domenica 28 febbraio 2010

Cinque candidati a sindaco


I giochi sono fatti. Le liste sono state presentate e la partita non è più a quattro come tutti si attendevano, ma a cinque. Infatti oltre ai candidati a sindaco già noti – Franco Cardinale, Salvatore De Meo, Dante Mastromanno e Maria Civita Paparello – si è aggiunto il senatore Stefano Pedica che con il solo supporto della lista dell’Idv, con la quale correrà da solo alla carica di primo cittadino di Fondi. La scelta non si capisce se sia scaturita da una problematica burocratica della coalizione di centro-sinistra o da una volontà dei vertici del partito di Di Pietro, anche se a quanto il tutto sembra rintracciabile all’interno della prima ipotesi. Fatto sta che la coalizione con al vertice la Paparello perde una lista che a questo punto correrà da sola. In realtà la mattinata di presentazione delle liste ha visto come sempre molta effervescenza presso i locali comunali per la presentazione dei documenti che permettevano di accreditare le liste alla corsa per le amministrative. Movimento, quello attorno al nuovo palazzo comunale che ha visto momenti di discussioni e scontenti delle varie coalizioni confrontarsi anche animatamente, per via di particolari posizionamenti all’interno della graduatoria. Non sono mancate le presentazioni delle liste “last-minute” con corse e raccolte di firme nella piazza antistante il comune. Gli esperti direbbero che è sempre la solita storia, ma in realtà qualcosa di diverso c’è in quanto lo scenario politico fondano è a dir poco colorito. Le liste in totale sono ben 16, anche se non tutte sono completate dai 30 candidati. Gli sfidanti per la carica di sindaco come già detto in precedenza sono 5 e sono: Franco Cardinale appoggiato da 4 liste - Uniti per Fondi, Progetto Fondi, Lega Lazio e Città Nuova -; Salvatore De Meo supportato da 5 liste - Io si con Salvatore De Meo, Popolo della libertà, La Destra, Litorale e Sviluppo Fondano e l’Unione di Centro -; Dante Mastromanno con una sola lista in proprio sostegno quella di Mastromanno per Fondi; Maria Civita Paparello che raccoglie tutto il centro-sinistra esclusa l’Idv - Civita per Fondi, Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Lido di Fondi e Unione delle Contrade Fondane -; e infine il neo candidato Stefano Pedica con il sostegno della lista dell’Italia dei Valori. Un frazionamento e una dispersione del voto che fa comunque aumentare l’ipotesi del ballottaggio che ormai quasi tutti a Fondi danno per certo. Resta da capire il peso - seppur minimo - dei due outsider Mastromanno e Pedica, e soprattutto come verrà frazionato il voto degli elettori di centro-destra, oltre a vedere quale sarà l’effetto novità della Paparello. Insomma una campagna elettorale tutta da seguire, specialmente ora che entra nel vivo.
Simone Nardone

Al voto dopo quelle famose dimissioni


Siamo ad un mese esatto dalle elezioni amministrative del prossimo marzo. A Fondi si arriva al voto per via di quello che potrebbe essere definito come un curioso caso di scioglimento ordinario. Non è difficile infatti dimenticare la vicenda della commissione d’accesso e il “Caso Fondi” che impazzava sulla stampa e la televisione nazionale. Ancor meno difficile è da dimenticare le improvvise dimissioni di un’amministrazione che si reggeva su una maggioranza solidissima, solo due giorni prima che il Consiglio dei Ministri si dovesse pronunciare sullo scioglimento o meno del Consiglio Comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose. Dimissioni, tanto controverse quanto interessanti negli assetti politici all’interno del centro-destra cittadino, in quanto bisogna sottolineare che i consiglieri di Progetto Fondi – lista dell’ex Presidente del Consiglio Comunale Giorgio Fiore – furono gli unici a rifiutarsi di lasciare la propria carica. Frattura quella consumata su questo fatidico evento che non solo ha incrinato i rapporti tra il Pdl e la forte lista civica fondana, ma che ha portato a numerose fuoriuscite dalla coalizione di centro-destra “ufficiale” per passare al raggruppamento con a capo Franco Cardinale. I nomi sono diversi, anche se i più interessanti sono sicuramente gli ex amministratori Turchetta, Cacciola, De Arcangelis e lo stesso Giorgio Fiore. Situazione che ha portato anche alla fuoriuscita del dottor Dante Mastromanno che ha deciso di abbandonare il gruppo del Pdl di cui faceva parte per correre da solo: “Per evitare di stare altri 4 anni in consiglio comunale a scaldare solo la sedia”. Ma soprattutto, questa condizione ha portato il centro-sinistra a formare una coalizione omogenea – tranne la fuoriuscita dell’Idv – frutto anche del lavoro all’interno del Comitato Permanente Antimafia. Interessanti le proposte di liste civiche delle varie contrade, per cercare di battere lo strapotere del centro-destra sia a San Magno che a Le Querce, fin’anche al Salto di Fondi, dove la coalizione della Paparello presenta addirittura una lista autonoma con capolista Vincenzo Trani dell’Associazione Caponnetto. Tanti candidati e soprattutto tante novità in ambito elettorale che arricchiscono questa corsa all’amministrazione cittadina.
Simone Nardone

Denunciato colui che minacciò di far saltare in aria una sede elettorale

Gli agenti del commissariato di Polizia di Fondi hanno denunciato il 46enne P.D.. Al pregiudicato fondano è contestato il reato di “procurato allarme”. Infatti, stando alle indagini, tale P.D. sarebbe colui che nella tarda serata di mercoledì della scorsa settimana aveva effettuato la telefonata anonima al commissariato di polizia di Fondi minacciando di “far saltare in aria” un comitato elettorale in una nota via della città. Grazie all’intensificazione dell’attività di vigilanza e controllo disposta dalla Questura di Latina, al fine di prevenire il verificarsi di atti illeciti vista la vicina scadenza elettorale e grazie ad accurate indagini, le forze dell’ordine sono riuscite ad arrivare all’uomo. Questo, con ogni probabilità, sentitosi alle strette ha anche confessato, ma si è giustificato affermando che la telefonata era stata fatta solo “per fare uno scherzo”. Gli agenti hanno comunque operato una perquisizione nell’abitazione del finto attentatore. Perquisizione che ha scongiurato il possesso di armi e materiale esplosivo e di conseguenza ogni tipo di rischio per i candidati e per la cittadinanza tutta. Ricordiamo che fin dai primi momenti della vicenda le forze dell’ordine avevano intuito che si potesse trattare della solita bravata di cattivo gusto. Tra l’altro, alcuni dei degli aspiranti primi cittadini – che ricordiamo sono Franco Cardinale, Salvatore De Meo, Dante Mastromanno e Maria Civita Paparello – erano venuti a sapere della stessa notizia da un passaparola o dagli organi di stampa, non essendo stati contattati direttamente dalla polizia. La vicenda si era così assopita in un “falso allarme”, permettendo ai candidati di poter continuare la propria campagna elettorale senza alcun rischio, anche se si attendeva che il colpevole di tale gesto venisse prontamente identificato. Ciò è avvenuto nella giornata di ieri e il soggetto che ha compiuto tale atto di intimidazione ora dovrà rispondere delle sue azioni davanti all’Autorità Giudiziaria di Latina.
Simone Nardone

giovedì 25 febbraio 2010

Giorgio Fiore smentisce


Giorgio Fiore, fa marcia indietro, non sarà candidato alle regionali nella lista della Bonino. La notizia che ha tenuto banco in questi ultimi giorni si è dissolta nel nulla. Il panorama politico fondano continua a tingersi di incertezza. Infatti dopo che l’annuncio era stato fatto passare per ufficiale, arriva la secca smentita. In realtà, però, le notizie non emergono mai dal nulla e forse qualcosa in cantiere c’è stato per davvero. Comunque al di là degli annunci e delle smentite di questi ultimi giorni, rimane quella che può essere definita come un’unità di intenti con la coalizione di centro-sinistra, che parte da questo presunto accordo informale sulle regionali ma che automaticamente potrebbe ripiegarsi anche su quello che è l’ambito cittadino in caso del probabile ballottaggio. Rimane questa sintonia nel contrastare il potere del partito di Fazzone su Fondi che è un punto comune alla linea di entrambe le coalizioni non allineate al Pdl - sia di quella con a capo Franco Cardinale che di quella con in testa Maria Civita Paparello -. Sta di fatto che la non candidatura di Giorgio Fiore nella lista della Bonino, di certo va a rasserenare i rapporti con lo stesso Cardinale e i vari partiti e liste fermamente orientati a destra di questa coalizione. Allo stesso tempo, anche la maggior parte dei simpatizzanti di centro-sinistra tirano un sospiro di sollievo per quella che infondo sarebbe stata una candidatura scomoda. Ancor più, perché cambiando le variabili non cambiano i contenuti, facendo rimanere sul tavolo i principi alla base dell’accordo che era stato erroneamente annunciato nei giorni scorsi. Insomma, in queste ultime battute prima della chiusura delle liste tutto rimane caratterizzato dall’incertezza, mentre si avvicina la data di un mese esatto dalla scadenza elettorale.
Simone Nardone

La Paparello e De Meo sulla posizione di Fiore


Continua a tenere banco la candidatura dell’ex Presidente del Consiglio comunale Giorgio Fiore alle regionali. La notizia è eclatante soprattutto perché l’esponente di spicco della politica fondana viene da due mandati di governi cittadini di centro-destra, ma alle regionali il suo nome sarà inserito nella lista della Bonino. Un repentino cambiamento di sponda, nonostante alle contemporanee amministrative, lo stesso Fiore si candida a consigliere comunale nelle lista civica di Progetto Fondi a sostegno di Franco Cardinale in quella che è una coalizione dichiaratamente di centro-destra, anche se “non ufficiale”. A tal proposito, l’ex alleato e candidato a sindaco Salvatore De Meo afferma: “Sono convinto che è una scelta consapevole, anche se questa posizione è diametralmente opposta a quello che è stato un percorso politico di centro-destra che lo ha contraddistinto negli ultimi anni. Al di la di questo – continua De Meo – penso che sia il popolo tramite il voto a doversi esprimere e giudicare tale scelta”. Più riflessiva l’interpretazione della candidata a sindaco del centro-sinistra Maria Civita Paparello, la quale sostiene: “E’ la manifestazione del forte malessere all’interno del centro-destra fondano. L’ennesima rappresentazione di un senso di soffocamento dovuto ad una leadership troppo oppressiva”. Fatto sta che la candidatura ha spaccato le posizioni dei vari schieramenti. Scontenta la gran parte del popolo del centro-sinistra che si ritrova un alleato che fino a pochi mesi fa è stato un acerrimo nemico politico. Problematica la posizione di Progetto Fondi e dello stesso Fiore all’interno della coalizione dichiaratamente orientata a destra. E più preoccupata la coalizione del centro-destra ufficiale che potrebbe trovarsi privata di una parte di voti anche alle regionali, che l’ex Presidente del Consiglio comunale potrebbe trascinare con se a sostegno della lista della Bonino. Continua ad avvicinarsi la scadenza elettorale e l’ipotesi sui risultati delle urne si fa sempre più intrigante man mano che accordi e candidature si rivelano più veritiere.
Simone Nardone

Gorgio Fiore alle regionali con la lista Bonino


Giorgio Fiore è candidato al consiglio regionale nella lista della Bonino. Manca ancora l’ufficialità, ma la notizia rimbalza di bocca in bocca acquistando sempre più peso e creando stupore in tutto il panorama politico fondano. I simpatizzanti del centro-sinistra non si spiegano questa repentina svolta. Gli ex alleati del Pdl la giudicano come il tentativo di trovare un accordo cittadino in caso si arrivi al ballottaggio. Mentre i suoi sostenitori lo giustificano definendolo uno stratega politico in questo quadro di alleanze trasversali. In realtà sarebbe da chiedersi come abbia preso la decisione l’alleato Franco Cardinale essendo un uomo di centro-destra che si rifà comunque ad esponenti del Pdl. Allo stesso modo però, non è da sottovalutare quello che potrebbe risultare un importante accordo in vista di un ipotetico ballottaggio. Infatti a Fondi, da diverse settimane la domanda che in molti si pongono ruota attorno a quali preferenze avrebbero Fiore e Cardinale in caso restassero esclusi dal ballottaggio. O, allo stesso modo, quali diventerebbero le scelte del centro-sinistra in caso la Paparello rimanesse al di fuori dello scontro a due. Sulla carta questa candidatura potrebbe avvicinare i due schieramenti anti-Pdl in vista di quel ballottaggio che a Fondi sembra ormai nell’aria. Una sorta di accordo implicito, che, in caso dovesse trovare dello stesso parere anche il capo coalizione Cardinale, farebbe realmente tremare i vertici del partito di Fazzone. Senza considerare che potrebbe far trovare al governo cittadino, o all’opposizione, una grande coalizione che andrebbe da Forza Nuova a Sinistra e Libertà. Naturalmente questa – per adesso - è fantapolitica. Ma le elezioni si avvicinano e le voci, gli accordi, le alleanze e le scissioni diventano ora dopo ora più reali.
Simone Nardone

Emergenza furti, questa volta colpo alle Querce

A Fondi torna di nuovo a farsi sentire l’emergenza furti. Vittime, come al solito, i residenti delle varie contrade. Nonostante le continue lamentele dei comitati spontanei e di semplici cittadini, i furti registrati sul territorio fondano sempre molto numerosi. Spesso, messi a segno in piena notte, vedono colpite abitazioni isolate. Inoltre, i colpi vengono messi a segno con una certa facilità e similitudine di stile, anche se a quanto pare, non sono collegabili tra loro. Fatto sta che l’emergenza furti è un fattore di una certa importanza e un tema molto caro a coloro che abitano nelle contrade. Questa volta le vittime sono i cittadini della contrada Le Querce. Il colpo è stato messo a segno nella notte tra giovedì e venerdì, non si sa di preciso in quale orario. Il bottino del furto è stato un furgoncino, un telefono cellulare, dei soldi in contanti e anche un’ape car. Quest’ultima è stata ritrovata sulla strada, non troppo lontana dall’abitazione, abbandonata nella fuga dai ladri. L’ennesimo furto ha prodotto oltre alla collera dei derubati, quella degli abitanti dell’intera zona, i quali in coro dicono: “Non si può più stare tranquilli neppure in casa propria”. In realtà, le forze dell’ordine spesso interpellate in merito dai cittadini, cercano di avere un monitoraggio continuo sull’intero territorio. Ma è pur vero che allo stesso tempo, almeno di precise segnalazioni faticano ad essere costantemente presenti in ogni zona, per via anche del grande territorio abitato e delle numerose contrade presenti sul territorio fondano. Con ciò di certo non devono essere abbassati i riflettori su quello che per gli abitanti delle contrade rimane un tema molto scottante e di primissimo piano sulla sicurezza personale e delle proprie abitazioni.
Simone Nardone

lunedì 22 febbraio 2010

Telefonata anonima: un comitato elettorale salterà in aria!


Erano all’incirca le 22,30 di mercoledì sera, quando al Commissariato di Polizia di Fondi è giunta una telefonata anonima molto particolare. Stando a quanto è trapelato, sembra che in questa chiamata, una voce abbia preannunciato atti intimidatori ad uno dei quattro candidati a sindaco e alla propria sede elettorale, con la possibilità dello scoppio di un ordigno in uno dei quartier generali dei pretendenti alla carica di primo cittadino. Il tutto senza mai fare accenno a un candidato specifico o a qualche lista elettorale. Fatto sta, che immediatamente, sono stati allertati anche i Carabinieri e la Finanza, i quali hanno prontamente effettuato dei controlli, senza trovare fortunatamente alcun riscontro. I vari candidati si dicono all’oscuro di tutto, e che hanno appreso della notizia da “voci di piazza”. Sta di fatto che le varie forze dell’ordine continuano a presidiare i principali comitati elettorali partendo dai due di via Arnale Rosso di Cardinale e De Meo, fino a quelli di via degli Ausoni della Paparello e quello in via 24 maggio di Mastromanno. Non è da escludere il fatto che possa essere stato fatto tanto rumore per nulla. Gli organi inquirenti non tralasciano neppure l’ipotesi che il tutto potrebbe essere frutto della solita bravata di cattivo gusto di qualche ragazzo o megalomane. Ciò sembra sempre più probabile considerando che fin’ora la notizia è rimasta infondata. Insomma, dopo tutte le varie vicissitudini politiche e non degli ultimi mesi che hanno avvelenato il dibattito politico, questo sembra l’ennesimo elemento di disturbo ad un sano confronto politico e ad una campagna elettorale che già è entrata nel vivo da diverse settimane. Così, mentre le forze dell’ordine continuano il loro lavoro per cercare di individuare chi c’è dietro questa strana segnalazione, forse è compito dei vari candidati abbassare - già dalle prime battute di questa campagna elettorale - i toni e passare ad un sano confronto politico. Cercando così, di dare una mano a stemperare le temperature troppo accese del clima politico fondano.
Simone Nardone

Oltre 20 comitati elettorali solo in centro


Mancano ancora una decina di giorni alla chiusura delle liste, eppure Fondi è in piena campagna elettorale. Ciò lo si può osservare dai vari comitati elettorali e le diverse sedi delle liste che vanno a formarsi e a sorgere per le vie del centro e delle zone limitrofe. Abbiamo pertanto cercato di fare un giro nel centro città e abbiamo contato ben 20 sedi e comitati elettorali, sia appartenenti a candidati a sindaco che ad aspiranti consiglieri comunali. Una rivitalizzazione degli immobili sfitti del centro fondano che a quanto pare riesce a vivere a pieno solo in periodo elettorale. Senza contare altri che sicuro sono nati nelle periferie e nelle contrade che non abbiamo avuto modo di contare. Sperando di non esserci dimenticati di alcuna sede e di alcun comitato elettorale, possiamo affermare di averne contate ben 13 appartenenti al candidato a sindaco Salvatore De Meo e a candidati collegati alle liste che lo sostengono. Sono invece 3 quelli appartenenti alla coalizione di centro-sinistra che supporta la candidata a sindaco Maria Civita Paparello. 2 quelli in appoggio a Franco Cardinale e 1 solo per Dante Mastromanno e per la sua lista. Tutto questo senza conteggiare almeno un’altra decina di ex negozi tappezzati da manifesti elettorali e quindi trasformati a spazio pubblicitario per i diversi candidati. Insomma la corsa alla visibilità per gli aspiranti amministratori oltre a passare per i manifesti, la televisione locale e internet, inizia ad approdare – come capita ad ogni tornata elettorale – anche alle sedi di liste e partiti e ai vari comitati in sostegno dei singoli candidati. L’economia cittadina respira e i proprietari dei locali adibiti a uffici elettorali non disdegnano, ma è altrettanto evidente il fatto che il centro cittadino è sempre più vuoto di attività commerciali e che i vari spazi vuoti vengono occupati solo in tempo di campagna elettorale.
Simone Nardone

Bonino e Paparello tra regole, partecipazione e trasparenza


Sabato pomeriggio l’auditorium comunale di Fondi e l’universo di centro-sinistra si sono colorati di rosa mentre si parlava di politica, di campagna elettorale e di uno stile di amministrazione. Infatti l’incontro ha visto come attrici principali le due “prime donne” della sinistra in questa tornata elettorale sia in regione che al comune di Fondi, per parlare di quelle parole chiave che accomunano le loro campagne elettorali: partecipazione e trasparenza. Un incontro fortemente cercato da Emma Bonino che ha voluto confrontarsi con la prima candidata donna della storia di Fondi a concorrere alla carica di primo cittadino. Nella buona cornice di pubblico presente in sala, sono stati diversi i temi toccati dai due intensi interventi che trovano un unico filo conduttore: la voglia di ricominciare. Concetto che rappresenta soprattutto la “volontà di recuperare fiducia nelle istituzioni e riappropriarsi del bene comune”. In particolar modo la candidata a sindaco Maria Civita Paparello ha parlato di “Fondi, dove il cittadino deve ritornare ad essere protagonista e a cui bisogna restituire la dignità perduta”. Dignità, che secondo la Paparello va ricercata attraverso il lavoro. Diritto questo, di cui a Fondi non possono usufruire gli 8000 iscritti al centro per l’impiego. Ribadendo che questo “è un dato davvero allarmante” ed evidenziando il fatto che le passate amministrazioni non hanno fatto nulla per migliorare la situazione, “in particolar modo per i giovani, che spesso sono costretti al pendolarismo per avere una qualche garanzia di futuro”. La candidata a sindaco, ha anche toccato un altro tema molto delicato quale è il turismo, sul quale propone: “L’istituzione di un'agenzia turistica comunale, che programmi e coordini con i parchi e le associazioni operanti nel settore le iniziative che valorizzino tutti i settori produttivi, le risorse locali, storiche, paesaggistiche ed enogastronomiche”. Insomma malgrado le diversità, ambedue le candidate hanno dimostrato la volontà di impegnarsi per vincere e rappresentare l’intero popolo del centro-sinistra.
Simone Nardone

La corsa solitaria di Mastromanno


“Noi siamo i sostenitori a supporto della brigata Mastromanno per Fondi” è con queste parole che il tenente-colonnello Margaglio presenta, con la sua testimonianza, la candidatura a sindaco di Dante Mastromanno. E’ così che si presenta il noto dottore fondano alla cittadinanza, rappresentando la quarta forza in campo per concorrere alla carica di sindaco. Dopo alcune testimonianze di candidati è lo stesso Mastromanno a prendere la parola per precisare che la corsa sarà solitaria, perché la giovane formazione messa in campo non si riconosce in nessuno degli altri schieramenti. Nella stessa premessa un passaggio sentito è anche quello nel quale il candidato afferma: “Noi puntiamo a creare una moderna democrazia capace di saper dire basta allo scontro”. Da qui Mastromanno passa a sciorinare i vari punti chiave del programma amministrativo che propone di realizzare in caso di vittoria. Un programma conciso ma allo stesso tempo dettagliato, che parte dalla sanità e arriva alle infrastrutture passando per i parcheggi, il sociale, i rifiuti, le case popolari, la marina di Fondi, il piano spiagge e lo spaccato troppo grande tra centro e periferia. In tutto questo vi è il richiamo continuo e costante alla trasparenza e alla legalità che come viene detto “si può notare già nell’affissione dei manifesti elettorali”. Ma tornando al centro dei punti programmatici vi è un’attenzione particolare a quelli che sono da sempre dei temi cari alla cittadinanza fondana, ovvero: l’ospedale di Fondi, sul quale Mastromanno chiede il ripristino dei reparti depotenziati e soprattutto “di mandare via la politica dalla sanità”. Per poi passare al litorale e alla rivisitazione della Marina di Fondi “progetto da non abbandonare, ma allo stesso tempo da rivedere”. E infine la vicinanza a quelle zone periferiche o contrade che sono spesso abbandonate e sprovviste di tutti i servizi e che “divengono oggetto di corteggiamenti solo in campagna elettorale”. Per chiudere, il dottor Mastromanno precisa il perché si è allontanato dal gruppo della maggioranza uscente di cui faceva parte come consigliere, affermando: “Sono stato tre anni in un’amministrazione a scaldare una sedia. Non si può appoggiare una linea di un partito che a mio avviso è poco democratico, per quello ci proponiamo come forza alternativa”. Anche sull’ipotesi ballottaggio, qual’ora diventi realtà, Mastromanno propone un’unica via: “Noi abbiamo dei punti programmatici che sono completamente opposti agli altri schieramenti, o si trova un compromesso, o noi non appoggeremo nessuno . Non entreremo in un’amministrazione solo per ottenere una poltrona”.
Simone Nardone

giovedì 4 febbraio 2010

Aria di Ballottaggio

Come si dice già da qualche settimana a Fondi è iniziata insieme alla campagna elettorale la battaglia dei numeri e accanto a questa quella di sondaggi. Infatti dopo quelli apparsi e in costante aggiornamento sul forum locale di “fondani.it”, sono iniziati a girare sul web nuovi dati interessanti. Quelli più attendibili provengono da due società romane che hanno condotto la ricerca sulla popolazione fondana con campionamenti e metodi validi anche per le ricerche condotte a livello nazionale. Questi dati mostrano due spaccati diversi delle intenzioni di voto della popolazione fondana: nel primo si registra addirittura una possibile vittoria al primo turno per il candidato espressione della maggioranza uscente e del centro-destra ufficiale Salvatore De Meo, il quale risulta avere un sostegno di poco al di sotto del 52%. A seguire troviamo la candidata del entro-sinistra Maria Civita Paparello con il 24%, poi Franco Cardinale – espressione del centro-destra non ufficiale – con il 22% e infine l’ex consigliere Dante Mastromanno con poco meno del 2%. Nell’altra ricerca statistica condotta da un’altra società romana i dati sono diversi: in testa risulta sempre De Meo ma con il 38%, seguito da Cardinale con il 35%. La Paparello è più dietro con il 25% e Mastromanno è sempre ultimo intorno al 2%. In realtà vi sono anche altri sondaggi che vengono sbandierati in rete, ma poiché non sono etichettati da una sicura provenienza e dal metodo di campionamento e ricerca non sappiamo quanto possono essere interessanti per un fine statistico. E’ opportuno però affermare che in nessun altro dei dati visionati vi è uno dei quattro candidati che supera il 50%, facendo sempre più accreditare l’ipotesi di un ballottaggio. Idea questa che incuriosisce elettori e candidati – soprattutto sindaci – che in caso dovessero rimanere esclusi dalla lotta al primo turno potrebbero comunque risultare determinanti per il successo al secondo turno di un altro candidato. Tanta curiosità ha portato addirittura a far partire un sondaggio sul web con tutte le possibilità di ballottaggio e di successo in base ai due contendenti. Le due situazioni più accreditate dai votanti sono quello tra De Meo e Cardinale e quello tra De Meo e la Paparello. La cosa eclatante, però è che in caso di ballottaggio De Meo risulterebbe sconfitto da chiunque dei due sfidanti si trovi di fronte. Naturalmente sono tutte supposizioni e per i dati reali dobbiamo aspettare il responso delle urne di fine marzo.

lunedì 1 febbraio 2010

L'Azione Cattolica dialoga per il cuore di Fondi


L’Azione Cattolica delle Parrocchie di San Paolo, Santa Maria, San Magno e San Pietro di Fondi comunica alla cittadinanza che il 6 marzo prossimo all’auditorium comunale San Domenico alle ore 18 si terrà una tavola rotonda tra i candidati alla carica di Sindaco << all’insegna del confronto costruttivo e del dialogo >> dal titolo significativo “L’AC dialoga per il cuore di Fondi”. Lo rendono noto i Presidenti delle quattro associazioni parrocchiali, decidendo di entrare nella campagna elettorale << Volendo - come si legge dal comunicato - offrire un contributo alto e qualificato all’elaborazione culturale sia della stessa associazione sia della comunità ecclesiale e civile del nostro Paese >>. Tale evento va a iscriversi in quella che per i soci è conosciuta come “Settimana Sociale”, ovvero un momento per << interrogarsi e riflettere sui temi che coinvolgono l’intera comunità sia ecclesiale che cittadina >>. La riflessione e il confronto sarà su tematiche care ad ogni cittadino e scaturiranno da un’attenta analisi e riflessione all’interno dei vari gruppi giovanissimi, giovani e adulti. Alla tavola rotonda parteciperanno tutti coloro che hanno ufficializzato la candidatura fin’ora, con la garanzia degli organizzatori che in caso la corsa alla nuova casa comunale dovesse vedere aggiungere qualche altro concorrente, sarà automaticamente invitato a sedere accanto ai suoi colleghi. L’incontro, con ogni probabilità, verrà moderato da un esponente dell’Azione Cattolica a livello o regionale o nazionale sperando in tal modo si superare logiche di vicinanza a qualche partito, ma al contrario puntando a costruire uno spirito di alto confronto che possa permettere a tutti i candidati di rispondere nelle proprie idee e con i propri programmi ai problemi della società. Un strumento sia per i capi coalizione, che con questo evento possono acquistare visibilità, sia per la cittadinanza che avrà la possibilità di vedere tutti gli aspiranti sindaci insieme intorno ad un tavolo a rispondere ai vari quesiti posti, primo passo per tentare di << realizzare il bene comune per la nostra città in questo particolare momento storico >>.
Simone Nardone

lunedì 25 gennaio 2010

La campagna elettorale entra nel vivo


La data delle elezioni continua ad avvicinarsi e la campagna elettorale dei quattro candidati a sindaco entra nel vivo. Così chi attraverso una conferenze stampa, chi con innovativi filmati su youtube, chi con incontri formali e manifesti elettorali sia Franco Cardinale che Maria Civita Paparello quanto Salvatore De Meo e Dante Mastromanno stanno progressivamente premendo sull’acceleratore della propria macchina elettorale. Di certo non mancano i commenti sullo scenario politico che si sta venendo a creare alle quali fanno eco ipotesi di ballottaggio dopo lo spaccamento in tre tronconi del centro-destra. Teoria, questa del ballottaggio, che si basa oltre che su un dato oggettivo evidenziato dai voti delle scorse amministrative anche sui sondaggi che si rincorrono sul web. Infatti, sul forum cittadino di “fondani.it” da poco più di due settimane è stato aperto un sondaggio ora facilmente visionabile anche sulla homepage del sito che ha ricevuto un discreto successo registrando circa 130 votanti. I risultati di questo rilevamento mostrano dei dati interessanti seppur ai più inaspettati: infatti in testa alla corsa di primo cittadino della città di Fondi abbiamo la candidata espressione della coalizione di centro-sinistra Maria Civita Paparello con un 40% delle preferenze. A seguire è da registrare il testa a testa tra le due coalizioni dl centro-destra anche se in leggero vantaggio con il 29% quella non ufficiale di Franco Cardinale e appena dietro con il 28% l’altra, guidata da Salvatore De Meo. Molto staccato e fuori dalla logica di una possibile vittoria – almeno sulla carta – è Dante Mastromanno che registra solo 2 preferenze per un esiguo 1% dei consensi. Ma questo non è l’unico sondaggio che si trova su web, infatti, su un altro blog lo spaccato è ancora più evidente anche se sono solo una cinquantina i votanti. Qui, la Paparello registra addirittura il 61% delle preferenze, e al secondo posto vi è De Meo con il 25%; a seguire Cardinale fermo all’11% e Mastromanno sempre ultimo con il 2%. Ma si lotta sui numeri anche sul social-network di Facebook dove tutti e quattro gli sfidanti sono corsi a costruire il proprio profilo appena scesi in campo. Rilevanti in questione sono il numero virtuale dei sostenitori di gruppi formatisi attorno alla Maria Civita Paparello e a Salvatore De Meo poiché anche qui la candidata del centro-sinistra è in testa avendo 457 fan contro i 383 del’ex Assessore. Insomma, la campagna elettorale si può dire che è appena iniziata, mentre la battaglia sui numeri è già entrata nel vivo.

La Paparello si presenta alla cittadinanza


<< Sono onorata di essere stata scelta per rappresentare le istanze di tutti voi e concorrere alla carica di Sindaco di questa città >> con queste parole - la candidata a Sindaco per il centro-sinistra fondano - Maria Civita Paparello esordisce alla conferenza stampa per la presentazione del programma della coalizione tenutosi ieri mattina alla propria sede elettorale in via degli Ausoni. Nella stanza gremita di sostenitori e giornalisti scatta facilmente l’applauso dei sostenitori, specie sul primo punto che probabilmente è anche il più condiviso tra tutte le forze alleate, ovvero quello sul nodo della legalità e della trasparenza che è evidenziato anche sulla maggior parte dei manifesti appesi all’interno della sede. Quello della Paparello non è un attacco diretto e sfrontato all’ex amministrazione, quanto un senso di disturbo di una cittadina qualsiasi e lo affema quando dice che << Nell’ultimo anno ho provato dolore per quella cronaca che ritraeva Fondi in un’ottica negativa >>. Di qui è breve il passaggio che porta dalla trasparenza alla democrazia partecipata cominciando a parlare a nome di tutte le forze politiche in qualità di espressione della società civile, annunciando che << Quello che vogliamo fare è ridare serenità a tutti i cittadini e alla macchina amministrativa, perché nessuno deve sentirsi escluso da dalle decisioni che riguardano il paese >>. E continua precisando che << Non si può governare e amministrare una città in base ad un orientamento politico, ma pensando a tutti >>. Così partendo dai giovani, dall’agricoltura e dall’artigianato, si iniziano a snocciolare i vari punti di un programma snello e allo stesso tempo preciso e dettagliato. Poi passa al concetto del centro e delle varie periferie del territorio comunale ed in modo particolare al fatto che << Bisogna eliminare il concetto di città e contrade, perché tutti siamo cittadini al di la di dove abitiamo e di dove viviamo >> enfatizzando anche il tema della periferia definendolo come un luogo che dovrebbe essere di aggregazione anche per i ragazzi e per gli anziani. Proprio sugli anziani la Paparello si sofferma, perché loro << Devono godere delle stesse attenzioni dei giovani, che in questa città purtroppo non hanno >>. Infine va a toccare altri temi molto scottanti quali il turismo – sul quale propone l’apertura di un’Agenzia Culturale e Turistica in stretta collaborazione con i parchi – e l’urbanistica sulla quale ci tiene a menzionare zone che sono state del tutto abbandonate come ad esempio le Spinete. Volgendo al termine lei stessa afferma che << Il programma è molto ambizioso, ma soprattutto non è chiuso, anzi aperto alle proposte di tutti, perché un programma non può nascere al chiuso di una stanza ma tra la condivisione di tutta la cittadinanza >>.

Resoconto della Municipale per il 2009


In occasione della cerimonia di San Sebastiano Martire – patrono della Polizia Municipale – alla presenza del parroco di Santa Maria don Guerino Piccione, del comandate Attardi e di tutto il corpo dei Vigili Urbani di Fondi, lo stesso Comandante ci tiene a far sapere che << La sua attività al servizio della cittadinanza è molto intensa >>. In tale occasione il comando rende noti anche i dati relativi all’anno 2009 del lavoro svolto che mostrano i 260 interventi in merito a sinistri stradali con una fortissima incidentalità nei mesi estivi che da soli superano il 50% del totale. I 1961 accertamenti effettuati per conto dell’ufficio anagrafe e le 139 notifiche ed indagini per conto della Procura della Repubblica. Ben 149 interventi di natura igienico-sanitaria tra i quali sono da evidenziare i 99 inerenti al randagismo e i 5 riguardo a discariche abusive. Sono, invece, ben 61 i verbali di illeciti amministrativi fatti nel corso dell’anno passato effettuati dall’ufficio commercio del Comando e altri 9 hanno portato addirittura al sequestro della merce. Infine per quanto riguarda l’edilizia ci sono state ben 47 notizie di reato, 28 sequestri, 5 violazioni di sigilli e ben 100 accertamenti amministrativi. Tanti numeri che servono ad annullare il famoso stereotipo che i Vigili Urbani sono dei fannulloni e il tutto in attesa del promesso resoconto del Generale Attardi in merito ai mesi del suo comando.

venerdì 22 gennaio 2010

Finalmente luci accese alla rotonda del MOF


Dopo diversi mesi è stata finalmente fatta luce sulla nuova rotonda di viale Piemonte che collega la strada del Mof con via Diversivo Acquachiara. Questa volta però è stato fatto nel vero senso della parola, ovvero dopo mesi dall’ultimazione dei lavori della rotonda qualche sera fa finalmente le illuminazioni sono entrate in funzione rendendo ben visibile tutto l’incrocio per la felicità degli automobilisti che passano nella zona in orari notturni. Purtroppo però è da dire che le proteste non sono finite, in quanto vi è una strana circostanza che è legata all’accensione dei lampioni della rotonda, ovvero il fatto che ora sono tornate ad essere spente le illuminazioni sul resto di viale Piemonte. Una situazione questa che va ad aggiungersi a disagi che vedono tutto il territorio fondano seccato da periodici e costanti mancanza di luci comunali. Infatti sono diverse le zone al buio da diversi mesi come la pista ciclabile vicino via Trentino Alto Adige e la zona di Capratica; ma di tanto in tanto vengono messe fuori funzione anche zone centrali e intere piazze tra l’altro molto frequentate. Una situazione questa che rende insofferenti molti cittadini che oltre a sentirsi abbandonati dalle istituzioni ironizzano sul pagamento della bolletta della luce comunale.

I disabili senza parcheggio


Alla scuola per l’infanzia Maria Pia di Savoia di Fondi i disabili e le loro famiglie devono fare spesso i salti mortali per arrivare all’entrata dell’edificio. Le difficoltà non sono date dall’istituto ma dalla diseducazione di quanti in orario di entrata posteggiano sul posto riservato ai disabili. Infatti ogni mattina dalle ore 8 alle 9,30 il parcheggio evidenziato con le strisce gialle, in via Edificio Scolastico è sempre occupato, quasi fossero tutti autorizzati a posteggiare in un luogo riservato ai disabili. La situazione lascia perplessi gli insegnanti e molto irritati i genitori dei bambini in questione che spesso, trovando il posto occupato devono lasciare la macchina a qualche centinaio di metri di distanza per poter accompagnare i figli a scuola non usufruendo di quello che è un proprio diritto. Tra l’altro i vigili urbani che fino a qualche tempo fa in orario di ingresso si trovavano spesso in zona, dal ritorno dal periodo festivo sembra siano scomparsi non potendo fare richiami e multe a chi commette questa irregolarità. Un insegnante ci tiene a precisare che sono state fatte diverse segnalazioni al comando della Polizia Municipale senza trovare un riscontro nei fatti, continuando a costringere genitori con figli con problemi di deambulazione a metterseli in braccio e fare in queste condizioni diverse centinaia di metri per poter portare il proprio figlio a scuola creando così non pochi problemi, specie nei giorni in cui le situazioni meteo sono avverse.

Crisi dell'agricoltura


Il problema della crisi del settore di certo non colpisce solo i produttori, ma tutti i settori collegati, da quello dei macchinari, a quello soprattutto degli operai delle aziende agricole. In questo ambito è giusto ricalcare alcune delle posizioni di un ragazzo algerino che sono venti anni che sta in Italia e che da vent’anni a questa parte ha da sempre lavorato come bracciante nelle aziende della piana. Lui ci tiene a dire alcune cose molto interessanti tra le quali il fatto che ci sono molti stranieri che vivono una condizione di disagio e che vengono sfruttati, ma che allo stesso tempo ve ne sono almeno altrettanti che stanno bene, che sono pagati in modo appropriato e che di conseguenza riescono più facilmente ad integrarsi. Il fatto però è che nonostante ciò e queste parole di elogio verso un sistema che per fortuna lo ha visto attore e non vittima, ora si ritrova momentaneamente senza lavoro perché come lui afferma << Tutta Fondi è in crisi >>. Insomma l’ennesima voce triste di un sistema in ginocchio quello dell’agricoltura fondana che arranca tra le varie crisi agricole che si rincorrono ad un ritmo impressionante di una media di una ogni due anni dal 2002 ad oggi.

giovedì 14 gennaio 2010

Anziani a Fondi


Stando ai dati fornitici dal comune di Fondi al 30 novembre scorso la popolazione dei residenti nella città è pari a 37.975 persone. Questa popolazione è suddivisa per un 66,4% di persone di età compresa tra gli 0 e i 49 anni e per il restante 33,6% di persone di età compresa tra i 50 e i 103 anni. L’età media infatti nel comune di Fondi è molto bassa ed è leggermente inferiore ai 39 anni, per via dell’alto numero di bambini e ragazzi, ma anche per via di un numero non troppo alto di persone di seconda e terza età come vedremo tra poco. Tornando sui dati complessivi della popolazione ed entrando più nello specifico in quel 33,6% della popolazione al di sopra dei cinquant’anni possiamo affermare che sono 4.918 le persone di età compresa tra i 50 e i 59 anni, mentre sono 3.607 quelli compresi tra i 60 e i 69 anni, 2.670 quelli tra i 70 e i 79 anni, 1.385 quelli tra gli 80 e gli 89 e sono solo 168 quelli di età compresa tra i 90 e i 99 anni. Da segnalare comunque anche la presenza di 5 ultra centenari ed in particolar modo di 3 donne che hanno la bellezza di 103 anni a testa. Però è su un raffronto tra i dati del comune di Fondi con quelli dei comuni limitrofi che si può percepire il livello molto basso della qualità della vita degli anziani. Più precisamente mettendo in relazione i dati degli ultra sessantacinquenni con quelli degli ultra cinquantenni si nota molto facilmente che i comuni come Terracina, Formia e Gaeta sono in perfetta media nazionale portando questo rapporto intorno al 50%, invece nel comune di Fondi questo dato è molto più basso. Ciò probabilmente sta a dimostrare che la qualità della vita nel nostro comune è molto più bassa rispetto ai comuni nella zona.

Il litorale senza spiaggia e senza duna


La situazione in cui versa il litorale di Fondi è catastroficamente disastroso. A vedere le immagini che vengono alla luce nel recarsi sul luogo sembra di ritrovarsi su uno dei set degli ultimi film di fantascienza in cui il finale si avvicina alla distruzione del pianeta. Purtroppo però ci troviamo dinanzi alla realtà, e di fronte ad essa non rimane che constatare cosa si può osservare. Così dopo il maltempo dei giorni scorsi e le mareggiate molto intense la prima cosa che viene subito messa in evidenza e tristemente focalizzata dall’occhio umano è la duna mangiata dal mare. E’ inutile parlare della spiaggia, infatti si è già ad uno stato successivo, in quanto la questa si risolve in una striscia di battigia lunga non più di un metro, e dietro di essa la duna che è scavata, assomiglia vagamente ad una montagna trasformata in cava, in cui la roccia è stata mangiata. Purtroppo però non è tutto, infatti sulla spiaggia si trovano detriti di ogni genere, che vanno da pezzi di mattoni, pietre e cemento di case abbattute sulla duna e riportate dal mare quasi come pegno per il danno fatto alla natura. Ma vi sono anche tronchi, tavole, pezzi di legno delle scale, rampe e chioschi che collegano alla spiaggia, distrutti e spazzati via su tutto il litorale. Inoltre tra i cumuli di detriti vi sono addirittura alcuni assomiglianti all’eternit che ricordiamo è un materiale altamente cancerogeno. Una condizione questa del litorale fondano che fa rabbrividire ancor di più se pensiamo che solo un anno addietro si erano registrate delle condizioni molto simili a quelle in cui è la spiaggia oggi e che non sono state prese misure a riguardo facendo addirittura peggiorare la situazione, tanto che nella prima grande mareggiata di questo inverno il litorale è in uno stato di totale impraticabilità anche per una semplice passeggiata in riva mare.

Primo incontro del laboratorio Caritas in Veritate


Lunedì 4 dicembre presso la sala conferenze della Parrocchia di S. Paolo ha avuto inizio il laboratorio socio-politico “Caritas in Veritate” voluto fortemente dai parroci di Fondi in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Si è parlato della persona e dei suoi diritti, partendo dalla dichiarazione dei diritti umani dell’Onu del ’48 e arrivando a come essi sono iscritti nella nostra Costituzione. A fare questo excursus storico-politico-sociale è stata la dottoressa Raffaella Milano, che ha anche toccato più da vicino quelle che sono le politiche sociali per un ente locale come un comune, lei che è stata per sette anni Assessore alle Politiche Sociali sotto le giunte Veltroni. In pieno stile del laboratorio e su invito diretto del Parroco don Mariano Parisella al termine della relazione si è aperto un dibattito con i presenti in sala. Nel clima, di studio e di confronto sono intervenuti molti semplici cittadini e qualche uomo politico tra quelli che partecipano attivamente al laboratorio. Nel saluto conclusivo don Mariano Parisella ha spiegato che dal prossimo incontro previsto ad aprile si verranno a creare dei gruppi di studio su particolari tematiche affrontate sempre all’interno del laboratorio e per fare in modo che << Questo luogo sia costantemente un posto dove ognuno possa coltivare la propria formazione civile e sociale >>

lunedì 4 gennaio 2010

Via Stazione nella fogna


La situazione all’incrocio tra via Stazione e via Cuneo è diventata insopportabile sia per i residenti che per gli automobilisti e i semplici passanti. Sono ormai svariati giorni, infatti, che l’acqua fognaria fuoriesce dal tombino che si trova proprio sullo stop di via Cuneo e si riversa in tutte le direzioni creando una specie di grande pozza somigliante a un laghetto di fogna nel bel mezzo del trafficato incrocio. Tutto questo crea non pochi problemi agli automobilisti che spesso fanno strane manovre per evitare quanto meno il tombino, e che crea ancor più disagi ai passanti a bordo di biciclette e motorini ed in modo particolare ai pedoni che rischiano costantemente di essere schizzati di liquidi maleodoranti fuoriuscenti dalla crepa. Per non parlare poi dei residenti che sono a contatto con la situazione ogni momento e che sono abbastanza seccati dai ritardi della manutenzione e in modo particolare per i due pesi e le due misure adottate per una situazione analoga in via Arnale Rosso creatasi e risolta nel giro di soli due giorni appena una settimana addietro. Senza considerare che le automobili portano per qualche centinaia di metri l’acqua attraverso le gomme, allargando costantemente - anche quando è bel tempo - il raggio del problema, tralasciando che dopo una settimana ancora nessuno pensa a risolvere quello che è un banale danno di routine in giorni in cui il maltempo la fa da padrone.

domenica 3 gennaio 2010

Bruno Fiore sulla candidatura della Paparello


Il giorno dopo l’ufficializzazione della candidatura a Sindaco per il centro-sinistra di Maria Civita Paparello l’ex Coordinatore del PD fondano Bruno Fiore oltre ad esprimere un giudizio << Estremamente positivo e di stima verso la persona >> riprende un’analisi politica che si racchiude all’interno di tre punti fondamentali che a suo parere sono la forza della candidatura. Primo fra tutti dettato dal fatto che la Paparello sarà la prima candidata a Sindaco donna nella storia della città di Fondi; in seconda analisi che è espressione della società civile e non direttamente di un partito politico – dimostrato dalla candidatura all’interno di una lista civica – e infine l’unità che si è venuta a creare sul suo nome, riunificando tutto il centro-sinistra compresa l’Italia dei valori. Punto questo sul quale Fiore preme, rivendicando << L’unità del centro-sinistra in contrapposizione alla frammentazione del centro-destra >> e che rappresenta l’inizio di un percorso che vede come prossima tappa la stesura di un programma << Chiaro e leggibile, intriso di legalità e sviluppo economico >>. Insomma, con questo atto, il PD e tutte le altre formazioni della sinistra fondana sono uscite dal limbo della battaglia allo smarcamento e dell’indecisione delle alleanze proponendo appunto un nome nuovo e condiviso, sul quale l’ex Coordinarore chiede << Unità di tutte le associazioni e di tutte le forze sane della città, nella speranza che i cittadini possano recepire le novità e la forza di tale scelta >>

mercoledì 30 dicembre 2009

Pista Ciclabile al buio


Luci spente in tutta la zona della pista ciclabile di Fondi. Buio pesto ovunque, tanto che le uniche luci provengono solo dalle auto di passaggio o da qualche sparuto lampione delle abitazioni vicine. E’ questo lo scenario che vivono i residenti da via Trentino Alto Adige fino a quelli nei pressi del Piazzale delle Regioni da diverse settimane senza notare l’attenzione di nessuno. Infatti non vi è stato alcun sopralluogo e nessuna segnalazione o comunicazione sul problema, la zona è completamente al buio da quasi un mese e i residenti sono notevolmente e giustamente irritati per la poca attenzione da parte delle istituzioni e dei settori competenti. In realtà questo è solo l’ultimo atto di una tragedia che va avanti da diverso tempo, perché vi è da dire che la pista ciclabile verte in uno stato molto prossimo all’abbandono da diverso tempo e che nessuno sembra stia facendo nulla per sistemare i cestini rotti, le panchine semi distrutte e i rifiuti di ogni genere che grazie alla disaffezione per la cura dell’ambiente da parte di alcuni individui si trovano un po’ ovunque, fin’anche galleggianti nelle pozzanghere. Ma evidentemente su tutto questo – di cui noi avevamo già parlato alcune settimane addietro – si è voluto spegnere i riflettori, ma questa volta nel vero senso della parola, come se al buio della notte residenti, frequentanti della zona e cittadini tutti si dimenticassero dello stato di degrado e in cui versano le diverse zone e strade della 167 fondana, continuamente sprovvista di servizi e lasciata all’incuranza e nell’abbandono più totale.

martedì 29 dicembre 2009

Mastromanno si candida a Sindaco


Passano i giorni, si avvicina la data delle elezioni di fine marzo e lo scenario politico fondano comincia a vedere nuovi attori che lottano per accaparrarsi il proprio ruolo in questo lungo film che si chiama campagna elettorale. L’ultimo in ordine cronologico ad annunciare la propria candidatura è il dottor Dante Mastromanno, consigliere uscente di maggioranza che rende noto alla cittadinanza la propria discesa in campo per la carica di sindaco, sostenuto da due liste civiche:“Popolo Fondano” e “Mastromanno insieme per Fondi”. Il dottore non è il primo ad essere uscito dall’ex maggioranza e ciò non può che ingarbugliare ulteriormente la matassa nel centro-destra. Infatti ancora non è arrivata l’ufficializzazione della candidatura a sindaco dell’ex assessore De Meo per quanto riguarda il Pdl, ufficialità che tutti attendevano prima delle festività e che invece non trova la conferma nelle parole dei suoi colleghi di partito, nonostante continua a sembrare il candidato designato. Situazione più delineata invece in casa “Progetto Fondi” che, anche se non rende noto quella che sembra la scontata candidatura a sindaco del suo fondatore, nonché Presidente uscente del Consiglio comunale Giorgio Fiore, continua comunque a rimane smarcato dal Popolo delle Libertà forte anche dell’appoggio della Lega Nord. Appoggio questo che lascia qualche perplessità visto che i cugini della Lega Lazio, con lo stesso simbolo dei padani sono dichiaratamente legati all’altro candidato sempre del centro-destra Franco Cardinale che tra l’altro, dopo l’inaugurazione del proprio quartier generale ha anche incassato l’appoggio non del tutto scontato di Nuova Area. La situazione non è di certo più delineata nel centro-sinistra che nonostante la nomina dei tre reggenti nel PD al posto del coordinatore dimissionario Fiore, continua a non ufficializzare ne quale sarà la coalizione, ne possibili nomi che potrebbero concorrere alla carica di sindaco. Quesiti questi che lasciano ancora in dubbio sia la posizione dell’Idv - ormai orientata ad andare da sola al voto - che il nodo primarie che piace alle forze politiche e ai simpatizzanti di sinistra ma che fatica a trovare nomi validi e nuovi che potrebbero dare alla consultazione preventiva un certo rilievo capace di non risolversi in un referendum tra pochi iscritti.

La vigilia di Natale per gli abitanti di via Alghero


Con la zappa in mano a togliere le erbacce a bordo strada. E’ così che gli abitanti di via Alghero – traversa di Via Madonna delle Grazie – hanno deciso di passare la vigilia di Natale, a ripulire la strada che conduce alle proprie abitazioni. Infatti sul ciglio della carreggiata vi è davvero di tutto, da piccoli cespugli a delle vere e proprie piante, fin’anche a carte, buste di plastica e pacchetti di sigarette, segno inequivocabile che la zona è sprovvista di qualsiasi attenzione da parte del Comune, sia per quanto riguarda il taglio dell’erba che cresce a bordo strada, fino ad arrivare a cose che se vogliamo sono ancora più semplici ovvero ad una semplice spazzata da parte degli operatori ecologici che comunque passano per via Madonna delle Grazie ma che probabilmente chiudono un occhio e sorvolano lo stato della piccola traversa. Situazione tra l’altro non diversa da altre strade di nuova realizzazione che si trovano sull’arteria della Carrera che rendono i cittadini insofferenti per l‘elenco di disservizi di cui soffrono. Infatti basta spostarsi poco ed entrare in via della Torre di cui abbiamo parlato da queste pagine qualche settimana addietro per constatare lo stato di degrado di una delle zone più abitate di Fondi. Insomma una situazione di degrado che quasi va ad accentuarsi esponenzialmente all’allontanarsi dal centro cittadino, quasi che una volta fuori dal centro, i cittadini diventino di serie “B”, tanto è che come sottolinea uno degli abitanti << Noi paghiamo le tasse come tutti gli altri cittadini, eppure non godiamo degli stessi servizi >>.

Piazza De Gasperi: primi risultati


Finalmente tra le lamiere e i cancelli del cantiere di Piazza De Gasperi si iniziano a scorgere i primi risultati dei lavori che dovrebbero regalare alla città il suo anfiteatro. Questi stanno iniziando a volgere al termine giungendo all’intera riqualificazione del centro cittadino, iniziato poco distante con la costruzione della casa comunale e sviluppatosi nella piazza adiacente con la realizzazione dei negozi e delle gradinate che a quanto pare vedranno l’inaugurazione nel prossimo giugno. Tanti sono stati i soldi spesi, e altrettante le polemiche che sono ruotate attorno agli appalti e all’ipotesi delle varianti al progetto iniziale, per quello che doveva essere il fiore all’occhiello del secondo mandato dell’amministrazione Parisella. Ma a quanto pare non tutti sono felici di come stanno riuscendo i lavori. Sono diverse infatti le voci che reputano la costruzione dell’anfiteatro un’opera mastodontica e di dubbia utilità, visto che questa si racchiuderebbe solo nella stagione estiva con concerti, serate e quant’altro e che difficilmente - o quanto meno di rado - lo vedrebbe utilizzato nel periodo invernale. La cosa che fanno più pesare gli scontenti sono gli alberi, i cespugli e le aiuole messe all’ultimo piano delle tribune per mantenere un poco di verde nella piazza. Però è altrettanto vero che tanti altri passando e vedendo i primi risultati non osano a spendere parole di elogio per l’ennesima opera pubblica realizzata negli ultimi anni a Fondi. Insomma, accantonata la grana mediatica del caso Fondi e della Casa Comunale anche l’apertura di Piazza De Gasperi con il nuovo look potrebbe creare non pochi scontenti e molte critiche, che andranno ad aggiungersi alle tante cose già dette nei mesi passati e a tutto ciò che verrà immesso nei prossimi mesi della campagna elettorale che come si preannuncia sarà lunga e molto esagitata.

giovedì 24 dicembre 2009

Gli auguri alla cittadinanza dal comandante Attardi

Il nuovo Comandante della Polizia Municipale di Fondi, il Generale Franco Attardi, ha scelto le pagine dei giornali per fare gli auguri a tutta la cittadinanza e per dire che nonostante la lunga carriera si sente veramente onorato di lavorare per questa città e che il suo impegno sarà racchiuso in quello che è da sempre un suo stile che ruota intorno a quattro parole chiave: lealtà, trasparenza, onestà e collaborazione. Queste, sono le parole d’ordine che risuonano sia come linee guida del suo mandato che come incoraggiamento per l’intera popolazione fondana in cerca ancora di segnali ripresa dopo gli shock delle varie operazioni Damasco che hanno visto coinvolti, tra gli altri, anche l’ormai ex Comandante e vice Comandante dei Vigili Urbani. Il neo Comandante, con l’augurio per le feste natalizie che rivolge a tutti i cittadini e tutti i dirigenti delle forze dell’ordine sul territorio, ci tiene a precisare che gli uffici della Municipale di Fondi sono sempre aperti e a disposizione di tutti coloro che hanno dei problemi e sono alla ricerca della collaborazione delle istituzioni. Perché come ricorda il generale Attardi << Tutti devono lavorare bene ed essere al di sopra di ogni sospetto perché la Polizia Municipale è lo specchio della cittadinanza >>.

Laboratorio socio-politico "Caritas in Veritate"


Giovedì 17 dicembre nella cornice dell’ auditorium San Domenico si è tenuto il primo incontro del laboratorio socio-politico “Caritas in veritate” promosso dai parroci di Fondi in collaborazione con la Fondazione Associazione Nazionale Comuni d’Italia. Primo incontro di un percorso che come spiega Don Mariano Parisella sarà permanente e duraturo nel tempo e che deve essere un luogo di formazione e confronto per discutere dei vari temi che sono racchiusi attorno alla dottrina sociale della chiesa, un percorso con date e temi ben precisi, infatti il 4 gennaio si parlerà dei diritti, mentre più avanti si arriverà ai valori fondamentali della vita sociale passando per il bene comune, il principio di sussidiarietà e la partecipazione. Al tavolo dei relatori accanto a don Mariano e al segretario di Cittàlia siedono due illustri rappresentanti delle istituzioni: il primo è il Vescovo D’Onorio che descrive come il Vangelo detta automaticamente la dottrina sociale, il secondo è il commissario prefettizio Nardone, che invece parla di quella che lui definisce il “Vangelo laico” ovvero la Costituzione, ritenendola come <>. All’interno dell’auditorium il clima è dei più preziosi e lo stesso commissario invita a farne tesoro vista la difficoltà in questo ultimo periodo a rasserenare il clima. Proposta che forse viene implicitamente e silenziosamente accettata da almeno una parte della classe politica seduta tra le sedie dell’assemblea che vanno da singoli esponenti del Partito Democratico, al Segretario cittadino della Destra Macaro, a quello di Sinistra e Libertà Barbato fino al Coordinatore del Popolo delle Libertà nonché probabile candidato sindaco del centro-destra De Meo. Tutto questo mentre il primo incontro di questo laboratorio si chiude con la provocazione del parroco Parisella che lancia un messaggio di speranza, che << La politica torni ad abitare tra gli uomini>>.

mercoledì 16 dicembre 2009

Bruno Fiore lascia la guida del PD


Bruno Fiore ha presentato le proprie dimissioni da coordinatore del Partito Democratico del circolo di Fondi. La notizia è trapelata solo ieri, ma a quanto pare era nell’aria da qualche giorno. Dopo attente riflessioni e valutazioni ha deciso di rimettere il proprio mandato nelle mani del coordinamento del circolo che sembra sia stato convocato per sabato prossimo, al quale spetta il compito di decidere sulla proposta avanzata, anche se in realtà la strada della trattativa è difficile o per meglio dire quasi chiusa. All’origine della sofferta scelta sembra ci siano frizioni e fratture all’interno del partito che non si sono ricucite neppure nella lunga battaglia condotta dal centro-sinistra in questi ultimi due anni sul tema della legalità e della lotta alle mafie. Questa lotta lo ha visto impegnato in primissima persona dapprima come uno dei fondatori e poi come portavoce del Comitato Permanente Antimafia e per questo divenuto oggetto anche di un attentato incendiario alla propria automobile, per fortuna sventato. Anche in questa occasione qualcuno aveva vociferato di una possibilità di dimissioni che però non erano arrivate, ma che anzi lo avevano visto notevolmente colpito e allo stesso tempo rigenerato. Ora però sembra sia stata scritta la parola “fine”, almeno all’esperienza di coordinatore del PD, assicurando comunque un impegno nel partito non meno intenso di quello avuto fin’ora e continuando a ricoprire il ruolo di portavoce del Comitato Antimafia. Tutto questo sembra andare a rafforzare il grande interrogativo e il clima di incertezza che ruota attorno all’intera area della sinistra fondana in proiezione delle elezioni di marzo, interrogativo che comunque inizia a trovare qualche certezza attorno a uno dei nodi fondamentali della corsa alle amministrative, ovvero la scelta delle primarie per il candidato Sindaco. Scelta che verrà resa pubblica in un’assemblea cittadina indetta per il 21 dicembre in cui le formazioni della coalizione si presenteranno alla cittadinanza e lanceranno questa ipotesi che vedrà con ogni probabilità tale evento come la prima uscita pubblica del nuovo coordinatore del Partito Democratico.

Ospedale, domenica niente parcheggi


La domenica mattina a Fondi è vietato ammalarsi, avere emergenze ed essere ricoverati. E se proprio stai male e devi recarti in ospedale è importante non dimenticare che è meglio andare a piedi o al massimo farti accompagnare, perché trovare un posto nel parcheggio della struttura ospedaliera è una missione quasi impossibile. Infatti il mercato domenicale che da più di un anno si trova in questa zona essendo molto affollato fa spesso in modo che i clienti e i turisti in difficoltà nel trovare un posto auto non in divieto di sosta finiscano per parcheggiare negli spazi riservati alla struttura ospedaliera che dovrebbero essere a disposizione dei malati, parenti dei ricoverati, medici e personale addetto. Infondo non ci vuole molto a capire che la maggior parte delle persone che entrano nel parcheggio a piedi, non stanno uscendo dall’ospedale, ma che vengono dal vicino mercato, avendo con se il segno distintivo delle borse colme di acquisti nelle proprie mani. Insomma un bel problema che oltre a vedere un’intera zona paralizzata dal traffico e dalle molte persone che vanno al mercato, crea non pochi disagi a coloro che devono recarsi in ospedale. Così come se non bastasse spesso nel parcheggio girano anche persone che cercano di smerciare calzini, cd o quant’altro, senza considerare le postazioni appena all’esterno del cancello ospedaliero con frutta o vasi di terracotta. Tutto questo è ancora più grave se consideriamo che il problema non è di recente natura, perché come abbiamo detto il mercato domenicale è stato spostato in questa zona da ormai più di un anno e già diverso tempo fa da queste pagine avevamo denunciato il problema per i cittadini. Problema, che anche se è stato ripresentato da più parti nel corso dei mesi non ha trovato alcun tipo di soluzione.

giovedì 10 dicembre 2009

Natale a lume di candela


"Accenderemo noi le luci, e prego tutta la cittadinanza di comprare candele e passare per il paese e dimostrare che non siamo a lutto", queste sono state le parole di Crescenzo Fiore – consigliere comunale uscente del PD – che ha usato venerdì scorso durante la trasmissione “Le voci della città” a cura dell’Istituto Colture e Società in onda sull’emittente locale Canale7. Una provocazione per mantenere alta l’attenzione su quello che sta diventando un caso che vede sconvolta l’intera popolazione di Fondi, quello della mancanza di illuminazioni natalizie per le vie della città. Ma ieri il conduttore della trasmissione ha rincarato la dose, trasformando quella che era nata come una provocazione in una vera e pacifica protesta, invitando tutti i cittadini a recarsi in piazza Unità d’Italia sabato alle ore 18 con una candela accesa per illuminare una città al buio delle feste. Solo il centro nei prossimi giorni potrebbe essere parzialmente illuminato, grazie ad uno stanziamento di circa 10 mila euro. Per ora le vie del paese sono illuminate solo dalle luminarie dei negozi; neppure quelle fisse sul Castello vengono accese nonostante basti alzare un solo interruttore per renderle funzionanti. Fondi sta scendo lentamente da un periodo particolarmente critico della sua storia e le festività natalizie possono rappresentare un punto di svolta per ritrovare l’identità e la coesione tra i fondani. Un modo per farsi sentire e per avanzare una richiesta legittima. L’appuntamento è alle 18 ai piedi del castello baronale, su cui sono istallate tutto l’anno luci che, non si sa perché, ancora non vengono accese.

martedì 24 novembre 2009

Viale Piemonte al buio: disagi per gli automobilisti


Viale Piemonte a Fondi è conosciuta da tutti come la strada che costeggia il Mof e fa da raccordo tra via Diversivo Acquachiara e via Stazione. Il lungo viale che da pochi anni è stato rimesso a nuovo è per fortuna molto frequentato di giorno e alla luce del sole, perché di notte chi transita da queste parti deve accontentarsi della luce lunare e i fari del proprio mezzo di locomozione. Infatti chi decide di passarvi nelle ore notturne si renderà perfettamente conto che l’unica illuminazione artificiale che illumina vagamente alcune parti della carreggiata arrivano da dei lampioni all’interno del mercato ortofrutticolo e da diversi stabili che costeggiano la strada. Anche se in alcune zone specifiche - come la rotonda che collega viale Piemonte con via Carrera - la strada è totalmente al buio e come se non bastasse la segnaletica orizzontale che ricorda ai viaggiatori chi ha la precedenza è quasi totalmente assente o cancellata. Ma visto che al peggio non vi è mai fine, continuando a percorrere la strada si arriva alla nuovissima rotonda che immette viale Piemonte su via Diversivo Acquachiara, dove il buio pesto non viene interrotto neppure per segnalare questo importantissimo incrocio. Tra l’altro essendo la via completamente dritta e poco trafficata nelle ore notturne spesso si possono anche incontrare automobilisti o motociclisti che sfrecciano a velocità del tutto al di sopra dei limiti consentiti per legge. Infine da dire che questa situazione è paradossalmente più grave se si considera che i pali della luce sono presenti in tutta la zona e sono presenti su tutto il tratto di carreggiata. Ma per dare risposta a questa strana situazione di poca attenzione da parte delle autorità, bisognerebbe forse prima interrogarsi sul perché a Fondi da ormai diversi mesi ogni notte vi è una zona che rimane al buio; anche se l’illuminazione è predisposta e teoricamente funzionante.

sabato 21 novembre 2009

In difesa dei diritti dell'infanzia


Il 20 novembre 1989 i rappresentanti degli Stati di tutto il mondo, riuniti nell'Assemblea Generale dell'ONU, approvano all'unanimità il testo della Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia. Con quell’atto ai bambini veniva finalmente riconosciuta una rilevanza giuridica internazionale e i principi minimi che spettano ad ogni fanciullo al di là della nazione di nascita. L’importanza di tale atto che festeggia oggi stesso la propria ricorrenza ha fatto si che la Cooperativa Sociale La Viandanza - in collaborazione con l’Associazione La Formica, L’Azione Cattolica della diocesi di Gaeta, l’ARS, il CREIA e il Garante dei diritti dell’infanzia della regione Lazio - organizzasse una bella tavola rotonda dal nome “Ogni diritto resti diritto”. Tutto questo per ricordare e sancire a distanza di vent’anni da quell’evento gli stessi diritti fondamentali: che vanno dal Diritto al Futuro al Diritto al Gioco, passando per quello all’Istruzione, alla Musica e allo Sport. Per tale motivo, l’organizzazione ha pensato di affiancare ad ogni principio fondamentale un ospite di rilievo che porti la propria testimonianza ci come quel diritto abbia importanza nella vita dei bambini. Tutto questo nella splendida cornice di una mostra sui diritti dei bambini, tra le mura del Monastero di San Magno alle ore 19,30. Come ci dice uno degli organizzatori de La Viandanza <<è un’occasione per valutare insieme la situazione locale e generale sui diritti dell’infanzia>>.

Incrocio pericoloso, semaforo lampeggiante


Il semaforo dell’incrocio che fa da raccordo tra via Sassari, Via Cuneo e Via Madonna delle Grazie è di nuovo lampeggiante da qualche giorno; con il grande disappunto di residenti e passanti. Non sono trascorse infatti molte settimane da quando gli operai del comune lo avevano finalmente rimesso in funzione dopo quasi un mese di inattività e tamponamenti su tamponamenti. Infatti l’incrocio in questione è molto pericoloso vedendo confluire su di se quattro traverse decisamente affollate in quasi tutte le ore sia del giorno che della notte. Spesso dunque, complice la fretta degli automobilisti e la poca prudenza generale l’incidente è sempre dietro l’angolo, anche quando il semaforo funziona correttamente, immaginiamoci quando tutto è affidato al buon senso di chi è al volante. Tra l’altro come avevamo prima accennato non è da molto che il semaforo era stato rimesso in funzione dopo diverse settimane in cui era fisso il lampeggiamento, e come ci racconta una ragazza che abita nella zona quando non funziona è difficile che passino due giorni senza che avvenga almeno un piccolo tamponamento, anche se in alcune giornate gli incidenti - per fortuna tutti di piccole portate - possono essere anche più di uno. Una cosa è certa che per chi passa svariate volte in una giornata al fatidico incrocio sa di rischiare di tamponare o di essere tamponato, colpa sia della disattenzione di alcune persone che soprattutto del semaforo non funzionante. Ma nella speranza e la lunga attesa che questo possa essere aggiustato speriamo che - come si dice da queste parti - “non debba scapparci il morto”.

mercoledì 18 novembre 2009

Pista ciclabile da rifare


La pista ciclabile che costeggia parte di via della Stazione, è il classico esempio di cattiva gestione di uno dei pochi spazi verdi e di svago presenti sul territorio fondano. Il manto stradale non viene rifatto da anni e anni, anche per via degli alberi che hanno deformato e creato dune e gobbe per gran parte del tracciato e che creano non pochi problemi a coloro che l’attraversano. Non unico problema per i temerari ciclisti e pedoni che di tanto in tanto devono anche fare attenzione a qualche poco di buono che sfreccia a tutta velocità con scooter e motorini per le strette vie del tracciato. Le panchine, invece che fino a qualche anno fa erano all’incirca una quindicina sono state sradicate e distrutte e le poche rimaste - che possiamo contarle sul palmo di una mano - sono danneggiate e quasi inutilizzabili. I cestini sono stati abbattuti quasi fossero presidi nemici, e i resti di questi, - come delle panchine - si spostano a piacimento dei passanti, senza che nessuno faccia nulla per togliere di mezzo ciò che è danneggiato, magari sostituendoli con pezzi nuovi. Tutto sembra risolto con l’erba tagliata, non considerando che questo è solo uno degli elementi importanti per uno spazio verde che assomigli vagamente ad un piccolo parco pubblico. Neppure la progressiva centralità della pista ciclabile in tutta la zona, per via della costruzione della scuola elementare G. Gonzaga e della Biblioteca e Centro Multimediale, ha fatto si che l’intera area vivesse una seconda giovinezza e un minimo di risistemazione. Così gli scenari di progressivo degrado continuano ad esservi, sotto gli occhi di tutti; chi vuole sfogarsi e distruggere quel poco che ancora non è stato distrutto continua a farlo, e i nonni che magari accompagnano i nipotini a fare una passeggiatina devono fare una caccia al tesoro per trovare una panchina integra sulla quale potersi riposare anche solo per pochi istanti.

martedì 17 novembre 2009

Zona 167 nel degrado


Fondi, zona 167, piazzale delle Regioni. E’ qui che sorge da circa vent’anni questa strana struttura che da rudere è passata in abbandono senza mai entrare in funzione. Fu costruita quando il piazzale delle Regioni della zona 167 ancora non era neppure in progetto e la pista ciclabile stava nascendo. L’edificio in questione era stato pensato come una struttura che dovesse ospitare un centro per gli anziani o magari un centro sociale. Insomma un luogo di aggregazione sociale. Nonostante i nobili intenti, però, lo scheletro è rimasto così per anni, in totale abbandono e degrado; luogo di fortuna per senza tetto e di spaccio per tossicodipendenti. Con la rivalutazione dell’intera area avvenuta con la nascita della scuola elementare prima e del centro multimediale poi, si era ben pensato che quella struttura ristrutturata e rimessa in funzione potesse divenire un ottimo luogo per creare un punto nevralgico dell’intero quartiere inserendo nei suoi locali un piccolo ufficio postale. Ad onor del vero bisogna riconoscere che i lavori sono stati fatti, ma una volta inaugurata la biblioteca lì accanto, la piccola struttura è rimasta in stato di abbandono. <>. Naturalmente non è bastato questo a salvare la zona e la struttura: ora si possono infatti ammirare da lontano scritte a graffiti da ogni parte e ogni prospettiva dello stabile, e spesso capita addirittura che persone di passaggio la usino come servizi igienici. Tutto questo, è un vero peccato, dopo un cospicuo spreco di denaro pubblico.
Simone Nardone

Colpo a San Magno, in manette

Sono finiti in manette i due rapinatori che, quasi due anni fa, misero a segno il colpo quasi due anni fa alla filiale di San Magno della Banca Popolare di Fondi . I due nomi sono: Domenico SEVERA di anni 53 il quale è stato prelevato dalla squadra mobile presso l’abitazione della madre, mentre a Mario ZILLI (51 anni) l’ordine di custodia cautelare è stato fatto pervenire direttamente alla Casa Circondariale de L’Aquila nella quale è attualmente detenuto. Entrambi sono originari e residenti nella Provincia di Roma, nullafacenti e pregiudicati, nonché rapinatori di professione. Ricordiamo che il 2 gennaio 2008 i due rapinatori, avevano messo a segno il colpo introducendosi all’interno della filiale della Banca Popolare di Fondi con dei cappellini e a volto coperto e di conseguenza il lavoro fatto grazie ai fotogrammi estrapolati dalle registrazioni delle videocamere di sorveglianza è stato particolarmente difficile, ed anche per questo per vedere dei frutti si è dovuto aspettare diversi mesi. Inoltre i malviventi, erano armati con un taglierino e uno storditore elettrico e non esitarono ad usare modi brutali e violenti per evitare che un cliente uscisse dalla Banca e per farsi consegnare il bottino. Seguirono la stessa linea d’azione prima di scappare, rinchiudendo personale e clienti nello sgabuzzino creandosi il tempo necessario per la fuga - con altri due complici - con circa 55.000 euro tra contanti e assegni a bordo di una Ford Fiesta di colore grigio che risultò anch’essa rubata. L’unico indizio che venne riscontrato fu l’accento, definito dai testimoni “laziale” o “ciociaro”. Da allora - ha spiegato ieri mattina il vice questore Massimo Mazio - le indagini non si sono mai fermate e grazie alle videocamere sia interne che esterne della Banca e ai fotogrammi selezionati - che praticamente hanno fatto il giro di quasi tutte le Questure presenti sul territorio italiano - la Squadra Mobile di Teramo ha potuto appurare che vi erano evidenti similarità fisiche e somatiche, nonchè di modalità di furto e di modo di vestire di alcuni pregiudicati che avevano compiuto un altro colpo il 14 novembre del 2007 presso un istituto di credito a Villa Rosa di Martinsicuro nella provincia di Teramo. Questo ha permesso agli inquirenti di aumentare il livello di intensità delle indagini, fino a riuscire ad arrivare ai nomi e ai fermi di Severa e Zilli tra l’altro ben conosciuti alle forze dell’ordine di Roma e zone limitrofe. Svaniti, o meglio probabilmente divisi in parti uguali e difficilmente rintracciabili i soldi del bottino. La banda però è sicuramente più grande e quanto meno dovrebbe conoscere altri due componenti presenti nella rapina di Fondi che non entrarono nella Banca ma che parteciparono al colpo: uno facendo il palo, e l’altro che aspettava in macchina per la fuga. La speranza degli inquirenti è di riuscire ad arrestare anche il resto della banda.
Simone Nardone

sabato 14 novembre 2009

Via della Torre nel degrado

Via della Torre è un’importante punto di snodo tra via Spinete I e II da una parte e via Diversivo Acquachiara e Madonna delle Grazie dall’altra. Ma per chi è costretto a percorrerla per rientrare a casa o che imboccandola cerca di evitare il traffico nelle ore di punta, sa perfettamente che lo fa a proprio rischio e pericolo, specie di notte. Infatti gran parte di questa strada è sprovvista di illuminazione, il manto stradale - che probabilmente neppure merita questa dicitura - è sconnesso, danneggiato e presenta svariate buche che assomigliano a voragini e che costringono gli automobilisti a pericolosissimi slalom per evitarle. La segnaletica orizzontale è del tutto inesistente e capire quale sia la delimitazione dello stop diviene un’ennesima impresa. Poi come se tutto questo non bastasse, nella zona girano alcuni cani randagi di grossa taglia che durante il giorno si sdraiano al centro della carreggiata, e nelle ore notturne, spesso costringono gli automobilisti a manovre azzardate per evitare di investirli. Senza considerare il rischio per le persone che in questa zona amano andare in bicicletta o a fare jogging. Questo è un problema non solo di via della Torre, infatti, tutta lo zona, che è nuova e in continua espansione edilizia presenta gli stessi problemi, addirittura all’imbocco della vicina via Spinete da qualche mese si può ammirare un cartello che segnala pericolo, per via del fondo stradale molto danneggiato e sconnesso. Quasi come se le amministrazioni passate abbiano pensato a far costruire dimenticandosi dei servizi reclamati dai residenti, i quali, quasi ogni giorno, sono costretti a chiamare o a scrivere al comune per far si che qualcuno si degni di venire a sistemare o a tappare qualche buca. Sempre continuando a sognare un manto stradale nuovo.

Simone Nardone