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martedì 12 novembre 2019

Il maltempo si abbatte su Formia, strade allagate e scuole chiuse - VIDEO

da radiocivitainblu.it



Pomeriggio da dimenicare nel territorio pontino, dove bombe d’acqua e violente raffiche di vento hanno sferzato la giornata di martedì, soprattutto nelle ore pomeridiane.

sabato 12 ottobre 2019

Il sindaco di Fondi De Meo si schiera: “Mantenete il crocifisso nelle scuole”

da www.h24notizie.com

12 ottobre 2019

di Simone Nardone

Il primo cittadino di Fondi, in attesa del seggio in Europa post Brexit prende posizione su quella che sta diventando una delle questioni politiche delle ultime settimane: la presenza o meno del crocifisso nelle scuole.

Lo aveva fatto già con un post social lo scorso 2 ottobre, quando riprendeva la questione spiegando come – a suo modo di vedere le cose – l’identità culturale non possa essere tacciata come elemento di divisione e annunciando che avrebbe invitato tutti i dirigenti scolastici ad esporre in ogni aula il crocifisso.

giovedì 12 maggio 2016

Nardone presenta il suo libro nelle scuole


Continuano gli appuntamenti e le presentazioni del libro “Dal Porcellum alla Terza Repubblica” di Simone Nardone.

Dopo l’evento di altissimo spessore culturale e politologico dello scorso 12 febbraio, quando alla presentazione del volume sono intervenuti due autorevolissimi professori universitari come il professor Gianfranco Pasquino e il professor Antonio Agosta, Simone Nardone continua a far conoscere il suo volume e le tematiche trattate al proprio interno: in particolar modo i sistemi elettorali e la riforma costituzionale.

venerdì 2 dicembre 2011

"Nostre scuole in sicurezza", Parola dell'assessore Biasillo

02/12/11 - A "20 Risposte", l'amministratore parla anche della Dan Danino Di Sarra e degli interventi futuri


Secondo un’autorevole ricerca su scala nazionale risulta che dei 44 mila plessi scolastici italiani più della metà sarebbero attualmente priva dei certificati di sicurezza previsti per legge. L’assessore alle politiche della scuola del Comune di Fondi, però rassicura in merito: “Le nostre scuole non sono nelle stesse condizioni nelle quali sono tanti plessi in altre parti d’Italia, basta guardarle per rendersi conto della situazione attuale. Nel corso degli anni passati – ha spiegato l’assessore intervenendo ieri mattina alla trasmissione ‘20 Risposte’ su Radio Antenna Musica – sono stati fatti interventi radicali sulle strutture scolastiche che ci hanno permesso di trovare una buona situazione, dando atto anche dei buoni lavori fatti dalle precedenti amministrazioni”. Biasillo ha anche elencato i principali interventi che questa giunta ha svolto nel tema dell’edilizia scolastica spiegando come negli ultimi due anni si è intervenuti sulla scuola Purificato, sulla Garibaldi e su altre strutture periferiche che erano quelle rimaste lontane dalle ristrutturazioni negli anni addietro. Alla fine è stata posta una domanda secca all’assessore se le scuole fondane sono in sicurezza. Quesito a cui l’ex coordinatore Pdl ha risposto come “quelle che sono state già ristrutturate sì, alcune, invece per le quali si stanno ultimando dei lavori di ristrutturazione lo saranno a breve termine. Insomma – ha concluso Biasillo – su questo versante possiamo stare abbastanza tranquilli”. Non si è risparmiato l’amministratore con delega alla cultura anche sul centro multimediale Dan Danino Di Sarra “il centro era inutilizzato e adesso è super utilizzato. Da due anni sono stati fatti numerosi interventi risolvendo soprattutto il problema dell’insonorizzazione”. Anche sul fatto che la struttura Dan Danino Di Sarra non appare molto come un centro multimediale, ma più come un complesso di biblioteca con una sala conferenze accanto Biasillo non ha dubbi “il prossimo intervento che farò è fare delle postazioni o delle sale audio che saranno parte integrante della biblioteca stessa”.
Simone Nardone


"20 Risposte" - Puntata del 1 dicembre

domenica 9 ottobre 2011

Scuole a Fondi: polemiche...tutte nel centrosinistra

09/10/11 - Dopo le polemiche sollevate dal Lido di Fondi, la steccata del Pd e la controreplica del movimento civico



Ancora polemiche a Fondi intorno alle scuole periferiche del litorale che a quanto pare rischiano la chiusura. La cosa assurda è che il botta e risposta non è tra maggioranza e opposizione ma le accuse incrociate sono tutte tra i banchi della minoranza e tra esponenti politici di centrosinistra. Alle accuse lanciate alla maggioranza e alle approvazioni in commissione dal gruppo il Lido di Fondi con una nota a firma del consigliere Vincenzo Trani e il segretario Paolo Capotosto, hanno fatto seguito le parole del Pd del della coordinatrice Rosaria Alfinito che ha difeso la linea adottata dal consigliere Bruno Fiore. “Le polemiche sollevate dal consigliere Trani – aveva spiegato Alfinito – non ci trovano assolutamente d’accordo”. La segretaria del partito di centrosinistra nella nota ha precisato le proposte e le votazioni in commissione commentando come alla luce dei fatti il consigliere Trani avrebbe “aizzato un polverone inutile”. Ma non è tutto. La steccata finale della nota del Pd “forse la presenza in commissione del consigliere Trani avrebbe aiutato tutti a meglio valutare i fatti” non hanno lasciato in silenzio gli esponenti del Lido di Fondi. “La questione – ha replicato Capotosto - non può essere liquidata come un polverone alzato per chissà quale protagonismo. Ci si meraviglia che chi come il consigliere Fiore – hanno proseguito nella nota – sempre molto attento allo studio delle questioni portate all’ordine del giorno, non abbia voluto tenere conto delle vere questioni di merito sollevate dal Consiglio di circolo della direzione didattica”. Alla luce dei fatti, forse, più di qualche elettore si vede perplesso ed è difficile smentire la maggioranza di centrodestra che in varie occasioni ha precisato come le tante anime dell’opposizione spesso entrino in conflitto tra loro.
Simone Nardone

mercoledì 3 agosto 2011

Calo d'iscrizioni nelle scuole pubbliche. Crescono le private

01/08/11 - In controtendenza l'Itis Pacinotti. Male l'Itc e il Classico


In diminuzione le iscrizioni alle scuole statali. In crescita quelle per i plessi privati. E’ questo il trend che emerge a pochi mesi ormai dall’inizio del prossimo anno scolastico a Fondi. A capitanare la diminuzione degli iscritti e l’istituto tecnico commerciale “Libero De Libero”, con il dirigente scolastico Onorato Marzano che ha dovuto constatare la soppressione di una prima classe per l’anno scolastico 2011/2012. Tutto ciò, malgrado gli sforzi del corpo docente, in particolar modo nel migliorare l’offerta didattica, di uno dei pochi istituti superiori fondani che nel corso degli ultimi anni aveva constatato una sistematica crescita, prima di passare ad un contenimento degli iscritti già negli ultimi due anni. Tempi duri anche per lo storico liceo classico “Piero Gobetti”, che segue la scia negativa dell’istituto di ragioneria, anche se l’istituto presieduto da Emma Filomena Livoli ha da sempre vissuto di cicli di incremento e decremento degli iscritti a differenza del Libero De Libero, dove il calo delle iscrizioni rappresenta una vera novità. In controtendenza, rispetto ai due plessi scolastici già menzionati c’è l’istituto tecnico industriale “Antonio Pacinotti” presieduto da Mario Fiorillo, che continua nel trend positivo nella scelta dei ragazzi appena licenziati dalle scuole medie. La vera novità, però, riguarda la crescita delle preferenze nella società fondana per le scuole private. Una inversione di tendenza rispetto al passato, che non riguarda solo gli istituti delle scuole superiori, dove l’Isas e la Scuola Superiore San Francesco la fanno da padrona, ma anche le varie scuole materne ed elementari, che continuano ad accrescere i propri numeri. Difficile capire se si tratti di un fenomeno circoscritto alla prossima annualità didattica o una realtà con cui ci si dovrà confrontare negli anni a venire. Per ora rimane una curiosa inversione di tendenza.
Simone Nardone

Depotenziamento Scuolabus, Lenola perde iscrizioni

31/07/11 - Gli alunni di Vallebernardo iscritti a Fondi


Servizio navetta non garantita per gli alunni delle elementari di Vallebernardo e la scuola del centro lenolese “perde per strada” una parte degli iscritti. E' questo ciò che sta accadendo nel piccolo centro al confine con la Ciociaria. Nello specifico, vista la lontananza dal centro urbano della vasta contrada lenolese e visto il numero non eccessivo di iscritti della zona, l'ente comunale ha deciso di “abbattere” le spese, limitando il servizio navetta degli scuolabus. Una decisione che ha mandato su tutte le furie gli abitanti della zona e in particolar modo i genitori dei bambini, i quali, hanno seguito il motto “a mali estremi, estremi rimedi”. Detto fatto, calo delle iscrizioni nella scuola di Lenola e aumento per quelle di Fondi, con il servizio scuolabus garantito. Infatti, il Comune di Fondi si trova al confine con la contrada lenolese di Vallebernardo e dunque per garantire la copertura del proprio territorio, manda le proprie navette per la scuola, quasi in trasferta, nella zona più interna del territorio comunale. Una situazione che non è poi molto diversa da quella che la scorsa estate aveva visto protagonista gli istituti periferici di Monte San Biagio, con le iscrizioni in calo poiché i genitori preferivano mandare i propri figli nelle vicine scuole primarie delle contrade fondane o di Terracina. Anche se in questo caso, giocavano un ruolo determinante anche le ipotesi di accorpamento dei plessi scolastici con la mancanza di tutela di una continuità scolastica. Alla fine però, è ovvio, che con i tagli che partono dall'alto e le scarse risorse economiche, specie per i comuni più piccoli, ad andarci di mezzo sono soprattutto i cittadini. In questo caso, che purtroppo non è isolato, gli abitanti delle zone periferiche devono fare i conti con i tagli ai servizi cittadini, come per l’appunto il caso degli scuolabus.
Simone Nardone

venerdì 3 giugno 2011

Monte San Biagio, Genitori si mobilitano contro la chiusura della scuola centrale


29/05/2011 - La questione scuole a Monte San Biagio è sempre al centro dell’attenzione. Ieri mattina diversi genitori e numerosi cittadini del centro hanno manifestato pacificamente dinanzi alla centralissima scuola di Maria Pia di Savoia per scongiurarne la chiusura. I tanti che hanno voluto sostare dinanzi all’ingresso del luogo di istruzione, hanno goduto dell’appoggio di alcuni consiglieri di opposizione come Giuseppe Casale del Bene Comune e Massimo Basile e Biagio Rizzi di Monte San Biagio in Comune, che da sempre si sono schierati contro la proposta dell’amministrazione comunale di far chiudere il plesso scolastico in questione. Ora, però, con la fine di questo anno scolastico, quello che appariva molto come uno spettro, assume sempre maggiormente i connotati di una certezza. Soprattutto a seguito delle parole del sindaco Gesualdo Mirabella, che nel giro di meno di un mese ha ribadito due volte la decisione della giunta comunale di spostare le quattro classi presenti nella storica scuola nel plesso che si trova nella parte bassa di Monte San Biagio dove al momento ci sono le medie. L’ultima proprio ieri mattina, quando, è andato ad incontrare i tanti che hanno voluto manifestare, spiegando le ragioni che avrebbero condotto l’amministrazione a tale scelta, riassumendo il tutto nell’obbligo di razionalizzare le spese. Spese, che non verranno razionalizzate secondo l’opposizione, che hanno diverse volte messo in evidenza come con lo spostamento, il Comune dovrà farsi carico dei lavori di ristrutturazione della scuola che si trova nel parcheggio della stazione monticellana e che dovrà vedere il nascere di altre aule nonché la predisposizione a due ingressi separati per le classi delle medie, che già vivono nella scuola e quelle delle elementari che vi entreranno dal prossimo settembre. Inoltre, Casale, Rizzi, Basile e compagni, tuonano sul fatto che la normativa vigente non costringeva il Comune a chiudere per forza un plesso scolastico, ma solo a razionalizzale le spese, avendo 11 classi e solo 14 insegnanti a disposizione, con la possibilità per assurdo anche di avere 11 plessi separati. Tutto questo senza considerare l’aumento dei costi dei trasporti e la storica Maria Pia di Savoia nel centro di Monte San Biagio, rimarrà chiusa fino ad una nuova destinazione d’uso.
Simone Nardone

venerdì 29 aprile 2011

Monte San Biagio, Assemblea pubblica sulla questione scuole


29/04/2011 - La questione scuole a Monte San Biagio non passa mai di moda. Si è svolta, infatti, mercoledì sera nella biblioteca comunale un’assemblea pubblica sull’argomento organizzata dai due gruppi di minoranza “Monte San Biagio in Comune” e “Il Bene Comune”. All’incontro erano presenti i consiglieri di opposizione, il presidente del consiglio comunale Peppe Pascale e l’assessore competente con delega alla cultura Franco Contestabile. Al centro della discussione il solito problema, ovvero il rischio che uno dei plessi di scuola elementare venga definitivamente chiuso. Al momento di scuole elementari nel comune di Monte San Biagio ne esistono tre: Maria Pia di Savoia nel centro storico, Campomarinello e Vallemarina nelle frazioni, geograficamente piuttosto distanti l’uno dalla’altro. Il decremento demografico, però, ha creato negli anni scorsi qualche problema nella formazione delle classi che ora viene ulteriormente accentuato con l’innalzamento del numero minimo di alunni per la formazione delle classi. Il risultato è che il prossimo anno si verranno a formare quattro classi in meno, il che significa un plesso in meno. Il punto è che l’amministrazione vorrebbe spostare le classi di Maria Pia di Savoia nell’attuale scuola media nei pressi della stazione ferroviaria, come ha anche spiegato l’assessore Contestabile. Mentre le opposizioni continuano a premere affinché non sia il centralissimo e storico edificio del 1935 a fare le spese degli accorpamenti. Il risultato è stato ancora una volta un nulla di fatto con alcune mamme del centro storico che hanno minacciato di iscrivere i propri figli altrove se, ancora una volta, sarà penalizzata la parte più antica del paese.
Simone Nardone

giovedì 14 aprile 2011

Consiglio comunale a Monte San Biagio, si parla di nuovo di scuole


14/04/2011 - Si è svolta lunedì sera, con inizio alle ore 19 la seduta del consiglio comunale a Monte San Biagio. Assise caratterizzata soprattutto dalle interrogazioni e dalle interpellanze che hanno visto particolarmente attivi i membri delle opposizioni. Si è tornato a parlare di scuola. Dopo alcuni mesi di silenzio, infatti, il consigliere di minoranza del Bene Comune Pino Casale ha riportato l'argomento agli onori della cronaca, mettendo in evidenza soprattutto il probabile accorpamento dei plessi scolastici delle elementari. Su quest'argomento il consigliere comunale di minoranza ha chiesto delucidazioni all’amministrazione e in particolar modo al sindaco Gesualdo Mirabella che ha spiegato come in caso non si trovino altre soluzioni, si provvederà ad accorpare i plessi - come già anticipato nei mesi scorsi - chiudendo quello centrale di Maria Pia di Savoia. Una soluzione già da tempo ipotizzata dalla maggioranza ma che ha trovato la ferma contrarietà sempre dell'opposizione, ribadita anche nel corso della riunione del consiglio di ieri sera. Inoltre, sempre su iniziativa del consigliere Pino Casale si è discusso anche della messa in sicurezza dell'attraversamento pedonale su via Appia all'altezza della stazione ferroviaria, sempre teatro di spiacevoli incidenti. Oltre alle interrogazioni anche la discussione dell'Accordo di Programma tra i comuni del distretto socio sanitario Fondi Terracina per il triennio 2011-2013. In chiusura, di consiglio anche 10 alienazioni di terreno di uso civico edificato.
S.N.