12 giugno 2018
di Simone Nardone
Ad ogni tornata elettorale, prima dell’analisi del voto si provano ad andare a spulciare le curiosità di una competizione, che mai come quella delle comunali è sentita e vivace.
Tra i sette comuni al voto in provincia di Latina si sono registrati fatti, voci e curiosità che meritano quanto meno di essere evidenziate. La più clamorosa, probabilmente riguarda, Cisterna di Latina, dove Mauro Carturan è stato eletto al primo turno per meno di una manciata di voti. Diversi media, già dalle prime proiezioni, avevano annunciato l’elezione dello storico sindaco pontino. In realtà, però, man mano che il sito web Eligendo del Ministero dell’Internoaggiornava le sezioni scrutinate, il dato scendeva, come è evidenziabile anche dagli aggiornamenti che abbiamo registrato sul nostro portale. Alla fine, qualche minuto prima delle 10 di lunedì arriva il dato definitivo con il cambio della grafica: Carturan è “sindaco eletto” con il 50,01% dei voti. Quello 0,1% corrisponde in termini di preferenze ai candidati sindaco a circa 19 voti. Un pugno di schede che determinano un’elezione importante come del sindaco; quasi nulla all’apparenza, rispetto alle 9.405 preferenze ottenute da Carturan al termine del computo, ma determinanti se si considera che quei voti (18), se spostati su uno o più dei suoi sfidanti, avrebbero determinato il turno di ballottaggio. Difficile pensare ad un riconteggio che comporti un cambio in termini di risultati, ma alla luce della vittoria al fotofinish non possono non evidenziarsi altri due dati: le 24 schede contestate (dunque non assegnate) e le 618 nulle o non valide (di cui solo 67 bianche).

