Il consigliere comunale di Monte San Biagio Pino Casale entra nel merito della proposta di ospitare i Carabinieri nella dismessa scuola Maria Pia di Savoia. “Pur non avendo mai condiviso la modalità con cui è stata gestita la questione scuola e data la situazione di fatto che si è venuta a creare sono pronto a votare una soluzione temporanea che porti la caserma dei carabinieri di nuovo in paese”. Dunque, anche il consigliere Casale, e il gruppo di Monte San Biagio in Comune voteranno sì alla proposta fatta dalla maggioranza per bocca del sindaco Gesualdo Mirabella. Allo stesso tempo, Casale, invita la maggioranza a convocare al più presto la massima assise civica approvando un atto amministrativo che riporti i Carabinieri a Monte San Biagio.
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lunedì 7 novembre 2011
Bene Comune e Monte San Biagio, "Sì ai Carabinieri alla Maria Pia di Savoia"
07/11/11 - Le opposizioni, capitanate da Pino Casale, invitano l'amministrazione a rendere concreta la proposta
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domenica 6 novembre 2011
I Carabinieri tornano a Monte San Biagio
06/11/11 - Raggiunto l'accordo politico, da ratificare in consiglio comunale di destinare la scuola dismessa Margherita di Savoia a stazione dei Carabinieri
I Carabinieri torneranno a Monte San Biagio. La notizia che nessuno si attendeva, ma in cui tutti speravano è ancora ufficiosa, ma diventerà ufficiale tra qualche giorno, con la conferenza dei capigruppo che delineerà i punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Consiglio comunale nel quale si cercherà di far diventare concreta l’idea arrivata attraverso un accordo politico di usare come stazione provvisoria per gli uomini dell’Arma la vecchia scuola dismessa Margherita di Savoia. A dare risalto alla faccenda il presidente del consiglio comunale Peppe Pascale, che plaude all’accordo di massima al quale si è potuto arrivare grazie soprattutto all’apporto dei consiglieri di opposizione. La prossima riunione della massima assise civica, infatti, dovrebbe riuscire a svolgersi con una certa sollecitudine, permettendo ai consiglieri di adottare il prima possibile i provvedimenti necessari per permettere alla Benemerita di rientrare in quel di Monte San Biagio, dopo quello che da molti è stato ribattezzato come “l’esilio forzato” dettato dall’inagibilità della struttura di Via Roma. Effettivamente, come è stato da più parti messo in evidenza, anche tra gli stessi amministratori, per i militari la situazione che hanno vissuto nel corso di questi lunghissimi mesi è stata complicata, in quanto ad ogni richiesta di intervento si doveva tener contro che questi potessero essere in quel di Terracina, dove sono stati ospitati dai loro colleghi dopo essere dovuti andati via da Monte San Biagio. Dunque, un consiglio comunale, il prossimo, che malgrado ancora non sia stato ancora convocato già si prevede acceso e di grande interesse per la collettività. Con ogni probabilità, inoltre, nella prossima riunione della massima assise civica, verranno anche affrontate delle proposte per il rilancio della stazione ferroviaria di Monte Sa Biagio. L’idea è quella di redigere un Piano di intervento condiviso tra l’Ente comunale e le Ferrovie.
Simone Nardone
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