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giovedì 2 febbraio 2012

Pino Casale riaccende l'argomento Caserma dei Carabinieri

01/02/12 - A Monte San Biagio approvata la delibera di Giunta che prevede di far tornare i militari in paese


Con la delibera di giunta del Comune di Monte San Biagio n.6 del 18 gennaio 2012, l’amministrazione monticellana ha dato il via libera all’iter dei lavori di sistemazione del primo piano dell’ex scuola Maria Pia di Savoia al fine di ospitare temporaneamente la caserma dei Carabinieri. Il termine temporaneo prevede un periodo minimo che è di almeno cinque anni, e che permetterà ai Militari di rientrare quanto prima a Monte San Biagio. Infatti, al momento gli uomini della Benemerita sono dislocati a Terracina, per via dei lavori di ristrutturazione della precedente sede. La notizia di per sé non è una novità assoluta in quanto già in uno degli ultimi consigli comunali era emersa la volontà della maggioranza di centrodestra di riportare la stazione dei Carabinieri nel piccolo centro. Volontà appoggiata in pieno dalla minoranza di centrosinistra che adesso rilancia anche il successo del così detto “risultato finale”. “Se riusciremo a riportare la caserma dei carabinieri in paese – ha rilanciato Pino Casale del Bene Comune – sarà anche merito della minoranza, che ha responsabilmente appoggiato la decisione e spinto affinché in consiglio comunale si dibattesse la questione e si spronasse il comando provinciale ad accettare la proposta”. Sulla questione, dunque, si riaccende la polemica politica, sul fatto soprattutto che a questo punto la Maria Pia di Savoia non era da buttare come più volte, invece, era stato affermato al momento della decisione sul dove programmare l’accorpamento delle scuole. “La delibera dice infatti – ha ribattuto Casale – che l'amministrazione intende usare il primo piano per farne degli uffici pubblici il che significa che si garantisce l'incolumità dei cittadini che vi si recheranno. Infine – ha confermato l’esponente dell’opposizione – l'accelerazione della decisione conferma che la situazione microcriminalità in paese non è secondaria, come dimostrato anche dalla recente rapina ai danni della Popolare di Fondi”.

Simone Nardone

lunedì 7 novembre 2011

Bene Comune e Monte San Biagio, "Sì ai Carabinieri alla Maria Pia di Savoia"

07/11/11 - Le opposizioni, capitanate da Pino Casale, invitano l'amministrazione a rendere concreta la proposta


Il consigliere comunale di Monte San Biagio Pino Casale entra nel merito della proposta di ospitare i Carabinieri nella dismessa scuola Maria Pia di Savoia. “Pur non avendo mai condiviso la modalità con cui è stata gestita la questione scuola e data la situazione di fatto che si è venuta a creare sono pronto a votare una soluzione temporanea che porti la caserma dei carabinieri di nuovo in paese”. Dunque, anche il consigliere Casale, e il gruppo di Monte San Biagio in Comune  voteranno sì alla proposta fatta dalla maggioranza per bocca del sindaco Gesualdo Mirabella. Allo stesso tempo, Casale, invita la maggioranza a convocare al più presto la massima assise civica approvando un atto amministrativo che riporti i Carabinieri a Monte San Biagio.

venerdì 28 ottobre 2011

Monte San Biagio, Acqua torbida dal rubinetto

28/10/11 - La denuncia del consigliere d'opposizione Casale


E’ il caso di dire che ci risiamo. Alle prime piogge stagionali dei giorni scorsi, tra l’altro molto consistenti nel sud pontino, a Monte San Biagio è tornato a farsi vivo il problema dell’acqua torbida. Nella mattinata di ieri, per dirla come ha ironicamente spiegato il consigliere di opposizione del Bene Comune Pino Casale “Una bella sorpresa per tutti i monticellani: acqua marrone dal rubinetto”. Il problema, ormai quasi una routine per i cittadini del paesino, derivano dalla solita sorgente dei Pozzi San Vito. “Chissà quando Acqualatina si deciderà a trovare una soluzione” ha proseguito il consigliere Casale illustrando il problema ormai noto a tutti e diverse volte portato anche in consiglio comunale per far impegnare l’ente a fare pressioni sulla società che gestisce l’erogazione dell’acqua. “Intanto – continua l’esponente politico di minoranza – per chi ha usufruito senza saperlo di acqua pericolosa anche per l'igiene personale, soprattutto dei bambini, nessun risarcimento e nemmeno le scuse dell'ente gestore. Nelle prossime ore – conclude polemicamente Casale – arriverà  l'ordinanza del sindaco di non potabilità dell'acqua e il balletto andrà avanti, alla faccia degli impegni e dei contratti”.
Simone Nardone

giovedì 27 ottobre 2011

Monte San Biagio, torna l'acqua torbida

FLASH 13:38. Dopo le prime piogge intense autunnali dei giorni scorsi
i cittadini monticellani hanno riscoperto il problema di sempre:
l'acqua torbida. Uno strano colore marrone dai rubinetti è comparso
come per magia questa mattina nelle case dei monticellani. Anche il
consigliere comunale di opposizione Pino Casale ha denunciato la
questione, spiegando come con ogni probabilità adesso seguirà
un'ordinanza del sindaco Mirabella, l'ennesima, mentre la questione
non viene risolta.
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Simone Nardone

giovedì 23 giugno 2011

M.S.Biagio, Scatta l'interrogazione dopo il potenziamento del ripetitore


22/06/2011 - La questione antenne sbarca anche a Monte San Biagio. Il consigliere comunale del Bene Comune Pino Casale presenta un’interrogazione scritta sui livelli di emissione dei campi elettromagnetici nei pressi del ripetitore in zona Castello. L’esponente della minoranza chiama in causa l’assessore all’ambiente in merito a segnalazioni ricevute dagli abitanti della zona circa i livelli di emissione dei campi elettromagnetici originati dal ripetitore. Nei giorni scorsi, infatti, i cittadini avendo notato un continuo via vai di tecnici si sono informati su cosa stesse accadendo, preoccupati delle conseguenze, mai smentite, sulla salute. In questo modo si sono resi conto che erano in corso lavori di potenziamento del segnale. Casale ricorda che i livelli di potenza del segnale sono fissati dalla Legge 36/2001, che definisce come la competenza sulla vigilanza sanitaria ed ambientale ricada sulle amministrazioni comunali e provinciali. Pertanto, l’esponente del Bene Comune chiede di sapere due cose: “se l’amministrazione sia a conoscenza del potenziamento del segnale intervenuto in zona Castello e quali siano gli attuali livelli di campo elettromagnetico nel quartiere e nelle zone circostanti”. Infine Casale ricorda nel documento presentato in comune come “fosse intenzione dell’amministrazione redigere un regolamento per una corretta gestione delle emissioni da impianti radioelettrici e per la prevenzione dell’inquinamento elettromagnetico – chiedendo - se è ancora intenzione dell’amministrazione continuare con l’iniziale progetto di sistemazione definitiva della delicata questione”. Una questione che assume una notevole rilevanza anche a seguito della teoria di 34 esperti del Organizzazione Mondiale della Sanità, che poco meno di due settimane fa hanno reso noto che secondo test sugli animali, le radiofrequenze dei cellulari e tutti o quasi i dispositivi wireless e wi-fi potrebbero portare a lungo tempo a una forte possibilità di contrazione del tumore al sistema nervoso. Una teoria sulla quale non è d’accordo tutto il mondo scientifico, ma che desta molta preoccupazione.
Simone Nardone