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mercoledì 19 febbraio 2020

Elezioni, ecco la “bomba”: la Lega a Fondi batte i pugni, si rompe il centrodestra

h24notizie.com

La notizia era nell’aria da tempo, tra voci di un possibile commissariamento – mai avvenuto – e tra ipotesi di un accordo che vedesse la Lega orientarsi controvoglia nella coalizione dell’attuale maggioranza che esprime come candidato a sindaco Beniamino Maschietto.
Adesso le cose cambiano, lunedì è stata inoltrata, una lettera al vetriolo a firma della coordinatrice locale della Lega Sonia Federici e di tutto il direttivo, nella quale viene messo il coordinamento provinciale e regionale con le spalle al muro e di fatto sintetizza un malessere che era nell’aria: mai con Forza Italia, o state con noi o andiamo via.

domenica 28 febbraio 2010

Denunciato colui che minacciò di far saltare in aria una sede elettorale

Gli agenti del commissariato di Polizia di Fondi hanno denunciato il 46enne P.D.. Al pregiudicato fondano è contestato il reato di “procurato allarme”. Infatti, stando alle indagini, tale P.D. sarebbe colui che nella tarda serata di mercoledì della scorsa settimana aveva effettuato la telefonata anonima al commissariato di polizia di Fondi minacciando di “far saltare in aria” un comitato elettorale in una nota via della città. Grazie all’intensificazione dell’attività di vigilanza e controllo disposta dalla Questura di Latina, al fine di prevenire il verificarsi di atti illeciti vista la vicina scadenza elettorale e grazie ad accurate indagini, le forze dell’ordine sono riuscite ad arrivare all’uomo. Questo, con ogni probabilità, sentitosi alle strette ha anche confessato, ma si è giustificato affermando che la telefonata era stata fatta solo “per fare uno scherzo”. Gli agenti hanno comunque operato una perquisizione nell’abitazione del finto attentatore. Perquisizione che ha scongiurato il possesso di armi e materiale esplosivo e di conseguenza ogni tipo di rischio per i candidati e per la cittadinanza tutta. Ricordiamo che fin dai primi momenti della vicenda le forze dell’ordine avevano intuito che si potesse trattare della solita bravata di cattivo gusto. Tra l’altro, alcuni dei degli aspiranti primi cittadini – che ricordiamo sono Franco Cardinale, Salvatore De Meo, Dante Mastromanno e Maria Civita Paparello – erano venuti a sapere della stessa notizia da un passaparola o dagli organi di stampa, non essendo stati contattati direttamente dalla polizia. La vicenda si era così assopita in un “falso allarme”, permettendo ai candidati di poter continuare la propria campagna elettorale senza alcun rischio, anche se si attendeva che il colpevole di tale gesto venisse prontamente identificato. Ciò è avvenuto nella giornata di ieri e il soggetto che ha compiuto tale atto di intimidazione ora dovrà rispondere delle sue azioni davanti all’Autorità Giudiziaria di Latina.
Simone Nardone

lunedì 22 febbraio 2010

Telefonata anonima: un comitato elettorale salterà in aria!


Erano all’incirca le 22,30 di mercoledì sera, quando al Commissariato di Polizia di Fondi è giunta una telefonata anonima molto particolare. Stando a quanto è trapelato, sembra che in questa chiamata, una voce abbia preannunciato atti intimidatori ad uno dei quattro candidati a sindaco e alla propria sede elettorale, con la possibilità dello scoppio di un ordigno in uno dei quartier generali dei pretendenti alla carica di primo cittadino. Il tutto senza mai fare accenno a un candidato specifico o a qualche lista elettorale. Fatto sta, che immediatamente, sono stati allertati anche i Carabinieri e la Finanza, i quali hanno prontamente effettuato dei controlli, senza trovare fortunatamente alcun riscontro. I vari candidati si dicono all’oscuro di tutto, e che hanno appreso della notizia da “voci di piazza”. Sta di fatto che le varie forze dell’ordine continuano a presidiare i principali comitati elettorali partendo dai due di via Arnale Rosso di Cardinale e De Meo, fino a quelli di via degli Ausoni della Paparello e quello in via 24 maggio di Mastromanno. Non è da escludere il fatto che possa essere stato fatto tanto rumore per nulla. Gli organi inquirenti non tralasciano neppure l’ipotesi che il tutto potrebbe essere frutto della solita bravata di cattivo gusto di qualche ragazzo o megalomane. Ciò sembra sempre più probabile considerando che fin’ora la notizia è rimasta infondata. Insomma, dopo tutte le varie vicissitudini politiche e non degli ultimi mesi che hanno avvelenato il dibattito politico, questo sembra l’ennesimo elemento di disturbo ad un sano confronto politico e ad una campagna elettorale che già è entrata nel vivo da diverse settimane. Così, mentre le forze dell’ordine continuano il loro lavoro per cercare di individuare chi c’è dietro questa strana segnalazione, forse è compito dei vari candidati abbassare - già dalle prime battute di questa campagna elettorale - i toni e passare ad un sano confronto politico. Cercando così, di dare una mano a stemperare le temperature troppo accese del clima politico fondano.
Simone Nardone