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sabato 17 dicembre 2011

"Caso Fondi", Chiesta la riapertura

FLASH 17:49 - Fabio Granata, vice presidente della commissione parlamentare antimafia ha richiesto la riapertura del così detto "Caso Fondi". La notizia è stata battuta due giorni fa dall'agenzia parlamentare per l'informazione e già inizia a fare discutere. Nello specifico, l'esponente politico di Futuro e Libertà che già all'epoca dei fatti della Commissione d'Accesso aveva più volte spiegato il suo parere favorevole allo scioglimento del consiglio comunale fondano ha fatto richiesta alla commissione antimafia di aprire un’indagine per chiarire la situazione del comune di Fondi e, in generale, tutta l'area della provincia di Latina. "“E’ necessario a questo punto approfondire gli aspetti della vicenda - ha spiegato il vicecoordinatore di Fli - per sgomberare il campo da ogni dubbio circa possibili e inquietanti intrecci tra politica e associazioni criminali". Analogo anche l'intervento del capogruppo in commissione antimafia del Pd Pina Picierno che in un'intervista di inizio settimana ha messo in evidenza come sia intenzionata ad inviare una lettera al neo ministro dell'interno Cancellieri per metterla al corrente di cosa a suo modo di vedere è stato il "Caso Fondi" e in base ai risultati di varie operazioni come la criminalità organizzata sarebbe entrata nel Mof. Così mentre sembra scontato che nei prossimi mesi si torni a parlare di "Caso Fondi", anche in attesa di un'eventuale risposta nel merito del neo ministro arriva la risposta del centrodestra con il consigliere provinciale Enrico Tiero. L'esponente del Pdl che in una lunga nota anche dai tratti abbastanza duri verso il collega parlamentare Granata si dice "soncertato ed indignato". Facendo cenno direttamente alla questione di Fondi, Tiero si rivolge al vicepresidente della commissione accusandolo di "continue amnesie", giudicando l'allora passo indietro dell'amministrazione Parisella come un semplice atto politico, invitandolo a venire nel territorio pontino per constatare con mano la cosa.

domenica 27 novembre 2011

Centro anziani, Domani si riapre

27/11/11 - L'annuncio del commissario durante l'assemblea pubblica. L'ex presidente: "Non mi hanno avvisato"


La lunga ed estenuante chiusura del centro anziani Domenico Purificato di Fondi sta finalmente vedendo la fine. Come annunciato venerdì pomeriggio nel corso dell’assemblea pubblica con gli iscritti, nella quale l’amministrazione comunale ha presentato il nuovo commissario, domani i cancelli della Giudea saranno nuovamente riaperti. Attualmente, però, appare prematuro dire che gli animi si siano placati. Venerdì sono intervenuti il sindaco Salvatore De Meo, l’assessore Arcangelo Peppe, il dirigente comunale Fancesco Loricchio e il fresco commissario Bruno Addessi. Assente l’ormai ex presidente Giovanni Spirito che all’indomani della riunione ha commentato: “Nessuno ha avuto l’attenzione di avvertirmi dell’assemblea. Spero almeno di essere contattato dal commissario per il passaggio delle consegne”. Un arduo compito, dunque, quello del funzionario del Comune Addessi, che dovrà rimettere in sesto le dopo mesi di minacce, risse, incomprensioni e querele. Infine, ma non da ultimo dovrà anche cercare di far ricredere la gran parte delle opposizioni che hanno votato fermamente contro il commissariamento e che dapprima in commissione e poi in consiglio comunale hanno proposto e promosso diverse soluzioni alternative, con in prima fila i consiglieri comunali di Civita per Fondi. Un arduo compito che si riassume nel tentativo di placare gli animi a tutti i livelli ridando dignità prima al centro e poi a tutti gli anziani, dapprima con la modifica del regolamento interno e poi con le nuove elezioni che dovrebbero tenersi tra circa tre mesi.
Simone Nardone

sabato 6 agosto 2011

Maur's, tutto tace dalla Procura

06/08/11 - Ieri acquisiti i documenti in Comune a Fondi, la prossima settimana attesa la decisione del Procuratore


Tutto tace dalla Procura della Repubblica di Latina sulla possibilità di affidare la struttura del Maury’s di Fondi alla società di gestione la quale non è indagata. I dipendenti del megastore e lo stesso avvocato Francesco Di Ciollo sono rimasti per tutta la giornata di ieri in attesa della decisione che non è arrivata. In realtà solo intorno alle 14,30 di ieri sono arrivati in Procura gli ultimi atti consegnati dalla Guardia di Finanza che li ha recuperati presso il Comune di Fondi. Dunque con ogni probabilità il Procuratore capo non è riuscito a finire di visionare i documenti. Se tutto va bene, a questo punto se ne riparlerà questa mattina o più probabilmente a inizio prossima settimana. Il sequestro della struttura era scattato lo scorso 26 luglio per abusivismo edilizio. Il capannone, costruito negli anni ‘90 senza i prescritti titoli abitativi e non tenendo conto dei vincoli paesaggistici, era stato ‘sanato’ anche grazie a false autocertificazioni e determine dirigenziali, tramutandone la reale destinazione d’uso da ‘magazzino e servizi’ ad ‘attività commerciale’. Il Tribunale del Riesame, lo scorso 29 luglio non si è pronunciato rinviando gli atti alla Procura che deve decidere se affidare o meno in merito all’affidamento in uso.