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domenica 9 gennaio 2011

Commissione Turismo alle prese con gli accessi al mare


09/01/2011 - Accessi al mare pubblici o privati? E' questo che sono andati a constatare i membri della commissione consiliare turismo e demanio del comune di Fondi nell'uscita di ieri mattina. In supporto ai membri della maggioranza e dell'opposizione c'erano anche l'architetto Paolo Di Fazio, che ha realizzato la bozza del Piano Utilizzazione Arenili, e l'assessore competente Beniamino Maschietto. Il lavoro della commissione, presieduta da Marco Carnevale, è comunque durato quasi tutta la mattinata, poiché è stato necessario andare a visionare se tutti e diciannove gli accessi al mare presenti sul litorale fondano fossero realmente fruibili dai cittadini. Ma non solo, perché i consiglieri sono anche andati a controllare la situazione della spiaggia, partendo dalla parte nord del canale Sant’Anastasia e arrivando fino alla zona di Tumulito. La questione degli accessi al mare, però, è sicuramente quella più delicata, poiché, in alcune aree di demanio, spesso spuntano palizzate e cancelli privati che di conseguenza impediscono gli accessi. La situazione comunque non è risultata molto dissimile da come era stata delineata dall'architetto Paolo Di Fazio già in commissione a inizio settimana. Malgrado ciò, i membri della maggioranza e dell'opposizione hanno voluto guardare la situazione in modo concreto, andando oltre le planimetrie già analizzate. Come sottolineato precedentemente sono state osservate anche la spiagge, poiché il Pua va anche a suddividere gli arenili in aree di concessioni: per gli stabilimenti balneari, per la spiaggia libera attrezzata e per la spiaggia libera senza alcun tipo di operatore. Nell'uscita della commissione demanio e turismo, si sono anche leggermente appianate le divergenze tra maggioranza e opposizione. Divergenze che ruotavano soprattutto attorno ad una diversa idea di fondo, con gli uomini della minoranza che avrebbero voluto un piano molto più ampio che garantisse servizi e fruibilità anche nelle zone alle spalle della duna. Un progetto quindi di riqualificazione di tutta la zona costiera e delle principali contrade fondane che affacciano verso il mare, come il Salto di Fondi e Selva Vetere. Da parte loro, invece, i componenti della maggioranza continuano a ribadire che con questa proposta non ci si è fermati a un semplice “piano spiaggia”, ma che si è comunque andati oltre. Quello che è certo è che il Pua essendo un progetto importante soprattutto per lo sviluppo turistico ed economico di Fondi va preso con le pinze. Di conseguenza, anche se a breve la discussione tornerà in commissione, non è escluso che nel giro di qualche tempo, gli stessi consiglieri possano tornare sul litorale per vedere nuovamente da vicino la situazione e per arrivare ad approvare un piano realmente condiviso e che vada a vantaggio esclusivamente dei cittadini. Anche perché, nel corso dell’uscita il clima è rimasto lo stesso che si è formato nel dibattito in commissione, ovvero garantendo la cooperazione e il confronto, ed evitando lo scontro. Il tutto cercando di salvaguardare due principi fondamentali: la trasparenza delle concessioni e la fruibilità per i cittadini.
Simone Nardone

martedì 9 novembre 2010

Prime mareggiate, la spiaggia si ritira


07/11/2010 - Come sempre, come finisce l’estate e iniziano le mareggiate, autunnali prima e invernali poi, iniziano i problemi per la spiaggia fondana. Il mare, infatti, mangia metri preziosi, avvicinandosi o colpendo direttamente anche la duna. Proprio il problema dell’erosione, è di vitale importanza per il litorale fondano e per numerosi attività commerciali che d’estate vivono di turismo. Molti lamentano che le amministrazioni comunali non si occupino del problema da tempo o che non lo affrontino con le dovute priorità. Effettivamente è da ammettere che il problema si protrae da diversi anni e che nel corso del tempo non è stato fatto quasi nulla per risolvere il problema. Problema, che spesso è anche accompagnato dalla sporcizia delle spiagge fondane che nei periodi invernali non vengono mai pulite. Le prime mareggiate non fanno altro che restituire la tanta sporcizia che viene spesso scaricata in mare o nei canali che finiscono il loro naturale corso in esso. E di conseguenza il degrado del litorale fondano nei periodi autunnali e invernali è raccapricciante. Tutto questo mentre l’amministrazione comunale pare stia muovendo i primi passi per mettere a punto il tanto ambito “piano spiaggia”. Molti infatti, se la prendono indirettamente con l’assessore al turismo Maschietto, considerando anche il fatto che è espressione del gruppo di Litorale e Sviluppo fondano, anche se forse le competenze sul litorale, dove spesso si provvede a fare da scarica barili, non coinvolgono solo l’assessorato al turismo, ma anche quello all’ambiente e quello ai lavori pubblici. Ancor più se si considera che forse, per riqualificare e salvare il litorale fondano c’è bisogno di qualcosa di più complesso del “piano spiaggia” o della “Marina di Fondi”. Cose che devono tener conto anche dei problemi economici e della difficoltà di recuperare fondi. Ma è altrettanto vero che continua a mancare un progetto esecutivo per poter usufruire del finanziamento di oltre un milione di euro della Regione Lazio deliberato della vecchia giunta Marrazzo per salvaguardare e mantenere le scogliere.
Simone Nardone