L’ordinaria Amministrazione, come si può ovviamente osservare da come si sta muovendo la prima cittadina Paola Villa in questi giorni di conferenze, inaugurazioni ed emergenza legata al Covid-19, prosegue senza sosta. Ma il problema politico della crisi di maggioranza c’è, rimane un dato di fatto che può anche rischiare di creare problemi alla straordinaria Amministrazione, quella che comporta la programmazione.
C’era attesa per il consiglio comunale di ieri pomeriggio a Formia. L’attesa era tutta rivolta al punto 2 all’ordine del giorno con le comunicazioni del sindaco e così è stato, ma la prima cittadina Paola Villa, è riuscita a sorprendere tutti. Quando il presidente del consiglio ha ceduto la parola, la Villa ha esordito con delle scuse presentate a tutti coloro che si siano sentiti offesi dall’innalzamento dei toni del dibattito politico e ha invitato tutte le forze politiche a rientrare nei ranghi di quello che è un normale dibattito tra minoranza e opposizione.
Un fatto che fa più notizia della notizia in sé, ovvero delle ripercussioni istituzionali a seguito delle dimissioni dell’assessore al Bilancio Fulvio Spertini. Fanno notizia innanzi tutto perché in un periodo in cui se ne vedono e se ne sentono di tutti i colori, il fatto che queste arrivino da chi governi, evidenziano un senso umano ancor più che politico o istiuzionale, che non dovrebbe mai venir meno.
Certo, ci sono state richieste di chiarimenti da parte di alcuni esponenti di minoranza, sono apparse frasi e commenti sui social di esponenti della maggioranza. Nel mentre la prima cittadina Paola Villa in più occasioni ha provato a spiegare la sua verità, che a quanto pare però, anche alla luce delle parole dell’ex assessore, non collima con quella di Spertini.
Alla domanda se le dimissioni di Spertini sono irrevocabili, o comunque definitive, la Villa spiega: “Da quanto motivato nella lettera sembrano irrevocabili ma vorrei avere modo di parlarci e capire se ci sono margini”. Quindi tutto rimandato ad inizio settimana.
Le dichiarazioni del sindaco di Gaeta a margine della conferenza stampa
“Devono essere trasferiti immediatamente”, “L’accordo non era questo”. “Li avete usati – forse – per scopi particolari”, “abbiamo fatto di tutto per garantire i servizi”. Sono solo alcune delle frasi che nel giro di poco più di quarantotto ore sono rimbalzate dalle conferenze stampa ai social, mettendo di fatto con i fucili puntati uno contro l’altro il sindaco di Minturno e l’assessore al Bilancio di Formia, il primo cittadino di Gaeta e il sindaco formiano.
La bega d’esordio, per la neonata amministrazione comunale di Formia, è arrivata addirittura prima della nomina della squadra di Paola Villa sindaco.
Giovedì mattina, infatti, un articolo apparso su TempoReale.info – attraverso la pubblicazione del contenuto di post su Facebook più o meno datati – poneva l’accento su alcune esternazioni social quantomeno colorite di quella che veniva già accreditata come vice sindaco di Formia, seppur l’investitura ufficiale è arrivata poi quel pomeriggio nel corso del primo consiglio comunale.
Sette i nomi della squadra, dove dovrebbero finire anche Mazza, Spertini, D’Angiò, Forte, Lardo e Meglio da www.h24notizie.com 10 luglio 2018 di Simone Nardone
Ieri era girata voce che nella mattinata odierna, ci sarebbe stata una conferenza stampa nella quale il sindaco Paola Villa, avrebbe presentato i nomi della propria squadra. Non sarà così, ma forse, tutto verrà rinviato a giovedì 12 luglio, quando alle ore 17 si insedierà il nuovo consiglio comunale. In quell’occasione – come prassi in diversi Enti – sicuramente verrà presentata la squadra.
In realtà, però, la prima cittadina Paola Villa potrebbe firmare le delibere di nomina anche prima di giovedì, anche se per rispetto all’assise civica, pare si attenderà il giorno del consiglio per la presentazione dei nomi. Lunedì sera la riunione fiume di maggioranza, ha portato a sciogliere parecchi nodi che non convincevano sull’assetto della nuova governance comunale.
Nessuna sorpresa a Formia al momento della presentazione delle liste. Saranno in sei a giocarsi la fascia tricolore il prossimo 10 giugno. Tutti coloro che nelle scorse settimane avevano reso noto che avrebbero corso per la poltrona più importante, sono scesi ufficialmente in campo.
Qualche sorpresa, invece, c’è stata con polemiche e accuse, dirette e indirette. Con la consegna delle liste e dei simboli, di fatto si entra in campagna elettorale, ma spesso – salvo casi eclatanti di ritardi o irregolarità gravi – il giorno della presentazione delle formalità burocratiche, diventa quasi uno spazio temporale di zona franca. A Formia, invece, non è stato così.Sei coloro che vogliono prendere il posto politico che per ultimo a Formia è stato rivestito da Sandro Bartolomeo prima del periodo commissariale. In ordine non casuale, ma per numero di liste in proprio supporto, il 10 giugno si sfideranno: per l’area politica di centrodestra Pasquale Cardillo Cupo (6 liste), l’esponente civica Paola Villa (4 liste), Claudio Marciano per il centrosinistra (2 liste), Antonio Romano per il Movimento Cinque Stelle, il civico Mario Taglialatela e l’ex parlamentare Gianfranco Conte.
Nuove notizie, nessuna notizia. Sembra sia questo il dato di fatto della politica formiana a meno di due mesi dal voto. Di certo le carte si stanno mescolando e gli attori politici muovendosi, ma il quadro rimane quasi immutato, al di là di proclami e annunci che si nascondono dietro nessuna ufficializzazione. Perché poi in politica, lo sappiamo tutti, parlano i fatti e in campagna elettorale o le dichiarazioni dei leader o le note congiunte, che al momento faticano a scorgersi nella foschia di questi giorni.
Al momento due punti cardine ci sono nel fluido e liquido emiciclo politico che ambisce all’aula consiliare e alla fascia tricolore. Certezze che passano per l’appunto dal Movimento Cinque Stelle e dall’area civica con Paola Villa che rimane la più corteggiata e la più chiacchierata, ma che sembra pronta a non cedere a nessun ricatto, rimanendo al momento una forza politica rappresentante esclusivamente del mondo civico.