COMUNICATO STAMPA
Venerdì 23 ottobre al Parco Riviera di Ulisse la presentazione del protocollo d’intesa tra Regione Lazio e Provveditorato alle Opere Pubbliche. Al centro il recupero del complesso storico di Monte Orlando, tra tutela architettonica, sicurezza e nuove prospettive di fruizione pubblica.
Restituire valore a un patrimonio storico e architettonico di grande rilievo, recuperando strutture che raccontano la storia del territorio e aprendole a nuove possibilità di fruizione pubblica. È questo l’obiettivo del percorso di riqualificazione del complesso dell’ex Caserma Sant’Angelo di Gaeta, al centro dell’incontro in programma venerdì 23 ottobre, alle ore 10.30, nella sede del Parco Regionale Riviera di Ulisse, in via della Breccia 5.
L’appuntamento sarà dedicato alla presentazione del protocollo d’intesa tra la Regione Lazio e il Provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, finalizzato alla realizzazione degli interventi infrastrutturali necessari al ripristino e alla messa in sicurezza degli immobili interessati. Un’intesa che punta a creare le condizioni per il recupero e la valorizzazione di un’area di particolare interesse storico e paesaggistico, inserita nel contesto di Monte Orlando e strettamente connessa alla storia di Gaeta.
Il progetto riguarda in particolare la chiesa di San Michele Arcangelo in Planciano, l’annesso monastero – già sede dell’ex Caserma Sant’Angelo – e l’edificio noto come ex Casina Reale, oltre ad altri spazi e strutture del complesso. L’intervento si inserisce nel percorso avviato dal Parco Riviera di Ulisse per individuare le soluzioni più idonee al recupero storico-architettonico, alla riqualificazione funzionale e alla messa in sicurezza degli immobili affidati alla gestione dell’Ente.
Il programma dei lavori contempla diversi ambiti di intervento: dal recupero degli edifici di maggiore valore storico alla messa in sicurezza dell’ex Tipografia militare, fino alla sistemazione di collegamenti e aree esterne. L’obiettivo è restituire progressivamente funzionalità a un patrimonio oggi caratterizzato da esigenze di conservazione, ma che presenta anche significative potenzialità per attività culturali, espositive, didattiche e di divulgazione.
L’iniziativa rappresenta un passaggio importante nella collaborazione tra amministrazioni e soggetti istituzionali chiamati a concorrere alla tutela e alla valorizzazione del complesso. Il recupero degli immobili potrà infatti contribuire a rafforzare l’integrazione tra patrimonio culturale e ambientale, in coerenza con la missione del Parco Riviera di Ulisse, orientata alla conservazione, alla conoscenza e alla fruizione sostenibile del territorio.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, e del presidente del Parco Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli, sono previsti gli interventi di Andrea Di Biase, funzionario dell’Ente Parco; Paolo Alfarone, direttore regionale della Programmazione economica, Fondi europei e patrimonio naturale; Vittorio Rapisarda Federico, provveditore interregionale per le Opere Pubbliche per le Regioni Lazio, Abruzzo e Sardegna; e Maria Antonietta Brizzo, direttrice della Direzione regionale Lazio dell’Agenzia del Demanio.
Le conclusioni saranno affidate agli assessori regionali Elena Palazzo e Giancarlo Righini. A moderare l’incontro sarà Fabio Refini, direttore del Parco Regionale Riviera di Ulisse.
Il progetto costituisce un’opportunità per avviare una nuova fase nella storia dell’ex Caserma Sant’Angelo: un percorso nel quale la conservazione della memoria architettonica si accompagna alla prospettiva di restituire questi luoghi alla collettività, valorizzandone il ruolo all’interno del patrimonio storico e paesaggistico di Gaeta e di Monte Orlando.
