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mercoledì 30 aprile 2014

Fondi, manca il numero legale, consiglio non approva il punto sul MOF


Scritto da Simone Nardone       
Martedì 29 Aprile 2014 00:22

L’opposizione esce in blocco dall’aula, manca il numero legale per via di diversi assenti tra i banchi della maggioranza e salta la seduta del consiglio comunale. E’ quanto accaduto ieri sera (martedì 29 aprile) nella sala consiliare Luigi Einaudi del Comune di Fondi.

venerdì 29 aprile 2011

Monte San Biagio, Assemblea pubblica sulla questione scuole


29/04/2011 - La questione scuole a Monte San Biagio non passa mai di moda. Si è svolta, infatti, mercoledì sera nella biblioteca comunale un’assemblea pubblica sull’argomento organizzata dai due gruppi di minoranza “Monte San Biagio in Comune” e “Il Bene Comune”. All’incontro erano presenti i consiglieri di opposizione, il presidente del consiglio comunale Peppe Pascale e l’assessore competente con delega alla cultura Franco Contestabile. Al centro della discussione il solito problema, ovvero il rischio che uno dei plessi di scuola elementare venga definitivamente chiuso. Al momento di scuole elementari nel comune di Monte San Biagio ne esistono tre: Maria Pia di Savoia nel centro storico, Campomarinello e Vallemarina nelle frazioni, geograficamente piuttosto distanti l’uno dalla’altro. Il decremento demografico, però, ha creato negli anni scorsi qualche problema nella formazione delle classi che ora viene ulteriormente accentuato con l’innalzamento del numero minimo di alunni per la formazione delle classi. Il risultato è che il prossimo anno si verranno a formare quattro classi in meno, il che significa un plesso in meno. Il punto è che l’amministrazione vorrebbe spostare le classi di Maria Pia di Savoia nell’attuale scuola media nei pressi della stazione ferroviaria, come ha anche spiegato l’assessore Contestabile. Mentre le opposizioni continuano a premere affinché non sia il centralissimo e storico edificio del 1935 a fare le spese degli accorpamenti. Il risultato è stato ancora una volta un nulla di fatto con alcune mamme del centro storico che hanno minacciato di iscrivere i propri figli altrove se, ancora una volta, sarà penalizzata la parte più antica del paese.
Simone Nardone

martedì 12 aprile 2011

Elezioni Sperlonga, le opposizioni schierano Benito Di Fazio


10/04/2011 - Una novità importante negli scenari politici sperlongani a pochi giorni dalla presentazione delle liste che si sfideranno alle amministrative del prossimo 15 e 16 maggio. Sembra ormai certo, infatti, che le opposizioni che hanno mantenuto il riserbo fino ad oggi, candideranno a sindaco Benito Di Fazio dell’Udc.
Niente di ufficiale ancora, ma quella che da qualche giorno era già apparsa come una voce insistente in queste ultime ore sta assumendo sempre più il peso dell’ufficialità. Secondo quanto trapelato dagli ambienti vicini all’opposizione sperlongana, Di Fazio sarebbe il capolista di una lista civica al cui interno ci sarebbero esponenti sia di centrosinistra che di centrodestra. Infatti, oltre ai locali esponenti di Pd, Idv e Udc sotto la guida dell’esponente dei centristi si sarebbe unita alla schiera anti-Scalingi anche Futuro e Libertà per l’Italia. Tutti si domandano che fine abbia fatto dunque l’avvocato Angelo Palmieri, che in più di qualche occasione aveva lasciato intendere di voler fare una trionfale discesa in campo puntando a strappare voti al centrodestra locale e portando in consiglio delle donne. Attualmente sembra decaduta la sua candidatura con l’emergere di quella di Benito Di Fazio, ma a pochi giorni dalla presentazione delle liste, tutto può ancora succedere. Difficile, anche se non impossibile, l’ennesimo cambio di leadership delle opposizioni come del resto non è ancora esclusa la così detta “idea rosa”, con Palmieri a capo di una lista di sole donne. Nel frattempo nel centrodestra sembra che i nomi siano tutti pronti, tanto che si parla dell’ufficializzazione sia di Rocco Scalingi che della lista in suo supporto già nei prossimi giorni, senza attendere la consegna delle liste all’ufficio elettorale del Comune di Sperlonga. Mentre tutto lascia presagire un epilogo simile a quello del 2006 quando Scalingi si impose con una maggioranza schiacciante.
Simone Nardone

sabato 9 aprile 2011

Sperlonga, Opposizioni al palo


09/04/2011 - Mancano all’incirca due mesi alle elezioni amministrative previste per il prossimo maggio a Sperlonga e mentre il sindaco uscente Rocco Scalingi è stato già ufficializzato dal centrodestra, tra le opposizioni vige una certa incertezza. Tutti, o quasi sembrano convinti che alla fine il noto avvocato Angelo Palmieri scenderà in politica con il chiaro obiettivo di portare delle quote rosa nell’assise cittadina, ma nulla viene confermato o smentito. Un’anomalia se vogliamo quella della politica sperlongana, dove le opposizioni, che di solito tentano di anticipare la scelta del candidato di punta per una lunga cavalcata nella campagna elettorale, qui rimangono alla finestra contrattando fino all’ultimo giorno utile. E’ proprio nel bel mezzo di questa stagnazione, mentre si lavora nelle segrete stanze a qualche strana strategia per spaccare l’attuale fortissima maggioranza del governo cittadino, che si è registrata la defezione di Sinistra Ecologia e Libertà, che in una nota ha annunciato di non scendere in campo alle amministrative di maggio. “Non ci pare che siano in piedi le condizioni per un dialogo o per un nostro impegno” ha precisato Antonio De Simone del circolo intercomunale Peppino Impastato. “Ancora una volta – si legge in un passaggio – la soluzione che ci si propone è quella del ‘meno peggio’ che serve soltanto a garantire la rielezione dei soliti notabili anche all’opposizione”.
Simone Nardone

martedì 27 aprile 2010

Le opposizioni a bocca asciutta


Le opposizioni rimangono a bocca asciutta. E’ questo il primo responso del nuovo consiglio comunale. Infatti dopo le parole all’insegna del confronto e del dialogo pronunciate dalla Presidente del Consiglio Comunale Maria Luigia Marino, gli 11 consiglieri di opposizione si aspettavano un minimo riconoscimento che servisse realmente ad “abbassare i toni con i fatti”. Come ha commentato lo stesso Bruno Fiore del PD che facendosi quasi portavoce delle opposizioni ha ribadito: “Alle parole sarebbe meglio far seguire i fatti” e in tono polemico ha espresso la volontà di tutti e gli 11 consiglieri di non formulare alcuna proposta per la vice-presidenza limitandosi così ad esprimere un voto contrario alla proposta della maggioranza. Da evidenziare, comunque il fatto che entrambi gli schieramenti di opposizione hanno scelto la linea comune su ogni proposta fatta per l’elezione del presidente e dei vice presidenti dell’assise confermando la voglia di inaugurare un “nuovo corso”come espresso in una nota congiunta pochi giorni addietro.
Simone Nardone