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mercoledì 11 aprile 2018

Elezioni Provinciali, tra candidati “istituzionali”, “politici” e “civici”

La strategia di Pd e Fi, seppur forte nei numeri, potrebbe finire per politicizzare gli avversari


10 aprile 2018

di Simone Nardone

Le candidature provinciali di ieri hanno creato delle crepe belle e buone un po’ in tutti gli schieramenti. In corsa il sindaco di Latina Damiano Coletta, quello di Pontinia Carlo Medici e la prima cittadina di Sabaudia Giada Gervasi.

In tutto ciò, l’unico partito abbastanza coeso appare Forza Italia, che pure sta appoggiando un candidato Dem. Proprio i democratici sono completamente divisi tra chi vuole seguire la linea di partito e chi non ci sta all’accordo con gli azzurri.

Detto ciò anche il centrodestra non è saldo, anzi. La Lega, seppur ha pochi amministratori locali in Provincia ha virato sulla Gervasi, non riconoscendo il patto di Forza Italia con il Pd, mentre Fratelli d’Italia ha preso tempo. Ieri dal partito della Meloni avevano dichiarato di essere perplessi per l’assenza di un candidato di centrodestra, ma c’è chi come la Lega e alcuni esponenti di civiche locali, identificano la Gervasi come l’unico candidato che almeno rappresenti qualche ideale di quell’area politica. Dall’altra parte, invece, c’è chi sostiene che alla fine Fratelli d’Italia, più o meno in ordine sparso, converga su Medici. Ma è sui civici, anche se sembra strano, la questione si fa politica.

sabato 10 dicembre 2011

La Casta delle strisce blu


10/12/11 - Tagliandi "istituzionali" a Fondi anche per staff del sindaco e dirigenti comunali, anche se non previsti dal regolamento

La “Casta” delle strisce blu. E’ così che potremmo definire l’intera categoria di coloro che a Fondi sono esenti dal pagare la sosta a pagamento, perché muniti di un apposito contrassegno. Ad oggi questa classe conta più di 50 autovetture. Qualcuno potrebbe dire: che sarà mai a fronte di una popolazione di quasi 40.000 abitanti? Ma non è proprio così. Nella delibera di giunta istitutiva delle aree di sosta a pagamento sul territorio comunale, la n.318/2002, si prevedeva che oltre ai portatori di handicap potevano godere dell’esenzione le forze di polizia, le forze armate e i veicoli di servizio pubblico, nonché enti che offrono servizi di pubblica utilità, strutture sanitarie, associazioni di volontariato e cooperative che prestano assistenza ad anziani e a disabili insieme ai medici di base in visita domiciliare. Al momento della revisione della regolamentazione, però, l’allora giunta presieduta da Luigi Parisella, in uno degli ultimi atti prima delle dimissioni, approvò la delibera n.372/2009, nella quale ha deciso di semplificare la dicitura, limitandosi a menzionare, oltre alle forze di polizia e ai servizi sanitari, solo gli “enti di pubblica utilità” ed inserendo in modo quasi inosservato la categoria degli “amministratori”. Ad oggi, infatti, quasi tutti i consiglieri comunali e praticamente l’intera giunta possiede il famoso ticket “istituzionale”. Lo stesso tagliando di cui sia il comandante della Polizia Municipale Massimo Marini, sia il sindaco Salvatore De Meo, nei giorni scorsi, hanno detto di non essere a conoscenza. Ma fin qui, a parte il buco della competenza amministrativa, è poca cosa. Quello che è più grave è che oltre agli amministratori, ad esserne in possesso sono anche i dirigenti comunali e l’intero staff del sindaco, categorie non previste nella normativa. Strano che il sindaco non sappia che i suoi più stretti collaboratori siano in possesso dei tagliandi istituzionali, come è pur strano che il dirigente della Municipale non si ricordi di aver firmato tra le ultime determine dirigenziali quelle per il rinnovo e per il rilascio dei nuovi tagliandi, gli ultimi datati novembre 2011. Altro dettaglio non trascurabile è il senso d’irritazione che vivono molti dipendenti comunali, i quali sono a conoscenza di come i dirigenti dispongano del ticket per la sosta gratuita, mentre loro sono costretti a dover pagare la solita tariffa dei 50 centesimi giornalieri per lasciare l’automobile al piano interrato di Piazza Municipio. Infine, ma non da ultimo, mentre nell’accordo tra il Comune e la società di gestione dei parcheggi a pagamento si prevede un numero minimo di aree di sosta dalle strisce blu, in nessun atto si scorge un numero massimo di quanti possano essere i così detti “tagliandi istituzionali” rilasciati dal Comando della Polizia Municipale. Con il rischio, tutt’altro che infondato, che in quella categoria di “enti di pubblica utilità” rientri chiunque. Un danno sia per la società privata ma anche per lo stesso Comune di Fondi.
Simone Nardone


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"Strisce blu, permessi facili a Fondi" - 07/12/11

mercoledì 7 dicembre 2011

Strisce blu, Permessi facili a Fondi


07/12/11 - Fioccano i tesserini "Istituzionali" previsti da una delibera di giunta del 2009, Comandante della Municipale e Sindaco si rimpallano le responsabilità

I parcheggi a Fondi li pagano davvero tutti? Non proprio. In realtà esistono i così detti tagliandi “istituzionali” che permettono ad alcuni cittadini di parcheggiare sulle strisce blu esponendo l’apposito biglietto. Per averlo basta svolgere un servizio di “pubblica utilità”. Ovvero basta essere un amministratore, un dipendente delle forze dell’ordine in servizio a Fondi, un rappresentante dell’informazione, o forse avere una linea diretta con chi di competenza. Il problema principale è capire chi ha competenza in merito. Perché se è vero che questa sorta di “atto dovuto” è previsto anche da una specifica delibera comunale, è altrettanto vero che se ci si prova a recare al Comando della Polizia Municipale o al Comune, nessuno sa dare spiegazioni in merito, né il comandante Massimo Marini né il sindaco Salvatore De Meo. La delibera di giunta che permette il rilascio di questi tagliandi per la sosta libera è – come si legge anche sui ticket permanenti – la n.372 del 2009. Un atto di indirizzo politico che permette al possessore di parcheggiare la propria autovettura nelle strisce blu nel territorio comunale di Fondi senza passare dal parcometro. Il comandante dei Vigili, però, afferma che questi tagliandi in circolazione, sono di vecchia datazione, poiché lui non può assegnare nulla in assenza di un’ulteriore specifica delibera di giunta, che spetta naturalmente al governo cittadino emanare. Ma il sindaco di Fondi non ne sa niente. Anzi, gli risulta strano che esistano questi tagliandi. E comunque ritiene sia di competenza del dottor Marini, alla luce del regolamento comunale, autorizzare o meno il rilascio, garantendo una verifica e una revisione della situazione al più presto. La cosa, che se vogliamo è ancora più irriverente, è che gli ultimi rinnovi di questi tagliandi sono stati rilasciati a novembre 2011, meno di un mese fa a firma proprio di Massimo Marini . Sapere chi ha diritto ad avere questi tagliandi e chi ha la competenza a rilasciarli rimane a tutt’ora un tabù, quel che è certo è che qualche cittadino, come si suol dire in questi casi evidentemente è “più uguale degli altri”.

Riccardo Antonilli
Simone Nardone