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mercoledì 20 novembre 2013

Il Punto - 19/11/2013

Il clima continua a dirci che non ci stiamo capendo nulla. Che la Terra và a rotoli e c'è chi nel mondo si interroga se è giusto portare un velo o chi invece si attacca alle beghe di qualche sceicco occidentale. Nel frattempo sembra iniziato con tempi dilatati il trailer di "The day after tomorrow". Il clima lo modifichiamo con i nostri inquinamenti e lui si ribella con cicloni, uragani, tornadi e quant'altro. Le persone ci rimettono la pelle. Oggi sono della Sardegna, ieri erano statunitensi, la settimana scorsa filippine, il punto è che non sai mai se domani tocca al tuo territorio, alla tua casa, alla tua famiglia. E il problema è che non ci si può fare niente. Anzi, non si vuole fare niente, e noi umili cittadini possiamo poco, troppo poco rispetto ai governanti e stiamo affacciati alla finestra a guardare la vendetta della natura. 

lunedì 4 novembre 2013

Il Punto - 03/11/2013

Sono un paio di giorni che ragiono e mi interrogo sul Caso Cancellieri. Dimissioni, no dimissioni, competenza o abuso di potere. Mi sono interrogato, e mi sono informato. Alla fine dei conti, da un punto di vista legale, da quanto ho appreso, pare non sia stata trasgredita alcuna norma. Dunque, il problema, è solo etico. È giusta o normale una cosa del genere? Stando a quello che dicono i più sì. Come dice lo stesso ministro: "non ho fatto nulla di cui vergognarmi o che non era nelle mie competenze". Allora perché dimettersi? 
Poi ho cambiato quesito, per sciogliere l`iterrogativo: all`estero cosa sarebbe accaduto? DIMISSIONI, perché a perdere sarebbe stata la dignità di un ministro, dunque di un`istituzione. Ed ecco la risposta, le dimissioni come segno sobrietà e chiarimento!

lunedì 28 ottobre 2013

Il Punto - 28/10/2013

Sono seccato dal dibattito mediatico e politico sulla riforma elettorale. C’è chi vuole preservare il Porcellum, chi dice “mai più con il proporzionale”, chi è apertamente per il maggioritario, chi preme per una riforma tanto per modificare quella attuale, salvo poi stigmatizzare che non è importante sia fatta bene; della serie “peggio di questa è difficile”. E ci può anche stare. Ma si può mai tornare al maggioritario? Si può mai fare l’ennesima inversione a U, rivoluzionare nuovamente il panorama politico e il sistema partitico? Roba da addetti ai lavori? Probabilmente sì, ma siccome si tratta di “una regola del gioco” e le regole di solito interessano tutti, sarebbe il caso ce ne interessassimo un po’ tutti

venerdì 11 ottobre 2013

Il Punto - 11/10/2013

Alitalia sì, Alitalia no. E’ una mia sensazione o siamo in un deja vù? Me lo domando perché sento parlare di “svuota carceri”, come era nel 2007 e ora di “salvare” la compagnia di bandiera dalle tenaglie di Air France. Ma ci conviene? Ce lo domandiamo? Certo, evitiamo i tagli della compagnia francese che provocherebbero un problema sociale per varie famiglie, ma come si fa a pensare che devono essere le Poste Italiane a salvare Alitalia? Tra l’altro con il coraggio di dire che così si evita l’intervento pubblico. Diretto semmai. Non prendiamoci in giro, è comunque lo Stato, quindi i contribuenti che si mettono le mani in tasca per tentare nella difficile se non folle prerogativa di salvare la compagnia di bandiera. Il mondo si evolve, cambia, a volte sbaglia, ma cambia. Noi? Beh noi ci manteniamo sullo stazionario, non risolviamo i problemi per riproporceli a distanza di cinque sei anni, giusto per avere l’illusione di essere più pronti al secondo tentativo.

mercoledì 9 ottobre 2013

Il Punto - 09/10/2013

Indulto? Aministia? Più che altro parliamo di follia! Apprezzo l’interessamento del Presidente della Repubblica per il tema del sovraffollamento delle carceri, ma a me hanno insegnato che spesso la soluzione non è quella più semplice. Già, perché malgrado la mia giovane età ricordo quell’ultimo “condono” giudiziario a firma Napolitano-Mastella, giustificato come una soluzione momentanea per risolvere il problema nel lungo periodo. Sono passati sei anni, dico SEI e risponsorizzare la stessa cosa mi sembra una presa per i fondelli per tutti i cittadini italiani. “Mai più nessun condono di alcun genere”, tuonavano in molti mesi addietro in campagna elettorale e nel governo Monti. Scusate, come definireste amnistie e indulti voi? Poi…avete mai provato a fare un esame che parli di questi “provvedimenti eccezionali”? Bene riformattiamo la definizione allora, perché a me sembrano abitudinari, da noi. Infine dal mio dente avvelenato sulla questione permettetemi un’osservazione: se abbiamo un esubero di pazienti che facciamo? Penso e spero che troviamo il modo di costruire nuovi ospedali o almeno curarli in altre strutture, voglio sperare che non decidiamo di farli uscire per assenza di posti letto. Lì morirebbe il paziente, qui forse va in coma la democrazia.

venerdì 4 ottobre 2013

Il Punto - 04/10/2013

Guardavo le immagini ieri del mare. Quel luogo di svago e vacanze per molti. Di morte e dramma per troppi altri. Pensavo a Lampedusa, al sindaco in prima persona, ma anche alla gente, ai pescatori, ai volontari e agli uomini della Guardia Costiera. Pensavo al limite dell’Europa, a quello della legislazione italiana. Credo che in fondo siamo tutti un po’ responsabili dell’indifferenza, irresponsabili nella morte. Oggi è giornata di lutto, di lutto nazionale. E in questo stato di malessere e tristezza nel cuore rilancio una bell’idea nata in rete: sponsorizziamo Lampedusa Nobel per la pace!