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mercoledì 15 maggio 2019

Il Giro d’Italia passa per le strade della provincia, 140 km sotto la pioggia

da www.h24notizie.com

15 maggio 2019

di Simone Nardone


Una tappa epica, la numero 5 del Giro d’Italia 2019, quella che ha condotto la carovana rosa da Frascati a Terracina. L’arrivo che doveva coreograficamente impattare in una bella giornata di metà maggio – come hanno fatto notare molti osservatori delle due ruote – è sembrata quasi essere una tappa dolomitica, o forse, più simile ad una grande classica del nord.
Il freddo e la pioggia incessante hanno caratterizzato il ritorno del Giro nella terra pontina. Dopo il tour per i Castelli romani, infatti, il gruppo si è portato nella provincia di Latina: prima Cisterna, poi il capoluogo e la strada che si è impennata verso Sezze per scendere a Roccagorga, Priverno e finire il suo percorso nel circuito cittadino di Terracina. La pioggia battente e la caduta di ieri hanno portato la direzione di gara a fermare il cronometro a poco più di nove chilometri dal traguardo, all’ingresso di Terracina, poi, l’anello cittadino con il lungomare e la volata lunghissima e bellissima fino sotto il cartello dell’arrivo.

sabato 16 ottobre 2010

Biblioteca comunale in balia di pioggia e teppisti


15/10/2010 - Siamo alle solite, al primo temporale si allaga la biblioteca. Il punto è che malgrado sia una cosa a cui sono ormai abituati sia gli addetti che gli studenti che abitualmente si recano nella biblioteca comunale non è una cosa normale. Ancor più
se si considera che l’intera struttura che comprende anche il centro multimediale e la sala conferenze è stata ultimata solo nel 2005. Eppure è già uno stabile massacrato dalle intemperie e dai teppisti. Al suo ingresso, proprio dinanzi alla porta principale il controsoffitto fatto di pannelli in cartongesso è completamente andato distrutto dall’umidità e dalle infiltrazioni, mentre all’ingresso, è facile scorgere una pozzanghera. Se poi si entra all’interno della struttura, all’indomani di un temporale la scena che ci si trova avanti è davvero allucinante con l’acqua che si trova praticamente ovunque e i secchi posizionati nel bel mezzo della sala per cercare di ovviare alla pioggia che penetra dal soffitto. I funzionari della biblioteca dicono di aver più volte messo in evidenza il problema senza avere alcun tipo di risposta. Nel frattempo i lavori al tetto sono già cominciati, ma non comprendono l’isolamento e l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua, o l’eliminazione dei rumori assordanti che provoca la pioggia che si infrange sui pannelli del soffitto, perché paradossalmente per ora si sta pensando ad eliminare i disagi e i problemi dovuti ai raggi del sole, non prendendo in considerazione quelli dovuti alla pioggia.

Eppure è stata l’acqua dovuta alle infiltrazioni a far bagnare, e, rovinare una parte dei libri donati da Dan Danino Di Sarra e non il sole. Ma ancora non è tutto, perché oltre a tutti questi disagi strutturali ci si mettono anche i teppisti, che nel corso degli anni hanno massacrato l’esterno dell’intera struttura, tappezzandola di scritte di ogni genere e prendendo a sassate e distruggendo le videocamere che erano posizionate all’esterno.
Simone Nardone