11/10/11 - Fondi, il corso Appio Claudio tra giullari, mercatini e un clima di festa
Ieri, 10 ottobre, a Fondi il culmine dei festeggiamenti in onore del Santo patrono. Quest’anno in occasione di Sant’Onorato gli eventi e le attività sono iniziate addirittura con un giorno d’anticipo, partendo da domenica. Al centro della tradizione fondana, la Fiera infrasettimanale tra le più famose della zona, che hanno anche quest’anno portato a partecipare numerosi commercianti di Fondi e dei comuni limitrofi e grandissima parte della popolazione cittadina affannarsi tra le bancarelle della zona mercato di via Mola Santa Maria per comperare almeno un ombrello, simbolo della tradizione fieristica di Santo Onorato. Iniziando le celebrazioni di domenica , e quindi con un giorno d’anticipo, è stato possibile fare in modo che anche il centro storico rivivesse la festa patronale come un tempo. Nello specifico Piazza Matteotti e Piazza Duomo hanno ospitato mercatini di antiquariato, modernariato, oggettistica e libri. A largo Sant’Antonio, nel cuore del centro storico, è stato allestito uno spazio enogastronomico con degustazione di prodotti tipici locali e intrattenimento musicale, mentre su Viale Marconi e Viale della Libertà, appositamente pedonalizzate, sono state posizionate altre bancarelle e vari tipi di intrattenimenti musicali. Infatti, anche se la fiera ha mantenuto tutto il suo fascino, motivo per il quale tutti i fondani non rinunciano alla passeggiata tra le tradizionali bancarelle, è stato comunque fatto in modo che il centro storico riprendesse vita con clown, giocolieri, trampolieri e teatrini di marionette, in modo tale da ricreare un grande clima di festa soprattutto per i più piccoli. A questo si è aggiunto il fatto che i negozi del centro hanno deciso di mantenere le serrande aperte fino alle 23. Poi la funzione religiosa in onore del Santo patrono e l’iniziativa più culturale, quella che domenica sera nella sala convegni del Castello Caetani ha visto presentare e distribuire gratuitamente la pubblicazione “La salsiccia tipica fondana - La salsiccia paesana al coriandolo dei Monti Aurunci”.
S.N.
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martedì 11 ottobre 2011
S. Onorato tra Fiera e la tradizione tornata nel centro storico
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venerdì 1 luglio 2011
Centro storico nei confini del Parco
Il consiglio comunale di M. San Biagio approva, la palla passa alla Regione

30/06/2011 - Seduta mattutina per l’assise civica monticellana che si è svolta ieri alle 9,30. Diversi i punti all’ordine del giorno di grande interesse pubblico. Tra questi quello che ha impegnato per più tempo i componenti del consiglio comunale presieduto da Peppe Pascale è stato quello su “l’inserimento del centro storico di Monte San Biagio nel perimetro del Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi”. Il punto sei, infatti, era molto atteso sia per i membri della maggioranza amministrativa di centrodestra, che hanno redatto il documento e proposto la questione in consiglio comunale, che per i componenti dell’opposizione, da sempre difensori del parco. Grande confronto, tra le due parti politiche conclusosi con un voto bipartisan che ha consentito di approvare il documento che ora passerà nelle mani dell’ente regionale. Piccoli momenti di tensione si sono registrati, quando il consigliere Pino Casale ha attaccato la maggioranza mettendo in evidenza come le posizioni della maggioranza sul parco siano cambiate a seguito dell’avvicendamento in regione dalla giunta di centrosinistra targata Marrazzo a quella di centrodestra di Renata Polverini. Polemiche rientrate sul voto, che ha visto lo stesso Casale votare a favore della delibera, come anche ha fatto la maggioranza del sindaco Gesualdo Mirabella. Anche per la popolazione monticellana, comunque questo punto era di primaria importanza, come dimostra la volontà dell’amministrazione con questo atto di rilanciare un centro storico, sempre più decentrato dal nuovo centro cittadino che si sposta verso la parte bassa del comune. Malgrado ciò nella seduta dell’assise civica si è discusso anche di programma triennale delle opere pubbliche, della verifica delle quantità di aree e fabbricati da destinare alla residenza e alle attività produttive, dell’approvazione del piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari, nonché di bilancio previsionale. Tutti punti passati grazie all’astensione o con il voto contrario della compagine di opposizione.
Simone Nardone

30/06/2011 - Seduta mattutina per l’assise civica monticellana che si è svolta ieri alle 9,30. Diversi i punti all’ordine del giorno di grande interesse pubblico. Tra questi quello che ha impegnato per più tempo i componenti del consiglio comunale presieduto da Peppe Pascale è stato quello su “l’inserimento del centro storico di Monte San Biagio nel perimetro del Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi”. Il punto sei, infatti, era molto atteso sia per i membri della maggioranza amministrativa di centrodestra, che hanno redatto il documento e proposto la questione in consiglio comunale, che per i componenti dell’opposizione, da sempre difensori del parco. Grande confronto, tra le due parti politiche conclusosi con un voto bipartisan che ha consentito di approvare il documento che ora passerà nelle mani dell’ente regionale. Piccoli momenti di tensione si sono registrati, quando il consigliere Pino Casale ha attaccato la maggioranza mettendo in evidenza come le posizioni della maggioranza sul parco siano cambiate a seguito dell’avvicendamento in regione dalla giunta di centrosinistra targata Marrazzo a quella di centrodestra di Renata Polverini. Polemiche rientrate sul voto, che ha visto lo stesso Casale votare a favore della delibera, come anche ha fatto la maggioranza del sindaco Gesualdo Mirabella. Anche per la popolazione monticellana, comunque questo punto era di primaria importanza, come dimostra la volontà dell’amministrazione con questo atto di rilanciare un centro storico, sempre più decentrato dal nuovo centro cittadino che si sposta verso la parte bassa del comune. Malgrado ciò nella seduta dell’assise civica si è discusso anche di programma triennale delle opere pubbliche, della verifica delle quantità di aree e fabbricati da destinare alla residenza e alle attività produttive, dell’approvazione del piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari, nonché di bilancio previsionale. Tutti punti passati grazie all’astensione o con il voto contrario della compagine di opposizione.
Simone Nardone
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