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lunedì 14 maggio 2018

Formia, in sei in corsa alle elezioni: polemiche incrociate

All’indomani della presentazione delle liste volano accuse tra i vari schieramenti


13 maggio 2018

di Simone Nardone

Nessuna sorpresa a Formia al momento della presentazione delle liste. Saranno in sei a giocarsi la fascia tricolore il prossimo 10 giugno. Tutti coloro che nelle scorse settimane avevano reso noto che avrebbero corso per la poltrona più importante, sono scesi ufficialmente in campo.
Qualche sorpresa, invece, c’è stata con polemiche e accuse, dirette e indirette. Con la consegna delle liste e dei simboli, di fatto si entra in campagna elettorale, ma spesso – salvo casi eclatanti di ritardi o irregolarità gravi – il giorno della presentazione delle formalità burocratiche, diventa quasi uno spazio temporale di zona franca. A Formia, invece, non è stato così.Sei coloro che vogliono prendere il posto politico che per ultimo a Formia è stato rivestito da Sandro Bartolomeo prima del periodo commissariale. In ordine non casuale, ma per numero di liste in proprio supporto, il 10 giugno si sfideranno: per l’area politica di centrodestra Pasquale Cardillo Cupo (6 liste), l’esponente civica Paola Villa (4 liste), Claudio Marciano per il centrosinistra (2 liste), Antonio Romano per il Movimento Cinque Stelle, il civico Mario Taglialatela e l’ex parlamentare Gianfranco Conte.

mercoledì 2 maggio 2018

Formia verso le elezioni, Almeno 5 gli aspiranti sindaci

In campo, Romano, Villa, Taglialatela, Marciano e Cardillo Cupo. In forse Conte e altri. Si prepara la sfida del 10 giugno


1 maggio 2018

di Simone Nardone

Da ieri è ufficiale che centristi e Forza Italia hanno raggiunto un accordo sul candidato sindaco comune di Formia: stiamo parlando dell’avvocato Pasquale Cardillo Cupo.
Se ne era parlato molto nelle scorse settimane. Con ogni probabilità i centristi avevano già individuato nel suo uomo forte, il nome sul quale si sarebbero dovuti “chinare” anche i possibili alleati azzurri, orfani dell’investitura di Amato La Mura, che non aveva trovato l’entusiasmo sperato. In realtà dopo l’esplorazione di La Mura e l’indecisione politica, qualcuno si è defilato dall’asse moderata che vuole provare ad imporsi al primo turno, per non rischiare di trovarsi con il tavolo rovesciato al secondo turno.