone e compagni, infatti, invitano gli altri parlamentari del gruppo a riunirsi al più presto e a riflettere su queste delicate tematiche, capendo come e quando poter rilanciare il Pdl e il sistema partitico italiano prima di tutto passando attraverso una riforma elettorale che parta dall’accordo di massima con Terzo Polo e Pd. Potrebbe far rumore, soprattutto a livello locale e provinciale una posizione politica netta del senatore fondano che nel corso degli anni ci ha abituato a sposare una linea molto più fedele a quella ufficiale del partito nonché del leader Berlusconi. Allo stesso tempo per i più attenti osservatori delle dinamiche politiche non sarà difficile notare (come avevo io stesso messo in evidenza in un articolo dello scorso settembre) come Fazzone firmava più atti proprio con il collega di partito Pisanu, anche se questo iniziava a guidare la così detta fronda degli scontenti. Da qui il salto non è immediato, ma neppure sconvolgente come potrebbe apparire ai più. Invece, più analiticamente, il senatore fondano potrebbe, dal peso dei suoi voti cercare una nuova collocazione all’interno del partito, magari spingendo per una riforma elettorale, che con l’eventuale reintroduzione delle preferenze, possa dimostrare il vero peso in termini di voti che Fazzone ha in tutta la Provincia di Latina.

Simone Nardone


Per leggere il documento cliccare QUI


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