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lunedì 16 aprile 2012

Lenola, Furto in chiesa

Tra sabato e domenica notte "visitata" S.Maria Maggiore, i lari portano via crocifissi e calici

Ancora un furto sacrilego, anche se questa volta è toccato a Lenola. Teatro del colpo la chiesa di Santa Maria Maggiore, presa di mira dai ladri la notte tra sabato e domenica scorsi. I malviventi sembra siano entrati sfruttando un ponteggio posto all'esterno di una costruzione adiacente i locali parrocchiali. Una volta dentro hanno messo sotto sopra praticamente tutti i mobili che si sono trovati dinanzi nella sacrestia. E proprio nei locali dove sono contenuti gli oggetti sacri i ladri hanno recuperato la loro refurtiva portandosi via alcuni crocifissi, calici e brocche, tutto materiale in argento usato per le celebrazioni. La stessa notte, ignoti hanno anche fatto "visita" ad un chiosco collocato nella zona alta di Lenola, al Colle. In si torna dunque a parlare di sicurezza, anche se a fare notizia è sicuramente il primo dei due colpi messi a segno . E non è neppure il primo dei furti sacrilegi registrati in zona in meno di un anno. Era infatti il giugno del 2011 quando di notte spariva a Itri in pieno centro la statua di Padre Pio, mentre era il 7 novembre scorso quando la comunità della Madonna degli Angeli a Fondi scopriva che erano stati portati via gli "angioletti" della statua della vergine Maria.


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-  - 23/07/11

-- 07/11/11



martedì 8 novembre 2011

Madonna degli Angeli, Ancora scossa dal furto sacrilego

08/11/11 - La comunità di Fondi continua ad essere scossa. Proseguono le indagini


La comunità cristiana della Madonna degli Angeli, a Fondi continua ad essere fortemente scossa dal furto sacrilego, avvenuto la notte tra sabato e domenica. Ignoti, si sono introdotti nella piccola chiesetta a metà strada tra il cimitero di Fondi e la più grande chiesa di San Magno e hanno smontato, portandosi via, tre degli angioletti facenti parte delle scultura rappresentante la Madonna. Sulla faccenda indagano i Carabinieri di Fondi coordinati dal luogotenente Emilio Mauriello. I militari non si sbilanciano sulle indagini, anche se come già era stato reso noto in un primo momento, è stata esclusa la pista del furto a scopo di estorsione. Più accreditata quella che avrebbe portato i ladri ad agire su commissione o comunque per rivendere gli angioletti al mercato nero. Difficile calcolare il valore economico della statua di cartongesso. Facile invece, capire il valore affettivo che lega i devoti alla scultura del 1920. Molto amareggiato il parroco don Guerino Piccione, che ieri nella celebrazione eucaristica serale ha chiesto a tutti i fedeli di pregare e di fermarsi a riflettere su quanto accaduto, richiamando proprio il grande valore affettivo e spirituale che lega la Madonna degli Angeli ai fondani. Quello di domenica è solo l’ultimo episodio di furto sacrilego della zona. Il più eclatante è quello dei mesi scorsi ad Itri, dove durante la notte era stata addirittura trafugata la statua raffigurante il Santo Padre Pio collocato in una delle Piazze più centrali del paese.
Simone Nardone 

lunedì 7 novembre 2011

Furti, Madonna degli Angeli privata dei suoi "angioletti"

07/11/11 - A Itri, invece, portano via 700 euro da un bar facendoli vedere al titolare



Ancora emergenza furti a Fondi e Itri, nel week-end. Il "colpo" che ha destato maggior scalpore è stato quello messo a segno nella notte tra sabato e domenica alla chiesa Madonna degli Angeli, a Fondi, nell’omonima contrada. Il furto sacrilego ha permesso ai malviventi di portare via tre “angioletti” che facevano parte della statua della madonna che si trova nella chiesa. A rendersene conto lo stesso parroco don Guerino Piccione, che domenica mattina recandosi ad aprire il luogo sacro ha notato che qualcosa non andava. Avvicinandosi ha visto la mancanza di alcuni elementi caratterizzanti della statua, ovvero dei due angioletti posti alla base e di quello collocato sulla spalla della madonna. “Un lavoro pulito”, hanno commentato i primi che sono giunti sul posto. Nulla di rotto e nessuno sfregio, con il ladro o i ladri, che  avrebbero addirittura rimesso a posto il vaso di fiori dinanzi la statua prima di andare via. Sulla faccenda indagano i Carabinieri di Fondi i quali, escludono la pista del furto a scopo di estorsione. Più accreditata quella del “colpo” al fine di lucro rivendendo le statuette al mercato nero. L’intera statua di cartongesso è componibile, quindi si pensa che gli angioletti siano stati semplicemente svitati per essere trafugati. Ad Itri, invece, i ladri hanno deciso di cambiare obiettivo. Nel giro di una settimana, infatti, è stato nuovamente messo a segno un furto ad un bar. Sabato è toccato al Bar dello Sport di Corso Vittorio Emanuele III, dove due malviventi se ne sono andati con un bottino di 700 euro. L’elemento più curioso è stata la dinamica del furto. I due, infatti, si sarebbero spacciati per accaniti giocatori di slot machine, appartandosi per diverso tempo nella stanza secondaria e forzando con un particolare arnese una di queste. Il bello, se così si può dire, è che una volta recuperati i 700 euro in monete da uno e due euro sono andati alla cassa chiedendo dei bicchieri dove collocare quelli che avevano definito “proventi di una fortunata vincita”. Solo qualche tempo dopo, il giocatore successivo si è accorto di cosa era accaduto avvisando i titolari.
Simone Nardone