mercoledì 20 ottobre 2010

Itri, a rischio il numero degli scranni in consiglio comunale


19/10/2010 - Cresce l’attesa a Itri per il ritorno alle urne per il rinnovo del consiglio comunale e l’elezione del primo cittadino. Il tutto previsto per il prossimo maggio, già fa crescere la tensione e gli animi, ma non solo del dibattito politico. Uno dei nodi di maggiore attualità al momento, non è infatti quello del programma politico, dei candidati a sindaco o delle alleanze, ma bensì di come cambieranno i numeri dei consiglieri e degli amministratori comunali. Più precisamente, come previsto dall’ultima normativa riguardante gli enti locali, i comuni con popolazione al di sotto dei 10 mila e 500 abitanti avranno un consiglio comunale composto da soli 13 consiglieri, mentre gli amministratori e componenti della giunta comunale dovrebbero essere solo 4. Il nodo è proprio nel fatto che dai dati relativi dall’ultimo censimento il comune di Itri si trova al di sotto della fatidica soglia dei 10.500 abitanti, ma secondo molti cittadini e addetti ai lavori ora ne conterebbe di più rispetto a dieci anni fa. Ciò che però è da mettere in evidenza è che non c’è il tempo per aspettare un nuovo censimento. Allo stesso tempo il Comune si è messo in moto per fare una verifica attendibile del numero degli abitanti trasferendola al più presto al ministero dell’Interno, con la speranza che si possa scongiurare questo taglio alla politica itrana che conta. Infatti, si tratterebbe di un notevole ridimensionamento dei membri del consiglio comunale che passerebbero da 17 a 13 con la nuova normativa, dove alla maggioranza né spetterebbero 8 e all’opposizione solo 4. Numeri ai quali va aggiunto il primo cittadino che andrà ad affiancare gli 8 della maggioranza. Taglio ancora più netto forse in giunta, dove il futuro sindaco non potrà contare più su 6 assessori, ma dovrà accontentarsi di nominarne solo 4. Effettivamente, in molti sono consapevoli del fatto che questa misura è davvero molto restrittiva per il comune di Itri, che al di là del numero effettivo di abitanti ha una notevole importanza e una discreta grandezza sia a livello territoriale che per quanto riguarda la popolazione. Comunque va osservato che con ogni probabilità, l’effettiva popolazione del comune itrano al giorno d’oggi viaggia proprio sul filo della soglia dei 10 mila e 500 abitanti. Una cosa è certa che se alla fine verrà preso in considerazione l’ultimo censimento, come del resto prevede la legge, il comune di Itri verrà messo agli stessi livelli di realà locali effettivamente molto più piccole, come possono essere ad esempio quelle di Ponza, Ventotene o Campodimele. Tutto questo, non può che condizionare anche il piano politico in vista delle elezioni di maggio, dove molte liste minori sanno di rischiare, molto più che in passato, di non trovare posto in consiglio comunale, e dove vincere le elezioni significa comunque scontrarsi nella coalizione di maggioranza per far bilanciare i pesi dei partiti nei soli 4 posti disponibili nella giunta comunale.
Simone Nardone

lunedì 18 ottobre 2010

Crisi agricola, le associazioni degli agricoltori si mobilitano


16/10/2010 - Se in alcuni settori produttivi la crisi economica sembra essere ormai alle spalle, nel campo dell'agricoltura non è così. Per questo gli operatori locali della piana di Fondi si mobilitano affinché qualcosa possa migliorare. Le aziende continuano ad essere in ginocchio, e ogni giorno in molti devono fare i salti mortali per evitare la chiusura. Nel frattempo, le richieste sono sempre le stesse: l’accorciamento della filiera e soprattutto mettere in moto una riflessione che porti ad una riforma del sistema. Per far fronte al primo dei due problemi, l’idea più facilmente praticabile è quella di costituire dei consorzi che permettano facilmente la vendita dal produttore al consumatore, mentre per il secondo, la situazione è naturalmente più complicata. A quanto pare non bastano crisi agricole che si ripetono con una frequenza ormai scientifica, ad una distanza fissa di meno di due anni l’una dall’altra per mettere in moto una riflessione che si tramuti in una riforma strutturale. Ma il malessere degli agricoltori è tanto e per questo ogni associazione di settore si organizza come ritiene più opportuno, nel tentativo di riuscire a smuovere le acque. La Coldiretti fondana, ha infatti deciso di scendere in piazza partecipando il prossimo 26 ottobre a Latina per discutere sulle ragioni della grande manifestazione di protesta, organizzata dall'associazione degli agricoltori che si svolgerà a livello nazionale. Per questo giovedì 21 ottobre, alle ore 18,30, è prevista l'assemblea dei soci presso la Cooperativa Copla, alla quale tutti i coltivatori della Coldiretti sono invitati a partecipare. Nel frattempo anche Altragricoltura si sta mobilitando. Nei giorni scorsi, infatti è stato istituito un coordinamento della provincia di Latina. Tale coordinamento è costituito da un direttivo composto da agricoltori e alcuni tecnici, mentre Antonio De Simone, agricoltore di Fondi, è stato nominato alla presidenza del coordinamento Provinciale. Tra le questioni urgenti da risolvere ci sono la battaglia contro gli effetti dell’indebitamento delle aziende, la democratizzazione del mercato ortofrutticolo di Fondi,la questione degli usi civici e la garanzia di accesso all’uso agricolo della terra. Tanti problemi che sono collegati direttamente e indirettamente con la crisi agricola. Nel frattempo, Altragricoltura fa sapere che sarà presente a Fondi anche con una sede, che è situata in Via Ponte Gagliardo 33, presso quella dell’associazione Murales, che da tempo collabora con gli agricoltori. Molti si chiedono se le tante iniziative e proteste messe in campo dalle associazioni e dagli agricoltori in prima persona possano effettivamente servire a superare questa crisi agricola che ormai permane in questo limbo da troppo tempo.
Simone Nardone

sabato 16 ottobre 2010

Biblioteca comunale in balia di pioggia e teppisti


15/10/2010 - Siamo alle solite, al primo temporale si allaga la biblioteca. Il punto è che malgrado sia una cosa a cui sono ormai abituati sia gli addetti che gli studenti che abitualmente si recano nella biblioteca comunale non è una cosa normale. Ancor più
se si considera che l’intera struttura che comprende anche il centro multimediale e la sala conferenze è stata ultimata solo nel 2005. Eppure è già uno stabile massacrato dalle intemperie e dai teppisti. Al suo ingresso, proprio dinanzi alla porta principale il controsoffitto fatto di pannelli in cartongesso è completamente andato distrutto dall’umidità e dalle infiltrazioni, mentre all’ingresso, è facile scorgere una pozzanghera. Se poi si entra all’interno della struttura, all’indomani di un temporale la scena che ci si trova avanti è davvero allucinante con l’acqua che si trova praticamente ovunque e i secchi posizionati nel bel mezzo della sala per cercare di ovviare alla pioggia che penetra dal soffitto. I funzionari della biblioteca dicono di aver più volte messo in evidenza il problema senza avere alcun tipo di risposta. Nel frattempo i lavori al tetto sono già cominciati, ma non comprendono l’isolamento e l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua, o l’eliminazione dei rumori assordanti che provoca la pioggia che si infrange sui pannelli del soffitto, perché paradossalmente per ora si sta pensando ad eliminare i disagi e i problemi dovuti ai raggi del sole, non prendendo in considerazione quelli dovuti alla pioggia.

Eppure è stata l’acqua dovuta alle infiltrazioni a far bagnare, e, rovinare una parte dei libri donati da Dan Danino Di Sarra e non il sole. Ma ancora non è tutto, perché oltre a tutti questi disagi strutturali ci si mettono anche i teppisti, che nel corso degli anni hanno massacrato l’esterno dell’intera struttura, tappezzandola di scritte di ogni genere e prendendo a sassate e distruggendo le videocamere che erano posizionate all’esterno.
Simone Nardone

giovedì 14 ottobre 2010

Ascensori in piazza Municipio mai entrati in funzione


14/10/2010 - Tutto come un anno e mezzo fa, e gli ascensori in piazza Municipio a Fondi continuano a non funzionare. E' passato infatti circa un anno e mezzo dall'inaugurazione della nuova casa comunale, ma le polemiche continuano a rincorrersi. Questa volta ad essere sotto accusa sono gli ascensori inattivi presenti in piazza Municipio, che recano non pochi disagi alle persone portatrici di handicap. Il nuovo parcheggio sotterraneo infatti prevede al suo interno dei posti riservati ai disabili, con tanto di apposite segnaletiche e posti auto in posizioni strategiche, ma una volta scesi dall'auto queste persone per poter raggiungere il piano superiore dovrebbero tentare di risalire la rampa destinata al transito delle autovetture. Infatti, ad ascensori spenti e non funzionanti l’unico modo per poter riemergere dal piano interrato del parcheggio sono le scale o la rampa destinata ai veicoli, con persone disabili, anziane o mamme con passeggini che non possono facilmente raggiungere l’esterno. Rimane difficile, immaginare un disabile, magari in carrozzina, o una persona anziana con problemi di deambulazione che improvvisi una risalita tramite la rampa, o ancor peggio per le scale. Problema non di poco conto, soprattutto se si considera che l’intero complesso è stato realizzato circa un anno e mezzo fa e che gli ascensori in questione non sono mai entrati in funzione. Una pecca non di poco conto che continua a gravare su piazza Municipio e sul parcheggio San Francesco. Parcheggio, che, nonostante la centralità e la prima ora di sosta gratuita, continua a riscontrare più di qualche lamentela tra i cittadini. Tra queste, c’è sicuramente l’orario della chiusura del parcheggio. Molti lamentano il fatto che questo comporta che un cittadino che ha intenzione di trattenersi in centro è costretto a spostare la sua autovettura in un altro posteggio nelle ore notturne. Una scelta singolare se si considera che il tutto dovrebbe essere automatizzato e che non c’è nessun addetto a dover chiudere i cancelli. Ma la questione principale è sicuramente quella degli ascensori, che purtroppo non è l’unica sul territorio fondano. Infatti, ci sono anche altri campanelli d'allarme, come ad esempio quello di Sant'Anastasia, dove è presente una situazione analoga, con l’intera piazza inaugurata da circa quattro anni e l'ascensore situato sul nuovo ponte, che non è mai entrato in funzione. Anzi, con il passare del tempo è divenuto deposito di rifiuti di ogni genere, con i disabili che tutt'oggi hanno diversi problemi a raggiungere la spiaggia. Insomma, le barriere architettoniche e l’incapacità di portare completamente a termine i lavori di restauro o di ultimazione non fanno altro che mettere in seria difficoltà la posizione dei più deboli e di coloro che hanno problemi di deambulazione.
Simone Nardone

mercoledì 13 ottobre 2010

"Organismo Interno di Valutazione nomine illegittime", intervento di Bruno Fiore


13/10/2010 - Il consigliere comunale del Partito Democratico Bruno Fiore lancia accuse contro l’amministrazione comunale e contro il primo cittadino Salvatore De Meo dopo le nomine dei componenti dell’Organismo Interno di Valutazione. “Non sarebbe il caso di fare un passo indietro e rivedere questo decreto sindacale?” si domanda il capogruppo democratico, ritenendo che nella nomina dell’organo collegiale non siano stati rispettati alcuni requisiti. Fiore mette in evidenza che la delibera della Commissione per la valutazione la trasparenza e l’integrità della amministrazioni pubbliche, che regola la nomina dell’Oiv, prevede che l’età media non debba superare i cinquant’anni d’età e che nessun componente deve aver superato l’età della pensione. Detto ciò, lo stesso consigliere del Pd rende noto che l’età media dell’organo collegiale è di cinquantacinque anni e che il presidente, il professo Vincenzo Papadia ne abbia addirittura sessantanove. Inoltre, pare che non sia stato rispettato neppure il punto che impone che dell’organo facciano parte sia persone interne all’amministrazione interessata che persone esterne, poiché tutti e tre, sia Papadia, che Bevilacqua che Grottola sono da considerarsi esterni. Ma c’è un altro punto che Fiore ci tiene a precisare, ed è quello sul titolo del presidente dell’organismo che a quanto pare sembra non sia stato rispettato. A norma di legge, infatti, questa figura dovrebbe avere nel proprio curriculum un titolo universitario o post universitario inerente ai rami di ingegnera o economia. Ambiti che sembrano non siano richiamati nel curriculum di Papadia, che secondo le fonti del consigliere democratico, vanta un titolo di laurea in giurisprudenza con indirizzo in scienze dell’amministrazione. Infine Fiore ci tiene a mettere in evidenza che Papadia è molto legato a Fazzone e Cusani e che per questo non garantisce neppure i requisiti di autonomia previsti dalla legge.
Simone Nardone

Mercato domenicale, problemi e disagi


13/10/2010 - Nel piazzale adiacente al cantiere del nuovo teatro comunale e vicino al marcato domenicale di via Mola Santa Maria continuano i disagi. Se in piena estate il problema deriva interamente dalla polvere che alzano le automobili che transitano per cercare parcheggio, nel periodo autunnale e in pieno inverno i disagi comprendono le voragini nel terreno che diventano delle immense pozzanghere. E' questo infatti lo scenario con cui devono fare i conti coloro che si recano ogni domenica al mercato fondano. Quello del piazzale sterrato, di fronte alle scuole Garibaldi e Purificato è il più ampio parcheggio della zona che permette facilmente di raggiungere a piedi l'area mercato. Peccato, però, che le buche e il fondo dissestato recano non pochi problemi agli acquirenti. In piena estate, ad esempio, è consigliabile di non parcheggiare in zona se si è allergici alla polvere, mentre in caso abbia piovuto nei giorni precedenti è consigliabile indossare una mantellina che impedisca di colorare i propri abiti color fango. C'è anche da dire che la scelta non è poi molta, perché per trovare posto in zona e recarsi al mercato domenicale, o si parcheggia nel piazzale o si deve sperare di trovare posto lungo le vie secondarie. In più, oltre a questo problema, c'è quello dei posteggiatori abusivi che spesso si appostano nel parcheggio richiedendo un'offerta o un acquisto della propria merce. Più di una volta è capitato che questi soggetti abbiano dato vita a risse. L'ultimo episodio si è registrato domenica mattina all'apertura della fiera di Sant'Onorato, quando sei di questi sono arrivati alle mani e hanno dato vita ad una violenta rissa che è stata sedata solo con l'intervento degli uomini della Polizia di Fondi guidati dal vice Questore Massimo Mazio. I sei uomini sono stati condotti al commissariato di Fondi e tre di loro sono stati anche denunciati. In realtà, questo è solo uno degli ultimi episodi del disagio domenicale, che va ad aggiungersi ai vari problemi di parcheggio e viabilità del mercato fondano.

Simone Nardone

martedì 12 ottobre 2010

Ripulito Fosso Calabrese


12/10/2010 - Fosso Calabrese è stato finalmente ripulito. Dopo le tante segnalazioni da parte dei cittadini, si è provveduto a ripulire gli argini del canale fondalo dalle erbacce di ogni genere e dai canneti che ne impedivano addirittura di vedere l’acqua. Il degrado e l’abbandono sembrano essere finalmente stati allontanati, anche se forse è presto per poterlo dire con certezza. Per ora è stato compiuto un passo importante che ha portato ad una pulizia a dovere della vegetazione che avvolgeva il fosso. Ora, con le piogge autunnali, si spera che anche gli odori nauseabondi possano terminare una volta per tutte. Anche se forse per questo ci vorrebbe un miracolo. Infatti, la puzza è riconducibile alla stagnazione delle acque solo nei periodi estivi. Molti nutrono un sospetto che è quasi una certezza, che nel canale possano arrivare alcuni scarichi di abitazioni non in regola. Alcuni ritengono che bisognerebbe controllare tutto il percorso del canale per verificare se effettivamente ci sono questi presunti scarichi. Intanto, un primo passo, quello della pulizia è stato fatto, per il resto i cittadini rimangono in attesa.
Simone Nardone

Spinete, variante a rischio


12/10/2010 - Egidio Turchetta, consigliere comunale di Progetto Fondi torna ad accusare l’amministrazione cittadina sul problema della zona Spinete. Questa volta, però, l’ex amministratore, mette in evidenza come la precedente giunta Parisella aveva approvato una variazione al Prg con un annesso un progetto per via Spinete I con relativi espropri e le recinzioni da dove arretrare, per permettere di rendere più vivibile un quartiere che spesso sembra abbandonato a se stesso. “L’amministrazione De Meo – accusa Turchetta – rischia di far decadere i vincoli quinquennali apposti, rimandando a tempi biblici l’opera che invece non è più procrastinabile”. In più il consigliere di opposizione torna ad accusare il primo cittadino in merito al problema di messa in sicurezza del ponte sul Fiume Marangio, che funge da raccordo tra via della Torre e via Diversivo Acquachiara. “A seguito di una mia interrogazione scritta del 7 Giugno scorso – continua Turchetta – il sindaco De Meo, nella doppia veste di primo cittadino e di consigliere provinciale, si impegnò affinché la Provincia mettesse in sicurezza il ponte, ma a distanza di più di 4 mesi tutto ciò è caduto nel dimenticatoio”. C’è poi da aggiungere che nel popoloso quartiere Spinete non ci sono, e forse non ci sono mai stati, i requisiti minimi di sicurezza e di incolumità per i cittadini, per la mancanza di illuminazione e per la carreggiata stretta e pericolosa, nonché per i numerosi pali che ne limitano il passaggio. Di conseguenza è facile comprendere come lo stato dei cittadini è di allarme e di forte preoccupazione per un quartiere che continua a vivere di polemiche e non di proposte concrete. “Dopo oltre sei mesi dal suo insediamento – ribatte il consigliere di Progetto Fondi – nessuna programmazione trapela dalle stanze del comune di Fondi per migliorare l’assetto viario ed infrastrutturale delle zone periferiche della nostra città. Questa amministrazione è sempre incline ai proclami e a curare la propria immagine, dimenticandosi che dovrebbe dedicarsi di più ai problemi della gente perché nessuno crede più all’alibi della precaria situazione finanziaria del Comune e all’azione frenante dell’apparato dirigenziale”. Una cosa è certa, che al di là delle polemiche, dopo diversi i incidenti stradali succedutisi di recente, forse è davvero giunta l’ora di intervenire.
Simone Nardone

domenica 10 ottobre 2010

Parco scuola del traffico, lavori ancora fermi


10/10/2010 - I lavori al parco scuola del traffico nel quartiere Portone della Corte continuano a rimanere fermi. Eppure pochi mesi fa l'amministrazione comunale aveva fatto sapere che era in arrivo un finanziamento regionale che avrebbe permesso di terminare i lavori, che comunque dovevano vedere la fine già alla metà del 2009. Intanto le aiuole e tutto il cantiere rimangono in uno stato di completo abbandono e i cittadini residenti nella zona continuano a lamentarsi del fatto che anche quello del parco scuola del traffico sta diventando l'ennesima cattedrale nel deserto della 167 fondana. Un altro eterno cantiere che ormai caratterizza la zona di Portone della Corte a due passi dalle scuole medie ed elementari e dalla biblioteca comunale. Nel frattempo l’erba continua inesorabilmente a crescere e lo stato di abbandono ad intensificarsi giorno dopo giorno. La situazione è abbastanza triste, ma la cosa è ancora più grave, se si considera che per la realizzazione di questo progetto sono stati stanziati oltre 1 milione e 922 mila euro. Quasi 4 miliardi delle vecchie lire, che a quanto pare sono andati in fumo, per un lavoro, che al di là delle promesse, non si riesce a capire quando verrà ultimato. Le strade interne, infatti, non sono state mai asfaltate, la gradinata non è stata mai completata. I cittadini della zona si dicono stanchi di ascoltare promesse a vanvera. In molti ora, vogliono solo sapere con certezza quando questo cantiere verrà definitivamente ultimato o almeno quando riprenderanno i lavori. Intanto nel silenzio della zona, in quello che dovrebbe diventare il parco scuola del traffico cittadino, continua a non sentirsi battere un chiodo.
Simone Nardone

"Commissione Parlamentare Antimafia a Fondi", la richiesta di Bruno Fiore


10/10/2010 - Il consigliere comunale del Pd Bruno Fiore torna a parlare della lotta alle mafie e della responsabilità della politica, dopo le intimidazioni dei giorni scorsi al Questore di Latina e al capo della squadra mobile, chiedendo una convocazione di una seduta straordinaria della commissione parlamentare antimafia a Fondi. “Non è sufficiente esprimere solidarietà e vicinanza – afferma Fiore – è necessario chiedere impegni concreti”. Lo stesso capogruppo democratico torna sul “caso Fondi”, evidenziando il fatto che molti lo ritengono un argomento superato e avanzando nuovamente la richiesta di far riunire la commissione bicamerale antimafia proprio a Fondi. La proposta del consigliere Fiore arriva a seguito dei proiettili arrivati in Questura, ma non solo. A far determinare questa richiesta fatta da Fiore c’è anche quello che lui stesso definisce “un comportamento elusivo e colpevole da parte della regione a guida di Renata Polverini”, per quanto riguarda il voto disertato in consiglio regionale della scorsa settimana. Ma ci sono anche le accuse al primo cittadino di Fondi e all’amministrazione targata centro destra “Non basta che il sindaco di Fondi Salvatore De Meo, dietro nostro invito, accetti di partecipare con il gonfalone, ai funerali del sindaco di Pollica Salvatore Vassallo, per dimostrare che la sua amministrazione è libera da qualsiasi contaminazione e che un certo passato è ormai alle spalle”. Un Bruno Fiore che ricorda quello dell’inizio dell’esperienza del Comitato Permanente Antimafia e che precisa “sono questi i fatti che contano, non le espressioni di solidarietà”. Per questo lo stesso ex segretario cittadino dei democratici si fa portavoce dei tesserati del circolo per chiedere a tutta la commissione parlamentare antimafia di venire a Fondi a fare una seduta pubblica che possa far sentire la presenza dello stato.
Simone Nardone

Antenne, pericolo elettrosmog


09/10/10 - "Le antenne selvagge stanno sbucando da tutte le parti, e, con quella di via ponte Tavolato sarà come fare i raggi gratuitamente tutti i giorni. Ho tre figlie adolescenti e questa situazione mi fa impazzire, anche alcuni medici me ne hanno confermato la pericolosità". Questo è il grido disperato di una signora che abita vicino ad una delle ultime antenne impiantate sul territorio fondano. Questa volta, però, oltre all’eterna disputa su presunti effetti nocivi delle onde elettromagnetiche c’è anche una novità a livello legislativo: la società, infatti ha avuto un anno per completare i lavori, dunque non avrebbe più diritto ad accendere la stazione. Secondo quanto contestato dai cittadini, che si sono organizzati in vari comitati contro l’elettrosmog o che vivono nella zona, questa società avrebbe iniziato la realizzazione nell’ottobre del 2008 ed entro un anno avrebbe dovuto mettere in funzione la sua antenna, cosa che ancora non ha fatto, o per meglio dire ha fatto solo in parte. Più precisamente bisogna spiegare che nel cartello dei lavori, posto alla base della grandissima antenna mancano diversi dettagli, soprattutto in merito alle date. Ma i documenti e le leggi parlano chiaro, l’autorizzazione data dalla regione è datata agosto 2008 e l’inizio dei lavori da parte della società portano la data di ottobre dello stesso anno. Di conseguenza, ad oggi siamo un anno fuori dal tempo massimo e la concessione sarebbe dovuta decadere, ma non è stato così. Infatti l’antenna intanto funziona anche se non c’è un allaccio della corrente elettrica, infatti funziona grazie ad un grande gruppo elettrogeno collocato alla base dell’antenna. Allaccio della corrente che non arriva anche per le vicinanze di alcuni corsi d’acqua, tra i quali fosso Calabrese. Ma non è tutto, infatti a distanza di cinquanta metri dalla grande antenna, che è alta all’incirca come il castello baronale, ci sono numerose case popolari e alle loro spalle un intero quartiere che si chiama Portone della Corte. A pochissima distanza ci sono svariate case che appaiono nelle campagne fondane e a poco più di cento metri la chiesa di San Paolo, senza considerare che poco più avanti c’è anche una scuola materna. Alla fine, però, nello stesso campo della scienza, ci sono diverse teorie in merito che spesso vanno in contrasto tra di loro. Alcuni ritengono che queste onde provochino danni alla salute con la possibilità di un aumento delle possibilità di poter imbattersi in qualche forma tumorale, ma sono in tanti anche coloro i quali affermano che le onde elettromagnetiche non hanno alcun effetto negativo sul corpo umano. Nel frattempo, in attesa di capire chi abbia ragione, in molti, con queste antenne ci devono convivere.
Simone Nardone

venerdì 8 ottobre 2010

Monte San Biagio, consiglio comunale tra "appalti pilotati" e problemi parco degli Ausoni

07/10/2010 Si è svolta nei giorni scorsi anche a Monte San Biagio la prima seduta del consiglio comunale dopo la pausa estiva. All’ordine del giorno c’erano punti riguardanti equilibri di bilancio, sul regolamento dei servizi cimiteriali ed un altro su delle alienazioni; nonché una variante del Prg per l'accessibilità e la riqualificazione della località Castello. La discussione, però, è stata particolarmente incentrata su alcune interrogazioni poste dal gruppo di opposizione Monte San Biagio in Comune. Quella più accesa e dai tratti più colorita è stata sicuramente in merito ai presunti appalti pilotati. La denuncia era arrivata proprio nelle settimane scorse dal gruppo di minoranza che aveva fortemente insistito sulla necessità di provvedere con un regolamento per una rotazione. Alla base di queste polemiche c’era la volontà dei consiglieri di oppoizione di dare la possibilità a tutte le imprese locali di poter lavorare con il comune. Inoltre i consiglieri Massimo Basile, Biagio Rizzi, Nicola Grossi e Rosario Masiello hanno evidenziato durante la riunione dell’assise civica che la stessa ditta in questione - quella che secondo la loro tesi è l’unica che lavora nel territorio monticellano - ha anche una litependente con il Comune proprio per abusi edilizi. La contestazione fatta dai quattro membri della minoranza rimane dunque sempre la stessa, ovvero, chiedono che sia permesso a tutte le ditte presenti nel territorio di poter lavorare. Un'altra interrogazione ha riguardato la vicenda riguardante il Parco degli Ausoni. “Siamo onorati come cittadini di Monte San Biagio che un incarico importante è stato attribuito al ex vice sindaco Carnevale – hanno commentato i membri di Monte San Biagio in Comune – ma non possiamo tacere sul fatto che all'interno della stessa maggioranza ci siano voci discordanti, con addirittura delle manifestazioni contro il parco a cui partecipano autorevoli esponenti della Pdl”. Un altro problema sollevato dei banchi dell’opposizione è stato quello del trasferimento della prima elementare dalla scuola di Maria Pia di Savoia a quella di Campo Marinello.

L'Azione Cattolica a Fondi per la festa unitaria


05/10/2010 Grande successo per la manifestazione di inizio anno associativo che l’Azione Cattolica diocesana ha tenuto a Fondi domenica pomeriggio. Nella tensostruttura di via Gobetti, sono giunti da ogni parte della diocesi, ben oltre mille aderenti dell’importante associazione, i quali divisi negli storici tre settori di ragazzi, giovani ed adulti hanno iniziato il nuovo anno associativo sul tema “Voi siete luce del mondo”. “Un tema – come ha spiegato il presidente diocesano Ugo Tomassi – che ci ricorda l’importanza del senso della responsabilità. Ma soprattutto – come ha sottolineato il primo tesserato della diocesi di Gaeta – che ci rammenta il fatto che siamo chiamati ad una vita scomoda, sempre in prima linea e sempre a fare gli straordinari, perché questo è il senso dell’Azione Cattolica”.
Simone Nardone

venerdì 2 luglio 2010

Tensioni al cimitero


02/07/10 - Passaggio di consegne molto movimentato e caratterizzato dalle polemiche, quello di ieri mattina al cimitero di Fondi al cambio della cooperativa incaricata della manutenzione e della pulizia cimiteriale. Si sono infatti venuti a creare dei piccoli momenti di tensione e accenni di protesta che hanno fatto intervenire precauzionalmente anche le forze dell’ordine. In un secondo momento sono intervenuti direttamente sulla questione anche l’assessore competente Silvio Pietricola e il dirigente comunale, nonché responsabile della gara d’appalto Martino Di Marco. Il tutto, perché alla cooperativa Giovani e Lavoro, il quale contratto è scaduto il 30 giugno dopo un’ulteriore proroga di 6 mesi, è succeduta quella di Luna Nera. La cooperativa uscente, però, lamenta delle irregolarità sia nella gara, che soprattutto nei certificati camerali della cooperativa vincitrice. Infatti, secondo Amedeo Criscuolo, presidente di Giovani e Lavoro, nella ragione sociale della cooperativa Luna Nera non sarebbero specificate delle competenze indispensabili per una cooperativa che deve svolgere delle attività cimiteriali, come ad esempio la sepoltura o la tumulazione. "Per questo – annuncia Criscuolo – stiamo preparando il ricorso al Tar e alcuni esposti alla Procura della Repubblica". C’è poi da sottolineare che la cooperativa entrante ha mandato su tutte le furie i suoi predecessori, poiché dei 5 operai che lavoravano con Giovani e Lavoro sono stati confermati, con la nuova cooperativa solo in 2. Ciò ha fatto sì di far scendere in campo anche i sindacati di settore, che dopo una piccola protesta mattutina al cimitero, nel pomeriggio di ieri hanno anche incontrato il sindaco Salvatore De Meo. Il sindacalista Gianfranco Cartisano, responsabile di UTCS-UIL, ha addirittura ribadito all’amministrazione che in caso la situazione non venga risolta per tutti gli operai, quelli non assunti occuperanno in modo pacifico nei prossimi giorni la parte antistante il cimitero in segno di protesta.
Simone Nardone

Campeggi regolari? non si sa...


26/06/10 - Il consigliere comunale di centro-sinistra Maria Civita Paparello fa sapere che ha richiesto lo scorso 21 giugno 2010 copia di tutte le concessioni rilasciate dal Comune di Fondi ai titolari di campeggi del territorio, con le relative perimetrazioni al settore di pianificazione urbanistica e territoriale. L’ingegner Giuanfranco Mariorenzi, però, dirigente dell’ufficio comunale competente, ha comunicato di non poter fornire le informazioni richieste perché in mancanza di dati catastali. Situazione curiosa per non dire allarmante, poiché come è facile reperire i nomi di tutte le attività campeggistiche sul territorio fondano così dovrebbe essere altrettanto semplice sapere se queste attività sono in regola sia con le concessioni che con i lotti di terreno che occupano. Pertanto Maria Civita Paparello, rivolgendosi direttamente al dirigente Mariorenzi ribadisce: “La invito a dare disposizioni perché la richiesta fattale venga al più presto evasa. Poiché suscita notevoli perplessità e timori la mancata conoscenza da parte sua dell’esatta situazione riguardante le strutture turistiche regolarmente autorizzate, operanti sul nostro territorio”. Secondo problema messo in luce dai consiglieri di opposizione dopo quello delle interrogazioni presentate da Vincenzo Trani de Il Lido di Fondi la settimana scorsa, nella quale chiedeva se erano mai stati fatti controlli su alcune zone del litorale fondano e se esistessero delle autorizzazioni per determinate strutture fisse e precarie nei pressi di Sant’Anastasia e tra l’Hotel Martino e la Esso. Quesiti ai quali il consigliere Trani ancora non ha avuto risposta poiché sono stati richiesti dettagli più tecnici.
Simone Nardone

Strisce blu, atti in procura


24/06/10 - Gli atti della questione dei parcheggi a pagamento di Fondi finiscono in procura. E’ questa la richiesta che è stata fatta del consigliere Arnaldo Faiola del gruppo misto, al segretario generale Francesco Loricchio, al termine dell’interrogazione durante il consiglio comunale di lunedì scorso. I consiglieri di centro-sinistra, infatti sono tornati sulla questione delle strisce blu denunciando: “I proventi dei parcheggi a pagamento non sono mai stati incassati dall’amministrazione comunale di Fondi dall’anno 2006”. Il concetto viene ribadito, dopo che il sindaco De Meo, in sede di consiglio ha “eluso le domande essenziali” stando a quanto affermato dall’opposizione. I consiglieri ritengono assurdo che fino a prima dell’interrogazione posta all’amministrazione comunale nessuno si fosse accorto della mancanza di questi soldi che il comune non ha mai richiesto alla società che gestisce i parcheggi. I 6 consiglieri di opposizione si chiedono “come mai il commissario prefettizio Nardone, nella predisposizione del bilancio di previsione non si sia preoccupato di esigere dai debitori del Comune le somme dovute, anziché aumentare servizi e tasse ai cittadini di Fondi”. Dal canto suo, però, il primo cittadino, durante il consiglio comunale, ha voluto precisare che prima dell’interrogazione, l’amministrazione si era già mossa per esigere le cifre dovute dalla ditta appaltatrice. Ma gli uomini dell’opposizione, oltre ad essere rimasti insoddisfatti della risposta del primo cittadino, non hanno neppure creduto a queste parole, ritenendo probabile che ogni atto sia partito, a seguito delle pressanti richieste dei 2 consiglieri. Ciò verrebbe dimostrato - stando alla tesi di Maria Civita Paparello e di Bruno Fiore - che per diversi giorni i 2 si sono recati al comune per chiedere delucidazioni in merito ai dirigenti dell’urbanistica, dei lavori pubblici e del bilancio, i quali pare si siano limitati a rinviarli dall’uno all’altro senza dare alcun tipo di risposta. Insomma, come accaduto anche per il comune di Sperlonga, anche a Fondi la questione dei parcheggi approda in procura. Infatti, in entrambe le vicende, alla base delle polemiche vi sono le cifre dei ricavi che non tornano, o più precisamente, i soldi che non vengono incassati dall’ente comunale. Cifre anche abbastanza elevate per il comune di Sperlonga che si attestano attorno a milioni di euro e più modeste per quello di Fondi, che comunque sono di 258.400 euro.
Simone Nardone

Vandali in piazza municipio


25/06/10 - Presi altri 5 vandali che stavano danneggiando e deturpando l’ambiente attorno al nuovo palazzo comunale. Ragazzi, tutti minorenni che sono stati aspramente redarguiti dagli uomini della Polizia Municipale. Pare che i giovani, quando sono stati sorpresi, erano intenti a danneggiare le aiuole e la facciata del comune e per questo sono stati anche condotti in caserma accompagnati dai loro genitori. Altri, sono stati ammoniti e fatti allontanare da piazza Municipio, perché sostavano nella zona tra schiamazzi e urli vari, anche nel primo pomeriggio e ad ora tarda, lanciando frisbee e palloni, con il rischio di poter danneggiare gravemente sia le vetrate che i lampioni. L’amministrazione comunale, ci tiene a precisare che questo è il frutto di un’opera di prevenzione contro gli atti vandalici inaugurata dopo i danni al parcheggio sotterraneo nelle settimane scorse. Opera di prevenzione, che a quanto pare non si limiterà a semplici ammonimenti. "I responsabili di azioni deprecabili - recita il comunicato emesso dal comune - saranno denunciati alle autorità competenti, multati ed assegnati per un periodo ad attività di servizi sociali, lavori socialmente utili e prestazioni di servizio alle fasce disagiate della popolazione". Insomma, gli avvertimenti sono stati lanciati, dalla prossima volta si farà sul serio e i ragazzi sorpresi in questa deviata forma di divertimento, saranno costretti a recuperare il senso civico essendo destinati per un periodo ai lavori socialmente utili. Quel che è certo è che la nuova casa comunale, aperta da poco più di un anno è stata già diverse volte nella facciata, in quanto giovinastri poco educati hanno più volte scarabocchiato sulle mura esterne. Situazione ancora peggiore per quanto riguarda il parcheggio sotterraneo di San Francesco, il quale è stato vittima di diversi atti vandalici ben più gravi delle scritte e dei murales. Atti che sono stati anche filmati dalla telecamere presenti nel parcheggio e che hanno permesso alla Polizia Municipale di individuare i ragazzi che poi sono stati anche deferiti alla procura di Latina e al Tribunale dei minorenni di Roma.
Simone Nardone

Consiglio comunale straordinario 21 giugno 2010


23/06/10 - Si è svolta nella serata di lunedì sera una seduta straordinaria del consiglio comunale di Fondi. All’ordine del giorno la ratifica di 2 variazioni di bilancio, la n.12 del 29/04/2010 e la n.59 del 25/05/2010 adottate in via d’urgenza con deliberazione di giunta municipale. Dopo alcune discussioni, in merito soprattutto alla prima delle 2 variazioni di bilancio si è passati alle votazioni. La prima, relativa alla prosecuzione dell’incarico del dirigente Attardi e alla composizione dello staff del sindaco, è stata approvata a maggioranza, con sette voti contrari della minoranza e l’astensione dei consiglieri di opposizione Franco Cardinale, GIorgio Fiore, Antonio Forte ed Egidio Turchetta. La successiva, riguardante il lavoro svolto dal personale dell’amministrazione comunale nel periodo elettorale, ha raccolto 26 voti favorevoli, mentre i consiglieri G. Fiore, Forte, Padula e Turchetta hanno lasciato l’aula al momento della votazione. Dopo il dibattito sulle variazioni di bilancio si è potuti passare alle diverse interrogazioni. In evidenza quelle sull’innalzamento delle tariffe dei passi carrabili voluta dal consigliere Vincenzo Trani e quella sui parcheggi a pagamento presentata dai capogruppo di Civita per Fondi e Partito Democratico. In merito alle tariffe ha risposto l’assessore al bilancio Vincenzo Capasso il quale ha ribadito che trattandosi di previsioni tariffarie non è possibile intervenire immediatamente. Anche se l’amministrazione ha allo stesso tempo precisato che sta lavorando ad una rateizzazione di queste tariffe per l’anno corrente per poi diminuirle nel 2011. Sulla questione dei parcheggi, invece, ha risposto direttamente il sindaco De Meo il quale ha affermato di aver attivato personalmente un controllo sugli atti e la verifica degli importi spettanti al comune. Dal canto loro i consiglieri Maria Civita Paparello e Bruno Fiore si sono dichiarati non soddisfatti della risposta del primo cittadino. Oltre a tutto ciò si è parlato anche del quartiere Le Spinete, mentre il centro-sinistra ha presentato una mozione sull’acqua pubblica che dovrebbe andare discussione nella commissione di revisione dello statuto comunale.
Simone Nardone

venerdì 11 giugno 2010

Spinete nel degrado, scatta l'interrogazione


10/06/10 - La zona le Spinete versa in un totale stato di degrado ed abbandono nonostante sia uno dei quartieri di più recente realizzazione. Quando e come si potrà riportare il quartiere ad un livello accettabile di civiltà? Un poco tutti a Fondi, residenti e non, si pongono questo interrogativo. Un interrogativo che però va avanti da anni senza trovare alcuna risposta da parte delle istituzioni e della amministrazioni che si sono succedute. Un interrogativo che pone anche il consigliere comunale di Progetto Fondi ed ex assessore nelle precedenti giunte di centro-destra Egidio Turchetta. In un comunicato aperto indirizzato alla presidente del consiglio Maria Luigia Marino, al sindaco Salvatore De Meo e all'assessore ai lavori pubblici Onorato Di Manno, propone anche tutta una serie di interventi. Interveti che vanno a richiamare tutti i disagi che i residenti delle Spinete vivono giorno per giorno da sempre. Disagi che partono sicuramente dalla viabilità, con un fondo stradale del tutto dissestato e dalla carreggiata che spesso va a restringersi tra le recinzioni delle costruzioni adiacenti, quasi fosse la strada a passare attorno le case e non le case ad essere costruite vicino la strada. Ma i servizi che mancano in questa zona sono davvero tanti, come ad esempio l’illuminazione che è una grave mancanza per un’area che non gode neppure di marciapiedi o di semplici passaggi pedonali. Ma c’è anche di peggio, come la mancanza di altri servizi primari, come la rete fognaria che in alcuni tratti manca totalmente e che non sembra sia un problema risolvibile a breve. Infatti Turchetta, nell'incipit dell'interrogazione, spiega innanzitutto le motivazioni del suo intervento: “Perché si tratta di una zona ad espansione residenziale, perché mancano anche le minime infrastrutture pubbliche, perché la strada in diversi punti si restringe per il mancato tombinamento dei fossi, perché sono presenti pali laterali sulla carreggiata e soprattutto perché manca anche la minima traccia di segnaletica orizzontale”.
Lo stesso consigliere evidenzia il fatto che lo scorso 28 ottobre si è costituito il Comitato Spinete che nell'ultima campagna elettorale ha esposto le problematiche della zona a tutti i candidati a sindaco tra cui Salvatore De Meo. Per poi concludere precisando: “Rendere civile il quartiere Spinete non è un'utopia dal momento che esistono tutta una serie di progetti cantierabili”.
Simone Nardone

Niente matrimoni civili nel palazzo comunale


04/06/10 - Niente matrimoni all’interno del palazzo comunale di Fondi. Le coppie sono costrette a sposarsi al castello baronale pagando una quota di affitto della struttura. La notizia arriva attraverso una lettera aperta ai cittadini fondani e ai politici locali firmata dall’avvocato Francesco Fusco. Tema centrale del singolare documento diffuso a mezzo stampa, è la difficoltà delle coppie fondane che prediligono il rito civile, di trovare spazio all’interno della nuova grande struttura comunale. “Prima della costruzione del palazzo comunale - sottolinea Fusco - spesso vedevamo gli sposi che erano costretti a prenotare la sala del castello baronale, a quanto pare anche a pagamento, ma adesso con questa nuova struttura perché manca una stanza destinata ai matrimoni civili?”. Domanda lecita, indirizzata direttamente all’amministrazione comunale. Anche perché a quanto pare la situazione è immutata, con la sala del castello baronale come unica struttura rimasta idonea. Inoltre, precedentemente, per chi voleva era possibile celebrare il matrimonio anche nel chiostro di palazzo San Francesco, essendo sede del comune. Oggi invece non si trova uno spazio analogo all’interno della nuova grande sede del comune. La cosa, in attesa che venga ben definita dalla nuova amministrazione, è al quanto singolare, poiché di solito nei comuni dove non c’è una sala specifica per la celebrazione civile, viene messa a disposizione quella per il consiglio comunale, ma a Fondi, evidentemente non funziona così. Inoltre l’avvocato Fusco ricorda che come prevede l’articolo 110 del codice civile, che detta le condizioni per poter celebrare il matrimonio fuori dalla casa comunale, il matrimonio può celebrarsi fuori dalla sede comunale e dall’ufficio dello stato civile solo per infermità di uno dei due coniugi o per un altro impedimento giustificato e no per altri motivi. Al di là di ciò c’è da constatare che se questa situazione dovesse essere confermata in pieno, la nuova amministrazione dovrà intervenire al più presto per permettere a chiunque di sposarsi all’interno di quella che è la sede civile per eccellenza, ovvero la sede del comune.
Simone Nardone

Cimitero al buio


28/05/10 - Di solito quando si costruisce una casa si sta ben attenti far in modo che di pari passo alla struttura si pensi anche a predisporre o a rendere efficiente l’impianto elettrico. Suonerebbe come ridicolo che dopo aver costruito la struttura di un’abitazione, bisogna riprendere i lavori per sistemare l’arrivo della corrente elettrica. Assurdo per le abitazioni, ma non per il cimitero. Infatti qualcosa di molto simile è accaduto al cimitero di Fondi. Dove, vista la carenza di loculi, si è pensato di iniziare ad ampliare la zona cimiteriale, aprendo una nuova area che continui dopo la parte nuova. Una “nuovissima” zona, formata da una cinquantina di loculi ultimata intorno la fine del 2009. Questa nuova zona è confinante e adiacente con quella precedentemente costruita e ciò non avrebbe dovuto portare alcun tipo di problema nell’ultimare la fase di realizzazione. Peccato, però, che una volta ultimati i lavori, gli addetti si siano resi conto che mancava un piccolo particolare, neppure tanto piccolo per un cimitero. Ovvero l’attacco alla corrente e di conseguenza l’impossibilità di far funzionare la luce votiva delle lapidi di recente realizzazione. Problema che già si protrae da diversi mesi, visto che questi loculi sono iniziati ad essere riempiti a gennaio del 2010 e che fino ad oggi, con il mese di giugno alle porte, non vede ancora una veloce sistemazione. Il tutto tra le lamentele dei parenti dei defunti che sono a conoscenza del problema, ma che ben poco possono fare affinché la situazione si risolva. E tra l’insofferenza dei marmisti che ogni giorno sono chiamati a fabbricare nuove lapidi, ai quali spetta anche il compito di aprire il contratto con l’ufficio preposto per la spesa della luce votiva. Di certo questo non è l’unico problema del cimitero fondano che va a colpire sia i familiari dei defunti che le ditte che si occupano di fare lapidi. Infatti, il tempo di lavorazione di una lapide è molto più breve rispetto al tempo che ci vuole affinché il comune dia il via libera per poterla mettere, gravando anche sull’economia del settore. Tra i problemi dei parenti dei defunti, specie per quelli anziani, c’è anche il fatto che i cancelli laterali sono sempre chiusi, costringendo le persone con età avanzata, a dei particolari giri essendo costretti a passare dal cancello principale. Purtroppo, forse, anche nella morte ci vuole la fortuna che ci vuole in vita, sia per poter trovare un loculo libero che non sia al quarto piano, sia per non essere deposto al buio per colpa di qualche tecnico che si è dimenticato di collegare la corrente ai nuovi loculi.
Simone Nardone

Parco scuola del traffico in stato di abbandono


27/05/10 - Il cantiere del parco scuola per l’educazione del traffico è chiuso ormai da svariati mesi. L’erba continua inesorabilmente a crescere e lo stato di abbandono ad intensificarsi. La situazione è abbastanza triste, per quella che continua a sembrare l’ennesima cattedrale nel deserto della 167 fondana. Ma è anche molto grave, visto che per la realizzazione di questo progetto sono stati stanziati oltre 1 milione e 922 mila euro. Quasi 2 milioni di euro, che a quanto pare sono andati in fumo, per un progetto che non si sa se mai verrà ultimato considerando che di questo progetto e di questa realizzazione non si è mai parlato in campagna elettorale e non sembra tra le priorità della nuova amministrazione. Lavori che dovevano finire intorno la metà del 2009 e che ormai sono fermi a diversi mesi. Le aiuole non sono mai state sistemate, e le stradine mai state asfaltate. Il tempo scorre, l’erba cresce e lo stato di abbandono, ormai concretizzatosi con il passare del tempo, continua a consolidarsi all’interno di quella che già appare agli occhi dei passanti come una zona di serie B. Da non dimenticare che più di due mesi addietro avevamo cercato di portare all’attenzione dell’opinione pubblica lo stato della struttura e dei suoi lavori fermi da tempo. Ora a distanza di due mesi dalle elezioni e di oltre un mese dall’insediamento della nuova amministrazione comunale la situazione è totalmente invariata. I lavori sono fermi, i cittadini residenti nella zona continuano a lamentarsi e sembra che nessuno faccia nulla per far riprendere i lavori. L’unica cosa che effettivamente ha cambiato lo scenario rispetto a due mesi fa è la lunghezza dell’erba che ormai è sempre più simile a piccoli cespugli. E pensare che la realizzazione di questo parco scuola per il traffico avrebbe potuto risolvere alcuni problemi per le autoscuole che sono costrette a fare le guide per le due ruote nel parcheggio accano l’ex pretura. E soprattutto, vista la vicinanza di alcune strutture scolastiche, questo parco scuola, sarebbe stato utile anche per dare ai ragazzi delle scuole medie una prima infarinatura sulle regole della strada e sulla segnaletica di base. Invece, tutto tace e nessuno pare abbia la benché minima idea di impegnarsi per far sì che i lavori siano ultimati.
Simone Nardone

venerdì 7 maggio 2010

A proposito di nuovo


“A proposito di nuovo”. Sono queste le parole che hanno scelto i 6 consiglieri di opposizione del centrosinistra per commentare le novità dei nomi della nuova assise comunale e dei volti della nuova amministrazione presentata dal Sindaco De Meo proprio lunedì nel corso del primo consiglio comunale. La puntualizzazione, fatta di una velata polemica, è proprio in merito alle percentuali di nuovi volti della nuova assise. I consiglieri Maria Civita Paparello, Luigi de Luca, Giancarlo Di Manno, Arnaldo Faiola, Bruno Fiore e Vincenzo Trani sottolineano che le percentuali più alte di volti nuovi è proprio riscontrata nella coalizione di centrosinistra con l’83,3%. Quasi 10 punti in più del 73,7% della maggioranza di centrodestra. “Ci corre l’obbligo di rammentare - si legge nella nota - che ben sei degli otto assessori nominati dal nuovo sindaco erano tra i consiglieri della precedente amministrazione dimessisi alla vigilia del probabile scioglimento da parte del Consiglio dei Ministri”. Nello stesso documento sono inequivocabili le parole che seguono: “Uno soltanto è in verità il volto nuovo nella giunta ed è in quota UDC, mentre lo stesso primo cittadino era un componente della precedente giunta”. Al di là di ciò lo scontento maggiore che trapela dagli esponenti dell’opposizione di centrosinistra è tutta inerente alle logiche di partito che a loro giudizio hanno notevolmente influenzato la costituzione del nuovo esecutivo cittadino, affermando: “Abbiamo per l’ennesima volta assistito ad una mera spartizione di deleghe in nome di una evidente logica di potere e non di servizio alla collettività”. Tuttavia, nonostante lo scontento, i consiglieri del centrosinistra fondano si dichiarano speranzosi dell’azione amministrativa della nuova giunta alla quale gli stessi precisano: “Auguriamo buon lavoro con il sincero auspicio che i suoi componenti possano sempre avere a cuore il bene della nostra città”.
Simone Nardone

mercoledì 28 aprile 2010

Rifiuti e degrado al mare



Lo spettacolo che si sono trovati dinanzi giovani e famiglie che nella giornata del 25 aprile si sono recati a fare una passeggiata a Sant’Anastasia è stato tristemente unico. Infatti, avvicinandosi al mare, era facile scorgere un qualcosa che assomigliasse a un ammasso di lamiere che stava sulla battigia, per metà sommerso dalle onde dal mare. Ma avvicinandosi ulteriormente era facile capire che quell’ammasso di lamiere non fosse nient’altro che un comune cassonetto dell’immondizia ribaltato, forse frutto di una bravata, ma di certo qualcosa che difficilmente si vede in riva al mare, tanto che il bidone a tratti diventava quasi un’attrattiva. Ma non è tutto, perché se sulla spiaggia lato Sperlonga vi era questo scenario, che accompagnava il degrado di scale e rampe di legno abbandonate e semidistrutte nella totale incuria dell’uomo, sulla spiaggia verso Terracina aleggiava l’incuria della natura. Accompagnata, infatti, da odori nauseabondi era facile far ricadere lo sguardo verso una carogna di animale, probabilmente un cane, contornato oltre che dalla puzza quasi asfissiante, da mosconi e altri insetti che ronzavano intorno al corpo dell’animale senza vita. Questo appena scese le scale del ponte, vicino ai massi che fanno da piattaforma alle rampe che permettono di passare sull’altro argine del canale, non lontano da alcuni ragazzi che giocavano a pallone o da altri che avevano deciso la spiaggia come luogo di stazzo nella giornata in cui si festeggia la Liberazione. Tutto questo senza neppure accennare alle decine di scritte di ogni genere fatte con le bombolette arrivate fino alla parte superiore del ponte. Una situazione di abbandono, che va a completarsi con il famoso ascensore costruito e mai entrato in funzione che ormai non è altro che l’ennesima discarica inserita perfettamente in un triste contesto di degrado. La Polizia Municipale di Fondi, trovatasi sul posto per un giro di ricognizione e prontamente avvisata dell’assurda situazione da cittadini e da semplici turisti, ha promesso che entro massimo un paio di giorni provvederà a far portare via il cassonetto e l’animale morto. Mentre per il resto forse ci vorrebbe una migliore educazione da parte dei cittadini e una più grande attenzione da parte delle amministrazioni per poter completare e curare una zona sistemata solo alcuni anni fa. Non c’è da dimenticare, infatti, che l’intera riqualificazione della zona è avvenuta circa cinque anni fa e l’unica cosa che ricorda la bellezza dell’area da poco ristrutturata sono le immagini dell’inaugurazione sui pannelli appena dietro il chiosco sulla duna.
Simone Nardone

De Meo assegna le deleghe


Il Sindaco Salvatore De Meo ha assegnato ieri, durante una conferenza stampa, le deleghe agli 8 Assessori che ha nominato lunedì durante il primo consiglio comunale della nuova stagione amministrativa. A Onorato De Santis oltre alla carica di vice sindaco, è stata affidata la gestione delle Attività Produttive e delle Politiche Giovanili. Dove l’Assessore De Santis dovrà essere in grado di saper dare risposte sulle questioni economiche e sul rilancio dell’occupazione, specie di quella giovanile. All’Assessore Lucio Biasillo è stata affidata la delega alla Cultura e alle Politiche della Scuola. “La scelta – spiega il Sindaco – è stata dettata dal suo alto profilo professionale e che per questo sarà la persona che per mio conto seguirà sia la scuola che la cultura”. L’Assessore al Bilancio, invece, sarà Vincenzo Capasso, al quale spetteranno anche compiti di programmazione finanziaria. Piergiorgio Conti sarà l’Assessore all’Urbanistica e agli Usi Civici. “L’idea – spiega De Meo – è di fare una programmazione urbanistica che abbia una visione di insieme”. In merito al compito sugli Usi Civici, invece si andrà alla ricerca di quella che lo stesso Sindaco definisce: “Una sinergia tra comune e regione in piena collaborazione”. E’ toccata a Onorato Di Manno l’importante delega ai Lavori Pubblici, che però è integrata da quella alla Protezione Civile e all’Edilizia Scolastica. Anche qui il primo cittadino fondano in più di un passaggio ci ha tenuto a sottolineare quella che deve essere una grande riqualificazione delle zone periferiche. Beniamino Maschietto presiederà l’assessorato al Turismo, Agricoltura, Demanio, Caccia e Pesca. Lo stesso Sindaco sottolinea: “Maschietto avrà un gran da fare”. Oltre alle parole d’obbligo sullo sviluppo turistico, De Meo torna ad evidenziare anche l’importante comparto dell’Agricoltura. Silvio Pietricola, invece, sarà Assessore all’Ambiente, Trasporti e Viabilità. “Bisogna dare all’ambiente la giusta importanza - anticipa il primo cittadino - partendo dalla raccolta concezione del rifiuto come una risorsa. Allo stesso tempo dobbiamo rafforzare i trasporti pubblici e pensare ad un nuovo piano di viabilità”. Infine c’è Arcangelo Peppe al quale è stata data la delega alle Politiche Sociali, per rafforzare e studiare le modalità per tenere vivo questo importante settore, con l’intento di rimanere capofila tra i comuni del distretto di cui Fondi fa parte. Infine, De Meo chiarisce che tutti gli ambiti non menzionati tra le deleghe rimarranno nelle facoltà del primo cittadino come ad esempio lo Sport e la Sanità. Ma la cosa che tutta la nuova amministrazione ci tiene a sottolineare è che questa non sarà una giunta a settori stagni ma ci sarà un interscambio quasi quotidiano tra tutti gli assessori.
Simone Nardone

martedì 27 aprile 2010

Primo consiglio dell'era De Meo, ecco la giunta


Si è ufficialmente insediata la nuova assise civica di Fondi e la nuova giunta comunale. Con l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale e il giuramento del Sindaco è stato ratificato ciò era emerso dalle urne lo scorso 28 e 29 marzo. La seduta del primo consiglio comunale della nuova amministrazione De Meo è iniziata con Onorato Di Manno, primo eletto, che ha preso la presidenza temporanea dell’assise civica dando inizio ai lavori. Così dopo la convalida degli eletti all’unanimità, si è passati alle dimissioni di Onorato De Santis, Silvio Pietricola, Beniamino Maschietto e lo stesso Onorato Di Manno, in quanto costretti a lasciare la carica di consiglieri per poter assumere quella di Assessori. Di conseguenza si è arrivati alle surroghe dei consiglieri dimissionari, con l’ingresso in consiglio comunale di Claudio Spagnardi, Carlo Saccoccio e Biagio Coppa per il Pdl e di Giulio Cesare Di Manno per Litorale e Sviluppo Fondano. Così si è arrivati ad uno dei punti caldi all’ordine del giorno, ovvero l’elezione del Presidente del Consiglio comunale. La maggioranza ha proposto l’esponente della lista Io Si, Maria Luigia Marino. Dal canto loro le opposizioni hanno lanciato la proposta di candidare il presidente temporaneo Vincenzo Trani. Naturalmente l’ha spuntata la maggioranza che alla seconda votazione ha eletto Presidente dell’assise la Preside del Liceo Classico con 18 voti a favore e 11 contrari. La Presidente neo eletta, dopo aver assunto l’incarico, evidentemente emozionata, ha ringraziato i componenti del consiglio comunale, gli elettori fondani e i compagni di coalizione. Poi, ricordando le parole del Presidente della Repubblica e di quello del Consiglio, la Marino ha auspicato: “La politica e il nuovo consiglio siano una convivialità di differenze con tutti e fra tutti”. Poi la maggioranza ha eletto a vice Presidente vicario Vincenzo Mattei del Pdl e vice Presidente Elisabetta Giuliano della lista Io Si per poi arrivare alla nomina della giunta. Giunta composta da 8 assessori. Oltre ai 4 già menzionati ci saranno Piergiorgio Conti dell’Udc, che però non era stato eletto in consiglio comunale, come non erano stati eletti i colleghi del Pdl Lucio Biasillo e Vincenzo Capasso. Esterno invece Arcangelo Peppe. I nomi finalmente ci sono, ma non ci sono le deleghe per le quali dobbiamo aspettare la conferenza stampa di oggi, nella quale il Sindaco presenterà personalmente i membri della giunta ai quali assegnerà il mandato nella nuova amministrazione. Curiosa la scelta di non dire subito l’ambito in cui opererà ogni assessore e che da adito alle voci che mormorano delle difficoltà di trovare un accordo sulle nomine che hanno portato alla formazione del nuovo esecutivo presieduto dal Sindaco Salvatore De Meo, che avrà come suo vice Onorato De Santis.

Le opposizioni a bocca asciutta


Le opposizioni rimangono a bocca asciutta. E’ questo il primo responso del nuovo consiglio comunale. Infatti dopo le parole all’insegna del confronto e del dialogo pronunciate dalla Presidente del Consiglio Comunale Maria Luigia Marino, gli 11 consiglieri di opposizione si aspettavano un minimo riconoscimento che servisse realmente ad “abbassare i toni con i fatti”. Come ha commentato lo stesso Bruno Fiore del PD che facendosi quasi portavoce delle opposizioni ha ribadito: “Alle parole sarebbe meglio far seguire i fatti” e in tono polemico ha espresso la volontà di tutti e gli 11 consiglieri di non formulare alcuna proposta per la vice-presidenza limitandosi così ad esprimere un voto contrario alla proposta della maggioranza. Da evidenziare, comunque il fatto che entrambi gli schieramenti di opposizione hanno scelto la linea comune su ogni proposta fatta per l’elezione del presidente e dei vice presidenti dell’assise confermando la voglia di inaugurare un “nuovo corso”come espresso in una nota congiunta pochi giorni addietro.
Simone Nardone

Pendolari, i soliti problemi


I problemi con cui devono fare i conti i pendolari sono davvero innumerevoli. Si parte dal come raggiungere la stazione per poi passare al dove dover lasciare la macchina, o quanto pagare un parcheggio, o sperare che passino gli autobus. Per poi passare agli orari per così dire “particolari” della biglietteria, per giungere ai disagi cronici dei ritardi o della sporcizia sui treni. E’ questo ciò che vivono le centinaia di cittadini fondani che ogni giorno prendono il treno per recarsi a lavoro o a studiare. Proprio per questo dopo la raccolta firme dei mesi scorsi di Forza Nuova, questa volta La Destra rilancia l’idea di una petizione per stare vicini ai cittadini. Cittadini che però, già si sentono abbastanza abbandonati dalle istituzioni e che nonostante l’avventura di ogni singola giornata passata sui treni regionali della tratta Roma-Napoli, hanno ancora il coraggio e il diritto di sognare. Proprio per questo, sembra che un gruppo di pendolari, stia studiando il modo di richiedere alle Ferrovie dello Stato di avvantaggiare i cittadini di questa zona aggiungendo una fermata agli intercity. Però, cosa strana, nell’idea dei cittadini fondani non c’è l’intenzione di far fermare l’intercity a Fondi, ma alla stazione di Monte San Biagio. La scelta deriverebbe da un’analisi più che logica e che fa quasi arrossire la stazione di Fondi-Sperlonga, ovvero il problema dei parcheggi. Problema risolto a Monte San Biagio da qualche anno, ma che non lo è di certo a Fondi, dove i posti auto sono quasi interamente all’interno di spazi privati.
Simone Nardone

Sperlonga: il mistero delle carte negate

Polemiche ancora a Sperlonga sulla questiona dei parcheggi a pagamento e dei rapporti dell’amministrazione comunale con la società SIS che li gestisce. Il caso, esploso durante il consiglio comunale dello scorso 30 marzo al momento dell’intervento nel merito del consigliere d’opposizione Benito Di Fazio dell’Udc non accenna a placarsi. Infatti, dopo le accuse, l’intera opposizione si è schierata accanto a Di Fazio decidendo di fare quadrato attorno la sua inchiesta e facendo partire esposti alla Procura della Repubblica di Latina, alla Procura della Corte dei Conti ed alla Seziona Regionale di Controllo Enti locali della Corte dei Conti. Infatti oltre alle divergenze sul totale dei ricavi tra i dati ufficiali del comune e quelli teorici calcolati dal consigliere Di Fazio – che ricordiamo hanno una discrepanza di 2 milioni di euro a svantaggio del comune – ci sono le accuse molto pesanti rivolte dallo stesso consigliere alla poca trasparenza dell’amministrazione comunale riscontrata proprio nei sei mesi dell’inchiesta e nei tanti fascicoli e documenti che spesso gli sono stati negati o consegnati con oltre 30 giorni di attesa. Un comportamento che lo stesso consigliere dell’Udc definisce: “In pieno contrasto con quanto prevede la legge”. Infatti sembra che al momento che il consigliere Di Fazio abbia cercato di informarsi sulle pratiche, il contratto e tutta la documentazione relativa ai rapporti tra il comune di Sperlonga e la società, e i ricavi dei parcheggi dalle strisce blu, gli sia stata esplicitata come scusa dal Segretario Comunale che sulla pratica si dovrebbe segnalare il nominativo di colui che chiede di visionare il permesso di costruire. Tant’è che nell’assise comunale Di Fazio non ha esitato a definire questo comportamento come un comportamento “risibile e del tutto fuori legge, come se si fosse in uno stato di polizia, o in un Comune da repubblica delle banane”. Certo è che difficilmente il segretario comunale o chi per esso riuscirà a contraddire le accuse espresse dal consigliere Di Fazio sulla mancata consegna dei documenti, poiché egli stesso è in possesso delle richieste che inizialmente sono state fatte in data 8 ottobre 2009. Dopo ben 30 giorni, e la mancata evasione delle richieste, lo stesso consigliere comunale ha dovuto sollecitare la pratica e allo stesso tempo per conoscenza ha inoltrato l’atto anche alla procura della repubblica. Il 16 novembre, però, finalmente una parte degli atti richiesti sono stati consegnati nelle mani di Di Fazio che comunque ha lamentato e fatto rilevare nella ricevuta la mancanza di altri atti, mai più consegnati da metà novembre 2009 fino alla fine di marzo del 2010 dopo ben 6 mesi di continue e pressanti richieste.
Simone Nardone

Parcheggi a Sperloga: i conti non tornano

Secondo un calcolo approssimativo fatto dall’opposizione al comune di Sperlonga mancano all’incirca 2 milioni di euro del ricavo dei parcheggi a pagamento. Esatto ben 2 milioni di euro. Benito Di Fazio, consigliere di opposizione dell’Udc, dopo un’inchiesta durata ben sei mesi è arrivato a tirare le somme, somme che però non tornano. Stando ai dati forniti dal settore finanziario del comune di Sperlonga, il ricavo totale prodotto dalle strisce blu nell’anno 2009 è stato di 453.247 euro. Peccato, però, che da una stima fatta dal consigliere Di Fazio, considerando il numero totale dei posti auto, le tariffe orarie, il numero di abbonamenti e soprattutto le riduzioni degli utili nei mesi di maggio giugno e settembre ha prodotto l’ammontare degli introiti teorici di 2.470.973 euro. Quasi sei volte più di quanto certificato dall’ufficio comunale e soprattutto senza inserire i ricavi seppur minimi del mese di aprile. Essendo una stima approssimativa, di erto non si possono escludere degli errori, che però difficilmente vedrebbero una riduzione di circa 2 milioni di euro, perché qui non si parla di bruscolini, ma di ben 2 milioni di euro che per il 65% dovrebbero entrare nelle casse comunali e che per il restante 35% andare alla società che gestisce i parcheggi. Perché stando all’art.8 del contratto stipulato dal comune con la società S.I.S., al comune a scadenza mensile dovrebbero essere versati il 65% dei ricavi. Ma come d’incanto non solo ciò non avviene, riscontrando ad esempio allo scorso settembre un incasso comunale del solo 3,07% dei 275 mila euro per l’anno 2009, ma che stando sempre ai dati forniti dal settore finanziario alla fine del mese di agosto la stessa SIS aveva già versato oltre l’89% del totale. La cosa più curiosa è che entrambi i dati sono emessi dallo stesso ufficio e che a distanza di pochi giorni le divergenze abissali sono nell’ordine dell’86% a svantaggio del comune. Senza considerare che a quanto pare la stessa SIS nel 2009 ha trattenuto il 38,11%, e non il 35% come previsto dal contratto. Tutto questo ha portato i consiglieri di minoranza a far partire degli esposti alla Procura della Repubblica di Latina, alla Procura della Corte dei Conti ed alla Sezione Regionale di Controllo Enti locali della Corte dei Conti, in quanto si ritiene che ci sia stata una cattiva gestione amministrativa dei parcheggi a pagamento. Inoltre lo stesso consigliere Di Fazio ha denunciato anche in consiglio comunale che non tutti i documenti da lui richiesti agli uffici competenti gli sono stati consegnati o fatti visionare, adducendo spesso delle scuse fuorvianti come il fatto che servirebbe l’assenso degli interessati per poter visionare cose che sono esposte all'albo e che chiunque può visionare.
Simone Nardone

De Meo interviene sulla polemica dell'ex casa comunale


Il neo sindaco Salvatore De Meo, risponde alle richieste di delucidazioni espresse dal consigliere del PD Bruno Fiore in merito alla destinazione dei locali dell’ex casa comunale presso palazzo San Francesco. All’indomani delle polemiche montate attorno alla comparsa della targa con su scritto “Ufficio Parrocchiale” in corrispondenza dell’ex ufficio URP De Meo precisa: “Ho fatto una ricognizione degli atti con cui il Commissario ha concesso alcuni locali dell’ex casa comunale. In merito al caso specifico c’era una richiesta della parrocchia, e un accordo informale derivato anche da un colloquio con il Vescovo, ma evidentemente lo stesso commissario non ha avuto il tempo materiale per formalizzare la cosa”. Stando agli atti, quindi, sembra che non ci sia nulla di riconducibile a qualcosa di concreto che abbia permesso in via ufficiale ai frati di “occupare” l’ex ufficio dell’URP esponendo anche la famosa targa. Al di là di ciò, lo stesso sindaco, sottolinea che non esclude che questi atti possano essere ratificati appena investito dei pieni poteri e di assegnare alla parrocchia di San Francesco questi locali, che a quanto pare, però, la parrocchia già si è presa. Lo stesso De Meo ricorda di aver parlato sia con il Vescovo che con il parroco e ha promesso di: “Prestare attenzione alle richieste fatte dalla parrocchia”. Tutto lascia pensare che appena il sindaco si insedi in via ufficiale concederà in comodato gratuito questi locali alla parrocchia di San Francesco, anche perché secondo la teoria della curia, l’atto con cui il commissario ha deciso di spostare l’Avis, liberando gli ex uffici dell’URP è sembrato fosse un accoglimento implicito delle richieste dei locali per uso pastorale. Insomma, l’ennesimo tassello di un puzzle di polemiche che il Commissario Nardone aveva inaugurato assegnando, poi togliendo e spostando ad altra sede l’ufficio centrale dell’Avis e sulle quali continuano a montare polemiche sulla legittimità della targa posta sopra quello che pare essere ormai l’Ufficio Parrocchiale di San Francesco.
Simone Nardone

Frati abusivi


Una strana targa è apparsa improvvisamente all’ingresso della vecchia sede comunale di palazzo San Francesco, in corrispondenza dell’ex ufficio URP. Sulla targa è ben visibile la scritta Ufficio Parrocchiale. L’aggettivo parrocchiale è naturalmente rivolto alla chiesa di San Francesco che è adiacente all’ex sede comunale. I Frati della Parrocchia di San Francesco hanno attualmente in uso gratuito due locali interni alla vecchia sede comunale per le loro attività, ma non hanno mai ricevuto alcun affidamento per quel che riguarda i locali dell’ex ufficio URP. Curioso, perché questi stessi locali erano stati concessi in comodato gratuito, con delibera del Commissario straordinario Guido Nardone all’Avis, salvo poi con altra delibera sostituirli con quelli dell’ex ONMI. Su tale cambiamento di donazione girano anche stravaganti e intriganti leggende metropolitane che vedrebbero un susseguirsi di forti pressioni che avrebbero visto lo stesso commissario Nardone “costretto” a fare retromarcia non assegnando questi locali che pare erano già stati promessi – da non si sa bene chi – ai frati francescani. L’apparizione improvvisa della targa su quei locali lascia comunque perplessi per le modalità e la tempistica. E’ vero che i Frati francescani di Fondi non hanno mai nascosto l’intenzione di appropriarsi dell’intero stabile dell’ex casa comunale, ma allo stesso tempo è pur vero che salvo promesse elettorali non c’è alcun atto formale che permette loro di poter espandersi nei locali che in un lontano passato erano di appartenenza della stessa parrocchia. Puntuale arriva la protesta del PD per voce dell’ex coordinatore cittadino, da poco eletto consigliere comunale Bruno Fiore il quale rivolgendosi direttamente al sindaco De Meo chiede di: “Provvedere immediatamente alla rimozione della targa “abusiva” e di chiarire quale sia l’intenzione della sua giunta in merito alla destinazione dei locali dell’ex casa comunale.”
Simone Nardone

venerdì 9 aprile 2010

Affissioni abusive, pagano tutti


La campagna elettorale è finita da diversi giorni e il comune fa i conti con gli oneri economici della defissione dei manifesti della campagna elettorale abusiva. Soldi che non sono pochi quelli già spesi dallo stesso comune – e quindi dai contribuenti – durante la campagna elettorale per coprire i manifesti affissi abusivamente. Infatti, nonostante gli oltre 200 verbali da parte della polizia municipale l’illegalità nell’affissione ha regnato sovrana, specie da parte di alcune parti politiche. Ciò ha portato gli addetti della ditta che ha lavorato per il comune a coprire all’incirca 300 manifesti al giorno, numero raddoppiato e triplicato negli ultimi giorni di campagna elettorale. Copertura tra l’altro che ha avuto un costo per il comune che si è visto costretto a far stampare oltre 8 mila manifesti bianchi con la scritta “pubblicità elettorale abusiva” per un totale di spesa di poco al di sotto dei mille euro. Costo a cui va aggiunto il rimborso di oltre 2 mila euro alla ditta che si è occupata della defissione dei manifesti abusivi. Tutto ciò nonostante erano state esplicite le parole di alcuni dei candidati a sindaco durante uno dei confronti tra gli aspiranti primi cittadini, che interrogati in merito non esitarono a fare “mea culpa” o a impegnarsi nell’evitare questo tipo di affissione. Impegno venuto meno fin da subito e che ha visto la situazione degenerare come quando Mastromanno ha denunciato il collega De Meo perché con i suoi manifesti aveva coperto i propri spazi. Diverse le lamentele anche da parte della Paparello che in alcuni casi ha anche scritto al Commissario Nardone. Ora stando a quanto prescritto dalla legge la procura ratificando i verbali dovrà far pagare a coloro che nell’illegalità hanno affisso i manifesti, le spese della defissione. Cosa che però stando agli addetti ai lavori non è mai accaduta negli ultimi vent’anni. La speranza è che le lacrime amare che versa il bilancio comunale costringano chi è competente a richiedere che le spese vengano realmente affibbiate a coloro che hanno fatto affiggere i manifesti e non che vadano a gravare sui conti pubblici e quindi su tutti i cittadini.
Simone Nardone

Gli ascensori che non funzionano


E’ passato all’incirca un anno dall’apertura del nuovo palazzo comunale con annesso il parcheggio sotterraneo a pagamento e i due ascensori che collegano il piano sotterraneo adibito a parcheggio con piazza Municipio non sono ancora entrati in funzione. Tutto questo senza considerare che ci sono diversi posti auto per disabili al piano sotterraneo e che quindi è normale che una persona diversamente abile possa scegliere di voler parcheggiare anche nei posti auto al livello sotterraneo. Meno normale è che al momento che qualcuno si avvicini a uno di due ascensori e prema il tasto per azionare il congegno elettronico non trovi alcun tipo di risposta, poiché questi non sono in funzione, o meglio, non lo sono mai entrati. Un problema che va a colpire non solo i disabili ma anche le famiglie con passeggini o le persone più anziane che faticano a fare anche solo una rampa di scale. Una disattenzione da parte di chi ha amministrato il comune di Fondi negli ultimi anni che già aveva visto nascere un problema analogo con il rifacimento del ponte di Sant’Anastasia a pochi metri dello sbocco al mare, dove l’ascensore che si trova tra le due rampe di scale anche lì non è mai entrato in funzione malgrado ormai sono diversi anni che i lavori sono stati ultimati e nonostante ciò nessuno si preoccupa di risolvere questo problema, che naturalmente non fa altro che alzare il muro invalicabile con le persone diversamente abili, che in realtà una buona amministrazione dovrebbe essere in grado di saper abbattere.
Simone Nardone

Elezioni: le coalizioni si dividono ma i dati sono cristallizzati

Che Salvatore De Meo è il nuovo sindaco di Fondi non ci sono dubbi. Come non ci sono dubbi che la politica della legalità attuata dal centrosinistra non ha premiato. Tutto ciò è detto dai dati. Infatti, seppur è vero che Maria Civita Paparello ha conquistato all’incirca 200 voti più del suo predecessore del centrosinistra fondano Fernando Di Fazio, è pur vero che il totale dei voti della Paparello e di Pedica sono inferiori di poco più dell’1% rispetto a quelli dei due aspiranti sindaci di centrosinistra del 2006. Ciò non vuol dire che comunque la coalizione capitanata dalla Paparello abbia avuto una debacle, infatti questi dati devono tener conto del fatto che questa volta in campo c’era un terzo candidato di grande spessore qual’è è stato Franco Cardinale e che con buone possibilità Dante Mastromanno - fuoriuscito dalla vecchia maggioranza - abbia stranamente intercettato nella sua corsa in solitaria dei voti che sarebbero potuti andare al centrosinistra. Addentrandoci più nello specifico con i voti di lista possiamo capire cosa è cambiato e cosa invece è rimasto cristallizzato a distanza di quattro anni. Ad esempio nel 2006 la somma dei voti di Forza Italia e Alleanza Nazionale mostrava una forza al di sopra del 52% delle preferenze. Oggi, invece, aggiungendo ai voti del Pdl quelli della lista Io si, di De Meo, notiamo che le preferenze sono calate di quasi il 3%. Un altro calo netto dell’1% è anche quello che ha riscontrato la lista di Litorale e Sviluppo Fondano. Decisamente fallimentare l’ingresso dei Moderati per Fondi nell’Udc che ha visto precipitare la forza di queste due formazioni di oltre il 4,5%. Allo stesso tempo è facile notare che ha avuto un discreto incremento il PD che all’epoca si chiamava L’Ulivo e che ha migliorato di poco più dell’1,5%. Da evidenziare anche il lieve calo di circa lo 0,5% di quella che è l’estrema sinistra sullo scacchiere che nel 2006 era Rifondazione Comunista, e ora è Sinistra Ecologia e Libertà. Come allo stesso tempo è lievemente calata la lista del candidato a sindaco nel centrosinistra che è andato a vantaggio di altre liste della coalizione. Praticamente identica, invece la forza della lista civica di Progetto Fondi capitanata da Giorgio Fiore che nonostante il salto di coalizione dalla maggioranza a quella di Cardinale ha praticamente mantenuto identica la sua forza ferma intorno all’8,8%. Una situazione comunque abbastanza cristallizzata quella del panorama politico fondano nonostante abbia visto diversi mesi di accesa campagna elettorale.
Simone Nardone

Scatta il toto-giunta


Ancora non c’è la proclamazione degli eletti per i consiglieri comunali e già inizia il valzer dei papabili per rivestire quei ruoli che contano nella nuova amministrazione. Iniziano nelle sedi dei partiti di maggioranza delle vere e proprie consultazioni. Però come sappiamo bene, al di là delle chiacchiere della piazza fondana, sarà il neo sindaco Salvatore De Meo ad assegnare le deleghe degli assessorati. Quel che è sicuro è che queste poltrone, rispondono comunque a dei giochi di potere all’interno della coalizione, dettati sia dal numero delle preferenze che i singoli candidati hanno ottenuto, sia da equilibri tra le forze politiche di maggioranza. Proprio per questo motivo, ci sembra ovvio che una poltrona della nuova giunta toccherà sicuramente all’Udc e con ogni probabilità al suo esponente di spicco già membro della scorsa amministrazione comunale Maurizio Cima. Come una poltrona toccherà ad un esponente del movimento politico di Litorale e Sviluppo Fondano, dove si contenderanno il posto, il consigliere eletto Beniamino Maschietto e l’ex vice-sindaco – che non è riuscito ad essere rieletto – Giulio Cesare Di Manno. Allo stesso modo, per garantirsi salda l’alleanza, non è da escludere che un posto di spessore possa toccare a un esponente locale de La Destra (o Francesco Ciccone o Angelo Macaro) anche per permettergli di essere presenti nella macchina amministrativa, visto che nessuno del partito di Storace è riuscito ad entrare in consiglio comunale. Con ogni probabilità ci sarà anche un assessorato assegnato a uno degli eletti nella lista del candidato a sindaco Io si, tra i quali spicca il nome della preside del liceo classico Gobetti alla quale potrebbe essere assegnata la guida dell’istruzione o della cultura. Un posto di grande rilievo, invece, toccherà al primo eletto Onorato Di Manno al quale potrebbe essere proposto di scegliere la poltrona preferita. Ma allo stesso tempo sembra che un ruolo determinante e di primissimo piano nell’amministrazione spetterà a Onorato De Santis, ex leader di Alleanza Nazionale a Fondi, il quale non è escluso possa addirittura rivestire il delicato ruolo di Presidente del Consiglio Comunale. Gli altri assessorati toccheranno agli altri esponenti del Pdl. In corsa ci sono Silvio Pietricola e Piero Parisella che dall’alto delle loro cinquecento preferenze possono rivendicare un posto. La partita è aperta e tutto è nelle mani del primo cittadino De Meo il quale dovrà fare le sue scelte ed assegnare le deleghe. Tutto questo, sempre se alla fine la nuova maggioranza non decida di allargare la giunta a qualche “tecnico” o qualcuno comunque esterno dal panorama politico e al di fuori degli schieramenti. E sempre se non si faccia la scelta di assegnare la presidenza del consiglio a qualche esponente dell’opposizione. Magari della coalizione di Cardinale, anche se gli attacchi incrociati della campagna elettorale fanno difficilmente pensare che ciò possa accadere.
Simone Nardone