lunedì 9 maggio 2016

Un filo

Per Settimana dell'insegnate

Credo ci sia un sottile filo che lega la nostra professione, il nostro essere, con la formazione e con chi ci aiuta a diventare quello che siamo, gli insegnanti. Se devo pensare a me oggi, con le mie insicurezze e i miei successi, con le passioni, il mio essere e il mio scrivere vedo gli anni delle scuole e delle figure che fanno parte di me allo stesso modo di come noi, alunni, diventiamo parte del loro essere insegnanti. 
Ricordo con particolare affetto la mia maestra di italiano delle elementari. Quasi una mamma, dal volto tenero e dal fare giusto, colei che ha messo il seme di quella mia passione nello scrivere. 
Ma quel sottile filo, ha quattro nodi su di se, da non sciogliere, anzi, da accarezzare come si fa con la coroncina di un rosario per non dimenticare quei misteri che avvolgono ogni singolo insegnate. Così, allo stesso modo non posso dimenticare il fare severo, ma dolce, della mia prima professoressa delle medie. Sarà una casualità che l’italiano era la materia che impersonava l’insegnante che più vedevo come affine alle mie peculiarità. In quegli anni ricordo i miei primi giochi con le parole, le rime, le poesie, il riconoscere la nostra lingua per quello che è, un qualcosa di incredibilmente esaltante. 
Ma percorrendo quel filo, scorro gli anni che portano a crescere a maturare e parallelamente al formarsi, passando per le scuole superiori e una scelta personale forse non riuscita. lì trovo l’ennesima professoressa di italiano che aiutava a curare non più solo la lingua, ma anche la propria forma di persona, perché si sa che gli insegnanti nel bene o nel male fanno anche questo, ti cambiano, ti formano. In quegli anni credo ci sia il mio oggi. 
La scelta dell’università, il cambiare ambito di studio, il trovarsi in difficoltà per i ritmi frenetici di un mondo che corre più veloce di te. In quel pensiero mi viene da riprendere in mano quel filo sottile e intrecciarlo nel quarto nodo. È così che ricordo con gioia e un pizzico d’emozione le prime parole del mio relatore di laurea, alla prima lezione che ascoltavo in quella materia che dava anche il nome alla facoltà che stavo frequentando. È in quei frammenti di ricordi che mi sbuca un sorriso pensando alla pubblicazione del mio libro, frutto di tutto questo, di tanto altro e un po’ di tutti loro. Essenza di volti, insegnamenti, passioni trasmesse e che a mia volta vorrei far andare oltre, verso altri. 
La scuola, ahimè, nel nostro Paese non è a misura di studenti né tanto meno comoda per gli insegnanti, ma se incontri sulla tua strada esperienze e storie che ti aiutano a diventare quello che la vita ha in serbo per te, allora loro hanno vinto, tu hai vinto, ed è giusto che la società lo sappia. 


Simone Nardone

domenica 8 maggio 2016

Referendum costituzionale, approvare o bocciare?

8 maggio 2016

di Simone Nardone

I referendum costituzionali stanno diventando cosa tutt’altro che rara nel nostro Paese. Nei giorni scorsi il presidente del consiglio Matteo Renzi ha lanciato la campagna referendaria, malgrado ancora non si sa quando si andrà al voto, mentre il fronte del “No” si continua ad arricchire di personalità di spessore. Ci si prepara a quella che sarà una vera battaglia politica e mediatica, che visti i tempi, darà – si spera – a tutti, la possibilità di informarsi al meglio su cosa cambia nel dettato costituzionale. Un modo per decidere in modo consapevole come esprimere la propria preferenza.

SECONDA PARTE DELLA COSTITUZIONE. Come tutti sanno sulla Prima parte della Carta Costituzionale sono tutti d’accordo, perché essa sancisce i diritti e i doveri dei cittadini. Sulla seconda, invece, sembra non sia d’accordo quasi nessuno. Senza entrare nel merito di commissioni bicamerali, proposte di modifiche costituzionali di ogni genere, possiamo tranquillamente affermare però, che in epoca recente, solo nel nuovo millennio siamo già andati due volte alle urne per modificare la Seconda parte della Costituzione, quella che stabilisce l’ordinamento della repubblica. Per i meno informati, quel complesso di articoli (dal 55 al 139) che stabiliscono qual è il sistema istituzionale del nostro Paese e come si svolgono le dinamiche all’interno di tale sistema.

sabato 7 maggio 2016

Elezioni a Terracina: 7 candidati a sindaco, presentate 20 liste

7 maggio 2016

di Simone Nardone

Dopo settimane di notizie ufficiose, proposte, passi indietro e apparentamenti, abbiamo finalmente l’ufficialità. A Terracina saranno in sette a correre per la carica di sindaco il prossimo 5 giugno alle elezioni amministrative. Scaduto alle 12 di quest’oggi il termine per presentare le candidature, abbiamo i nomi e le forze politiche o civiche in campo a sostegno degli aspiranti primi cittadini. Tanti i nomi di spessore e nessuna sorpresa. In lizza Nicola Procaccini, Gianluca Corradini, Alessandro Di Tommaso, Fabrizio Ferraiuolo, Agostino Pernarella, Stefano Nardi e Salvatore Cerbo.


Il senatore Tonini a Fondi: “Con la crisi bruciati 160 miliardi”

7 maggio 2016

di Simone Nardone

Di sicuro è stato un successo l’evento a palazzo Caetani, svoltosi giovedì 5 maggio e organizzato dal circolo locale del Partito Democratico e che ha visto intervenire il senatore pontino Claudio Moscardelli e il collega e presidente della commissione Bilancio Giorgio Tonini.

Un’occasione per i democratici locali di farsi notare, per riempire una sala e per dimostrare anche un certo seguito, almeno rispetto al passato. Interessanti anche i temi trattati dai due rappresentanti delle istituzioni. Il senatore Moscardelli, intervenuto dopo il segretario di circolo Danilo Pallisco, è entrato nei tecnicismi dei provvedimenti e delle manovre del governo Renzi. Sono stati fatti cenni sulla tassazione della casa, come anche sulla pressione fiscale e sul lavoro.

giovedì 5 maggio 2016

Certificazione per i Cinque Stelle, a Terracina corre Ferraiuolo

9 maggio 2016

di Simone Nardone

Tutt’altro che scontati i nomi e il numero degli aspiranti sindaci a Terracina. Ormai manca pochissimo alla scadenza del 7 maggio per la presentazione delle liste, e quando tutto sembrava essersi assestato sui nomi dei sei pretendenti, ecco il colpo di scena: il Movimento Cinque Stelle certifica la lista del meetup Amici di Beppe Grillo, sarà Fabrizio Ferraiuolo a concorrere per la carica di sindaco per i grillini.

I pentastellati avevano presentato due richieste di simbolo e certificazioni di liste, una quella del meetup degli Amici di Beppe Grillo e l’altra quella del meetup denominato Anno Zero, che vedeva candidato a primo cittadino Gian Paolo Cesaretti. Il ritardo nella comparsa della certificazione sul sito del Movimento, aveva fatto pensare che per Terracina si presentasse lo stesso destino di Latina, dove la lista pentastellata non veniva presentata. 

mercoledì 4 maggio 2016

Mitilicoltura e inquinamento, a Terracina lo scontro diventa elettorale

3 maggio 2016

di Simone Nardone

A pochi giorni dalla chiusura delle candidature e dalla presentazione delle liste, a creare dibattito a Terracina è la polemica attorno alla questione degli allevamenti ittici in mare al confine con San Felice Circeo.

Malgrado non è una questione che ha coinvolto direttamente gli aspiranti primi cittadini, possiamo dire che si tratta del primo grande tema scaturito in questa campagna elettorale, che ha fatto muovere da una parte addirittura il senatore Claudio Fazzone, che si sta spendendo elettoralmente per Gianluca Corradini di Forza Italia, e la Regione Lazio a guida centrosinistra, che attraverso l’assessore all’agricoltura Carlo Hausmann e quello all’ambiente Mauro Buschini, sono intervenuti sul tema. 

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venerdì 29 aprile 2016

Cos'è? - Politica

POLITICA

C’è chi la definisce come la gestione degli interessi, intesa come luogo di incontro tra pubblico e privato. Chi l’ha spiegata come un servizio da svolgere verso gli altri. Chi crede che ogni attività volta al raggiungimento di uno scopo sia politica. Ma quella con la “P” maiuscola a mio parere è un’arte, più che una scienza. La politica è il mondo che ci circonda e che parla di ciò che è di tutti. È la profondità dell’interesse generale e non personale. È l’unico strumento per far sì che la politica si possa fare, perché quando gli interessi personalistici sovrastano quelli generali, perdono tutti. E quando perdono tutti, ne esce indebolita anche la politica, la democrazia.

Piste ciclabili, le posizioni dei candidati a Terracina

da www.h24notizie.com
28 aprile 2016

di Simone Nardone

Elezioni fissate per il prossimo 5 giugno, presentazione delle liste entro il 7 maggio e la campagna elettorale che procede in attesa di conoscere i nomi di chi ratificherà la propria candidatura a sindaco per Terracina, mentre proprio negli ultimi giorni sono state registrate due defezioni. Stiamo parlando di quella di Arcangelo Palmacci entrato nella coalizione di Di Tommaso e Gina Cetrone in quella di Corradini. Una corsa che da dieci diventa a otto, in attesa di capire se e con quale simbolo correranno i due nomi dei meetup a Cinque Stelle.

Alcuni di loro lanciano proposte, altri si sfidano a distanza su grandi temi, opere e scelte politiche degli ultimi anni. Una che ha fatto molto parlare di se è stata sicuramente quella riguardante la pista ciclabile sul Lungomare Circe. Una vera novità in termini di opere, che ha di fatto cambiato l’assetto della mobilità urbana trasformando il lungomare in un senso unico, togliendo tra l’altro un’intera striscia di parcheggi. Un’opera costata all’incirca quattrocentomila euro, figlia del mandato che ha visto Nicola Procaccini vestire la fascia tricolore.

martedì 26 aprile 2016

Unicusano Fondi Calcio - Sangiovannese 2-0

Gara valevole per semi finale Coppa Italia Serie D
20-04-2016
Video di Fondi Web Tv
Telecronaca a cura di Simone Nardone e Francesco Carnevale



Palmacci appoggia Di Tommaso, nove gli aspiranti sindaci a Terracina

26 aprile 2016

di Simone Nardone

Non più dieci, adesso sono nove i candidati a sindaco di Terracina. Si defila Arcangelo Palmacci che sposa la causa di Alessandro Di Tommaso del Partito Democratico. L’idea è quella di rafforzare il movimento civico e indipendente attorno all’ex capogruppo democratico in consiglio comunale per tentare di tracciare una strada nuova.

L’esponente di “Italia Unica”, il movimento politico che si richiama all’ex ministro Corrado Passera e rappresentante a Terracina della civica “Insieme a Te”, ha spiegato testualmente “Ho fatto un passo indietro per farne due avanti”. Una frase che apparentemente potrebbe anche apparire di circostanza, ma che assume una visione diversa se si prova a contestualizzare le dichiarazioni e il senso del percorso delle ultime settimane.


Treno a Terracina, cosa ne pensano gli aspiranti sindaci

da www.h24notizie.com


25 aprile 2016

di Simone Nardone

Si inizia ad entrare nel merito dei problemi della città nella campagna elettorale a Terracina. Si discute di agricoltura, piste ciclabili, turismo, lavoro e anche di servizi e trasporti. Quando di si parla di questi ultimi è ovvio che il primo pensiero va alla linea ferroviaria chiusa tra Priverno e Terracina da settembre 2012 a causa di uno smottamento che aveva fatto cadere un masso di grosse dimensioni. In un primo momento si parlava di qualche settimana di attesa per il ripristino di quella tratta che permetteva a Terracina il collegamento diretto con la capitale. Ma poi si è trasformata in una situazione definitiva. A nulla sono serviti vari incontri, anche in Regione. Al centro delle difficoltà per il risolversi della questione, probabilmente il fattore economico. Si parla di un intervento di qualche milione di euro per mettere in sicurezza quella tratta, soprattutto nella zona tra Frasso e La Flora, dove ancora staziona il masso caduto dal monte Cucca.


Terracina amministrative 2016, Elezioni a confronto

da www.h24notizie.com
22 aprile 2016



di Simone Nardone

Si avvicina il 7 maggio, data nella quale saranno presentate le liste in tutti i Comuni che vanno al voto il prossimo 5 giugno, tra cui Terracina. Una scadenza importante, perché potrebbe fare chiarezza sul quadro politico che si troveranno dinanzi gli elettori del comune rivierasco nel momento in cui apriranno la scheda per esprimere la propria preferenza su chi vorranno come primo cittadino per i prossimi cinque anni. Ricordiamo che ad oggi sulla carta sarebbero nove gli aspiranti primi cittadini, ma una selezione naturale prima della presentazione delle liste potrebbe ancora compiersi.


lunedì 25 aprile 2016

AFORISMI: Essere soli

"Si può essere soli nella confusione e in compagnia nel silenzio"
Simone Nardone

A volte quando ci si isola, nel caos, perché interiormente non stiamo bene con noi stessi e dunque con quello che ci circonda, ci sentiamo soli. Una solitudine silenziosa nella confusione che ci circonda. Di contro, si può stare in compagnia anche nel silenzio. In quello interiore, come anche in quello esteriore, nella forza di parlare, ma anche nella delicatezza dell'osservarsi. Essendo con qualcun altro o anche semplicemente con se stessi.

martedì 19 aprile 2016

Terracina amministrative 2016, Salvini riempie piazza Garibaldi

19 Aprile 2016

di Simone Nardone

Si è svolto questo pomeriggio a Terracina, in una piazza Garibaldi colma, il comizio del leader della Lega Nord Matteo Salvini. Era l’occasione, come hanno spiegato dal palco coloro che l’hanno preceduto, per celebrare il “battesimo” della lista Noi con Salvini a Terracina, che alle elezioni amministrative del prossimo 5 giugno appoggeranno la candidatura a sindaco dell’ex sindaco Nicola Procaccini di Fratelli d’Italia. 

SUL PALCO – Lo stesso Procaccini era sul palco dietro agli esponenti locali e nazionali del partito di Salvini. Non ha preso la parola, ma ha avuto modo di colloquiare con il leader della Lega e ha applaudito a quasi tutte le colorite esternazioni del parlamentare europeo. Tra gli interventi più accalorati, quello del referente locale di Noi con Salvini Francesco Zicchieri. Intervento che ha preceduto quello del “capitano” per usare il termine che spesso ha risuonato nella piazza. Parole, quelle di Zicchieri, che hanno fatto da assist a Salvini, il quale dopo aver indossato la felpa azzurra con su scritto Terracina è salito in cattedra.

lunedì 18 aprile 2016

Referendum Trivelle, i dati dalla Provincia di Latina

18 aprile 2016

di Simone Nardone

Si è svolto ieri il referendum abrogativo sulle trivelle. Il quorum come tutti sappiamo non è stato raggiunto e quindi la consultazione referendaria è invalidata come previsto dalla Costituzione.

REFERENDUM IN PROVINCIA – Provando a fare un focus sulla Provincia di Latina, si nota abbastanza facilmente che il dato dell’affluenza è più basso rispetto a quello generale. I dati definitivi, visualizzabili sul sito del Ministero dell’Interno, mostrano come l’affluenza, compresi i voti degli italiani all’estero, è stata appena superiore il 31%, solo del 27,3% in Provincia di Latina. Dato più basso anche rispetto alla media dell’affluenza regionale arrivata al 32%. Più alta, rispetto al dato generale, la percentuale del “Sì”. Su scala nazionale fermo all’85,8% mentre a livello provinciale arrivato addirittura all’87,7%.

sabato 16 aprile 2016

Cos'è? - Voto

VOTO

Principale strumento di partecipazione. Votare è alla base della democrazia e strumento utile all’utilità di un sistema politico, qualsiasi esso sia. Il voto è l’unico elemento del processo elettorale che anche se singolo e anche dove limitato, da la possibilità al cittadino di essere parte di un qualcosa. È con il voto che si legittimano dei poteri, ma è sempre con il voto che si esprimono delle divergenze. È attraverso il voto che si certificano delle rivoluzioni. L’espressione di voto è talmente importante, che per questo dovrebbe essere libera e segreta. Un concetto tanto delicato quanto costantemente sotto attacco da nuove forme di autoritarismi extra politici che vedono la privacy e la riservatezza come un termine come un altro.

Elezioni a Terracina, è tutti contro tutti

da www.h24notizie.com
11 aprile 2016

di Simone Nardone

No che non si potesse immaginare, ma i tanti cavalli di razza in campo per vincere le elezioni a Terracina ed occupare dunque lo scranno più alto del Consiglio comunale, stanno portando ad una campagna elettorale abbastanza anomala. Tanti accenni a temi caldi, ma ancora pochi dettagli sulle proposte concrete per rilanciare la città. Anche se è vero che manca ancora molto al voto del 5 giugno prossimo e che per la campagna elettorale clou, quella dell’ultimo mese, ci vogliono ancora tre settimane.

Il maggior attivismo continua a vedersi a destra, dove la compagine che alle scorse elezioni amministrative aveva visto presentare due grossi schieramenti finiti al ballottaggio l’uno contro l’altro, trionfo di Nicola Procaccini controGianfranco Sciscione, salvo poi finire ad amministrare insieme controForza Italia, e ripresentarsi uniti contro una folta pattuglia di contendenti. Ricordiamo che al momento, anche se ancora non sono state presentate le liste, sarebbero dieci coloro che avrebbero avanzato la proposta di candidarsi a primo cittadino. Gli screzi politici più eclatanti, per ora sono proprio tra Forza Italia e l’ex sindaco che punta ad essere rieletto.

venerdì 15 aprile 2016

Referendum trivelle, chiariamoci


Sono sincero con me stesso e chi con chi ha il coraggio di leggermi. Mancano solo due giorni al referendum del 17 aprile sulle trivelle e forse mai come questa volta non ho ancora deciso come esprimerò il mio voto. A poco è servito informarmi e studiare a fondo la questione. O meglio, è servito a molto, perché ne ho capito di più di quello che i media a mozzichi e la politica in pillole ci hanno fatto capire. Malgrado ciò non è facile decidere su un quesito referendario che è stato fatto passare per tutto, fuorché per quello che è: una vicenda tecnica, forse troppo tecnica; e non etica o ambientale, anche perché altrimenti non avrei avuto dubbi.

All'ITE De Libero tra sistemi elettorali e Costituzione

È stata una prima grande e bella esperienza. Il 14 aprile 2016 sono stato all’ITE Libero De Libero di Fondi a presentare il mio libro “Dal Porcellum alla Terza Repubblica”. Ovviamente in una scuola superiore non si può parlare tecnicismi riguardanti l’analisi e la comparazione di risultati elettorali, nonché di riforme dirette o indirette di un sistema politico. Le analisi del mio lavoro, pubblicato lo scorso dicembre, potevano anche restare in parte lontano. 

Molto più importante era far capire ai ragazzi del quarto e del quinto anno, come abbiamo votato dal 2006 al 2013 (Porcellum) e con quale sistema elettorale saranno chiamati a votare loro (Italicum). Poi entrando nelle tematiche ancora più scottanti, abbiamo iniziato a parlare di riforma costituzionale in vista del referendum del prossimo autunno. Lasciandoci con una promessa: approfondire il tema, molto importante e delicato, prima della consultazione in chiave costituzionale del prossimo ottobre-novembre.






giovedì 14 aprile 2016

Unicusano Fondi Calcio - Isola Liri 3-2

Gara valevole per il Girone H di serie D
10-04-2016
Video di Fondi Web Tv
Telecronaca a cura di Simone Nardone e Francesco Carnevale



martedì 12 aprile 2016

A Latina e Terracina arriva Salvini

11 aprile 2016

di Simone Nardone

In vista delle elezioni amministrative del 5 giugno prossimo, arrivano i pezzi da novanta in Provincia. Dopo il vice segretario del Partito Democratico Lorenzo Guerini che era stato nel capoluogo nelle settimane scorse, la prossima sarà la volta del numero uno della Lega Nord e aspirante leader del centrodestra Matteo Salvini. L’europarlamentare leghista, lunedì 18 aprile terrà due comizi, il primo a Terracina alle ore 17 in Piazza Garibaldi e poi a Latina alle 19 in Piazza del Popolo. Toccherà in questo modo due delle realtà più delicate dell’area pontina tra i Comuni al voto alle amministrative del 2016, e con ogni probabilità lo farà senza nascondere l’ambizione di poter ambire ad essere il vero leader del centrodestra a livello nazionale.

Terracina amministrative 2016, sono già dieci gli aspiranti sindaco

10 aprile 2016

di Simone Nardone

Il pluralismo all’italiana, da sempre simbolo di grande apertura democratica e partecipazione, potremmo dire si sta riscoprendo in pieno a Terracina in vista delle elezioni amministrative del 5 giugno prossimo. A circa un mese dalle presentazioni delle liste, infatti, si vedono in campo ben dieci aspiranti primi cittadini.

Di sicuro, se a trionfare dovesse essere l’astensionismo, bisognerebbe farsi più di qualche domanda, in quanto sul panorama politico non manca di certo nulla. Da giovani a meno giovani, da navigati della politica a volti nuovi, da espressione dei principali partiti a livello nazionale, fino alle consuete liste civiche. Ex sindaci, ex amministratori locali di maggioranza e opposizione, chi proviene dalla società civile e chi si dice prestato alla politica. Quando il numero dei pretendenti è così elevato, però, viene da domandarsi se alla fine tutti scenderanno in campo, o se qualcuno dovesse decidere di fare un passo indietro ritirando la propria candidatura o addirittura stringendo alleanze che lo vedrebbero poi convergere con qualche altro aspirante sindaco. Ma per capire se questo rischio ci sia realmente, bisognerà attendere la consegna delle candidature.

giovedì 7 aprile 2016

Referendum, da cittadini si vota sempre

Non voglio in questo post dire la mia sul referendum sulle trivelle, perché ancora non ho deciso cosa andrò a votare il 17 aprile, ma di una cosa sono sicuro, che entrerò nella cabina e dirò la mia. Sì, mi va di dirlo con la franchezza che dovrebbe contraddistinguere qualsiasi cittadino che viene chiamato alle urne. Lo dico perché credo che lo strumento del referendum è un alto momento di democrazia, forse il più alto di quelli previsti dalla carta costituzionale. Sicuramente il più alto di livello nazionale, perché lega il singolo elettore ad un voto diretto su un provvedimento o una legge. Siamo abituati a votare indirettamente o implicitamente per il governo, guardiamo da spettatori l’elezione del Presidente della Repubblica, siamo stati addirittura abituati a votare con un mandato in bianco ai partiti per la composizione di Camera e Senato e sentir dire ancora, per l’ennesima volta, che può esserci una “strategia dell’astensione” credo faccia rivoltare la memoria a più di qualche padre costituente.

giovedì 31 marzo 2016

Cos'è? - Scrivere

SCRIVERE


Lo si può fare con una penna, anche se oggi spesso lo si fa con le iniziali QWERTY di un dispositivo elettronico. Anticamente lo si faceva sulla sabbia, su pergamena e alcuni per onore l’hanno fatto con il sangue. Io personalmente lo faccio come mi capita, e forse con nessuno degli strumenti elencati. Prima di scrivere con qualcosa, infatti lo si fa con la mente e a volte persino con il cuore. Solo in quel modo riesci a pesare sulla bilancia del tuo io le giuste parole che rimangono scritte sulla pagina di un piacevole foglio bianco, o che sembrano aggrappate ad un fuggente pixel di uno schermo touch.

martedì 29 marzo 2016

Sogno una città a misura di biciclette

Proposta di disegno di rete ciclabile urbana
Sono mesi che attendo un’idea o una proposta concreta dell’amministrazione comunale di Fondi sulla questione delle Piste ciclabili. La attendo perché in campagna elettorale (stiamo parlando di solo un anno fa), tutti si erano prodigati per parlare di una città a misura di biciclette, qualcuno rilanciando anche le discutibili ma originali piste ciclabili di Sperlonga e Terracina, che coraggiosamente anche se creando problemi di circolazione hanno per così dire “sigillato” il proprio lungomare, donando degli spazi ai velocipedi. E noi? Da noi ancora nulla. Siamo ancorati a quegli 8 millimetri pro-capite di piste ciclabili che per una città di poco al di sotto dei quarantamila abitanti su un territorio quasi esclusivamente pianeggiante, fa a dir poco riflettere.

domenica 27 marzo 2016

Cos'è? - Pregiudizio

PREGIUDIZIO


Dare un giudizio in forma preventiva è alla base del nostro sistema cognitivo. Tutti lo facciamo, spesso inconsciamente ma lo facciamo. Allo stesso tempo non sopportiamo quando altri ci giudicano a prescindere. Ovviamente non è un bene vivere di solo sesto senso. Sono i fatti, non le sensazioni, a discernere il bene dal male, il giusto dallo sbagliato. Oggi in un mondo che ha paura, guardare con gli occhi interiori dimenticandosi di osservare le persone per quello che sono è terrificante. Si dimentica di dare fiducia. Socialmente, forse, si muore un po' di più ogni volta che si da un giudizio senza fidarsi del mondo, dell’altro.

venerdì 25 marzo 2016

Unicusano Fondi Calcio - Virtus Francavilla 1-1

Gara valevole per il Girone H di serie D
20-03-2016
Video di Fondi Web Tv
Telecronaca a cura di Simone Nardone e Francesco Carnevale



Cos'è?

NASCE "Cos'è?"

Spiegare qualcosa in modo soggettivo, ma con un’attenzione oggettiva appare impossibile, o quanto meno difficoltoso. A maggior ragione se lo si deve fare con dei parametri auto imposti (circa 600 battute), e se devi andare a rispondere ad una domanda complicata da un punto di vista assolutistico: quella del “Cos’è?”. Cercherò con questo stile e in questa specie di rubrica di dire la mia su tutto, o quasi. Cercherò di seguire indirettamente i principali fatti del giorno, le grandi tematiche e le corde emotive della mia personalità. Lo farò mettendo per iscritto qualche voce di un vocabolario come non ne avete mai letti, e io mai scritti.

mercoledì 2 marzo 2016

Unicusano Fondi Calcio - As Bisceglie 1-1

Gara valevole per il Girone H di serie D
28-02-2016
Video di Fondi Web Tv
Telecronaca a cura di Simone Nardone e Francesco Carnevale



martedì 1 marzo 2016

Gli effetti dell'Italicum sul Sistema Politico

diSimone Nardone



Abbiamo visto cosa ha combinato il Porcellum, tutti abbiamo conosciuto i limiti del Mattarellum e adesso ci domandiamo cosa accadrà con l’Italicum.

Nel mio libro “Dal Porcellum alla Terza Repubblica” (Streetlib 2015) viene affrontata un’accurata analisi storico-politico-elettorale su ciò che il sistema elettorale del 2005 ha prodotto, influenzando comportamento degli elettori, strategie dei partiti e composizione delle maggioranze parlamentari. Ma cosa accadrà con l’Italicum? Quali sono i dubbi di applicabilità al sistema politico e partitico italiano?

Primo dato: il sistema elettorale che vede come genitori politici il premier Matteo Renzi e il Ministro per le Riforme Maria Elena Boschi produrrà una maggioranza elettorale, sicuramente solo sulla carta. Mi spiego. Il sistema elettorale che, per i meno informati, nient’altro è che un meccanismo che trasforma in seggi i voti degli elettori, produrrà una maggioranza, attraverso l’attribuzione di un premio che verrà assegnato (o al primo o al secondo turno) alla lista che vince. Una maggioranza stabile, il 55% dei seggi alla Camera, che non dovrà controbilanciare una presunta maggioranza più esigua in Senato, in quanto questo, non dovrebbe essere più elettivo.

Per leggere l'articolo integrale su Formiche.net cliccare sul seguente link: http://formiche.net/2016/02/28/limpatto-dellitalicum-sul-sistema-politico/
 

mercoledì 17 febbraio 2016

Un alto momento di Scienza Politica

Comunicato Stampa

Si è svolto in una gran bella cornice di pubblico il piacevole ed interessante dibattito organizzato dall’AssociAzione di Cultura Politica Obiettivo Comune, svoltosi in occasione della presentazione del libro di Simone Nardone “Dal Porcellum alla Terza Repubblica”. 
L’evento ha avuto luogo lo scorso 12 febbraio 2016 nella sala conferenze del Castello Caetani di Fondi (LT) e ha visto intervenire oltre l’autore, due illustri docenti universitari: Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza Politica presso l’Università di Bologna ed Antonio Agosta, docente di Sistemi Elettorali Comparati presso l’ateneo di Roma Tre.

Le tematiche messe al centro del dibattito sono state quelle attigue alle riforme istituzionali e le leggi elettorali degli ultimi anni. Si è partito dal vituperato Porcellum, arrivando alle questioni di questi ultimi mesi, ovvero l’Italicum e la riforma del Senato.

Tra i temi che hanno visto i due illustri ospiti prendere una posizione netta, è stata la nuova normativa elettorale che entrerà in vigore il 1° luglio 2016.

mercoledì 10 febbraio 2016

"Dal Porcellum alla Terza Repubblica" venerdì la presentazione del libro


Comunicato Stampa 10-02-2016
Riforme istituzionali e legge elettorale: queste le tematiche del convegno organizzato dall’AssociAzione di Cultura Politica Obiettivo Comune. L’evento, che avrà luogo il prossimo 12 febbraio 2016 a partire dalle 18 presso il Castello Caetani di Fondi, sarà l’occasione anche per presentare “Dal Porcellum alla Terza Repubblica”, primo libro del giovane fondano Simone Nardone.  
Oltre all’autore, prenderanno parte alla conferenza due illustri accademici, quali il professore emerito di Scienza Politica dell’Università di Bologna Gianfranco Pasquino (autore della prefazione al volume) ed il docente di Sistemi Elettorali Comparati dell’Università di Roma Tre, professor Antonio Agosta.

Un po’ di storia
Il 21 dicembre del 2005, la maggioranza parlamentare approvava la legge elettorale più criticata della storia repubblicana. Dopo otto anni dall’entrata in vigore, la Consulta definirà quella stessa legge incostituzionale, delegittimando (almeno in parte) quasi un decennio di vita politica del nostro Paese. Stiamo parlando della legge 270 del 2005, entrata in vigore il 31 dicembre dello stesso anno e decaduta dopo la sentenza della Corte Costituzionale del dicembre 2013. Nel male e nel bene, quella legge elettorale, inserita perfettamente all’interno di un complesso meccanismo di transazione politica e partitica del nostro Paese, ha finito per rivoluzionare un sistema, che nella concezione di chi l’aveva pensata, doveva cristallizzare. Il Porcellum a distanza di anni, potremmo dire che è stato lo strumento, forse sbagliato e sicuramente incompleto, che ha contribuito ad aprire la strada ad un cambio di pelle del sistema politico italiano. Un cambio di pelle che punta dritto verso la Terza Repubblica.

Per leggere l'articolo sulla pagina di origine cliccare sul seguente link: http://obiettivocomunefondi.blogspot.it/2016/02/presentazione-del-libro-dal-porcellum_10.html

sabato 6 febbraio 2016

La chiamano libertà di coscienza

La questione del Ddl Cirinnà sulle unioni civili sta rendendo viva quella spaccatura sempre più evidente tra la concezione “partito” vecchia maniera, ovvero quella del soggetto politico con una chiara visione e posizione su ogni argomento o questione sociale, e quello che oggi è diventato lo strumento partito. La decisione di Grillo di lasciare “libertà di coscienza” ai suoi sul provvedimento sulle unioni civili è l’ultimo atto della questione morale in politica. Ma con questo non sto certo prendendo una posizione contro il Movimento Cinque Stelle. Già Forza Italia e a suo modo il Partito Democratico avevano espresso la stessa posizione. Una scelta obbligata, per non spaccare gli schieramenti e rischiare di farne trovare di nuovi e trasversali in Parlamento.

martedì 2 febbraio 2016

Presentazione del libro "Dal Porcellum alla Terza Repubblica"

Comunicato Stampa 
02-02-2016

L’AssociAzione di Cultura Politica Obiettivo Comune, con il patrocinio del Comune di Fondi e del Sistema Bibliotecario del Sud Pontino, organizza per il prossimo 12 febbraio 2016 la presentazione del libro di Simone Nardone “Dal Porcellum alla Terza Repubblica


Il volume racconta dieci anni di storia politico-elettorale dell’Italia dal 2005 al 2015. Il libro uscito lo scorso dicembre, è un vero e proprio focus sul sistema politico e partitico del nostro Paese, alla luce del sistema elettorale utilizzato per quasi un decennio: tutto parte dall’approvazione della legge 270 del 2005, la così detta Legge Calderoli, poi ribattezzata Porcellum. Il volume di Nardone mostra come tale sistema, tanto contestato quanto controverso, sia stato interpretato ogni volta diversamente dai partiti politici in vista delle tornate elettorali. Il libro, passando per le ipotesi di riforma del sistema che hanno riempito le pagine dei giornali e i cassetti delle commissioni parlamentari per un decennio, arriva fino alla sentenza della Corte Costituzionale del 2013. Ma l’analisi guarda alla così detta Terza Repubblica, aspettando la riforma costituzionale e l’applicazione del nuovo sistema elettorale.

Alla presentazione del libro “Dal Porcellum alla Terza Repubblica”, che si terrà presso la sala conferenze del Castello Caetani di Fondi a partire dalle ore 18,00,prenderanno parte oltre all’autore, due illustri accademici:


il professore emerito di Scienza Politica dell’Università di Bologna professorGianfranco Pasquino (autore della prefazione al volume), e il docente di Sistemi Elettorali Comparati dell’Università di Roma Tre, professor Antonio Agosta.

Per leggere l'articolo completo sul blog di Obiettivo Comune cliccare al seguente link: http://obiettivocomunefondi.blogspot.it/2016/02/presentazione-del-libro-dal-porcellum.html

lunedì 11 gennaio 2016

Aforismi: La fatica

"La fatica ha il gusto della vittoria" Simone Nardone

Sfiderei chiunque a dire il contrario. Quando sentiamo la fatica vera, quella che anche se percepita non ci impone una necessità di arrestarci, è perché intravediamo la voglia di andare oltre, di puntare dritti verso la vittoria. Una vittoria che magari gli altri non vedono, ma che per noi è un traguardo da dover raggiungere.

domenica 10 gennaio 2016

Italicum, no; Europaeum, sì


Prefazione di Gianfranco Pasquino a Simone Nardone, "Dal Porcellum alla Terza Repubblica - Dieci anni di storia politico-elettorale dell’Italia 2005-2015", Streetlib, pp. 5-10

Scoprire che la legge elettorale n. 270 del dicembre 2005, fortemente voluta e approvata dal centro-destra, giustamente definita Porcellum, ha soltanto una volta su tre, nel 2008, prodotto una cospicua maggioranza in entrambe le camere, pur riducendo il numero degli sgangherati partiti italiani, è sufficiente per darle una valutazione negativa, argomentata, netta e severa. Vale anche la pena di aggiungere che in poco più di tre anni quella cospicua maggioranza berlusconiana, incapace di riforme, è tristemente evaporata. Fa bene Simone Nardone a documentare sia gli esiti delle tre tornate elettorali, 2006, 2008, 2013, nella quale il Porcellum è stato utilizzato. Fa altrettanto bene a rilevare quanti tentativi sono stati malamente e sfortunatamente effettuati per riformare quella legge, in particolare, i referendum per mancanza di quorum procurata dal centro-destra. Qui, in sede di presentazione e di commento, credo opportuno fare due rilievi di fondo. Primo rilievo, i tentativi di riforma sono stati tutti caratterizzati da un elemento centrale: costruire quella specifica legge elettorale che prometteva di dare vantaggi al partito e al leader di riferimento dei sedicenti riformatori. Insomma, da una legge con altissimo contenuto partigiano, come il Porcellum, si va verso una legge a contenuto partigiano meno visibile, ma sostanzioso. Secondo rilievo, in verità, i tentativi riformatori non sono mai stati condotti né con grande convinzione né con sufficiente competenza.

Per leggere il post direttamente al link originale cliccare di seguito: https://gianfrancopasquino.wordpress.com/2016/01/09/italicum-no-europaeum-si/

giovedì 7 gennaio 2016

Fondamentalismi, atomiche e globalizzazione: un mondo tra paura e fiducia

Il mondo, anzi l’occidente come sempre, guarda con preoccupazione alle crisi politiche e ai risvolti totalitari e fondamentalisti in Africa e in Medio Oriente. La Cina, ormai uno dei principali attori economici mondiali crolla sui mercati finanziari portandosi appresso le borse di mezzo mondo. Gli Stati Uniti d’America, tentano di ritrovare un ruolo predominante nello scacchiere politico mondiale, da giocarsi con la Russia di un dinamicissimo Putin. In questo clima, arriva lo notizia dell’esperimento nucleare condotto in Corea del Nord. Vero o falso? Poco importa, la verità è che in una situazione tutt’altro che stabile sul piano geopolitico, c’è chi come il governo di Pyongyang, è riuscito a spostare l’attenzione del mondo dal terrorismo islamico e la schizofrenia nelle borse, alla presunta neo potenza nucleare asiatica. 

mercoledì 23 dicembre 2015

Il partito camaleontico

L’elezione dei giudici della Consulta ha aperto scenari ancora una volta inediti. In un sistema in cui i partiti sono sempre più fluidi, sta divenendo ovvio contare maggioranze parlamentari come fossero caramelle.

È uscito in questi giorni il mio libro “Dal Porcellum alla Terza Repubblica”, un’analisi sull’evoluzione del sistema politico italiano e su come sia cambiato negli ultimi dieci anni, alla luce della legislazione elettorale. Nel mio lavoro ho avuto modo di parlare di governi e maggioranze tra la più disparate, ma sempre abbastanza chiare, delineate, definite.

lunedì 21 dicembre 2015

Intervista: Simone Nardone – Dal Porcellum alla Terza Repubblica


E’ uscito da pochi giorni il primo libro scritto dal giovane giornalista e pubblicista Simone Nardone e approfittando di questo evento abbiamo avuto modo di intervistarlo.

1- Perché ha scelto proprio questo intrigante ma alquanto interessante titolo: “Dal Porcellum alla Terza Repubblica?”

Diciamo che è venuto quasi naturale. Il volume parte dall’approvazione del Porcellum nel dicembre del 2015 e arriva fino alle modifiche sistemiche e istituzionali dei giorni nostri, che potrebbero (il condizionale è d’obbligo), condurre verso la Terza Repubblica italiana. Forse il sottotitolo “Dieci anni di storia politico-elettorale dell’Italia dal 2005 al 2015” è di più facile comprensione, ma i titoli recitano la loro parte proprio perché sono ad impatto.

Per continuare a leggere l'articolo sul sito del Mondo della Discografia cliccare sul seguente link:

sabato 19 dicembre 2015

Dal Porcellum alla Terza Repubblica

Il volume “Dal Porcellum alla Terza Repubblica” di Simone Nardone, uscito in questi giorni, è un interessante strumento per capire come è nato il sistema elettorale del dicembre 2005 e ome esso si è applicato alle varie tornate elettorali del 2006, 2008 e 2013. Il lavoro di Nardone confronta le varie esperienze elettorali con la formula prevista dalla normativa numero 270 del 2005 ed elabora le ipotesi di riforma che si sono rincorse in quegli anni, fino ad arrivare alla sentenza della Corte Costituzionale del 2013. Nelle conclusioni, l’autore spiega il perché il Porcellum sia stato uno strumento molto importante nel passaggio che sta avvenendo verso la Terza Repubblica italiana.

Il lavoro acquista spessore se si considera che gode della prefazione di uno dei più illustri politologi contemporanei, il professor Gianfranco Pasquino

Il volume digitale è acquistabile, già da qualche giorno, su tutti i principali book store nei più consueti formati utilizzati dagli e-reader in commercio. Da oggi è in vendita anche il libro cartaceo: l’anteprima nelle principali librerie di Fondi (Il Seme e Mondadori) in cui l’autore risiede. Già dai primi giorni del 2016, sarà possibile acquistare la copia cartacea anche su Amazon, in attesa della prima presentazione pubblica del volume che avverrà a inizio 2016.

Un po’ di storia

Il 21 dicembre di dieci anni fa la maggioranza parlamentare approvava la legge elettorale più criticata della storia repubblicana. Dopo otto anni dall’entrata in vigore, la Consulta definirà quella stessa legge incostituzionale, delegittimando (almeno in parte) quasi un decennio di vita politica del nostro Paese. 

Stiamo parlando della legge 270 del 2005, entrata in vigore il 31 dicembre dello stesso anno e decaduta dopo la sentenza della Corte Costituzionale del dicembre 2013. Per i meno informati, quella è stata la legge che ha disegnato il sistema elettorale conosciuto, anche per merito del politologo Giovanni Sartori e per demerito dell’ex Ministro Calderoli, con l’appellativo di Porcellum. Nel male e nel bene, quella legge elettorale, inserita perfettamente all’interno di un complesso meccanismo di transazione politica e partitica del nostro Paese, ha finito per rivoluzionare un sistema, che nella concezione di chi l’aveva pensata, doveva cristallizzare.

Il Porcellum a distanza di anni, potremmo dire che è stato lo strumento, forse sbagliato e sicuramente incompleto, che ha contribuito ad aprire la strada al un cambio di pelle del sistema politico italiano. Un cambio di pelle che mira diritto verso la Terza Repubblica.

Presentazione volume

Cosa sarebbe accaduto se nel 2006 si fosse votato con il Mattarellum? Chi avrebbe vinto le elezioni nel 2013, senza la comparsa dei Cinque Stelle? Come sarebbero disegnati oggi gli assetti politici italiani se nel 2005 non fosse stato approvato il Porcellum? A queste e a molte altre domande cerca di dare risposte questo libro. Una panoramica sui fatti politici e sulle esperienze elettorali con il sistema previsto dalla Legge 270 del 2005. Uno spaccato dell’Italia lungo dieci anni. Ma anche un’analisi su quello che è stato il sistema elettorale più criticato dell’epoca repubblicana. Un meccanismo che ha finito per rivoluzionare lo stesso sistema che avrebbe dovuto cristallizzare.

Estratto dalla prefazione di G. Pasquino

“Scoprire che la legge elettorale n. 270 del dicembre 2005, fortemente voluta e approvata dal centro-destra, giustamente definita Porcellum, ha soltanto una volta su tre, nel 2008, prodotto una cospicua maggioranza in entrambe le camere, pur riducendo il numero degli sgangherati partiti italiani, è sufficiente per darle una valutazione negativa, argomentata, netta e severa. […] Nardone analizza le proposte recenti, macchiate, come ho già notato, da partigianeria e anche da colpevole ignoranza dei precedenti. Il difetto più grave degli improvvisati riformatori elettorali è la loro intollerabile presunzione. Si ostinano a pensare che sanno fare meglio di quanto è stato fatto, e funziona da tempo, nelle democrazie parlamentari e semipresidenziali europee. […] Nardone ci porta fino a dove siamo arrivati, ma leggendo fra le righe, esercizio che consiglio anche ai lettori, si vedrà che con quello che è stato approvato, ma che già si suggerisce di ritoccare, non andremo da nessuna parte”.


SIMONE NARDONE, classe 1987 giornalista pubblicista. Laureato nel 2011 in Scienze Politiche presso l’ateneo di Roma Tre con una tesi in Sistema politico italiano dal titolo “La riforma elettorale del 2005, gli effetti sul voto e sul sistema politico”, relatore il professor Antonio Agosta. Parallelamente al percorso di studi, ha svolto esperienze professionali sulla carta stampata, in redazioni radiofoniche e televisive. Attualmente firma articoli per il portale Formiche.net e cura il blog personale. È alla sua prima pubblicazione.


GIANFRANCO PASQUINO (1942), attualmente professore emerito dell’Università di Bologna. Tra i fondatori della “Rivista Italiana di Scienza Politica”, ha anche diretto la rivista “Il Mulino”. Con l’omonima casa editrice ha pubblicato il suo primo lavoro nel 1970. Senatore della Sinistra Indipendente durante la IX e X legislatura (1983-1992), e dei Progressisti nella XII (1994-1996). Ha ottenuto tre lauree onorarie: dalle Università di Buenos Aires, di La Plata e dall’Università Cattolica di Cordoba. Ha svolto un’intensa attività pubblicista firmando numerosi editoriali su giornali come “Il Sole 24 Ore” e “La Repubblica”. La sua ultima pubblicazione datata febbraio 2015 edita da Egea si intitola “Cittadini senza scettro – Le riforme sbagliate”. 



martedì 8 dicembre 2015

Francia, il sistema che diventa tripolare

Fino a ieri ero convinto che l’unico sistema partitico malato fosse quello italiano. Ma evidentemente la constatazione di diversi politologi che analizzano da qualche decennio la fluidità dei partiti e la scarsa radicalizzazione sociale, colpisce non solo il precario assetto istituzionale italiano, ma anche il più strutturato sistema francese.

Tutti sono rimasti sconvolti dello tsunami Le Pen, come se non fosse annunciato.