mercoledì 18 maggio 2011

Elezioni a Itri, Il giorno dopo il voto


18/05/2011 - Il giorno dopo il responso delle urne, a Itri tutti continuano a parlare dei risultati elettorali, quelli che hanno determinato la vittoria del candidato della lista trasversale Giuseppe De Santis. Ma dopo la festa dei 12 consiglieri eletti, 8 per la maggioranza e 4 per l’opposizione, a far parlare di se sono gli sconfitti, coloro che sono rimasti fuori dalla ripartizione dei seggi. Tra i più scontenti c’è sicuramente Igor Ruggieri in quota Udc nella Lista Cardogna che malgrado le 342 preferenze è rimasto fuori dal consiglio comunale per quei soli due voti di scarto che lo hanno distanziato dal collega di partito Mario Petrillo. Non male anche l’affermazione dell’esponente della Lega Aurunca Giuseppe Cece, che comunque non è stato eletto e che all’indomani del responso elettorale ha comunicato le proprie dimissioni da segretario politico del movimento motivando la scelta con la laconica frase “la mia decisione vuole essere un imput per far capire che in politica non è scontato mai nulla”. Tra i grandi esclusi dal nuovo consiglio comunale c’è anche l’ex consigliere del Pd già sindaco di Itri e presidente del Parco degli Aurunci Giovanni Ialongo, che è rimasto fuori dall’assise civica malgrado i 230 voti conquistati. Comunque olto variegata la squadra dei consiglieri di maggioranza dove spiccano esponenti della Federazione della Sinistra, del Pd, dell’Idv, di Nuova Area dell’Api e di Fli. Malgrado ciò il neo primo cittadino De Santis non ha dubbi: “Siamo una squadra valida e coesa. Gli itrani ci hanno dato fiducia perché abbiamo messo in campo quello che sta a cuore alla gente, tra solo qualche giorno saremo già pronti ad amministrare”. Una nota in questa vittoria dell’esponente della lista trasversale è stata sicuramente la presenza dei giovani ai seggi e la festa che hanno fatto per l’elezione di quello che hanno definito “il nostro candidato”. Un dato in controtendenza rispetto al resto del paese dove i giovani difficilmente partecipano in modo attivo alle consultazioni elettorali, e che invece ad Itri, sono rimasti fino al dato definitivo fuori dai seggi per festeggiare la vittoria di De Santis.
Simone Nardone

martedì 17 maggio 2011

Elezioni a Itri, Trionfa De Santis


17/05/2011 - E’ Giuseppe De Santis il nuovo sindaco di Itri. Il vice sindaco e assessore al bilancio uscente dell’amministrazione comunale di centrodestra con a capo Giovanni Agresti, si è imposto sullo sfidante di Pdl, Udc e Lega Aurunca con circa 5 punti percentuali di margine. De Santis, supportato invece da una coalizione molto variegata e composta da Pd, Idv, Nuova Area, Api, Fli e esponenti della Federazione della Sinistra ha avuto ragione con uno scarto quasi inaspettato. Il nuovo sindaco ha raccolto ben il 52,92% dei voti contro il 47,08% del suo sfidante Claudio Cardogna. In paese, infatti, da alcuni giorni la vittoria del vicesindaco uscente sembrava nell’aria, ma tutti erano pronti a scommettere su un testa a testa all’ultimo voto, come accadde nel 2006 quando Giovanni Agresti prevalse su Italo La Rocca per poco più di cinquanta voti. Questa volta, però, non è stato così, malgrado l’affluenza in calo, fermatasi al 72,9%, ben 2 punti percentuali in meno rispetto alla scorsa tornata elettorale, a vincere è stata la lista che aveva raccolto l’adesione di più partiti. Adesso, dopo il responso delle urne, il nuovo sindaco e la coalizione trasversale che lo ha appoggiato nella corsa elettorale potrà contare su una maggioranza in consiglio comunale di 8 consiglieri, mentre l’opposizione, capitanata da Claudio Cardogna dovrà accontentarsi solo di 4 esponenti. Interessante, sarà, anche capire come sceglierà la squadra degli assessori il primo cittadino, che intervistato a dati definitivi ha affermato di non aspettarsi uno scarto così evidente. Allo stesso tempo De Santis ha voluto precisare: “Sono molto felice, ora tutti sono pronti a festeggiare, ma da domani arriva la parte più bella, amministrare la nostra città, Itri”.
Simone Nardone

Il nuovo sindaco di Itri è Giuseppe De Santis espressione della lista civica “Patto per Itri Futura”. Gli otto consiglieri di maggioranza eletti sono in ordine di preferenze: Luca Iudicone, Umberto Papa, Elena Palazzo, Italo La Rocca, Fargiorgio Francesco, Paola Ruggieri, Antonio Ruggieri e Raffaele Mancini. All’opposizione, invece, siederanno Claudio Cardogna, Pietro Di Mascolo, che è anche il primo eletto, Andrea Di Biase e Mario Petrillo.

Fondi, parcheggi a mare: innalzate le tariffe


17/05/2011 - Sciolto il rebus dei parcheggi a pagamento sul litorale fondano. Dopo le tante indiscrezioni dovute all’innalzamento dei prezzi per via del passaggio sulla gestione di questi posti auto dalle strisce blu all’Ati Ciotola Spa, che già gestisce i parcheggi a pagamento nel centro cittadino, ora si sa con certezza quali saranno le tariffe della stagione estiva che ormai è alle porte. Stangata per i residenti che dai vecchi 10 euro stagionali, si sono visti portare l’abbonamento estivo a 25 euro. I parcometri comunque saranno attivi dal primo di giugno fino al trenta settembre. Le zone interessate dalle strisce blu della così detta “zona mare” saranno Via Salto I, Via Sant'Anastasia, Via Ponte Baratta, Via Guado Bastianelli e Via Capratica. Il posteggio sarà a pagamento dalle ore 8 alle 20. La tariffa è di 1 euro ogni ora ma c’è anche la possibilità di fare dei mini abbonamenti per la mattina con costo di 3 euro per la fascia oraria che va dalle 8 alle 14, o per il pomeriggio pagando 4 euro per l’arco di tempo che va dalle 14 alle 20. Per ch preferirà la tariffa giornaliera il costo sarà di 5 euro. Per i non residenti anche sono previsti speciali abbonamenti molto salati: partendo da quello settimanale da 30 euro e quindicinale da 70 euro, arrivando fino al mensile per una quota di 130 euro fino a quello stagionale che tocca addirittura quota 350 euro. Tutto questo è specificato nella delibera di giunta numero 202 del 4 maggio scorso, dove è anche spiegato che sarà la stessa Polizia Municipale ha controllare che tutti rispettino le nuove norme e le tariffe dei parcheggi del litorale. Nella delibera, inoltre, è anche spiegato come le aree di parcheggio occupate da fiere, mercati, manifestazioni organizzate o con il patrocinio del Comune verranno sospese dal regime della sosta a pagamento per tutta la durata delle manifestazioni, senza diritto ad indennizzo da parte della Società di gestione.
Simone Nardone

lunedì 16 maggio 2011

Fondi, "Ma dove sono i pendolari?"


14/05/2011 - “Ma dove sono i pendolari fondani?”. Se lo domandano sia una parte degli stessi pendolari, che gli amministratori che gli impiegati comunali, quando si sono resi conto che a inizio maggio, dei 150 posti auto messi a disposizione all'interno del Mof solo una ventina erano le domande recapitate. A quanto pare, secondo alcuni il vincolo dell'Isee al di sotto dei 20.000 euro annui avrebbe lasciato fuori dalla torta la stragrande maggioranza dei pendolari di Fondi. Anche se sembra strano che siano solo 20 coloro che abbiano un reddito al di sotto del limite imposto dall'amministrazione. Sta di fatto che i tanti studenti e lavoratori che si spostano da Fondi a bordo del treno ogni giorno per recarsi a Latina, Roma o Napoli, spesso lamentano i disservizi soprattutto della stazione ferroviaria di Fondi Sperlonga. Lamentele e proteste, in qualche caso anche cavalcate da alcune forze politiche per la portata della tanta gente scontenta della situazione. Il tutto senza considerare che in diverse occasioni si è tentato di organizzare un comitato di pendolari fondani che hanno diverse volte provato a fare delle richieste alle istituzioni locali. Alla fine dei conti il bilancio effettivo è abbastanza in controtendenza rispetto alle aspettative se si considera che alla prima riunione del comitato dei pendolari che si è tenuto circa un mese fa non sono accorse più di venti persone e che ora la graduatoria è praticamente incompleta considerando che solo 20 domande sono pervenute a fronte dei 150 posti auto.
S.N.

giovedì 12 maggio 2011

Fondi, Nominati presidente e vice presidente del Mof


12/05/2011 - Michele Pasca-Raymondo e Francesco Polese sono stati nominati ufficialmente nella giornata di ieri nuovo presidente e vice presidente della Mof Spa. Ad annunciare i due delegati nominati dalle partecipazioni pubbliche sono stati in prima persona la presidente della Regione Lazio Renata Polverini e il sindaco di Fondi Salvatore De Meo che hanno preso parte insieme all’incontro con gli operatori del Mof svoltosi nella sala conferenze del centro direzionale di Viale Piemonte. Al tavolo delle autorità anche il senatore Claudio Fazzone e gli assessori regionali al bilancio Stefano Cetica, alle attività produttive Pietro Di Paolo e all’agricoltura Angela Birindelli, nonché l’amministratore delegato del Mof Enzo Addessi. I protagonisti di questa giornata sono stati sicuramente i due nuovi membri del consiglio di amministrazione, anche se a lasciare tutti a bocca aperta è stata la nomina del presidente Pasca-Raymondo, il cui curriculum è di altissimo spessore considerando che è stato direttore generale aggiunto della politica regionale alla Commissione Europea raggiungendo il grado più alto della carriera amministrativa europea. Confermata, invece, la figura del vice presidente di nomina comunale, con il ritorno in quella carica del professore associato dell’università di Cassino in economia e gestione delle imprese, Francesco Polese. “Oggi è un momento storico” ha esordito l’ad del Mof Enzo Addessi all’inizio della conferenza dopo il giro che la presidente Polverini ha fatto per gli stand del mercato ortofrutticolo. La governatrice del Lazio, invece, ha voluto puntualizzare: “Non sono arrivata in ritardo a Fondi. Io non arrivo mai in ritardo. Se le nomine sono arrivate solo ora è perché ho voluto ragionale a lungo sullo sviluppo del Mof”. Il neo presidente Raymondo, invece, ha voluto sottolineare che “bisogna restaurare l’immagine del mercato e la valorizzazione della produzione” dettando già tre delle linee guida che intende seguire: dimostrare la trasparenza del Mof, lo sviluppo che deve fondarsi sulla crescita e puntare sul miglioramento del reddito dei produttori agricoli. In sala tra il pubblico, presenti anche alcuni esponenti delle opposizioni in consiglio comunale. Opposizioni che iniziano a commentare la notizia delle nomine. Tra queste spicca il Pd locale che in una nota congiunta a firma del consigliere Bruno Fiore e della coordinatrice cittadina Rosaria Alfinita ha detto: “Ci auguriamo che figure di così alto profilo professionale possano dare in modo libero da qualsiasi condizionamento il necessario contributo ad una realtà che per motivi congiunturali, e non solo, vive da oltre un decennio una grave crisi”. Facendo così eco alle parole della governatrice Polverini che ha più volte sottolineato come “il Mof deve diventare un presidio di legalità”.
Simone Nardone

Speciale Elezioni Sperlonga, intervista a Benito Di Fazio


12/05/2011 - L’ingegnere Benito Di Fazio, classe 1933, è il candidato a sindaco che sfida l’attuale primo cittadino Rocco Scalingi. Consigliere comunale uscente nelle fila delle opposizioni, Di Fazio è supportato dalla lista civica Libera Sperlonga. Nel corso della sua vita per diversi anni ha insegnato presso l’istituto tecnico per geometri di Formia e attualmente continua ad esercitare la professione di ingegnere. Esponente dell’Udc a livello locale è riuscito ad assemblare sotto la lista civica Libera Sperlonga, esponenti politici di sinistra e coloro che si rifanno alla tradizione di destra ora Futuro e Libertà, nonché i centristi del partito di Casini di cui Di Fazio è il massimo esponente a Sperlonga.

Siamo con Benito Di Fazio, il candidato a sindaco della lista Libera Sperlonga
Lei stesso afferma che parte come sfavorito in questa corsa alla poltrona di sindaco di Sperlonga, perché?
Ho affermato questa cosa tempo fa, basandomi semplicemente sui dati elettorali di cinque anni fa, quando il mio sfidante Scalingi ottenne il 69% delle preferenze. A campagna elettorale in corso, però, penso di poter finalmente correggere questa mia affermazione di oltre un mese fa. Ora sono convinto che stiamo recuperando. Ce li abbiamo in pugno.
Quali sono le politiche di sviluppo che cercherà di realizzare qual’ora dovesse essere eletto?
Il problema maggiore è quello della casa. Costantemente siamo costretti a vedere sperlongani che non potendosi permettere l’acquisto o l’affitto per gli eccessivi costi delle abitazioni sono costretti ad andare ad Itri o a Fondi. Inoltre il problema della casa si poteva già risolvere con il piano integrato che era nato sotto buoni auspici, creando case per gli sperlongani e lavoro per le imprese del posto, ma purtroppo è stato tutto il contrario. Pertanto noi prevediamo una variante al Prg individuando nuove aree su cui poter far costruire.
Particolare attenzione è rivolta alle politiche giovanili, anche per via del grosso divario di età che lei e il suo sfidante avete con le fasce più giovani della popolazione. Vuole dircene qualcuna?
Per i giovani io prevedo di creare delle opportunità così come è previsto nel programma elettorale. Inoltre io ho un grandissimo rapporto con i giovani, soprattutto perché ho insegnato per tanti anni. Non mi sembra che la differenza d’età possa segnare una distanza tra me e le fasce più giovani della popolazione sperlongana. Al contrario, penso che siano le politiche destinate ai giovani a fare la differenza.
Come pensa si possa mettere un freno alla criminalità organizzata, che come apprendiamo dalla cronaca predilige investire nei comuni turistici del sud pontino?
Per poter combattere la criminalità organizzata bisogna ammetterne l’esistenza. La mafia e la camorra nelle nostre zone ci sono, ma purtroppo qualcuno nega queste cose, come ad esempio Cusani. Non è possibile continuare a negare tutto questo quando ci sono i processi Damasco 1 e 2 e tutte le notizie di cronaca che vengono dai comuni limitrofi e anche da Sperlonga dove sono state sequestrate delle ville ai camorristi. Tutto questo senza considerare che basta guardare il piano integrato del nostro comune per notare che ci sono tanti cognomi che assomigliano a quelli della cronaca nera.
All’ultimo punto del suo programma troviamo il “ripristino di uguaglianza tra tutti i cittadini”, perché avete deciso di inserire questo punto?
Perché in questo paese ad alcuni viene concesso tutto, anche l’illecito, e ad altri nulla. Inoltre noi dobbiamo combattere la “mordacchia” che la Lista Cusani ha messo a tutti i cittadini di Sperlonga. In questo comune non è possibile avere una bacheca, perché vogliono che la trasparenza non ci sia. Quando proviamo a chiedere dei documenti in comune ci fanno attendere oltre un mese e a volte neppure ce li danno, malgrado li chiediamo in qualità di consiglieri comunali.
Cosa pensa del suo sfidante Rocco Scalingi e per quale motivo gli sperlongani dovrebbero votare per lei il prossimo 15 e 16 maggio?
Rocco Scalingi è una brava persona, ma secondo me non può fare il sindaco, perché il sindaco si fa direttamente e non telecomandato. Agli elettori vorrei far capire, che se verrò eletto io, sarò io a fare il sindaco e a prendere le decisioni che spettano al primo cittadino. Se invece continuerà Scalingi a ricoprire la carica di primo cittadino, a decidere saranno sempre gli altri per lui.

Simone Nardone

Speciale Elezioni Sperlonga, intervista a Rocco Scalingi


11/05/2011 - Rocco Scalingi, Cavaliere della Repubblica è il candidato a sindaco espressione della lista di centrodestra denominata “Lista Cusani”. Scalingi ha 81 anni e valuta diverse esperienze politiche maturate nel corso degli anni nel Comune di Sperlonga. E’ stato sottoufficiale della Guardia di Finanza, ora in congedo vista l’età. E’ sposato, da diverso tempo e padre di tre figli. E’ entrato in politica all’inizio degli anni novanta con la lista civica “La Vela”. Entrato in consiglio comunale nel 1992, ha ricoperto l'incarico di assessore nelle tre consigliature che si sono susseguite dal ’92 al 2006. Dal 2006 al 2011 è stato il primo cittadino del comune turistico del sud pontino, e si candida per replicare i cinque anni di mandato.


Siamo con Rocco Scalingi, il candidato a sindaco di centrodestra supportato dalla “Lista Cusani”.
Lei è il sindaco uscente e secondo il suo sfidante anche il favorito in questa tornata, cosa ne pensa?
Il mio sfidante può dire tutto quello che vuole, ma si sa che ogni competizione elettorale è sempre un’incognita. Dal nostro punto di vista, siamo consapevoli del lavoro svolto in questi cinque anni e quindi fiduciosi per una riconferma personale e della mia squadra. Ma per poter parlare dobbiamo attendere i risultati che emergeranno dalle urne il prossimo 15 e 16 maggio.
Quali sono le politiche di sviluppo che cercherà di realizzare qual’ora dovesse essere rieletto?
Il nostro progetto politico sarà orientato verso uno sviluppo sostenibile del territorio, che utilizzi in modo sinergico i diversi settori dell’economia locale e si pone come obiettivi prioritari il benessere economico, la sicurezza sociale e a valorizzazione dell’ambiente.
Particolare attenzione è rivolta alle politiche giovanili, anche per via del grosso divario di età che lei e il suo sfidante avete con le fasce più giovani della popolazione. Vuole dircene qualcuna?
I giovani sono al centro del nostro programma di governo, perché rappresentano il futuro della comunità sperlongana. Il consolidamento dell’economia turistica è un punto cardine delle stesse politiche giovanili. Puntare sul turismo per noi significa tentare di creare occupazioni stabili che consentano ai nostri giovani di vivere a Sperlonga.
Come pensa di mettere un freno alla criminalità organizzata, che come apprendiamo dalla cronaca sempre più spesso predilige investire nei comuni turistici del sud pontino?
A parte queste illazioni giornalistiche alle quali fa rifermento, non mi risulta esserci alcun allarme legato a fenomeni di criminalità organizzata riferibili al nostro territorio. Detto questo continueremo, come sempre, a porre la massima attenzione garantendo una totale collaborazione con tutte le forze dell’ordine deputate al contrasto ed alla repressione di qualunque forma di criminalità organizzata che tenta di istaurarsi nei confini del nostro comune.
Nel suo programma c’è un punto molto interessante denominato "acqua comunale", vuole spiegarci di cosa si tratta?
La nostra idea è quella di favorire i servizi alla popolazione direttamente presso la struttura comunale, dove sarà operativo uno sportello al quale il cittadino potrà rivolgersi per avere tutte le informazioni riguardanti il servizio idrico. Verranno fornite direttamente da parte del personale comunale le informazioni e l’assistenza necessaria di cui potrà farsi carico il Comune.
Cosa pensa del suo sfidante Benito Di Fazio e per quale motivo gli sperlongani dovrebbero votare nuovamente per lei il prossimo 15 e 16 maggio?
Spero che i cittadini vogliano confermare la fiducia a me e alla mia squadra, per continuare a portare avanti il programma politico-amministrativo iniziato cinque anni fa che ci ha permesso di realizzare diversi progetti e ricevere svariati riconoscimenti, in modo da continuare a fare di Sperlonga la località turistica più rinomata del Lazio. Invito nuovamente il mio sfidante ad una competizione elettorale al quanto più corretta e costruttiva, in particolar modo focalizzando l’attenzione sulle problematiche da risolvere nell’interesse della nostra comunità cittadina. Il rispetto dell’avversario è alla base della competizione elettorale, che come ho già affermato deve sempre essere svolta pensando solo ed esclusivamente alla cittadinanza.

Simone Nardone

martedì 10 maggio 2011

Speciale Elezioni Itri, intervista a Giuseppe De Santis


09/05/2011 - Giuseppe De Santis vive ad Itri, dove è nato 53 anni fa. E’ sposato, ha due figli ed è docente di Economia Aziendale nella scuola superiore nonché dottore commercialista e revisore dei conti. Nel 1992 ha rivestito la carica di segretario del partito socialista di Itri, prima di aderire per un breve lasso di tempo a Forza Italia, per poi uscirne definitivamente nel 2004 , in netto dissenso con la sezione locale. Ha ricoperto per tre legislature alternativamente, la carica di consigliere comunale ed assessore all’urbanistica, ai lavori pubblici, al bilancio e alla pubblica istruzione. Importante, al fine della sua carriera amministrativa nel Comune di Itri la carica di vice sindaco uscente nella giunta di centrodestra con a capo Giovanni Agresti.


Siamo con Giuseppe De Santis, candidato sindaco di Itri per la lista trasversale che va da Fli alla sinistra.
Lei è il candidato espressione di partiti e soggetti politici con ideologie molto diverse tra loro, non pensa che possa trovare difficoltà ad amministrare o a fare opposizione con soggetti così distanti politicamente l’uno dall’altro?
Ritengo che questo ritornello sia diventato, un ritornello stonato e privo di senso. Mi preme ribadire che la lista civica Patto per Itri Futura, è nata dall’unione di due aggregazioni civiche al cui interno hanno preso parte persone che sono riuscite a mettere da parte ideologie politiche e partitiche a vantaggio di un progetto che vedesse l’aspetto programmatico l’elemento essenziale e fondamentale di una lista civica. Ritengo di poter tranquillizzare gli elettori che questa lista sarà in grado di dare alla cittadinanza una buona e duratura gestione del comune di Itri.
Quali sono le politiche di sviluppo che cercherà di realizzare qualora dovesse essere eletto sindaco?
Durante questa campagna elettorale mi sono reso conto che la lista che mi onoro di rappresentare ha saputo cogliere, tutte quelle idee di sviluppo sostenibile che i cittadini ci chiedono con l’obiettivo di portare Itri alla ribalta tra i comuni a vocazione turistica e che dia occupazione stabile per 365 giorni all’anno. Noi immaginiamo una Itri che possa entrare nei circuiti turistici attingendo da nuove forme di marketing turistico.
Particolare attenzione è rivolta alle politiche urbanistiche, di cui si parla anche nel suo programma. Pensate di approvare anche un nuovo Prg?
Bisogna ricordare agli elettori che dieci anni fa fui io ad iniziare l’iter procedurale per l’approvazione del nuovo Prg, ma allora, le forze politiche come Forza Italia osteggiarono questa iniziativa a tal punto da chiedere le mie dimissioni. Noi ci presentiamo agli elettori ribadendo un no netto alle varianti urbanistiche, proiettate a vantaggio di pochi, a meno che le stesse non siano di carattere produttivo per nuovi opifici industriali e artigianali, a tutto vantaggio della redazione del piano regolatore generale.
Come pensa di mettere un freno alla criminalità organizzata, che come apprendiamo dalla cronaca comincia anche ad infiltrarsi nei comuni più piccoli come Itri?
Il fenomeno della criminalità organizzata che comincia ad infiltrarsi anche nel comune di Itri, deve essere analizzato da vari punti di vista ed in primis tenere conto che Itri subisce l’influenza dei comuni limitrofi. Nella nostra linea programmatica abbiamo evidenziato come la redazione del Prg con regole precise possa essere un freno a tali fenomeni. Naturale anche l’esigenza di una costante collaborazione con le forze dell’ordine.
Il suo programma si apre con quattro parole chiave: partecipazione, trasparenza, legalità e risorse. Una sorta di inversione di tendenza della macchina amministrativa?
Quando un programma elettorale evidenzia la necessità di ribadire con forza le quattro parole chiave evidenziate nella domanda, significa aver colto in questi anni da parte della collettività un’esigenza di partecipazione alla vita amministrativa, richiesta che ci viene fatta dai giovani, che si stanno rendendo conto che devono cominciare ad essere i primi attori per essere buoni amministratori del futuro.
Cosa pensa del suo sfidante Claudio Cardogna e per quale motivo gli itrani dovrebbero votare per lei il prossimo 15 e 16 maggio?
Non mi è piaciuto l’atteggiamento assunto alla presentazione della lista, in quanto non si è dimostrato rispettoso delle scelte che i componenti della mia lista hanno fatto, definendo la stessa coalizione . Ritengo di poter chiedere il voto agli elettori potendo garantire loro la massima attenzione alle problematiche della collettività.

Simone Nardone

lunedì 9 maggio 2011

Speciale Elezioni Itri, intervista a Claudio Cardogna


07/05/2011 - Claudio Cardogna, 61 anni, è il candidato a sindaco della lista di centrodestra "Con voi". Già libero professionista, geometra, ora pensionato. Sposato dal ‘78 ha tre figli, due femmine e un maschio. E’ consigliere comunale da 10 anni con incarichi assessorili nel sociale, nelle politiche ambientali, con incarico di vice sindaco fino a due anni fa. Inoltre, Cardogna è consigliere provinciale al secondo mandato, eletto nella Lista Cusani, ricoprendo la carica di presidente della commissione urbanistica e assetto del territorio nonché attuale capogruppo della Lista Cusani in seno al Consiglio Provinciale. Da sempre attivo ad Itri, nell’ambito dell’associazionismo, in particolar modo nell’organizzazione di attività cinofile-venatorie e sportive.


Siamo con Claudio Cardogna candidato a sindaco del centrodestra itrano, sostenuto da Pdl, Udc e Lega Aurunca.
Non teme che centrosinistra e il restante del centrodestra uniti abbiano più possibilità di vincere alle elezioni?
In politica e in particolar modo in queste elezioni amministrative la somma di forze da sempre contrapposte con riferimento a risultati di cinque anni fa, non è sinonimo di vittoria. Gli elettori itrani sono consapevoli che da una parte, che è quella che io rappresento, trovano un progetto collaudato in linea con quanto esiste qui a Itri da 15 anni, in linea con quanto esiste in Provincia e in Regione che si contrappone a un progetto che, per natura è l’esaltazione delle contraddizioni.
Quali sono le politiche di sviluppo che cercherà realizzare qual’ora dovesse essere eletto sindaco?
Le politiche di sviluppo della mia città non possono non passare per una promozione territoriale complessiva. Il che significa, perseguimento di tutti quegli obiettivi che portano ad un miglioramento generale della qualità della vita dei nostri cittadini. La promozione turistica, nell’insieme, prevede la messa in mostra di tutte le bellezze monumentali, archeologiche, paesaggistiche, e vegetazionali come l’ulivo
Particolare attenzione è rivolta alle politiche urbanistiche, di cui si parla anche nel suo programma. Pensate di approvare anche un nuovo Prg?
Entro sei mesi, massimo un anno, il nuovo Prg deve dettare il volano per lo sviluppo. Lo strumento urbanistico deve evidenziare in modo puntuale le ricchezze del nostro territorio, monumentali, archeologiche, paesaggistiche, vegetazionali in modo che ogni intervento non contrasti con esse ma interagiscono nella creazione di un quadro, di un paesaggio.
Come pensa di mettere un freno alla criminalità organizzata, che come apprendiamo dalla cronaca comincia anche ad infiltrarsi nei comuni più piccoli come Itri?
La comunità itrana ha dimostrato nel tempo di avere nel proprio dna una certa intolleranza ad interferenze esterne di natura criminale. Ciò non significa essere impermeabili alle deviazioni sociali che purtroppo sono sempre possibili in una società complessa come quella nella quale viviamo. Tuttavia la linearità dei processi di formazione delle decisioni e la continua e concreta collaborazione con le Forze dell’Ordine saranno lo scudo per fronteggiare ed evitare qualsivoglia interferenza nella vita pacifica e democratica della nostra comunità
Nel suo programma c’è più volte il richiamo alla partecipazione dei cittadini nelle scelte dell’amministrazione, in questi ultimi anni non è stato così?
Non so se negli anni passati sia stato fatto abbastanza per coinvolgere i cittadini nella partecipazione alle decisioni più significative. Nel nostro programma abbiamo previsto che nell’organigramma vi sia una delega alla in modo tale che la persona che di anno in anno, proveniente dalle più svariate categorie sociali della nostra comunità, si occuperà della materia, avrà il compito specifico di partecipare alla formazione delle decisioni, di seguirne la concretizzazione e rendere pubblico l’iter dell’intero procedimento.
Cosa pensa del suo sfidante Giuseppe De Santis e per quale motivo gli itrani dovrebbero votare per lei il prossimo 15 e 16 maggio?
Dal punto di vista umano e professionale, del dott. De Santis non posso che dire bene. Non penso di avere poteri particolari per fare miracoli, ma il mio attaccamento a questo territorio, l’omogeneità del progetto che rappresento con la lista "Con voi", l’innovazione di personale politico che si è voluto perseguire ad ogni costo, un programma di cose concrete e moderne, sono le credenziali per affrontare sereni il giudizio del 15 e 16 di maggio.

Simone Nardone

sabato 7 maggio 2011

Fondi, A breve i lavori in Corso Appio Claudio


07/05/2011 - Se n’è parlato a lungo, ma non c’era nessuna certezza sul fatto che effettivamente cominciassero i lavori. Ora, invece, grazie alla delibera della giunta municipale di Fondi numero181 del 28 aprile, si sa per certo che i lavori per il rifacimento e la riqualificazione di Corso Appio Claudio inizieranno. Ancora riserbo su quando partiranno concretamente, ma la delibera in questione rappresenta il progetto esecutivo che prevede un importo di spesa di 325.000 euro. Di questi, come si legge del documento del Comune, il 21,54% pari a 70.000 euro saranno a carico del dell’ente comunale, mentre i restanti 255.000 euro faranno parte di un finanziamento regionale in base a quanto previsto dalla legge 266 del 1997. La delibera numero 181 segna probabilmente un punto di svolta per il centro storico di Fondi, che spesso è stato definito in stato di degrado e di abbandono per la mancanza di manutenzione da parte dell’ente comunale. Questi lavori, inoltre, arrivano anche dopo l’istituzione del centro commerciale naturale che porta per l’appunto il nome dello storico corso, Appio Claudio. Una riqualificazione, che dovrebbe riportare il centro storico di Fondi a rivivere lo splendore di un tempo, quando fondana era intesa come il centro all’interno delle antiche mura cittadine. Una volta finiti i lavori, infatti, con il maschio del castello Caetani giù rimesso a nuovo e l’ultimazione della ristrutturazione del Palazzo baronale, lo splendore del centro storico di Fondi dovrebbe rivivere come ai tempi dei Colonna, tornando ad essere uno dei più bei centri medievali della provincia di Latina. Nonostante ciò sono numerosi i problemi con cui si trovano a far fronte gli operatori commerciali che sono all’interno del centro commerciale naturale, i quali oltre che ringraziare per i tanto attesi lavori di riqualificazione continuano a dover fare i salti mortali per non chiudere i battenti. Risolti, dunque, i problemi concreti inerenti alla pavimentazione e al basolato del centro storico, l’amministrazione comunale dovrà riuscire a capire come intervenire per far sì che il centro commerciale naturale possa risplendere ed essere il reale centro sia turistico, che storico, che commerciale dell’intera città di Fondi.
Simone Nardone

venerdì 29 aprile 2011

Monte San Biagio, Assemblea pubblica sulla questione scuole


29/04/2011 - La questione scuole a Monte San Biagio non passa mai di moda. Si è svolta, infatti, mercoledì sera nella biblioteca comunale un’assemblea pubblica sull’argomento organizzata dai due gruppi di minoranza “Monte San Biagio in Comune” e “Il Bene Comune”. All’incontro erano presenti i consiglieri di opposizione, il presidente del consiglio comunale Peppe Pascale e l’assessore competente con delega alla cultura Franco Contestabile. Al centro della discussione il solito problema, ovvero il rischio che uno dei plessi di scuola elementare venga definitivamente chiuso. Al momento di scuole elementari nel comune di Monte San Biagio ne esistono tre: Maria Pia di Savoia nel centro storico, Campomarinello e Vallemarina nelle frazioni, geograficamente piuttosto distanti l’uno dalla’altro. Il decremento demografico, però, ha creato negli anni scorsi qualche problema nella formazione delle classi che ora viene ulteriormente accentuato con l’innalzamento del numero minimo di alunni per la formazione delle classi. Il risultato è che il prossimo anno si verranno a formare quattro classi in meno, il che significa un plesso in meno. Il punto è che l’amministrazione vorrebbe spostare le classi di Maria Pia di Savoia nell’attuale scuola media nei pressi della stazione ferroviaria, come ha anche spiegato l’assessore Contestabile. Mentre le opposizioni continuano a premere affinché non sia il centralissimo e storico edificio del 1935 a fare le spese degli accorpamenti. Il risultato è stato ancora una volta un nulla di fatto con alcune mamme del centro storico che hanno minacciato di iscrivere i propri figli altrove se, ancora una volta, sarà penalizzata la parte più antica del paese.
Simone Nardone

martedì 26 aprile 2011

Elezioni a Itri, Cardogna punta sulla partecipazione dei cittadini


26/04/2011 - “L’esperienza amministrativa passata, che pure ha prodotto azioni amministrative di una certa consistenza, è da considerarsi superata ed improponibile nelle forme, nei contenuti e nei personalismi sviluppatisi nell’ultimo quinquennio”. E’ questa una delle prime affermazioni inserite nel programma elettorale-amministrativo di Claudio Cardogna, attuale consigliere provinciale, che si propone agli elettori di Itri come il candidato sindaco espressione del centrodestra. Non è stato lasciato al caso, dal candidato di Pdl, Udc e Lega Aurunca, anche la scelta del nome della lista “Con Voi”, che vuole essere un modo per portare all’interno della casa comunale più persone possibili. Interessante in tal senso la proposta di inserire nel mandato amministrativo una carica assessorile da assegnare di anno in anno, con delega alla “Conoscenza e Partecipazione”. “Il loro compito – si legge nella premessa al programma - sarà proprio quello insito nello spirito della coalizione, cioè conoscere i meccanismi che portano alla formazione delle decisioni”. Nel programma amministrativo 2011-2016 di Cardogna sono tantissimi i punti menzionati e i problemi che si vuole cercare di risolvere: la coalizione di centrodestra parte proprio dall’azione amministrativa, per passare all’ambiente, alla raccolta dei rifiuti, alla qualità della vita, protezione civile, arredo urbano, i lavori pubblici, la rete stradale, i servizi sanitari, le politiche sociali, la cultura, il turismo, lo sport, e il tanto discusso punto sullo sviluppo urbanistico. In questo senso, si vede esplicitamente la presa di posizione di una parte dell’amministrazione uscente targata Agresti, che sì, vuole un nuovo Prg, ma che allo stesso tempo ci tiene a precisare come questo debba essere “volano di sviluppo, piuttosto che strumento di vincolo alla trasformazione sostenibile del territorio”. Claudio Cardogna, ci tiene affinché i cittadini itrani non siano spettatori della vita cittadina, perché come lui stesso precisa “questo nostro paese ha grandi prospettive: il vostro compito è fare in modo che il presente non pregiudichi il futuro”. Indicativo anche come viene chiuso l’intero documento programmatico: “il tutto può riassumersi in queste poche parole: far vivere il paese, farlo vivere bene, farlo vivere meglio”.
Simone Nardone

A Monte San Biagio manca il vice sindaco, legalità dell'amministrazione in bilico


24/04/2011 - L’amministrazione comunale di Monte San Biagio sarebbe contro legge per la mancata nomina del vice sindaco. A denunciarlo è il gruppo di opposizione di Monte San Biagio in Comune con una nota apparsa nei giorni scorsi sul proprio portale internet.
“Riteniamo doveroso intervenire sulla questione della mancata nomina del vice sindaco – spiegano Massimo Basile, Biagio Rizzi, Nicola Grossi e Rosario Masiello - chi ci conosce, sa quanto, per nostra formazione professionale, siamo rispettosi e fermi nel pretendere ed avere rispetto per le Istituzioni. Nel Comune di Monte San Biagio, il problema è ancora più serio di quanto possa apparire: ci troviamo di fronte alla mancata nomina del vicesindaco, previsto da una precisa legge del 18 agosto 2000 n.267. L' art. 46, infatti, al comma 2 recita testualmente 'il sindaco nomina i componenti della giunta, tra cui il vicesindaco, e ne dà comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alla elezione'”. Il sindaco Gesualdo Mirabella, in consiglio comunale, ha però spiegato i motivi della mancata nomina ammettendo: “I collaboratori (assessori e consiglieri) non collaborano per questa insidiosa scelta”, ma i consiglieri di minoranza attaccano “la scelta di non scegliere è prettamente opportunistica per non scontentare nessuno”. Dunque polemiche politiche ma non solo. Basile e compagni, infatti, spiegano che in caso di mancata nomina a breve, il gruppo consigliare scriverà direttamente al Prefetto. “A parte, l'aspetto grave, politico della questione, riteniamo che il sindaco debba ripristinare per primo la legalità, ed il rispetto delle regole. Il nostro paese – concludono da Monte San Biagio in Comune - merita rispetto da parte di tutti, ma più ancora da chi è stato premiato dal voto popolare”.
Simone Nardone

sabato 23 aprile 2011

Fondi, una denuncia e due aziende chiuse per "lavoro nero"


21/04/2011 - Ancora controlli, multe e denunce a seguito dei controlli dei Carabinieri di Fondi coadiuvati dal personale della direzione provinciale del lavoro di Latina, per contrastare il lavoro nero nella piana. Una piaga, infatti, quella del “lavoro nero” che continua a prolificare nella piana fondana e negli immediati dintorni, dove le numerose aziende agricole spesso fanno ricorso a lavoratori non in regola, o a manodopera clandestina. Proprio nel corso dei periodici controlli, messi a segno per contrastare il lavoro illegale i Carabinieri della locale stazione, lo scorso martedì, hanno controllato due aziende agricole, sanzionandole con delle multi amministrative e predisponendo la sospensione di due di queste per aver impiegato lavoratori “a nero”. Contestualmente, il titolare di una delle due aziende è stato anche denunciato per aver impiegato manodopera clandestina. Quella di martedì è stato solo l’ultimo intervento di una lunga serie degli uomini dell’Arma che continuano a moltiplicare i controlli. Un fenomeno, quello del lavoro nero, che malgrado gli interventi sempre più mirati delle forze dell’ordine non riesce ad essere messo al bando. Infatti, soprattutto per via di problemi di carattere economico, diversi imprenditori tendono a non regolarizzare alcuni dei propri operai, sfidando di fatto lo stato. Malgrado ciò, il fenomeno non accenna a diminuire e sempre più spesso vede come vittime coloro che sono più vulnerabili, ovvero gli immigrati. La speranza è grazie all’ennesimo intervento dei militari e le sanzioni economiche elevate alle imprese “irregolari”, qualche imprenditore possa tornare sui propri passi sposando la pratica della legalità e abbandonando quella del “lavoro nero”.
Simone Nardone

Fondi, questa mattina la conferenza del sindaco


21/04/2011 - Si svolgerà questa mattina alle ore 12 nella sala convegni del Castello Caetani la conferenza stampa del sindaco di Fondi Salvatore De Meo. Il primo cittadino, pare voglia illustrare la situazione dell’apparato amministrativo e della gestione della macchina pubblica così come già è avvenuto diverse volte nel corso di questo primo anno dell’amministrazione targata De Meo. In città, però, in molti attendono la conferenza con la speranza che il sindaco comunichi finalmente una data ufficiale della consegna dei lavori di Piazza De Gasperi, visto che apparentemente il progetto sembra essere ultimato e che secondo voci di popolo la ditta dovrebbe concludere con gli ultimi "ritocchi" entro la fine di aprile per poi lasciare all’amministrazione comunale la scelta di quando proseguire con l’inaugurazione. Anche perché in una delle primissime conferenze stampa dell’allora neo amministrazione De Meo, proprio a ridosso dell’estate, era stato garantito che entro la fine del luglio 2010 Piazza De Gasperi sarebbe stata inaugurata, salvo provvedere a continue smentite e comunicazioni di ritardi dovuti a varianti varie che hanno fatto slittare la fine dei lavori di almeno nove o dieci mesi.
Simone Nardone

Sperlonga, Di Fazio "Parto perdente, ma punto sul malcontento"


20/04/2011 - “Inizio questa campagna elettorale da perdente, ma punto tutto sul malcontento che questa amministrazione ha generato, nella speranza di poter ribaltare la situazione”. Sono queste le parole di Benito Di Fazio, candidato a primo cittadino a Sperlonga, che si contrappone all’attuale sindaco Rocco Scalingi, espressione del centrodestra e supportato dalla Lista Cusani. “Molti a Sperlonga anche se sono contro questo modo di amministrare, hanno paura a dirlo e anche a votare contro – accusa Di Fazio – il mio, anzi, il nostro obiettivo,deve essere quello di far capire ai cittadini che il voto è segreto e che dentro le urne si è soli e proprietari del proprio voto”. L’intenzione dell’esponente dell’Udc e già consigliere comunale uscente di opposizione è quello di partire dal malcontento della gente. “Il nostro obiettivo è quello di far in modo che non esistano più cittadini di serie A e cittadini di serie B – rilancia il candidato di ‘Libera Sperlonga’ - e anche se ci rendiamo conto che sembra un’impresa impossibile siamo del parere che la situazione è migliore a quella di cinque anni fa”,quando Scalingi trionfò con il 68% delle preferenze. Il programma elettorale di Di Fazio è tutto imperniato sul binomio legalità-edilizia. La prima frutto delle tantissime battaglie sia dentro che fuori dalle sedi politiche sperlongane e la seconda, probabilmente derivante dalla formazione professionale dell’ingegnere del comune turistico. “L’amministrazione di centrodestra – ha accusato Di Fazio – ha favorito solo ed esclusivamente l’edilizia privata, favorendo la speculazione edilizia e facendo in modo che quella pubblica fosse rilegata solo attorno ad un bassissimo 17 % del totale, quando la legge prevede che debba essere almeno il 40% - ha continuato l’esponente Udc -. Per questo noi pensiamo ad una variante al Prg che preveda un’edilizia popolare economica, in grado di far tornare a Sperlonga tutti quelli sperlongani che sono andati via a causa dei costi esorbitanti degli appartamenti”.
Simone Nardone

martedì 19 aprile 2011

Fondi, il Comune si dimentica dell'erba alta nel quartiere Portone della Corte


19/04/2011 - Siamo alle solite. Il quartiere Portone della Corte, zona 167 del Comune di Fondi, di tanto in tanto viene dimenticato dalle istituzioni. Da ormai diversi mesi, infatti, il Comune non provvede a tagliare l’erba in tutto in quartiere con le aiuole che assomigliano sempre più a delle piccole foreste di erbacce. Non è esagerato definire in questo modo il tutto, visto che l‘erba ha abbondantemente superato il metro di altezza. I cittadini continuano a far presente la situazione agli uffici comunali che evidentemente fanno orecchie da mercante. Una situazione davvero insostenibile se si considera che nella zona ci sono due scuole, quella elementare Giulia Gonzaga e quella media Don Milani.

Ma sempre nello stesso quartiere c’è anche il centro multimediale Dan Danino Di Sarra nonché la frequentatissima parrocchia di San Paolo. Poi è ancora più strano il fatto che nella vicina pista ciclabile che costeggia per alcune centinaia di metri Via Stazione le aiuole, che tante volte sono state dimenticate per mesi, sono state da poco sistemate con un giusto taglio delle erbacce che vengono fuori nel periodo primaverile. Un intervento che come si può ben vedere dalle foto non è stato fatto nelle vicine Via Toscana, Via Liguria, Via Trentino Alto Adige e Via Lazio. Una situazione intollerabile per la maggior parte dei cittadini residenti nella zona, che oltre a lamentare la situazione, si dicono seccati che ogni volta, per arrivare a far fare qualsiasi intervento nella zona si deve arrivare a queste condizioni di degrado.
Simone Nardone

Elezioni Sperlonga: Di Fazio sfida Scalingi, presentate le liste



16/04/2011 - Si avvicinano drasticamente le elezioni amministrative nel Comune di Sperlona. Ieri alle 12 si è chiuso il termine per la presentazione delle liste per competere alle elezioni del prossimo 15 e 16 maggio. Come annunciato saranno il sindaco uscente di centrodestra Rocco Scalingi e l’esponente dell’Udc Benito di Fazio a fronteggiarsi per diventare il primo cittadino del comune turistico laziale. Scalingi, classe 1930 è l’esponente di spicco della “Lista Cusani – per Sperlonga”, che raccoglie al proprio interno il centrodestra locale escluso Udc e coloro che si rivedono in Fli. Il secondo, invece, più giovane di soli cinque anni, già consigliere comunale di opposizione è l’aspirante primo cittadino di “Libera Sperlonga”, raggruppamento nel quale trovano spazio le opposizioni di centrosinistra, più quelle del così detto “terzo polo”, oltre a semplici cittadini. Elementi di spicco sono i capolista di entrambi gli schieramenti: nel raggruppamento di Scalingi, figura l’attuale presidente del consiglio comunale nonché presidente provinciale Armando Cusani, mentre dall’altra parte, come annunciato nei giorni scorsi dallo stesso Di Fazio c’è la giornalista Rai Anna Scalfati. Lista completa dei dodici candidati a disposizione quella di centrodestra, mentre con un posto vacante quella di centrosinistra a causa di una defaiance dell’ultima ora. Quote rosa non garantite al massimo nelle due liste del comune turistico. Si scorgono solo due donne nella lista Cusani, e appena una in più nel cartello dell’opposizione, con Di Fazio, che si è detto rattristato per non essere riuscito a comporre la lista con parità di sessi, in un Comune dove nel passato consilio comunale sedevano solo uomini. Un dato che balza comunque all’occhio è la somma dell’età dei due candidati a sindaco che arriva a 157 anni: 81 per il sindaco uscente e 76 per lo sfidante Di Fazio. Non tanti neppure i giovani presenti nelle liste. Saranno dunque i circa 2.700 elettori sperlongani a dover decidere a chi affidare la guida del comune rivierasco, anche se non c’è dubbio che l’attuale primo cittadino Scalingi parte nettamente favorito sulla concorrenza. Dato confermato anche dallo sfidante Di Fazio, che punta sulla rincorsa della campagna elettorale.
Simone Nardone

Elezioni a Itri: Cardogna contro De Santis, presentate le liste



16/04/2011 - Anche a Itri sarà corsa a due come annunciato: Claudio Cardogna contro Giuseppe De Santis. Più complicate le dinamiche politiche e gli schieramenti che li sostengono. Il primo, attuale consigliere provinciale, rappresenta il centrodestra ufficiale itrano composto da Pdl e Udc, al quale si è unita anche la Lega Aurunca, formando la lista “Con Voi”. De Santis, invece, è il vice sindaco uscente dell’amministrazione comunale di centrodestra guidata da Giovanni Agresti e ha raggruppato sotto il cartello del “Patto per Itri Futura” tutti gli altri: da Fli, passando per Nuova Area, l’Api, il Pd, l’Idv arrivando fino a Luca Iudicone che ha sempre fatto parte di schieramenti della sinistra più radicale. In realtà, forse, è più corretto dire che il cartello dell’assessore al bilancio uscente raggruppa tutti coloro che non si sono rivisti nella logica di Pdl e Udc di cercare un’intesa e un candidato attraverso i vertici provinciali e non passando per la base itrana. Nella lista di Cardogna trovano spazio i veterani dell’Udc come Pietro Di Mascolo e Mario Petrillo, mentre non figura il coordinatore cittadino dei centristi Aristide Iacotucci. Ancora, tra i nomi di spicco, c’è quello del presidente del consiglio comunale Andrea Di Biase del Pdl e quello del centrista, ex Pd, Igor Rugieri. Dall’altra parte, invece tanti i volti noti, provenienti praticamente da tutte le aree politiche coinvolte nel progetto di De Santis: dai democratici Italo La Rocca, Maria Civita Di Biase e Giovanni Ialongo, all’esponente di Fli e assessore uscente Raffaele Mancini, passando per Umberto Papa dell’Api, arrivando a Paola Ruggieri dell’Idv e a Elena Palazzo di Nuova Area. Con queste ultime due che neppure un mese fa sembravano aver rotto qualsiasi tipo di rapporto politico e che ora si ritrovano nella stessa lista a concorrere come alleate
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Simone Nardone

sabato 16 aprile 2011

Elezioni Sperlonga, Scende in campo la Scalfati


16/04/2011 - Mancano ormai poche ore alla presentazione delle liste per le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio. Alle 12 di quest’oggi si potrà dire che verrà sciolto il riserbo sulla composizione delle due liste che si fronteggeranno a Sperlonga. Nessuna sorpresa sui candidati a sindaco: l’attuale maggioranza di centrodestra schiera l’attuale primo cittadino Rocco Scalingi, mentre le opposizioni sosterranno l’esponente dell’Udc Benito di Fazio. Sui nomi dei 24 aspiranti consiglieri delle due liste, poche indiscrezioni e nessuna certezza, ad eccezione della candidatura di Anna Scalfati tra le fila dell’opposizione. Dunque, non del tutto infondate le voci che si rincorrevano attorno alle presunte quote rosa nel centrosinistra. Confermate con la candidatura di spessore della giornalista Rai che continua, con questa “discesa in campo”, le battaglie politiche e non nel sud pontino. La stessa Scalfati era stata diverse volte affiancata solo un anno fa all’Idv di Fondi, quando nel Comune limitrofo si dovevano svolgere le amministrative. Allora sembrava certa fino al giorno della consegna delle liste un suo impegno, nel ruolo di capolista o candidato a sindaco. Il tutto poi improvvisamente sfumato. Questa volta però è diverso. E’ lo stesso aspirante primo cittadino Di Fazio, a confermare le indiscrezioni a poche ore dalla ratifica della lista. Per tutti gli altri nomi, bisognerà attendere l’ufficializzazione del passaggio dagli uffici comunali, che come anticipato avverrà quest’oggi alle 12.
Simone Nardone

venerdì 15 aprile 2011

Elezioni Itri, De Santis "Verso le urne con un gruppo solido"


15/04/2011 - A Itri c’è ancora qualche giorno per definire le liste che entro sabato a mezzogiorno dovranno essere presentate in Comune. Ma pare che è già tutto pronto per le elezioni. Molto interesse c’è attorno alla lista dell’attuale vicesindaco Giuseppe De Santis, il quale è sostenuto da sigle di partiti che sulla carta appaiono molto lontane tra loro. All’interno della lista, infatti, ci saranno esponenti del Pd, di Fli, dell’Api, di Nuova Area, dell’Idv e anche Luca Iudicone, che rappresenta la vera sinistra ad Itri. Molti anche gli assessori eletti cinque anni fa in quota An e ora in Fli che sono tra i più grandi sponsor del vice sindaco. Tra questi spicca sicuramente l’attuale primo cittadino Giovanni Agresti. Ma De Santis non ne vuole sapere di accuse riguardo ad una coalizione non ideologica o troppo ampia. “Sento parlare di difficoltà di convivenza, ma io non le vedo – ha spiegato il candidato sindaco - mi sono chiarito con i giovani e con tutti i candidati, ho avuto delle rassicurazioni e ora l’obiettivo è cercare un successo alle urne”. I dubbi, però, sarebbero tutt’al più dopo le elezioni, qual’ora il responso del voto dovesse premiare la coalizione, e quindi su come impostare l’azione amministrativa. Dubbio che lo stesso De Santis vuole fugare: “Non ho paura di amministrare insieme a queste persone. E poi – conclude l’assessore al bilancio uscente – l’area politica che sono riuscito a far raccogliere nella lista che mi sostiene non è neppure troppo variegata come si dice in giro. Al contrario è molto ben definita”. Dunque, l’attesa è tutta rivolta alla presentazione della lista prevista domenica a Itri alle ore 19, quando De Santis annuncerà, o meglio ribadirà i punti programmatici, che fanno stare insieme soggetti politici con esperienze così diverse tra loro. Come potrebbe essere la preparazione di un nuovo Prg.
Simone Nardone

giovedì 14 aprile 2011

Fondi, Gli stranieri sono il 7% della popolazione totale


14/04/2011 - I dati del Comune di Fondi aggiornati a fine 2010 sono molto chiari: gli stranieri a Fondi allo scorso 31 dicembre erano 2.700, pari al 7% della popolazione totale. Un dato in crescita di circa l’1% rispetto all’anno scorso. Nel dettaglio sono presenti nel comprensorio comunale persone di 56 nazionalità diverse, esclusa quella italiana. Le realtà più numerose sono quella albanese e quella indiana che superano entrambe i 600 residenti regolari. Ben 579 anche i cittadini romeni che risiedono a Fondi e che sono regolarmente iscritti presso l’ufficio anagrafe del Comune. A seguire ci sono i pakistani 178, gli ukraini 93, i tunisini 80 e i marocchini 75. Se invece si cerca di uscire dagli schemi dei confini delle nazionalità, guardando la composizione per aree geografiche del pianeta, si può facilmente notare, che è prossima allo zero quella dei nati in Oceania, dove gli unici tre individui residenti a Fondi sono tutti di origine australiana. Sono pochi anche gli originari del continente americano, che complessivamente non raggiungono neppure le cento unità. Più consistente la fetta degli africani che sono poco meno di 240 soggetti, provenienti soprattutto dal nord del continente. Molto numerosa la presenza degli asiatici, che grazie anche al folto numero di cittadini indiani, raggiunge per la precisione quasi le 900 unità. Malgrado tutto, come è anche ovvio, la fetta più grande degli stranieri residenti a Fondi, è europea, anche se sono più numerosi coloro che sono al di fuori dei confini di Schengen superando abbondantemente le 800 persone, a fronte dei quasi 700 cittadini comunitari. Tra questi numeri è opportuno mettere in evidenza anche realtà che continuano a crescere, come quella cinese arrivata a 40 unità, o quella del Regno Unito con 22 cittadini, che è il primo paese comunitario che incontriamo nella lista oltre alla già citata Romania. Tante anche le nazionalità rappresentate da una solo cittadino residente a Fondi. Tra queste 15 troviamo: Cile, Perù, Giappone, Siria, Estonia, Svezia, Slovenia, Bosnia, Macedonia, Libia, Mali, Ghana, Sud Africa e Irlanda.
Simone Nardone

Elezioni Sperlonga Di Fazio contro Scalingi


14/04/2011 - Non si tratta più di indiscrezioni, ora la notizia è ufficiale: sarà Benito Di Fazio l’antagonista di Rocco Scalingi alle elezioni amministrative di maggio a Sperlonga. Fino a qualche giorno fa si trattava di semplici indiscrezioni che giravano attorno agli ambienti di centrosinistra e dell’opposizione sperlongana, ma si attendeva di capire cosa facesse l’avvocato Angelo Palmieri. Ora, invece, mentre le opposizioni capitanate da Di Fazio sono alle prese con la composizione del listone che al proprio interno vedrà esponenti di Idv, Pd, Udc e Fli, da Latina, dove Palmieri lavora e vive, arrivano notizie di un improvviso passo indietro del noto avvocato. In realtà, Palmieri non aveva mai data per certa la sua candidatura a sindaco, ma allo stesso tempo aveva fatto capire che l’intenzione c‘era. Evidentemente non deve aver funzionato qualcosa nel disegnare l’alleanza e nel mettere d’accordo le opposizioni. Potrebbe aver giocato un ruolo in tal senso, anche la rottura di Sinistra Ecologia e Libertà, che nei giorni scorsi avevano ufficializzato di non scendere in campo alle amministrative sperlongane per la mancanza dei presupposti per formare una coalizione. Tra le pesanti accuse lanciate dal circolo intercomunale Peppino Impastato, i rappresentanti di Sel avevano anche precisato come alcuni rappresentanti delle opposizioni puntassero solo alla propria rielezione in consiglio comunale. Con il senno di poi, e vista la scelta del passo indietro di Palmieri, forse quella rottura consumata da Di Fazio e compagni con Sel, ha segnato anche il rapporto con il noto avvocato sperlongano. Ora il risultato è chiaro: a Sperlonga sarà corsa a due per la poltrona più ambita. Un duello tra Di Fazio e Scalingi. Pochi anche i candidati: 26 in tutto. Nel dettaglio 12 esponenti per ogni lista più i due candidati a sindaco.
Simone Nardone

Consiglio comunale a Monte San Biagio, si parla di nuovo di scuole


14/04/2011 - Si è svolta lunedì sera, con inizio alle ore 19 la seduta del consiglio comunale a Monte San Biagio. Assise caratterizzata soprattutto dalle interrogazioni e dalle interpellanze che hanno visto particolarmente attivi i membri delle opposizioni. Si è tornato a parlare di scuola. Dopo alcuni mesi di silenzio, infatti, il consigliere di minoranza del Bene Comune Pino Casale ha riportato l'argomento agli onori della cronaca, mettendo in evidenza soprattutto il probabile accorpamento dei plessi scolastici delle elementari. Su quest'argomento il consigliere comunale di minoranza ha chiesto delucidazioni all’amministrazione e in particolar modo al sindaco Gesualdo Mirabella che ha spiegato come in caso non si trovino altre soluzioni, si provvederà ad accorpare i plessi - come già anticipato nei mesi scorsi - chiudendo quello centrale di Maria Pia di Savoia. Una soluzione già da tempo ipotizzata dalla maggioranza ma che ha trovato la ferma contrarietà sempre dell'opposizione, ribadita anche nel corso della riunione del consiglio di ieri sera. Inoltre, sempre su iniziativa del consigliere Pino Casale si è discusso anche della messa in sicurezza dell'attraversamento pedonale su via Appia all'altezza della stazione ferroviaria, sempre teatro di spiacevoli incidenti. Oltre alle interrogazioni anche la discussione dell'Accordo di Programma tra i comuni del distretto socio sanitario Fondi Terracina per il triennio 2011-2013. In chiusura, di consiglio anche 10 alienazioni di terreno di uso civico edificato.
S.N.

mercoledì 13 aprile 2011

Elezioni a Itri, Sarà corsa a due


13/04/2011 - Cambiano gli scenari politici a Itri a soli quattro giorni dalla consegna delle liste in vista delle elezioni amministrative del prossimo 15 e 16 maggio. Dopo alleanze ufficializzate e poi rotte, candidati sindaci scelti e poi “scaricati”, e veti imposti e poi decaduti ecco l’ultima notizia: solo due candidati a sindaci e solo due liste a sostenerli. I due candidati sono Claudio Cardogna sostenuto da Pdl, Udc e a sorpresa la Lega Aurunca e Giuseppe De Santis che verrà appoggiato da tutti gli altri: Pd, Fli, Api e secondo indiscrezioni – ancora non confermate – anche da Idv, Sel e Federazione della Sinistra. Una semplificazione improvvisa e inaspettata a pochi giorni dalla consegna delle liste. Ancor più se si considera che l’offerta politica che dovrebbe essere presentata agli elettori itrani sarà molto più semplice di quella appena esposta, poiché saranno formate solo due liste: una in supporto di Claudio Cardogna e una in appoggio a Giuseppe De Santis. In tutto 26 candidati. 2 aspiranti sindaci e 24 che concorreranno per occupare le poltrone da consigliere comunale, con la maggioranza che ne otterrà 8, e i restanti 4 che spetteranno all’opposizione. Insomma, dai quattro schieramenti e rispettivi candidati primi cittadini, che sembrava ci fossero in gara solo pochi giorni addietro, la situazione ha visto un’improvvisa inversione di marcia. La Lega Aurunca che doveva correre da sola si è affiancata a Pdl e Udc, mentre Sel, la Federazione della Sinistra e l’Idv, sarebbero a un passo dall’accordo con De Santis, che dovrebbe essere ratificato nella giornata di oggi. Coalizione questa, che sulla carta dovrebbe partire come favorita, anche se tutti i interrogano come possano coesistere al proprio interno ideologie così diverse.
Simone Nardone

martedì 12 aprile 2011

Elezioni Sperlonga, le opposizioni schierano Benito Di Fazio


10/04/2011 - Una novità importante negli scenari politici sperlongani a pochi giorni dalla presentazione delle liste che si sfideranno alle amministrative del prossimo 15 e 16 maggio. Sembra ormai certo, infatti, che le opposizioni che hanno mantenuto il riserbo fino ad oggi, candideranno a sindaco Benito Di Fazio dell’Udc.
Niente di ufficiale ancora, ma quella che da qualche giorno era già apparsa come una voce insistente in queste ultime ore sta assumendo sempre più il peso dell’ufficialità. Secondo quanto trapelato dagli ambienti vicini all’opposizione sperlongana, Di Fazio sarebbe il capolista di una lista civica al cui interno ci sarebbero esponenti sia di centrosinistra che di centrodestra. Infatti, oltre ai locali esponenti di Pd, Idv e Udc sotto la guida dell’esponente dei centristi si sarebbe unita alla schiera anti-Scalingi anche Futuro e Libertà per l’Italia. Tutti si domandano che fine abbia fatto dunque l’avvocato Angelo Palmieri, che in più di qualche occasione aveva lasciato intendere di voler fare una trionfale discesa in campo puntando a strappare voti al centrodestra locale e portando in consiglio delle donne. Attualmente sembra decaduta la sua candidatura con l’emergere di quella di Benito Di Fazio, ma a pochi giorni dalla presentazione delle liste, tutto può ancora succedere. Difficile, anche se non impossibile, l’ennesimo cambio di leadership delle opposizioni come del resto non è ancora esclusa la così detta “idea rosa”, con Palmieri a capo di una lista di sole donne. Nel frattempo nel centrodestra sembra che i nomi siano tutti pronti, tanto che si parla dell’ufficializzazione sia di Rocco Scalingi che della lista in suo supporto già nei prossimi giorni, senza attendere la consegna delle liste all’ufficio elettorale del Comune di Sperlonga. Mentre tutto lascia presagire un epilogo simile a quello del 2006 quando Scalingi si impose con una maggioranza schiacciante.
Simone Nardone

lunedì 11 aprile 2011

Il Fondi prende tre 'sberle' dal Pomezia


11/04/2011 - Ancora una sconfitta casalinga per il Fondi Calcio, che ieri, si è visto “abbattere” dal Pomezia. E’ stata quest’ultima, infatti, a tenere il pallino del gioco fin dalle prime battute, nonostante la stangata delle penalizzazioni dei giorni scorsi. Dopo solo 7’ gli ospiti sono passati in vantaggio con il gol di Ruscio, che al centro dell’area ha avuto tutto il tempo di stoppare e tirare dopo aver atteso il cross di Marano. Il Fondi ha provato a reagire con pochi risultati, anche se al 12’, nel giro di soli 60 secondi si è visto prima annullare per fuorigioco un gol di Agostinelli e poi sfiorane un altro con un grandissimo tiro di Vaccaro dal limite che si è stampato sulla traversa prima di rimbalzare sulla linea ed essere spazzato dalla difesa pometina. In realtà, questi due acuti, insieme ad un'altra occasione successiva di Agostinelli sono stati gli unici di un primo tempo dominato dalla squadra ospite. Il Pomezia, infatti, al 18’ con Virdis è andato ad un passo dal raddoppio. L’esterno d’attacco è entrato in area dopo una lunga sgroppata sulla fascia, vedendosi il tiro respinto sul fondo con i pugni dall’estremo difensore fondano. Dopo soli quattro minuti, al 22’, è arrivata la seconda segnatura degli ospiti che hanno fatto gol con Mastromattei sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nello specifico, su una dormita generale della difesa fondana, Marano ha servito il compagno di squadra con un assist verticale sul filo del fuorigioco, con Mastromattei che non ha fallito, mettendo la palla alle spalle di Cacchioli. Un Fondi, che ha continuato ad arrancare dopo il secondo gol subito e che ha preso il colpo del ko al 31’, quando Virdis dopo una bella azione personale sulla fascia di sinistra è entrato in area, si liberato della marcatura, e con un preciso tiro rasoterra ha portato il Pomezia sullo 0-3. Dopo l’ennesimo gol dei pometini, il Fondi è sparito ulteriormente dal terreno di gioco con lo stesso Virdis che si è reso protagonista di un altro paio di azioni da gol. Nella ripresa il Fondi è entrato in campo con un altro spirito e decisamente più tonico. Una manovra, comunque abbastanza confusionale quella messa a punto dalla squadra padrone di casa, che, al 50’ ha anche protestato per un presunto fallo da rigore ai danni di Agostinelli non ravvisato dall’arbitro. Di qui, complice un Fondi rivitalizzato rispetto al primo tempo, in più di qualche occasione è stato il portiere del Pomezia Fiumanò a rendersi protagonista con un paio di ottimi interventi, sia tra i pali che in uscita, sempre sulla prima punta fondana Agostinelli. Al 71’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo ecco arrivare il gol della bandiera della squadra di casa. Tiro dell’ottimo Vaccaro da fuori area, sulla traiettoria c’è il solito Agostinelli che la devia di testa mettendo la palla in porta. Un Fondi che dopo il gol ha avuto ancora qualche minuto di buon gioco, per poi finire nel concedere più contropiedi agli avversari che creare pericolose azioni da gol. L’ennesima brutta figura casalinga per i rossoblù fondani che sono usciti dal campo con la curva degli Old Fans che intonava “Liquidato tutta la vita” e “Trillini fatti da parte”.
Simone Nardone

Trillini: "Loro squadra forte, la prossima stagione si vedrà""


11/04/2011 - Stadio semi vuoto, mancanza di motivazioni e i risultati che continuano a non arrivare. E’ questa la solita scena che si trova a commentare l’allenatore del Fondi Sauro Trillini, che a fine partita precisa subito: “Le contestazioni fanno parte del calcio, le accetto e vado avanti. Meno bello è per i diversi giovani oggi presenti in campo, che si sono sentiti fischiati in casa dai loro tifosi”. Proprio sui giovani e sulla valorizzazione del vivaio, l’allenatore del Fondi ha spiegato come “la società ha scelto questa linea, ma molti non lo riescono a capire. Oggi in campo c’erano diversi ragazzi del ’93 e del ’94. Ragazzi che possono portare giovamento alla squadra. Senza considerare che allo stadio erano presenti diversi osservatori di società importanti”. Sulla gara, invece, l’allenatore rossoblù ha esordito mettendo in evidenza come “su 5 occasioni hanno messo a segno 3 gol. Sono stati bravi, ma non dimentichiamoci che senza le penalizzazioni sarebbero stati in zona play-off. Stiamo parlando di una squadra di ottimo livello”. Incalzato dalle domande dei cronisti sportivi sulla prossima stagione, Trillini precisa “io ho un contratto con il Fondi fino a fine stagione, dopo si vedrà. Dipende quali saranno le proposte della società. Ma non dimenticatevi che io sono uno ‘zingaro’ del calcio”. Più secco nelle dichiarazioni Massimiliano Farris, il mister del Pomezia: “Sicuramente oggi il Fondi, e la sua condizione, senza stimoli, ci ha aiutato nel fare la partita. Rimane comunque un successo importante a termine di una settimana travagliata”. Farris infatti ha spiegato come “dopo questa vittoria e senza le penalizzazioni saremmo tra le prime cinque e quindi in zona play-off. Rimane il fatto che io ho chiesto comunque ai ragazzi di fare 15 punti nelle ultime 5 partite e dopo di oggi ne rimangono da fare ancora 12”. Riguardo la sfida casalinga della prossima settimana il tecnico ha spiegato “col Matera non abbiamo nulla da perdere, potrebbe essere la nostra arma in più”.
Simone Nardone

sabato 9 aprile 2011

Sperlonga, Opposizioni al palo


09/04/2011 - Mancano all’incirca due mesi alle elezioni amministrative previste per il prossimo maggio a Sperlonga e mentre il sindaco uscente Rocco Scalingi è stato già ufficializzato dal centrodestra, tra le opposizioni vige una certa incertezza. Tutti, o quasi sembrano convinti che alla fine il noto avvocato Angelo Palmieri scenderà in politica con il chiaro obiettivo di portare delle quote rosa nell’assise cittadina, ma nulla viene confermato o smentito. Un’anomalia se vogliamo quella della politica sperlongana, dove le opposizioni, che di solito tentano di anticipare la scelta del candidato di punta per una lunga cavalcata nella campagna elettorale, qui rimangono alla finestra contrattando fino all’ultimo giorno utile. E’ proprio nel bel mezzo di questa stagnazione, mentre si lavora nelle segrete stanze a qualche strana strategia per spaccare l’attuale fortissima maggioranza del governo cittadino, che si è registrata la defezione di Sinistra Ecologia e Libertà, che in una nota ha annunciato di non scendere in campo alle amministrative di maggio. “Non ci pare che siano in piedi le condizioni per un dialogo o per un nostro impegno” ha precisato Antonio De Simone del circolo intercomunale Peppino Impastato. “Ancora una volta – si legge in un passaggio – la soluzione che ci si propone è quella del ‘meno peggio’ che serve soltanto a garantire la rielezione dei soliti notabili anche all’opposizione”.
Simone Nardone

giovedì 7 aprile 2011

Fondi, La Caritas di San Paolo sostiene 125 famiglie


07/04/2011 - Come è ben noto la popolazione fondana è in crescita e con essa crescono anche le povertà di una città che fino a non molti anni addietro era considerata un piccola "isola felice". Malgrado l’attività economica che da sempre ruota attorno al Mof, all’agricoltura, all’artigianato, nonché al commercio, Fondi continua ad essere uno dei comuni della provincia di Latina con il più basso numero di dichiarazioni Irpef che ne fa derivare un reddito medio al di sotto della media provinciale. Rimane il fatto che sugli oltre 142 km quadrati di estensione territoriale, ci sono ben 13.000 famiglie. Famiglie, che sono sempre state il fulcro della vita della città, ma che in questi ultimi tempi sono anche tra i soggetti più vulnerabili. A dimostrarlo sono i numeri della Caritas della parrocchia di San Paolo apostolo, la quale al momento si trova ad assistere ben 125 famiglie: 52 italiane e 73 di origine straniera. Una situazione, quella che emerge da questi dati, alla quale è difficile trovare una vera soluzione e dove si è costretti a continuare ad agire con delle iniziative così dette "tampone". Condizioni famigliari nelle quali ci sono problemi di ogni genere, dalla disoccupazione, all’alcool, a casi di malattie associate a problematiche economiche, nonché casi di abbandono degli anziani e di trascuratezza personale. Considerando che queste famiglie sono composte mediamente da 3 persone, la Caritas di San Paolo, attualmente si trova a sostenere quasi 400 persone. Se a questi numeri si vanno ad aggiungere quelli degli altri servizi rivolti ai più poveri e i numeri delle altre Caritas parrocchiali presenti in città, ci si rende conto che circa 2 persone ogni 100 abitanti a Fondi vive in situazione di grave povertà. Per tale motivo, forse, non è scontato precisare come la Caritas di San Paolo si fa carico, attraverso i propri operatori e volontari, davvero di tutto: dal cibo ai vestiti, fino anche ai medicinali, arrivando, in casi molto particolari anche al pagamento delle utenze. Situazioni di vita, che sembrano così lontane dalla nostra quotidianità che spesso ci sembra impossibile che possano trovarsi alla porta accanto a quella di casa nostra.
Simone Nardone

per vedere il servizio cliccare sul seguente link della WebTv di Fondi

la Gdf di Fondi sequestra 100 tonnellate di rifiuti pericolosi


07/04/2011 - Cento tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrati e una donna di Sperlonga denunciata per il reato di danno ambientale. E’ questo il bilancio dell’operazione della Guardia di Finanza di Fondi che martedì ha fatto scattare i sigilli ad un’area di circa 3000 metri quadri nel territorio tra Fondi e Lenola. L’attenzione dei militari è stata catturata da un cantiere aperto lungo la strada regionale 637 Fondi - Lenola. In particolare, ad insospettire le Fiamme Gialle, sono state due cisterne apparentemente abbandonate, che dopo i primi riscontri sono risultate essere colme di bitume. Perlustrando il terreno adiacente, i Finanzieri si sono trovati di fronte ad un’altra sorprendente scoperta individuando, interrate, altre quattro cisterne, contenenti oli bituminosi che, come noto, sono catalogati come rifiuti speciali pericolosi. Immediatamente è scattato il sequestro delle sei cisterne, del loro contenuto, del terreno e la denuncia a piede libero, alla Procura della Repubblica di Latina, della proprietaria dell’area, per il reato di "gestione illecita di rifiuti". L’attività delle Fiamme Gialle nasce in seguito alla predisposizione di diversi servizi finalizzati alla protezione della piana di Fondi da abusi e scempi che possono anche compromettere l’equilibrio biologico dell’ambiente. Infatti, malgrado sia illegale, ancora in molti tentano di smaltire, come possibile, i rifiuti tossici o pericolosi come gli oli bituminosi.
S. N.

martedì 5 aprile 2011

"Niente paura, approveremo il bilancio" lo afferma il sindaco di Lenola


05/04/2011 - "Situazione difficile ma penso che si possa stare tranquilli". Sono state queste le prime parole con il quale il primo cittadino di Lenola Gian Battista De Filippis ha voluto tranquillizzare sia la cittadinanza che la politica sul buco di bilancio di 18.000 euro. "E’ normale – ha precisato il sindaco – che all’inizio della discussione sull’approvazione del bilancio preventivo si parta con un disavanzo. Sono fiducioso – ha poi sottolineato – che facendo dei tagli oculati si arrivi al pareggio e all’approvazione in consiglio comunale entro giugno, come previsto". Un sospiro di sollievo, dunque, per i cittadini lenolesi e per la maggioranza politica di centrodestra. Rimangono comunque dei problemi di carattere economico che l’amministrazione dovrà affrontare con prerogative di massima urgenza, per non rischiare di cadere sul documento contabile. "Le difficoltà ci sono, ma non sono questi i problemi" ha dichiarato il sindaco, che al momento detiene anche la delega al bilancio. Spiegando invece le cause che portano i comuni a queste difficoltà economiche, l’esponente dell’Udc ha sottolineato come "sono venuti meno i trasferimenti ai comuni, le entrate dell’Ici non ci sono più, e poi regna anche una notevole incertezza dovuta al federalismo". Allo stesso tempo, De Filippis ha più volte voluto sottolineare come questo primo passaggio in commissione non è sintomo di preoccupazione o di allarmismo, in quanto "tutti gli enti partono da uno sbilanciamento, per poi arrivare al pareggio". Riserbo, su quali saranno le voci di bilancio dove potranno avvenire i tagli. Nel frattempo alcuni osservatori politici locali, vedono in questo piccolo problema economico, l’ennesima tegola sull’amministrazione De Filippis, che mentre cercava di riassestare l’azione politica della sua amministrazione, bilanciando anche i ruoli con il Pdl, ora si trova anche a dover sistemare i conti pubblici, i quali, anche se di poco, sono conti che non quadrano.
Simone Nardone

lunedì 4 aprile 2011

Lenola, buco di bilancio da 18 mila euro


03/04/2011-L’amministrazione di Lenola a guida De Filippis rimane appesa ad un filo. Anzi a 18.000 euro. 18.000 euro di buco di bilancio. Nessuna notizia certa sulla vicenda. Molti in paese parlano di , ma in realtà non arriva nessuna smentita dal Comune che fa intendere che anche se la notizia rimane ufficiosa, il problema c’è. Il tutto sarebbe emerso, anche con una certa sorpresa, nel corso di una riunione della commissione bilancio degli ultimi giorni. Proprio il primo cittadino, che al momento detiene la delega ha dovuto mostrare lo stato dei conti pubblici e in particolar modo ha dovuto rendere conto di questi 18.000 euro che mostrano il bilancio . Allo stesso tempo è da ricordare che proprio nei mesi scorsi l’assessore competente, Fernando Magnafico dell’Udc, aveva rassegnato le dimissioni per tentare di risolvere le frizioni all’interno della maggioranza di centrodestra. Infatti, proprio a seguito delle divergenze tra i centristi e una parte del Pdl locale, viste le difficoltà a trovare un’accelerata nell’azione del governo comunale, molti, tra cui lo stesso Magnafico, erano per la linea del riassetto amministrativo e per questo aveva deciso di farsi da parte. Proposta non accettata dal Pdl, che per vari motivi non aveva voluto occupare la poltrona di assessore al bilancio lasciando la delega nelle mani del sindaco. Tutto questo, fino ad arrivare alla costatazione dei conti in rosso dei giorni scorsi. Ora è un bel problema per la giunta comunale che sta valutando le varie ipotesi in caso non si torvi come riempire il . Ipotesi che lasciano un raggio d’azione limitato: dimissioni subito o passaggio in consiglio comunale per la questione, che di conseguenza comporterebbe la non approvazione e la caduta dell’amministrazione entro giugno.
Simone Nardone