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giovedì 15 febbraio 2018

Fondi, è polemica sulle “affissioni elettorali” tra Pd e Comune


14 febbraio 2018

di Simone Nardone

Sterili polemiche da campagna elettorale o eventuali “danni di visibilità”? Fatto sta che a Fondi, dove a parte l’evento in pompa magna di Forza Italia lo scorso 28 gennaio, tutto sembra fuorché sia giunto il momento in cui si accendano di enfasi politica i giorni prima del voto.

Intanto, la candidata locale del Partito Democratico nel collegio uninominale e nella circoscrizione plurinominale della Camera Civita Paparello, scrive al Prefetto di Latina in merito alla propaganda elettorale. Le motivazioni riguardano in particolar modo la difficoltà di trovare spazi per l’affissione dei manifesti elettorali, che effettivamente fino a ieri apparivano pochi, se non nulli.

giovedì 5 gennaio 2012

Fiore del Pd torna sulle affissioni pubbliche

04/01/12 - Attacco all'amministrazione fondana De Meo per l'affidamento ad una cooperativa esterna


Il consigliere comunale del Pd Bruno Fiore è tornato sulla questione dell’affidamento delle pubbliche affissioni nel Comune di Fondi ad una cooperativa esterna. “Con Determinazione dirigenziale nr. 91 del 30 dicembre 2011 – spiega nella nota l’esponente democratico – è stato ufficializzato l’esito della gara d’appalto per l’affidamento del servizio pubbliche affissioni. La gara è stata aggiudicata alla Cooperativa sociale Futuro a R.L..Tutto secondo le più normali previsioni”. La cooperativa chiamata in causa da Fiore è tra i maggiori fornitori di servizi del Comune di Fondi. Lo stesso esponente di opposizione facendo i conti in tasca alla cooperativa mette in evidenza come per l’anno 2011 questa ha incassato mandati di pagamento per circa 151.000,00 euro, relativi a prestazioni svolte anche ad annualità precedenti. Diverse le mansioni che vanno dalla gestione dei servizi di pulizia delle spiagge, alla custodia e vigilanza del Mercato coperto di Via Gioberti passando per incarichi minori. “Quel che ci preoccupa – accusa Fiore – è che dietro a questi servizi appaltati con tanta puntualità sempre alla stessa Cooperativa, vi possa essere il tentativo di instaurare un ‘monopolio’ degli stessi. In un momento in cui qualsiasi amministrazione comunale deve evitare sprechi – conclude – ci chiediamo se questa scelta sia quella più economica ed opportuna”.  
Simone Nardone

venerdì 9 aprile 2010

Affissioni abusive, pagano tutti


La campagna elettorale è finita da diversi giorni e il comune fa i conti con gli oneri economici della defissione dei manifesti della campagna elettorale abusiva. Soldi che non sono pochi quelli già spesi dallo stesso comune – e quindi dai contribuenti – durante la campagna elettorale per coprire i manifesti affissi abusivamente. Infatti, nonostante gli oltre 200 verbali da parte della polizia municipale l’illegalità nell’affissione ha regnato sovrana, specie da parte di alcune parti politiche. Ciò ha portato gli addetti della ditta che ha lavorato per il comune a coprire all’incirca 300 manifesti al giorno, numero raddoppiato e triplicato negli ultimi giorni di campagna elettorale. Copertura tra l’altro che ha avuto un costo per il comune che si è visto costretto a far stampare oltre 8 mila manifesti bianchi con la scritta “pubblicità elettorale abusiva” per un totale di spesa di poco al di sotto dei mille euro. Costo a cui va aggiunto il rimborso di oltre 2 mila euro alla ditta che si è occupata della defissione dei manifesti abusivi. Tutto ciò nonostante erano state esplicite le parole di alcuni dei candidati a sindaco durante uno dei confronti tra gli aspiranti primi cittadini, che interrogati in merito non esitarono a fare “mea culpa” o a impegnarsi nell’evitare questo tipo di affissione. Impegno venuto meno fin da subito e che ha visto la situazione degenerare come quando Mastromanno ha denunciato il collega De Meo perché con i suoi manifesti aveva coperto i propri spazi. Diverse le lamentele anche da parte della Paparello che in alcuni casi ha anche scritto al Commissario Nardone. Ora stando a quanto prescritto dalla legge la procura ratificando i verbali dovrà far pagare a coloro che nell’illegalità hanno affisso i manifesti, le spese della defissione. Cosa che però stando agli addetti ai lavori non è mai accaduta negli ultimi vent’anni. La speranza è che le lacrime amare che versa il bilancio comunale costringano chi è competente a richiedere che le spese vengano realmente affibbiate a coloro che hanno fatto affiggere i manifesti e non che vadano a gravare sui conti pubblici e quindi su tutti i cittadini.
Simone Nardone