Il clima continua a dirci che non ci stiamo capendo nulla. Che la Terra và a rotoli e c'è chi nel mondo si interroga se è giusto portare un velo o chi invece si attacca alle beghe di qualche sceicco occidentale. Nel frattempo sembra iniziato con tempi dilatati il trailer di "The day after tomorrow". Il clima lo modifichiamo con i nostri inquinamenti e lui si ribella con cicloni, uragani, tornadi e quant'altro. Le persone ci rimettono la pelle. Oggi sono della Sardegna, ieri erano statunitensi, la settimana scorsa filippine, il punto è che non sai mai se domani tocca al tuo territorio, alla tua casa, alla tua famiglia. E il problema è che non ci si può fare niente. Anzi, non si vuole fare niente, e noi umili cittadini possiamo poco, troppo poco rispetto ai governanti e stiamo affacciati alla finestra a guardare la vendetta della natura.
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mercoledì 20 novembre 2013
lunedì 4 novembre 2013
Il Punto - 03/11/2013
Sono un paio di giorni che ragiono e mi interrogo sul Caso Cancellieri. Dimissioni, no dimissioni, competenza o abuso di potere. Mi sono interrogato, e mi sono informato. Alla fine dei conti, da un punto di vista legale, da quanto ho appreso, pare non sia stata trasgredita alcuna norma. Dunque, il problema, è solo etico. È giusta o normale una cosa del genere? Stando a quello che dicono i più sì. Come dice lo stesso ministro: "non ho fatto nulla di cui vergognarmi o che non era nelle mie competenze". Allora perché dimettersi?
Poi ho cambiato quesito, per sciogliere l`iterrogativo: all`estero cosa sarebbe accaduto? DIMISSIONI, perché a perdere sarebbe stata la dignità di un ministro, dunque di un`istituzione. Ed ecco la risposta, le dimissioni come segno sobrietà e chiarimento!
lunedì 28 ottobre 2013
Il Punto - 28/10/2013
Sono
seccato dal dibattito mediatico e politico sulla riforma elettorale. C’è chi
vuole preservare il Porcellum, chi dice “mai più con il proporzionale”, chi è
apertamente per il maggioritario, chi preme per una riforma tanto per
modificare quella attuale, salvo poi stigmatizzare che non è importante sia
fatta bene; della serie “peggio di questa è difficile”. E ci può anche stare.
Ma si può mai tornare al maggioritario? Si può mai fare l’ennesima inversione a
U, rivoluzionare nuovamente il panorama politico e il sistema partitico? Roba
da addetti ai lavori? Probabilmente sì, ma siccome si tratta di “una regola del
gioco” e le regole di solito interessano tutti, sarebbe il caso ce ne
interessassimo un po’ tutti
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venerdì 11 ottobre 2013
Il Punto - 11/10/2013
Alitalia sì, Alitalia no. E’ una mia sensazione o siamo in un deja vù? Me lo domando perché sento
parlare di “svuota carceri”, come era nel 2007 e ora di “salvare” la compagnia di bandiera dalle tenaglie di Air France. Ma
ci conviene? Ce lo domandiamo? Certo, evitiamo i tagli della compagnia francese
che provocherebbero un problema sociale per varie famiglie, ma come si fa a
pensare che devono essere le Poste Italiane a salvare Alitalia? Tra l’altro con
il coraggio di dire che così si evita l’intervento pubblico. Diretto semmai.
Non prendiamoci in giro, è comunque lo Stato, quindi i contribuenti che si
mettono le mani in tasca per tentare nella difficile se non folle prerogativa
di salvare la compagnia di bandiera. Il mondo si evolve, cambia, a volte
sbaglia, ma cambia. Noi? Beh noi ci manteniamo sullo stazionario, non
risolviamo i problemi per riproporceli a distanza di cinque sei anni, giusto
per avere l’illusione di essere più pronti al secondo tentativo.
mercoledì 9 ottobre 2013
Il Punto - 09/10/2013
Indulto?
Aministia? Più che altro parliamo di follia! Apprezzo l’interessamento
del Presidente della Repubblica per il tema del sovraffollamento delle carceri, ma a me hanno insegnato che spesso
la soluzione non è quella più semplice. Già, perché malgrado la mia giovane età
ricordo quell’ultimo “condono”
giudiziario a firma Napolitano-Mastella, giustificato come una soluzione
momentanea per risolvere il problema nel lungo periodo. Sono passati sei anni,
dico SEI e risponsorizzare la stessa cosa mi
sembra una presa per i fondelli per tutti i cittadini italiani. “Mai più nessun condono di alcun genere”,
tuonavano in molti mesi addietro in campagna elettorale e nel governo Monti.
Scusate, come definireste amnistie e indulti voi? Poi…avete mai provato a fare
un esame che parli di questi “provvedimenti eccezionali”? Bene
riformattiamo la definizione allora, perché a me sembrano abitudinari, da noi. Infine dal mio dente avvelenato sulla
questione permettetemi un’osservazione: se
abbiamo un esubero di pazienti che facciamo? Penso e spero che troviamo il modo
di costruire nuovi ospedali o almeno curarli in altre strutture, voglio sperare
che non decidiamo di farli uscire per assenza di posti letto. Lì morirebbe il
paziente, qui forse va in coma la democrazia.
venerdì 4 ottobre 2013
Il Punto - 04/10/2013
Guardavo
le immagini ieri del mare. Quel luogo di svago e vacanze per molti. Di morte e
dramma per troppi altri. Pensavo a Lampedusa, al sindaco in prima persona, ma
anche alla gente, ai pescatori, ai volontari e agli uomini della Guardia
Costiera. Pensavo al limite dell’Europa, a quello della legislazione italiana.
Credo che in fondo siamo tutti un po’ responsabili dell’indifferenza,
irresponsabili nella morte. Oggi è giornata di lutto, di lutto nazionale. E in
questo stato di malessere e tristezza nel cuore rilancio una bell’idea nata in
rete: sponsorizziamo Lampedusa Nobel per la pace!
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